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Il cartello inizio lavori deve essere esposto.


Cagliari, Colle di Bonaria, cantiere edilizio bloccato

Cagliari, Colle di Bonaria, cantiere edilizio bloccato per reperimento testimonianze archeologiche

La Corte di cassazione si è recentemente pronunciata ancora una volta sull’obbligo di esposizione del cartello “inizio lavori” nei cantieri che riguardino interventi di trasformazione del territorio.

 

La sentenza Cass. pen., Sez. III, 22 settembre 2015, n. 38380 ha ribadito che la disposizione dell’art. 27, comma 4°, del D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i. prevede tale obbligo di esposizione inderogabilmente, con sanzione penale.

Sono tenuti l’esecutore dei lavori, il direttore dei lavori e – come espressione degli obblighi di vigilanza – anche il committente, ai sensi dell’art. 29, comma 1°, del D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i. (in precedenza dell’art. 6 della legge n. 47/1985 e s.m.i.).

Si tratta di un’applicazione dei fondamentali principi di informazione ambientale e di trasparenza propri del nostro Ordinamento.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

Cagliari, Colle di Bonaria, cartello "inizio lavori" del cantiere edilizio bloccato per reperimento testimonianze archeologiche

Cagliari, Colle di Bonaria, cartello “inizio lavori” del cantiere edilizio bloccato per reperimento testimonianze archeologiche

dalla Rivista telematica di diritto ambientale Lexambiente, 16 ottobre 2015

Cass. Sez. III n. 38380 del 22 settembre 2015 (Ud 15 lug 2015)

Pres. Mannino Est. Andreazza Ric. Ferraiuolo

Urbanistica.  Obbligo di esposizione del cartello.

L’obbligo di esposizione del cartello si rivolge, oltre che al costruttore e direttore dei lavori, anche al committente  sulla base di quanto espressamente previsto dall’art. 6 della I. n. 47 del 1985 e, oggi, dall’art. 29, comma 1, del d.P.R. n. 380 del 2001; ne consegue che il committente-proprietario, autonomamente responsabile per legge, non può legittimamente abdicare al proprio obbligo di osservanza semplicemente facendo leva sul fatto di avere affidato i lavori e persona esperta e competente come appunto il direttore dei lavori, non essendo tale solo fatto sufficiente a far venire meno la culpa in vigilando incombente sul committente stesso.

 

anatre_in_voloqui la sentenza Cass. pen., Sez. III, 22 settembre 2015, n. 38380.

 

(foto S.D., archivio GrIG)

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  1. novembre 23, 2017 alle 4:07 pm

    dalla Rivista telematica di diritto ambientale Lexambiente, 22 novembre 2017
    Cass. Sez. III n. 48178 del 19 ottobre 2017 (Ud 15 sett. 2017)
    Presidente: Fiale. Estensore: Aceto. Imputato: Bezziccheri ed altri.
    Urbanistica. violazione dell’obbligo di esposizione del cartello.

    La violazione dell’obbligo di esposizione del cartello indicante gli estremi del permesso di costruire, qualora prescritto dal regolamento edilizio o dal provvedimento sindacale, configura una ipotesi di reato anche dopo la entrata in vigore del d.P.R. 6 giugno 2001 n. 380, ex artt. 27, comma quarto, e 44 lett. a) del citato d.P.R. n. 380, a carico del titolare del permesso, del direttore dei lavori e dell’esecutore: http://www.lexambiente.it/materie/urbanistica/160-cassazione-penale160/13329-urbanistica-violazione-dell-obbligo-di-esposizione-del-cartello.html

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