Archivio

Posts Tagged ‘urbanistica’

Ai cacciatori veneti piacciono le leggi incostituzionali.


Schio, Monte Magrè, altane di caccia nel bosco

Schio, Monte Magrè, altane di caccia nel bosco

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus – Veneto e Lega per l’Abolizione della Caccia onlus – sez. di Vicenza hanno inoltrato nei giorni scorsi specifica istanza al Governo nazionale con la richiesta di impugnare la legge regionale Veneto 1 Dicembre 2015, n. 20 davanti alla Corte costituzionale per palese violazione delle competenze statali costituzionalmente garantite (art. 127 cost.). Leggi tutto…

Case e casette “mobili”: vanno autorizzate singolarmente sul piano urbanistico e paesaggistico a meno che non rientrino in una struttura ricettiva.


Alghero, Porto Conte, campeggio abusivo

Alghero, Porto Conte, campeggio abusivo

Sembra che in questo povero Bel Paese sia ormai facilissimo aggirare le normative di tutela del paesaggio e del territorio.

Vuoi realizzare il tuo intervento speculativo ambientalmente compatibile, come s’usa definirlo?

Basta realizzare un bel po’ di “case mobili” e il gioco è fatto.

Così accade sul litorale toscano, sul Mincio, sulle sponde del Calich, in tante altre parti d’Italia.

Come mai?

In realtà il quadro normativo vigente non è permissivo come sembrerebbe a prima vista. Leggi tutto…

Stop all’ennesima leggina regionale veneta per legittimare “altana selvaggia”!


Monte di Malo, località Cima, altana di caccia

Monte di Malo, località Cima, altana di caccia

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus prende parte, insieme a varie altre associazioni ambientaliste e animaliste (L.I.P.U., L.A.V., ecc.) all’audizione presso la III Commissione permanente del Consiglio regionale del Veneto per fornire ai consiglieri componenti elementi e osservazioni riguardo la proposta di legge regionale n. 54 del 2015 (primo firmatario on. Sergio Berlato) che punta alla sostanziale liberalizzazione di capanni e altane per l’esercizio della caccia. Leggi tutto…

Il cartello inizio lavori deve essere esposto.


Cagliari, Colle di Bonaria, cantiere edilizio bloccato

Cagliari, Colle di Bonaria, cantiere edilizio bloccato per reperimento testimonianze archeologiche

La Corte di cassazione si è recentemente pronunciata ancora una volta sull’obbligo di esposizione del cartello “inizio lavori” nei cantieri che riguardino interventi di trasformazione del territorio.

 

La sentenza Cass. pen., Sez. III, 22 settembre 2015, n. 38380 ha ribadito che la disposizione dell’art. 27, comma 4°, del D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i. prevede tale obbligo di esposizione inderogabilmente, con sanzione penale. Leggi tutto…

Il giudice penale deve valutare gli atti di sanatoria urbanistica e paesaggistica.


 

dune costiere con vegetazione mediterranea

dune costiere con vegetazione mediterranea

Giunge autorevole conferma da parte della Suprema Corte di cassazione in ordine alla necessità di valutazione da parte del giudice penale riguardo la legittimità o meno degli atti di sanatoria in campo urbanistico-edilizio e in campo paesaggistico intervenuti nel corso del giudizio.

La sentenza Cass. pen., Sez. III, 9 luglio 2015, n. 29284 rammenta – analogamente alla recentissima sentenza Cass. pen., Sez. III, 25 giugno 2015, n. 26715 relativa al solo ambito urbanistico-edilizio – la necessità per il giudice penale di valutare tutti gli elementi necessari per il conseguimento delle sanatorie urbanistica e paesaggistica. Leggi tutto…

Colli Berici: non abbassiamo la guardia!


S. Germano dei Berici, sentiero dei Curii e della Lupia, casa lasciata incompiuta affacciata alla valle

S. Germano dei Berici, sentiero dei Curii e della Lupia, casa lasciata incompiuta affacciata alla valle

Il progetto LIFE + Colli Berici Natura 2000 è iniziato a gennaio 2010 ed è terminato il 30 giugno 2014. Ha contribuito al ripristino e alla conservazione degli habitat del SIC Colli Berici IT3220037.

