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Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus chiede la revoca delle autorizzazioni per la Cava Valsora Palazzolo, a Massa.


Massa, Cava Valsora Palazzolo

Massa, Cava Valsora Palazzolo

Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha chiesto (6 febbraio 2017) la revoca delle concessioni e autorizzazioni relative alla Cava Valsora Palazzolo, sulle Alpi Apuane, in Comune di Massa.

Coinvolti il Comune di Massa, il parco naturale regionale delle Alpi Apuane, la Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Lucca, la Regione Toscana, informata la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Massa.

Alpi Apuane, cave del Sagro (fra cui Castelbaito Fratteta)

Alpi Apuane, cave del Sagro (fra cui Castelbaito Fratteta)

La cava – insieme alla vicina Cava Romana – è gestita dalla Turba Cava Romana s.r.l. e in passato ha già visto (primavera 2016) il blocco dei lavori estrattivi per attività di cava non autorizzata. Non solo: fa parte di un ampio nòvero di cave oggetto di un procedimento penale aperto nel 2016 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Massa riguardo violazioni paesaggistiche, reati di inquinamento delle acque e del suolo (in particolare da marmettola, residuo dell’estrazione marmifera).  In esso confidiamo e la sosteniamo con forza.

Le zone interessate fan parte del parco naturale regionale delle Alpi Apuane e rientrano in aree (siti di importanza comunitaria e zone di protezione speciale) della Rete europea Natura 2000 (direttive n. 92/43/CEE e n. 09/147/CE).

Ma l’attività estrattiva del marmo senza efficaci controlli e il rispetto delle normative ambientali sta causando un vero e proprio disastro nel territorio.

Non si può non ricordare che la Procura regionale per la Toscana della Corte dei conti nel marzo 2016 ha aperto un’indagine per verificare l’eventuale sussistenza di danno erariale causata dalla cattiva gestione delle cave di marmo delle Alpi Apuane.       Canoni di concessione e tassa sui marmi estratti irrisori, mancata caducazione delle concessioni delle cave inattive, vendite a importi ridotti sono alcuni dei campi su cui si stanno concentrando le analisi della Procura erariale.   Per ora, si tratta delle cave di marmo in Comune di Massa, in seguito l’indagine potrebbe allargarsi.

Alpi Apuane, Fivizzano, Cava Vittoria, scarico detriti (15 luglio 2016)

Alpi Apuane, Fivizzano, Cava Vittoria, scarico detriti (15 luglio 2016)

Molto vi han contribuito vari esposti effettuati negli anni scorsi da parte di Franca Leverotti, già consigliere nazionale di Italia Nostra e poi coordinatrice del Presidio GrIG delle Alpi Apuane.

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha, in proposito, inoltrato diversi documentati esposti (20 agosto 2015, 20 gennaio 2016, 18 settembre 2016) indirizzati alla magistratura e alle amministrazioni pubbliche competenti relativamente al gravissimo inquinamento ai danni dei corsi d’acqua delle Apuane determinato dalla marmettola e dalla cattiva gestione delle cave, inquinamento conclamato ma finora scarsamente contrastato dalle amministrazioni pubbliche titolari delle competenze in materia[1], nonostante le richieste (27 agosto 2015, 30 settembre 2015) provenienti anche dal Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare.  Analogamente sono numerose le azioni legali ( fra le varie Cave Piastramarina e Granolesa, Cave Castelbaito Frattetta e Vittoria, progetto nuova strada del Sagro, Cava Padulello) avverso la fin troppo disinvolta attività estrattiva del marmo.

Non può esser dimenticato, inoltre, come siano presenti disposizioni favorevoli all’eccessiva attività estrattiva nello stesso Piano di indirizzo territoriale (P.I.T.) con valenza di piano paesaggistico della Toscana, tanto da aver determinato ricorsi in proposito da parte del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus al Commissario per gli usi civici di Roma (10 settembre 2015) e alle Istituzioni comunitarie (4 gennaio 2016), nonché un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica (poi trasposto davanti al T.A.R. Toscana) da parte di Mountain Wilderness Italia, Società Italiana di Geologia Ambientale (S.I.G.E.A.), Amici della Terra, Verdi Ambiente e Società (V.A.S.), Lega Italiana Protezione degli Uccelli (L.I.P.U.), Club Alpino Italiano – Toscana, il Centro “Guido Cervati” di Seravezza e il Centro culturale “La Pietra Vivente” di Massa (18 settembre 2015).

Alpi Apuane, Cava Fratteta, scarico detriti (15 luglio 2016)

Alpi Apuane, Cava Fratteta, scarico detriti (15 luglio 2016)

C’è bisogno della salvaguardia dei valori naturalistici e ambientali delle Alpi Apuane e della difesa della salute pubblica, ma in primo luogo del ripristino della legalità.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

_____________

[1] l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana (A.R.P.A.T.) con la sua newsletter n. 168 del 13 agosto 2015 ha presentato un report sulle “Alpi Apuane e marmettola” e ha descritto gli eventi di inquinamento ambientale altamente pregiudizievoli per la salvaguardia dei Fiumi Carrione e Frigido e gli habitat naturali connessi.

 

il Fiume Frigido reso bianco dalla marmettola

il Fiume Frigido reso bianco dalla marmettola

(foto A.G., F.L., archivio GrIG)

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