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Posts Tagged ‘procedimento di valutazione d’impatto ambientale’

Presa “elettrica” diretta.


India, Deserto del Thar, centrale fotovoltaica Bhadla Solar Park. C’è chi la vorrebbe anche in Italia?

La petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui.

Ci risiamo.  

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Bosa, un complesso di interventi per la difesa idrogeologica senza una procedura di valutazione d’impatto ambientale complessiva.


Bosa, il Ponte Vecchio sul Fiume Temo e il centro storico

Ci sono i soldi, non si possono perdere e l’opera pubblica si deve fare a ogni costo.

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Udienza al T.A.R. Sardegna sull’istanza di sospensiva della società energetica Diomede contro il provvedimento ministeriale che ha bocciato il progetto di mega-centrale fotovoltaica in area d’interesse archeologico nella campagna di Uta (CA).


Cagliari, sede del T.A.R. Sardegna (Piazza del Carmine-Via Sassari)

la petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui.

Il 29 gennaio 2025 si tiene l’udienza presso il T.A.R. Sardegna sull’istanza di provvedimento cautelare avanzata dalla società romana Diomede s.r.l. nell’ambito del ricorso avverso il D.M. Ambiente n. 373 del 7 novembre 2024, adottato di concerto con il Ministero della Cultura, che ha concluso negativamente il relativo procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) del progetto per la realizzazione di una centrale fotovoltaica a terra con potenza superiore a 96 MWp  su un’estensione di oltre 220 ettari di area agricola densa di testimonianze archeologiche prevalentemente di epoca nuragica in località Serra Taccori, in Comune di Uta (CA).

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La Regione autonoma della Sardegna è chiamata ad applicare la legge regionale n. 20 del 2024.


Las Plassas, ruderi del castello giudicale (XII sec.)

La petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui.

Com’era prevedibile, il Consiglio di Stato, con la sentenza Sez. IV, 20 gennaio 2025, n. 392, ha confermato la sentenza T.A.R. Sardegna, Sez. I, 29 maggio 2024, n. 414, relativa a un progetto di centrale fotovoltaica a breve distanza dal complesso nuragico di Su Nuraxi di Barumini e dal Castello di Las Plassas (SU).

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A Far West (RAI 3) piace il Far West delle energie rinnovabili.


Filippine, Isola di Luzon, baia di Bangui, centrale eolica sulla spiaggia (AFP Photo/Ted Aljibe – Il Corriere della Sera). Vogliamo arrivare a questo? Probabilmente piacerebbe a un’associazione ambientalista che fa le guide turistiche alle più belle centrali eoliche

la petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui.

Gent.mo Salvo Sottile,

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Una centrale fotovoltaica a ridosso dell’area monumentale di Aquileia.


Aquileia, Basilica patriarcale di S. Maria Assunta

Il sonno della ragione genera mostri.

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Ricorso al T.A.R. Sardegna della società energetica Diomede contro il provvedimento ministeriale che ha bocciato il progetto di mega-centrale fotovoltaica in area d’interesse archeologico nella campagna di Uta (CA).


Nuraghe e rottami

la petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui.

La società romana Diomede s.r.l.  ha notificato il ricorso al T.A.R. Sardegna avverso il D.M. Ambiente n. 373 del 7 novembre 2024, adottato di concerto con il Ministero della Cultura, che ha concluso negativamente il relativo procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) del progetto per la realizzazione di una centrale fotovoltaica a terra con potenza superiore a 96 MWp, proposta dalla società romana Diomede s.r.l. su un’estensione di oltre 220 ettari di area agricola densa di testimonianze archeologiche prevalentemente di epoca nuragica in località Serra Taccori, in Comune di Uta (CA).

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La speculazione energetica vuol trasformare, ancora una volta, la piana di Cossoine (SS).


Cavallo e Gallina prataiola

la petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui.

Il Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha inoltrato un nuovo atto di intervento (29 dicembre 2024) nell’ambito del procedimento di valutazione d’impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto di centrale agrivoltaica “S’Ena” proposta dalla società sassarese Sardinian Green 10 s.r.l. nel paesaggio storico-agricolo di Campu Giavesu – Su Padru, nel territorio comunale di Cossoine (SS).

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Conclusa positivamente la procedura V.I.A. per il potenziamento di un’altra centrale eolica in Anglona, questa volta la Regione autonoma della Sardegna si attiverà?


Sardegna, bosco mediterraneo

La petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui.

Con parere positivo condizionato della Commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale VIA/VAS e il conseguente decreto direttoriale MASE VA_DEC_2024-0000414 del 27 novembre 2024, si è concluso in modo favorevole (con condizioni) il relativo procedimento di valutazione d’impatto ambientale (V.I.A.) dell’imponente repowering di un’altra centrale eolica in Anglona, il Progetto di ammodernamento complessivo (“repowering”) del “Parco Eolico Nulvi Tergu” esistente da 29,75 MW in un parco con potenza totale finale pari a 99 MW ed opere connesse ed infrastrutture indispensabili, nei Comuni di Tergu, Nulvi, Sedini, Chiaramonti, della bolzanina Fri-El. Anglona s.r.l.

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Bocciato il progetto di mega-centrale fotovoltaica in area d’interesse archeologico nella campagna di Uta (CA).


Nuraghe e rottami

la petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui.

