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La Provincia autonoma di Trento ha ammazzato un altro Orso.


Complimenti al Presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi e a tutti coloro che hanno attivamente collaborato all’epica caccia all’orso dell’estate 2017.

Ripercorre quanto fatto nell’estate 2014 contro la povera Orsa Daniza, colpevole d’aver difeso i propri orsacchiotti da un cercatore di funghi tanto curioso quanto sprovveduto.

Questa volta l’Orsa KJ2 avrebbe semplicemente reagito alla presenza involontaria quanto minacciosa di un escursionista con il suo cane.  Tanto è bastato per la condanna a morte.

Complimenti a questi amministratori pubblici per il grande ritorno d’immagine che han procurato alla loro Provincia.

Un’uccisione idiota quanto assurda.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

qui il sito web istituzionale sui Grandi Carnivori della Provincia di Trento

 

qui il Rapporto “Orso e Grandi Carnivori” del 2016, del 2015 e del 2014.

 

 

Orso bruno (Ursus arctos)

dal sito web istituzionale della Provincia di Trento, 13 agosto 2017

Gestione orso e sicurezza: abbattimento nella serata di ieri dell’esemplare pericoloso KJ2.

Nella serata di ieri gli agenti del Corpo forestale della Provincia autonoma di Trento hanno proceduto all’abbattimento dell’orsa KJ2 in attuazione dell’ordinanza emessa dal presidente della Provincia per garantire la sicurezza delle persone.
Ciò è stato possibile grazie alle precedenti attività di identificazione genetica e successiva cattura e radiocollarizzazione ai fini della riconoscibilità dell’animale. Il documentato indice di pericolosità dell’esemplare, culminato nel ferimento di due persone, ha richiesto l’attuazione dell’ordinanza nel più breve tempo possibile.
Sempre in funzione della prioritaria sicurezza delle persone continueranno in maniera intensiva tutte le attività condotte per ridurre il rischio di incidenti (informazione, comunicazione, prevenzione, monitoraggio e presenza sul territorio).

 

Lago di Prà da Stua (Avio, TN), Orso bruno (Ursus arctos)

A.N.S.A., 13 agosto 2017

Abbattuta in Trentino l’orsa KJ2, aveva ferito un uomo.

In attuazione dell’ordinanza emessa dal presidente della Provincia di Trento per garantire la sicurezza delle persone.

Nella serata di ieri gli agenti del Corpo forestale della Provincia autonoma di Trento hanno proceduto all’abbattimento dell’orsa KJ2 in attuazione dell’ ordinanza emessa dal presidente della Provincia di Trento, Ugo Rossi, per garantire la sicurezza delle persone. Il Trentino, infatti, cercava ufficialmente l’orsa che il 22 luglio scorso aveva ferito un uomo che passeggiava con il suo cane in un bosco in zona laghi di Lamar.

La stessa orsa era stata protagonista di un altro episodio di incontro con un escursionista che era rimasto ferito a Cadine, nel 2015. L’abbattimento è stato possibile grazie alle precedenti attività di identificazione genetica e successiva cattura e radiocollarizzazione ai fini della riconoscibilita dell’animale, spiega una nota della Provincia di Trento.

Enpa, Trentino terra intollerante  – “Quello che si è consumato in Trentino, ovvero l’uccisione dell’orsa, è un vero e proprio delitto, un crimine contro gli animali, la natura, la biodiversità e in spregio ai milioni di cittadini italiani che hanno chiesto di lasciare in pace l’orsa, per chiarire le dinamiche dell’incidente in cui l’orsa sembra essere stata vittima di una aggressione e trovare soluzioni alternative alla troppo facile deriva dell’abbattimento”. Lo dice l’Enpa. “Invece la Provincia di Trento”, spiega l’Ente nazionale per la protezione degli animali, “ha preferito non ascoltare nessuno, e ha di fatto autorizzato una caccia all’orsa, per mera vendetta o per altre incomprensibili finalità. Nella storia del nostro Paese è stato toccato il punto più basso sulla tutela degli animali, una sconfitta per il mondo scientifico e politico, totalmente incapace e sordo, o spinto da altri interessi nel promuovere le uccisioni di animali che in Trentino sono ostaggio di politiche cruente e crudeli, finanziate anche cospicuamente dalle tasse dei contribuenti italiani, che pagano profumatamente politici senza competenze e capacità di soluzioni. Tanto basta perché i cittadini decidano di non recarsi più in Trentino né acquistare alcun prodotto di quella terra, avvelenata dall’intolleranza verso gli animali, dalla malapolitica, e anche, oltretutto, inquinata”.

