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Per estrarre il marmo è necessario che la cava sia autorizzata.
anche sulla Rivista telematica di diritto ambientale Lexambiente (“Per estrarre il marmo è necessario che la cava sia autorizzata“), 28 marzo 2017
Pronuncia di rilevante interesse, seppure in sede cautelare, da parte del T.A.R. Toscana in materia di attività estrattiva.
L’ordinanza T.A.R. Toscana, Sez. II, 16 febbraio 2017, n. 94 interviene in uno dei numerosi contenziosi presenti riguardanti i siti estrattivi del marmo sulle Alpi Apuane. Leggi tutto…
Il GrIG chiede lo stop della Cava Breccia Capraia. E le Imprese estrattive pagano i canoni concessori per il marmo estratto senza autorizzazione?
Dopo la recente (ordinanza presidenziale n. 2 del 17 febbraio 2017) sospensione dell’estrazione del marmo e l’ordine di ripristino ambientale nella Cava Padulello (Massa) per le gravi violazioni riscontrate da parte del Parco naturale regionale delle Alpi Apuane, il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus (GrIG) ha chiesto (3 marzo 2017) il diniego del prolungamento dell’attività estrattiva nella Cava di Breccia Capraia, in Comune di Massa, a causa di una serie di rilevanti criticità ambientali relative al noto sito estrattivo del pregiato marmo “Fior di Pesco”, in teoria tutelato per la propria rarità. Leggi tutto…
Sospesa l’attività estrattiva di un’altra cava sulle Alpi Apuane.
Il Parco naturale regionale delle Alpi Apuane, con ordinanza presidenziale n. 2 del 17 febbraio 2017, ha sospeso l’attività estrattiva della Cava Padulello, a Massa, gestita dalla Sermattei s.r.l., in seguito all’avvenuto riscontro di “lavorazioni realizzate … in difformità dalla Pronuncia di Compatibilità Ambientale e di Nulla osta del Parco” e ha ordinato il ripristino ambientale (art. 64 della legge regionale Toscana n. 30/2015 e s.m.i.).
Nel dicembre 2016 il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus – Presidio Apuane, insieme ad Amici della Terra – Club Versilia, Club Alpino Italiano – Toscana, La Pietra Vivente, aveva presentato alle amministrazioni pubbliche e alla magistratura competenti specifica segnalazione con richiesta di accertamenti sullo svolgimento dell’attività estrattiva. Leggi tutto…
Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus chiede la revoca delle autorizzazioni per la Cava Valsora Palazzolo, a Massa.
Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha chiesto (6 febbraio 2017) la revoca delle concessioni e autorizzazioni relative alla Cava Valsora Palazzolo, sulle Alpi Apuane, in Comune di Massa. Leggi tutto…
Un tuffo nella marmettola, per aprire gli occhi!
Ancora una volta i baldi e coraggiosi ambientalisti apuani han compiuto l’impresa: un bel bagno nelle fredde acque del Fiume Frigido (si chiama Frigido mica per caso…) inquinato dalla marmettola, una sorta di fango prodotto dagli scarti della lavorazione del marmo nel corso dell’estrazione dalle cave sulle Alpi Apuane. Leggi tutto…
La cava Castelbaito Fratteta in mano alla Magistratura.
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (4 novembre 2016) un puntuale esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Massa riguardante la coltivazione della cava di marmo Castelbaito Fratteta, in Comune di Fivizzano (MS), nel Parco naturale regionale delle Alpi Apuane.
Interessati anche i Comandi locali dei Carabinieri del N.O.E., della Guardia di Finanza e del Corpo forestale dello Stato. Leggi tutto…
Carrara, parliamo di marmi. 8 luglio 2016
A Carrara, in Piazza delle Erbe, con inizio alle 21.30, si parla di marmi, cave, Alpi Apuane. Leggi tutto…
Perché ancora un favore alla distruttiva attività di cava sulle Alpi Apuane?
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (5 luglio 2016) una specifica richiesta di informazioni ambientali e adozione di opportuni provvedimenti riguardo la realizzazione di una nuova strada carrabile di fatto a servizio delle cave di marmo del Sagro e del Borla, nei Comuni di Carrara e di Fivizzano (MS). La realizzazione della strada è stata prevista con protocollo d’intesa Provincia di Massa Carrara, Comuni di Carrara e di Fivizzano, Parco naturale regionale delle Alpi Apuane, in parte già sottoscritto.