Ora tocca a noi tutti continuare questo cammino e proteggere questi luoghi straordinari. Pertanto… Leggi tutto…

Quali sono i requisiti della sanatoria edilizia.


Roma, Corte di cassazione

Roma, Corte di cassazione

La Suprema Corte di cassazione, con una pronuncia di rilevante interesse, ricorda molto chiaramente quali siano i requisiti fondamentali necessari per la sanatoria edilizia che estingua il reato di cui all’art. 44 del D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i.

La sentenza Cass. pen., Sez. III, 25 giugno 2015, n. 26715 ha ribadito che per potersi avere il permesso in sanatoria devono ricorrere tutte le condizioni esplicitamente enunciate nell’ art. 36 del D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i., quindi solo “se l’intervento risulti conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della realizzazione dello stesso, sia al momento della presentazione della domanda” (c.d. principio della doppia conformità). Leggi tutto…

La legge regionale deve essere interpretata in base ai principi fondamentali stabiliti dalla legge nazionale.


Falco pellegrino (Falco peregrinus, foto Benthos)

Falco pellegrino (Falco peregrinus, foto Benthos)

Importante principio ribadito dalla Suprema Corte di cassazione in tema di interpretazione delle leggi, anche e soprattutto in campo ambientale..

Nonostante sia una delle competenze legislative primarie o esclusive delle regioni a statuto speciale e delle province autonome, la materia urbanistica/edilizia deve essere interpretata alla luce dei principi fondamentali stabiliti dalla normativa nazionale. Leggi tutto…

Il vincolo paesaggistico tutela il bosco a prescindere dagli strumenti urbanistici.


Sardegna, bosco

Sardegna, bosco

Importante pronuncia della Suprema Corte di cassazione in materia di bosco e vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).

Ribadendo una linea interpretativa giurisprudenziale (vds. Cass. pen., Sez. III, 10 luglio 2014, n. 30303), la Corte ricorda che individua il concetto di bosco sul piano giuridico, in attesa di eventuali norme regionali, la specifica disciplina di settore (art. 2 del decreto legislativo n. 227/2001 e s.m.i.). Leggi tutto…

Chi non ottempera agli ordini di demolizione perde anche la proprietà.


Milano, Piazza S. Sepolcro

Milano, Piazza S. Sepolcro

Interessante e rilevante pronuncia del Consiglio di Stato in materia di abusivismo edilizio.

La sentenza Cons. Stato, Sez. IV, 14 aprile 2015, n. 1884 ricorda che l’accertamento di inottemperanza all’ingiunzione di demolizione sia normativamente configurato alla stregua di un ‘atto ad efficacia meramente dichiarativa’, che si limita ad esternare e formalizzare l’effetto (acquisizione gratuita del bene al patrimonio comunale) già verificatosi ‘per legge’. Leggi tutto…

Un “ecomostricciatolo” legittimo alla Terza Spiaggia di Golfo Aranci.


Golfo Aranci, foto aerea (4 luglio 2014) dell'area

Golfo Aranci, foto aerea (4 luglio 2014) dell’area

Con lodevole rapidità e correttezza, inusuale per il mondo delle amministrazioni pubbliche sarde, il Servizio Urbanistica/Ambiente – S.U.A.P. del Comune di Golfo Aranci ha risposto (nota prot. n. 5886 del 25 maggio 2015) alla richiesta di informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti inoltrata (18 maggio 2015) dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus relativamente al cantiere edilizio posto immediatamente a ridosso della Terza Spiaggia di Golfo Aranci (OT). Leggi tutto…

Quella palazzina abusiva nel parco naturale regionale “Molentargius – Saline” va demolita.


Airone bianco maggiore (Ardea alba)

Airone bianco maggiore (Ardea alba)

Il T.A.R. Sardegna, con sentenze Sez. II, 7 maggio 2015, n. 744 e n. 745, ha respinto i ricorsi contro le determinazioni dirigenziali del Comune di Cagliari che hanno disposto la demolizione e il ripristino ambientale riguardo le due porzioni di un unico immobile abusivo realizzato nella zona agricola di Medau su Cramu, nel parco naturale regionale “Molentargius – Saline”, una delle zone umide di importanza internazionale di maggiore interesse, afflitta, tuttavia, da ben 260 casi di abusivismo edilizio totale o parziale.