Aidaa, boicottare i prodotti trentini – “Eravamo preoccupati per la vita dell’orsa KJ2 e purtroppo puntualmente quello che avevamo pensato si è avverato, gli assassini hanno colpito ancora e ieri sera hanno ucciso KJ2 l’orsa che rappresentava a loro dire un pericolo per la comunità umana”. Lo dice l’associazione Aidaa che “da subito sospende tutte le attività associative in segno di lutto per quanto accaduto ed invita tutti gli italiani al boicottare da subito i prodotti trentini, ed a disdire le vacanze o i soggiorni programmati nella provincia autonoma di Trento”. A livello legale Aidaa, spiega una nota, “domani stesso annuncerà le iniziative che intende mettere in pratica per contrastare questo fenomeno assurdo dell’abbattimento degli orsi (e in prospettiva dei lupi) e per far condannare a livello europeo le attività assassine messe in pratica con i decreti del presidente Ugo Rossi”. “Ce lo aspettavamo e non hanno mancato di compiere l’ennesimo barbaro inutile omicidio. Chi ha ordinato questo omicidio dell’orsa non è un uomo è un barbaro, comunque legalmente parlando l’uccisione di KJ2 non resterà impunita da subito via al boicottaggio e poi tutte le pratiche utili per fermare legalmente e isolare la mano assassina di animali di Ugo Rossi per il quale chiederemo anche la condanna del parlamento Europeo”, afferma il presidente Lorenzo Croce.

 

bosco sotto la neve

1 agosto 2017

Enpa, in Trentino è stato l’uomo ad aggredire l’orso.

“Lo ha riferito un dirigente della Provincia di Trento”.

TRENTO – “C’è un vero colpo di scena nella vicenda relativa alla presunta aggressione di un orso ai danni di un escursionista trentino, al quale l’Enpa rinnova gli auguri di pronta guarigione. Secondo quanto riferito ieri (lunedì) a Radio 3 Scienza da Claudio Groff, responsabile settore grandi carnivori, servizio foreste e fauna della Provincia autonoma di Trento, sarebbe stato il pensionato ad aggredire per primo l’animale e non viceversa”. A sostenerlo è l’Ente nazionale protezione animali, in una nota, a proposito del ferimento, lo scorso 22 agosto, di un uomo che passeggiava col cane a Terlago.

“Groff, citando la testimonianza resagli dallo stesso ferito – prosegue l’Enpa – chiarisce infatti che l’idraulico settantenne di Cadine ha attaccato l’orso a colpi di bastone, perché terrorizzato dalla comparsa improvvisa del plantigrado”.

“In attesa vengano chiariti ulteriori elementi, quali – ad esempio – l’eventuale presenza di cuccioli o il ruolo giocato avuto dal cane nell’innervosire il plantigrado – continua l’associazione animalista – prende dunque corpo l’ipotesi dell’errore umano. Con buona pace di tutti coloro i quali non avevano perso tempo nell’invocare la forca per il povero orso”.

“Al presidente Rossi e all’amministrazione provinciale di Trento, che hanno dimostrato di non essere in grado di gestire la situazione né di informare o sensibilizzare i cittadini sui comportamenti corretti da tenere – conclude la presidente nazionale dell’Enpa, Carla Rocchi – chiediamo di trarre le necessarie conseguenze, fermando una inaccettabile caccia all’orso. Al Presidente del Consiglio Gentiloni chiediamo di non concedere ulteriori ‘privilegi venatori’ alla Provincia autonoma di Trento, alla quale sono già stati delegati ampi poteri per la ‘gestione’ della fauna selvatica. Che, lo ricordo, è patrimonio indisponibile dello Stato”.