Sono stati richiesti lo svolgimento del preventivo procedimento di verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale, necessario per queste tipologie progettuali, e gli opportuni accertamenti su legittimità delle attività estrattive in corso, quantitativi dei materiali estratti, correttezza dei corrispettivi percepiti per i materiali estratti. Leggi tutto…
Il ricorso è tardivo, ingiustizia è fatta.
Si è chiusa recentemente davanti alla Corte di cassazione in un nulla di fatto la vicenda processuale relativa a presunti accordi fra Amministrazione comunale di Carrara e imprese riguardo la “tassa sui marmi”, d’importo molto più contenuto rispetto al valore di mercato.
Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus – Apuane ha scritto al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Massa perché sia fatta chiarezza su eventuali responsabilità relative all’invio “tardivo” del ricorso. Leggi tutto…
Lettera aperta al Presidente della Regione Toscana sulla sicurezza nelle cave delle Apuane.
L’attività estrattiva del marmo sulle Alpi Apuane non provoca soltanto gravissimi problemi ambientali per il contesto territoriale interessato, ma riveste anche conseguenze pesantissime sul fronte della sicurezza nel lavoro, come purtroppo tanti incidenti hanno testimoniato nel corso degli anni.
Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus affronta anche questi. Ecco la lettera aperta inviata in proposito al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. Leggi tutto…
I maggiori costi per la potabilizzazione delle acque e la gestione delle cave di marmo alla Procura della Corte dei conti.
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha provveduto (6-7 aprile 2016) a inoltrare alla Procura regionale della Corte dei conti per la Toscana due documentate segnalazioni riguardo i maggiori costi sopportati per la potabilizzazione delle acque dal gestore pubblico del servizio idrico integrato Gaia s.p.a. a causa del pesante inquinamento da marmettola delle sorgenti del Cartaro e per le sensibili carenze gestionali pubbliche di numerose cave di marmo in Comune di Massa.
Informata, con ulteriore segnalazione, anche la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Massa.
Come evidenziato dalle dichiarazioni provenienti dalla stessa società Gaia (vds. “Marmettola nel Frigido, rendere potabili le acque costa 300.000 euro in più all’anno”, di Melania Carnevali, su Il Tirreno, 3 febbraio 2016), “i maggiori costi legati alla presenza di materiali fini derivanti dall’esercizio delle cave sono valutabili nell’ordine di 300 mila euro all’anno”. Leggi tutto…
La Cava Valsora chiude, finalmente.
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus esprime forte soddisfazione per la decisione assunta in questi giorni dal Parco naturale regionale delle Alpi Apuane inerente il diniego della proroga della pronuncia di compabilità ambientale (determinazione n. 2 del 12 febbraio 2016) assunta al termine del procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) nel 2010 per l’attività estrattiva del marmo nella Cava Valsora, in Comune di Massa, da parte della Ditta Marmi e Trasporto Merci PTC. Leggi tutto…
Banksy contro il “massacro” delle Alpi Apuane.
All you can eat, mangia tutto quello che puoi.
Chiaro e netto il messaggio di Banksy su un cartello pubblicitario (naturalmente coperto abusivamente) lungo l’autostrada A 11, presso Carrara. Leggi tutto…
Ricorso europeo per difendere i valori naturalistici delle Alpi Apuane.
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (4 gennaio 2016) uno specifico ricorso per la salvaguardia dei valori naturalistici delle Alpi Apuane rientranti nella Rete Natura 2000, il sistema europeo delle aree naturali protette, posti in pericolo anche dalla presenza di disposizioni favorevoli all’eccessiva attività estrattiva contenute nel Piano di indirizzo territoriale (P.I.T.) con valenza di piano paesaggistico della Toscana.
Coinvolta la Commissione europea, la Commissione “petizioni” del Parlamento europeo, il Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, la Regione Toscana.
Alle Istituzioni comunitarie sono state fornite ampie documentazioni concernenti anche la perdita di biodiversità delle aree interessate dai fenomeni estrattivi, raccolte con cura da parte del Presidio GrIG delle Apuane. Leggi tutto…
La Rete Natura 2000 deve esser tutelata efficacemente anche sulle Alpi Apuane!
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (9 dicembre 2015) un puntuale atto di “osservazioni” alla Regione Toscana riguardo la proposta di modifica delle misure di conservazione delle aree appartenenti alla Rete Natura 2000 (siti di importanza comunitaria – S.I.C. e zone di protezione speciale – Z.P.S.), con particolare riferimento alle Alpi Apuane, pesantemente interessate da attività di cava e gravi fenomeni di inquinamento, già oggetto di azioni legali e di sensibilizzazione dell’Associazione. Leggi tutto…
Piano paesaggistico della Toscana, il “buco nero” delle Alpi Apuane.