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) esprime forte soddisfazione per la solenne bocciatura del progetto per la realizzazione di una centrale fotovoltaica a terra con potenza superiore a 96 MWp, proposta dalla società romana Diomede s.r.l. su un’estensione di oltre 220 ettari di area agricola densa di testimonianze archeologiche prevalentemente di epoca nuragica in località Serra Taccori, in Comune di Uta (CA).

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Arriva la pretesa soluzione per l’alluvione di progetti di impianti energetici, la corsia preferenziale per i più grandi!


Filippine, Isola di Luzon, baia di Bangui, centrale eolica sulla spiaggia (AFP Photo/Ted Aljibe – Il Corriere della Sera). Vogliamo arrivare a questo?

la petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui.

Le strutture del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica non ce la fanno a esaminare nei ristretti tempi di legge l’immane alluvione – un’altra vera e propria calamità innaturale – di progetti presentati per l’avvìo della prescritta procedura di valutazione d’impatto ambientale (V.I.A.).

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Si per una giusta transizione energetica, No alle fonti fossili e alla speculazione energetica.


la petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui.

L’Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia promuove il dibattito pubblico Si per una giusta transizione energetica, No alle fonti fossili e alla speculazione energetica a Bosa (OR), presso la sala conferenze dell’Università della Terza Età in Via Azuni n. 9.

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La speculazione energetica vuol devastare l’Appennino Umbro-Marchigiano, fra Monte Cavallo, Pieve Torina, e Serravalle di Chienti (MC).


Appennino Umbro-Marchigiano, area fra Monte Tolagna e Monte Cipolletta

La petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui.

Il Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha inoltrato un atto di intervento (5 luglio 2024) nell’ambito del procedimento di valutazione d’impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto di realizzazione dell’ennesima centrale eolica in area di rilevante interesse ambientale del Bel Paese,  in questo caso proposta dalla società pescarese Wind Energy Monte Cavallo Power s.r.l. sull’Appennino Umbro-Marchigiano (nell’ampia area fra i 1.200 e i 1.400 metri di Monte Colastrello, Monte Miglioni, Monte Tolagna e Tre Termini), nei territori comunali di Monte Cavallo, Pieve Torina e Serravalle di Chienti (MC).

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E’ necessaria la trasparenza delle scelte nelle politiche ambientali.


centrale eolica

La petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui.

Una finestra, solo una piccola finestra sulla trasparenza (o meno) delle scelte nelle politiche ambientali.

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S.S. n. 67 “Tosco – Romagnola”, il progetto di adeguamento va sottoposto a procedura di VIA nella sua integrità.


strada

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG), su segnalazione dell’Associazione Vivere in Val di Sieve, ha inoltrato (13 giugno 2024) uno specifico atto di intervento con “osservazioni” nel procedimento di valutazione d’impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto di adeguamento di un tratto di 3 chilometri della S.S. n. 67 “Tosco-Romagnola” da parte di ANAS s.p.a.

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Il Nuraghe esistente in terreni privati non è un bene culturale se non è formalmente vincolato.


Nuraghe e rottami

La petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui.

A poche decine di metri dal Nuraghe Turriga, nel territorio comunale di Tuili (SU), a breve distanza dalla Reggia nuragica (Su Nuraxi) di Barumini, rientrante nel patrimonio mondiale dell’umanità sotto l’ègida UNESCO, nella località Guranu ha ottime possibilità realizzative l’impianto agro-fotovoltaico “Green and Blue Serra Tuili”, potenza di 15,190 MW, di dimensioni complessive pari a circa 24 ettari.

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Un’alluvione di torri eoliche fra Barbagia, Ogliastra e Sarcidano.


Seui, Foresta demaniale di Montarbu, falesie

Il Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha inoltrato un atto di intervento (16 aprile 2024) nell’ambito del procedimento di valutazione d’impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto di centrale eolica “Alientu” proposto dalla Sardaeolica s.r.l. nel territorio comunale di Seui (SU).

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Sardegna, realtà della speculazione energetica e normativa di salvaguardia del territorio.


Cane che ha conquistato e difende l’osso

La realtà della speculazione energetica in Sardegna è di banale quanto spaventosa e violenta evidenza.

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Oristano, Torregrande, il piano paesaggistico in pericolo.


Oristano, pineta litoranea di Torregrande

Il T.A.R. Sardegna, con la sentenza Sez. I, 19 febbraio 2024, n. 114, ha respinto il ricorso presentato dal Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) rappresentato e difeso dall’Avv. Carlo Augusto Melis Costa, avverso il provvedimento di positiva compatibilità ambientale con condizioni (deliberazione Giunta regionale sarda n. 50/13 del 28 dicembre 2021) che ha concluso il procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto immobiliare Ivi Petrolifera s.p.a. previsto sul litorale di Torregrande, a Oristano (un complesso ricettivo, villette, un campo da golf, servizi turistici, opere di urbanizzazione, club house, servizi commerciali) nella Pineta litoranea di Torregrande (Oristano), in gran parte di proprietà pubblica.

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Il paesaggio e l’ambiente non sono asserviti alla produzione di energia da fonti rinnovabili.


Fenicotteri rosa (Phoenicopterus roseus) in volo e centrale eolica

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna ha recentemente scritto una pagina molto importante in relazione ai complessi rapporti fra tutela del paesaggio e del territorio e la produzione energetica da fonti rinnovabili.

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