 

da Montagna.TV, 2 agosto 2017

Aggressione in Trentino: il pensionato ha colpito l’orso per primo.

Colpo di scena: secondo quanto riferito lunedì a Radio 3 Scienza da Claudio Groff (qui per ascoltare l’audio), responsabile settore grandi carnivori, servizio foreste e fauna della Provincia autonoma di Trento, sarebbe stato il pensionato che, terrorizzato dalla comparsa improvvisa dell’orso alle spalle, lo ha colpito per primo scatenando la reazione aggressiva dell’animale. Dalle prime testimonianze pareva invece che l’orso avesse aggredito senza motivo il pensionato, un comportamento anomalo, come ci ha spiegato in un’intervista lo zoologo Sandro Lovari.

“Al presidente Rossi e all’amministrazione provinciale di Trento, che hanno dimostrato di non essere in grado di gestire la situazione né di informare o sensibilizzare i cittadini sui comportamenti corretti da tenere – scrive in una nota l’Enpa – chiediamo di trarre le necessarie conseguenze, fermando una inaccettabile caccia all’orso. Al Presidente del Consiglio Gentiloni chiediamo di non concedere ulteriori ‘privilegi venatori’ alla Provincia autonoma di Trento, alla quale sono già stati delegati ampi poteri per la ‘gestione’ della fauna selvatica. Che, lo ricordo, è patrimonio indisponibile dello Stato”.

Intanto, secondo gli esiti delle analisi sui campioni biologici prelevati sul posto, l’orso protagonista della vicenda sarebbe proprio Kj2. Come riportano gli esperti della provincia di Trento l’orsa era già stata protagonista nella primavera del 2015 di un’aggressione Cadine: subito dopo era stata catturata e radiocollarata, ma il collare l’avrebbe perso nei mesi successivi.

 

 

Orso bruno (Ursus arctos)

(foto da mailing list ambientalista, S.L., S.D., archivio GrIG)

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  1. agosto 14, 2017 alle 1:15 pm

    L’hanno uccisa perché sia un monito. Ora gli orsi, leggendo su questo blog (gli orsi sono soci del Grig) la notizia della condanna a morte di un loro simile, hanno capito che non bisogna avvicinarsi all’uomo.

  2. capitonegatto
    agosto 14, 2017 alle 6:31 pm

    Non sarebbe stato meglio addormertarlo e portarlo in una zona protetta ???

  3. giuseppe piano
    agosto 14, 2017 alle 7:28 pm

    Chi va in Trentino ci va consapevole della possibilità di imbattersi in un orso, forse ci va proprio per questo… arrivare ad ammazzare quasi il simbolo di quel paese e quei parchi, è come sparare sulla croce rossa, è come avvelenare l’acqua che beviamo o il cibo che mangiamo, … è pericoloso? “si ammazza” ma che razza di ragionamenti sono se l’uomo continuerà con questa politica è chiaro che la distruzione è inevitabile… presidente vergogna sei un debole adotti soluzioni zero che mi ricorda tanto qualcuno…non meriti di stare in quel posto “DIMETTITI”!!!!!!!!!!!

  4. Mara
    agosto 15, 2017 alle 10:43 am

    Ignobili imbecilli. E hanno il coraggio di affermare che proseguono il ripopolamento e la protezione dell’orso. Questo l’hanno ammazzato perché era pericoloso… anche mio nonno, se lo affrontavi con un bastone era pericoloso.

  5. Arpia
    agosto 16, 2017 alle 2:58 pm

    Cari Trentini miei, mi state deludendo.
    Vi conosco come fanatici amanti della natura, delle passeggiate, dei monti, delle scalate, della neve e del vin brule’,

    Salutiisti alto atesini pronti ad emigrare in Austria per i vaccini e mi deludete con gli Orsi?