Confronto acceso fra Franca Leverotti, referente del nostro Presidio Apuane, e Anna Marson, già assessore all’urbanistica della Regione Toscana, sul sito web Eddyburg in merito al Piano di indirizzo territoriale (P.I.T.) con valenza di piano paesaggistico della Toscana riguardo ai livelli di tutela dei valori ambientali e paesaggistici delle Alpi Apuane, rientranti in gran parte nel Parco naturale regionale delle Alpi Apuane.
Il P.I.T. con valenza di piano paesaggistico della Toscana è, in linea di massima, un buon piano paesaggistico.
Uno dei tre soli piani paesaggistici approvati ai sensi del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, insieme a quello sardo (fascia costiera) e a quello pugliese.
Per alcuni aspetti, però, i risultati della tutela sono inferiori alle attese. Leggi tutto…
Le Guardie del Parco naturale regionale delle Apuane confermano il grave inquinamento da marmettola dei corsi d’acqua.
Il Comando delle Guardie del Parco naturale regionale delle Alpi Apuane ha risposto (nota prot. n. 3835 del 30 settembre 2015) alla richiesta di informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti inoltrata (20 agosto 2015) dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus riguardo i continui eventi di inquinamento ambientale altamente pregiudizievoli per la salvaguardia dei Fiumi Carrione e Frigido e gli habitat naturali connessi derivanti dalla marmettola (marmo finemente tritato scaricato negli impluvi e corsi d’acqua) causata dall’attività estrattiva sulle Alpi Apuane. Leggi tutto…
Il piano paesaggistico della Toscana non tutela le Alpi Apuane: ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.
L’azione legale per la difesa delle Alpi Apuane.
Patrocinato dal prof. avv. Daniele Granara (Foro di Chiavari), è stato depositato un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica avverso le parti del Piano di indirizzo territoriale (P.I.T.) con valenza di piano paesaggistico della Toscana, lesive dei valori ambientali e paesaggistici delle Alpi Apuane, rientranti in gran parte nel Parco naturale regionale delle Alpi Apuane.
Hanno sottoscritto l’impugnazione le associazioni ambientaliste Mountain Wilderness Italia, Società Italiana di Geologia Ambientale (S.I.G.E.A.), Amici della Terra, Verdi Ambiente e Società (V.A.S.), Lega Italiana Protezione degli Uccelli (L.I.P.U.), Club Alpino Italiano – Toscana, il Centro “Guido Cervati” di Seravezza e il Centro culturale “La Pietra Vivente” di Massa. Leggi tutto…
I terreni a uso civico sulle Alpi Apuane non sono tutelati dal piano paesaggistico della Toscana.
L’azione legale per la difesa dei diritti di uso civico.
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha rivolto (10 settembre 2015) una specifica istanza al Commissario per gli usi civici per il Lazio, la Toscana e l’Umbria perché valuti l’opportunità di avviare un procedimento giurisdizionale presso il suo Ufficio relativamente alla mancata adeguata tutela dei diritti di uso civico e dei demani collettivi civici da parte del Piano di indirizzo territoriale (P.I.T.) con valenza di piano paesaggistico della Toscana, approvato dal Consiglio regionale nel marzo 2015. Leggi tutto…
Il Ministero dell’Ambiente interviene contro l’inquinamento dei corsi d’acqua delle Apuane.
L’intervento del Ministero dell’Ambiente.
Il Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare – Direzione generale per la Protezione della Natura e del Mare ha chiesto (nota prot. n. 16603 del 27 agosto 2015) alla Regione Toscana (D.G. Politiche Ambientali, Energia e Cambiamenti Climatici), alle Province di Lucca e di Massa-Carrara, al Parco naturale regionale delle Alpi Apuane, all’A.R.P.A.T. di intervenire – per gli ambiti di rispettiva competenza – contro “la situazione di inquinamento dei Fiumi Frigido e Carrione, generato dalla presenza di ‘marmettola’, quale prodotto residuo delle attività estrattive delle diverse cave site nelle Alpi Apuane”, ricordando che “eventuali interferenze sullo stato di conservazione dei … siti Natura 2000 risulterebbero … consequenziali ai fenomeni di inquinamento … descritti” in quanto “è stato verificato … che i bacini idrografici che convogliano le acque rispettivamente nel Frigido e nel Carrione sono interessati dalla presenza di diversi siti della rete Natura 2000”. Leggi tutto…















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