Articolate le argomentazioni del Giudice amministrativo sardo. Leggi tutto…

Ricorso avverso la nuova legge edilizia in Sardegna.


Spatola (Platalea leucorodia, foto di Cristiana Verazza)

Spatola (Platalea leucorodia, foto di Cristiana Verazza)

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha chiesto (2 maggio 2015) al Governo nazionale di esperire ricorso avverso la legge regionale sarda n. 8/2015 sull’edilizia (pubblicata sul B.U.R.A.S. il 30 aprile 2015) davanti alla Corte costituzionale per violazione delle competenze normative statali in materia ambientale (art. 127 cost.).

E’ stato contestato l’art. 27 della nuova legge[1], che pretenderebbe di riformulare il vincolo paesaggistico relativo alle zone umide.

Una norma ripetitiva di analoga già dichiarata dalla Corte costituzionale illegittima con sentenza n. 308 del 17 dicembre 2013. Leggi tutto…

Cagliari non ha bisogno di altro cemento invenduto, ha bisogno di qualità ambientale, più alberi e case a buon prezzo.


Cagliari, Via Bolzano, area interessata dal progetto immobiliare Tepor s.p.a.

Cagliari, Via Bolzano, area interessata dal progetto immobiliare Tepor s.p.a.

Il Consiglio comunale di Cagliari, con deliberazione del 21 aprile 2015 (22 voti a favore, 6 contrari e 2 astenuti), su proposta dell’assessore comunale all’urbanistica Paolo Frau, ha approvato il “Parere preventivo, ex articolo 15 del Regolamento edilizio – ditte Tepor Spa e più – area in Cagliari sita tra la via Messina e la via Bolzano – Piano Attuativo sottozona BS3*”.

In buona sostanza, il Consiglio comunale si è espresso favorevolmente in via preventiva per l’ennesimo caso di speculazione immobiliare in città: 5 palazzi, 73 appartamenti, 3.600 metri quadrati di parcheggi interrati (a pagamento), 2.400 metri quadrati di verde pubblico e 3.593 metri quadri edificati su 6.000 metri quadrati di superficie complessiva. Leggi tutto…

La nuova legge edilizia in Sardegna, luci e ombre.


Planargia, litorale (foto Benthos)

Planargia, litorale (foto Benthos)

E’ finito il faticoso esame da parte dell’aula del Consiglio regionale del disegno di legge n. 130/A, presentato dalla Giunta regionale (disegno di legge n. 130/A del 23 ottobre 2014, approvato con deliberazione Giunta regionale n. 39/2 del 10 ottobre 2014) e sottoposto a una fase di consultazione pubblica preventiva, ma poi stravolto dalla Commissione permanente “urbanistica” del Consiglio regionale sardo.

La legge regionale edilizia sarà un “ponte” verso la futura legge regionale urbanistica.

Luci e ombre, a partire dalla riduzione degli stessi obiettivi della norma. Leggi tutto…

A ciascuno il suo.


Valdagno, Contrada Zovo di Novale, altana di caccia

Valdagno, Contrada Zovo di Novale, altana di caccia

Il quotidiano La Repubblica, edizione del 23 marzo 2015, riporta un articolo della brava Margherita D’Amico (“Gli animalisti contro le torri dei cacciatori”) relativo alla richiesta di L.A.V. ed E.N.P.A. del sacrosanto ritiro dell’emendamento del sen. Stefano Vaccari (P.D.) al disegno di legge “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali” (A.S. 1676), di cui è relatore, che vorrebbe render realizzabili torri e altane di caccia in base alla sola licenza venatoria.

Un’idiozia impareggiabile, così come altro suo emendamento – ritirato – che puntava alla depenalizzazione del bracconaggio. Leggi tutto…

Assalto speculativo alla Sardegna.


Domus de Maria, Chia, complesso edilizio a ridosso delle dune

Domus de Maria, Chia, complesso edilizio a ridosso delle dune

anche su Il Manifesto Sardo (“Assalto speculativo alla Sardegna”), n. 188, 16 marzo 2015

 

Nei Comuni dotati di piano urbanistico comunale (Teulada, S. Teresa di Gallura, Villasimius, ecc.) elaborati in attuazione dei vecchi, illegittimi e annullati piani territoriali paesistici, potranno esser eseguiti lungo le coste i piani di lottizzazione “convenzionati … alla data del 25 maggio 2006, mentre “nei comuni non dotati di Piano urbanistico comunale …  sono, altresì, realizzabili gli interventi localizzati nelle … zone territoriali omogenee C, D, G, e F, all’interno della fascia dei 2.000 metri dalla linea di battigia e, per le isole minori, entro i 500 metri dalla linea di battigia, previsti dagli strumenti attuativi approvati e, se di iniziativa privata, convenzionati alla data dell’11 agosto 2004, purché alla stessa data sia stato determinato un mutamento consistente e irreversibile dello stato dei luoghi, nel senso che sia stato eseguito almeno il 70 per cento dell’importo dei lavori del reticolo stradale previsto dal piano attuativo. In tale ipotesi, qualora il piano o la convenzione siano successivamente scaduti, si può procedere, entro il 31 dicembre 2015, a una nuova approvazione e alla stipula di una nuova convenzione” (art. 46 del disegno di legge n. 130/A, come modificato dalla Commissione permanente “urbanistica” del Consiglio regionale sardo). Leggi tutto…

In area agricola non si possono realizzare impianti fotovoltaici non a servizio di aziende agricole.


Baratz, paesaggio

Baratz, paesaggio

L’abbiamo detto, messo nero su bianco e ribadito mille volte: in area agricola si possono realizzare interventi connessi all’attività agricola e non altro.

Infatti, nelle zone agricole “E” degli strumenti urbanistici comunali, possono essere autorizzati soltanto interventi relativi ad attività agricole e/o strettamente connesse (vds. per tutti Cass. pen., sez. III, 9 marzo 2012, n. 9369; Corte App. CA, Sez. II, 18 giugno 2014), non certo attività di produzione energetica di tipo industriale, come centrali fotovoltaiche o centrali a biomassa non legate ad aziende agricole presenti nel luogo.   Leggi tutto…

Il disegno di legge regionale sardo in materia urbanistica come emerge dalla consultazione pubblica preventiva.


Teulada, costa

Teulada, costa

anche su Il Manifesto Sardo (“Una consultazione pubblica preventiva“), n. 179, 1 novembre 2014

 

Può sembrare poca cosa, ma può anche esser l’inizio di una politica di gestione del territorio più aperta alle istanze provenienti dai cittadini, dalle associazioni e comitati ecologisti e popolari.

L’Amministrazione regionale Pigliaru ha svolto, infatti, una fase di consultazione pubblica preventiva relativa al disegno di legge regionale in materia urbanistica (“Norme per il miglioramento del patrimonio edilizio e per la semplificazione e il riordino di disposizioni in materia urbanistica ed edilizia“).  La consultazione è stata avviata, prima dell’avvìo dell’esame da parte del Consiglio regionale, come sarebbe utile e intelligente fare in ogni occasione in cui si discuta di “grandi opere” o di riforme legislative comportanti rilevanti ricadute sui territori interessati.   E’ un’esigenza, in linea con quanto si svolge in contesti di democrazia “matura”, fatta presente in varie occasioni. Leggi tutto…

Consultazione preventiva sul disegno di legge regionale sardo in materia urbanistica.


Cabras, penisola del Sinis

Cabras, penisola del Sinis

Importante e lodevole iniziativa dell’Amministrazione regionale Pigliaru relativa al disegno di legge regionale in materia urbanistica.

E’ stata avviata – prima dell’avvìo dell’esame da parte del Consiglio regionale – una fase di consultazione pubblica preventiva, come sarebbe utile e intelligente fare in ogni occasione in cui si discuta di “grandi opere” o di riforme legislative comportanti rilevanti ricadute sui territori interessati.

L’abbiamo sostenuto in varie occasioni. Leggi tutto…