    Ripensate bene, la ricchezza e’ la natura se la distruggiamo siamo poveri e miserabili. Lo sapete bene, siete troppo intelligenti e consapevoli per fare queste scelte insensate e letteralmente contro natura.

  6. agosto 16, 2017 alle 4:09 pm

    da Il Fatto Quotidiano, 16 agosto 2017
    Abbattuta l’orsa Kj2, prime disdette in Trentino dopo il boicottaggio lanciato dagli animalisti.
    L’associazione animalista Aidaa annuncia: “Al momento sono una trentina le disdette di case ed alberghi per il periodo del post Ferragosto,circa un centinaio di turisti che hanno deciso di non passare le vacanze in Trentino”. L’Enpa chiede le dimissioni del presidente della provincia di Trento Rossi e del ministro dell’Ambiente Galletti: http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/08/14/abbattuta-lorsa-kj2-prime-disdette-in-trentino-dopo-il-boicottaggio-lanciato-dagli-animalisti/3793963/

  7. agosto 19, 2017 alle 10:35 pm

    da La Stampa, 19 agosto 2017
    Abbattuta l’orsa KJ2, la Procura di Trento apre un’inchiesta per “uccisione senza necessità”: http://www.lastampa.it/2017/08/19/societa/lazampa/animali/uccisione-dellorsa-kj-la-procura-di-trento-apre-uninchiesta-oggi-la-manifestazione-animalista-cyHDjjzaOD3OQ6WSuND3MI/pagina.html

  8. agosto 23, 2017 alle 2:49 pm

    in Abruzzo nessuno gli spara.

    Ente Parco nazionale Abruzzo, Lazio, Molise – comunicato stampa n. 25/2017

    Pescasseroli, 21 agosto 2017. Sono stati diffusi in rete alcuni video dell’orsa Amarena che attraversa di corsa il Centro abitato di San Sebastiano, nel bel mezzo delle celebrazioni della festa Patronale.
    I video dimostrano quello che il Parco ha sempre sostenuto: l’orso bruno marsicano è un animale pacifico, ma possono determinarsi delle condizioni potenzialmente molto pericolose, sia per i cittadini che per l’orso.
    Quella documentata dai video ne è la prova evidente.
    Per fortuna non è successo nulla, ma non possiamo affidarci al caso. Il video documenta, altrettanto bene, comportamenti sbagliati che devono essere assolutamente evitati.
    Non si possono avvicinare gli orsi per filmarli o fotografarli. Dimostra anche che le situazioni di imprevedibilità, potenzialmente pericolose, non sono determinate da Guardiaparco e Carabinieri Forestali nello svolgimento delle loro attività di controllo e dissuasione, ma che le stesse possono determinarsi per le ragioni più diverse.

    Per questo raccomandiamo a tutti di:
    1) non avvicinarsi all’orso né a piedi né con l’auto per guardarlo o fotografarlo a tutti i costi;
    2) non dare cibo all’orso;
    3) rendere inaccessibili le fonti alimentari che lo fanno avvicinare alle abitazioni;
    4) attenersi alle ordinanze emanate dai Sindaci.
    A questo proposito il Parco ha richiesto al Commissario Prefettizio di Bisegna di emanare una o più ordinanze con indicazioni puntuali che ristabiliscano la possibilità di fare azioni di dissuasione da parte di Guardiaparco e Carabinieri Forestali.

    Comprendiamo la preoccupazione che è stata manifestata da parte di molti cittadini e turisti di San Sebastiano rispetto alla possibile pericolosità di un orso che frequenta il Centro abitato, ma riteniamo che la questione vada affrontata nei termini indicati e da questo punto di vista le semplificazioni e le facilonerie non aiutano nessuno.

    San Sebastiano può essere il paese dell’orso, realizzando una Comunità che responsabilmente e consapevolmente sa convivere con gli orsi che ne popolano il territorio.

    ________________

    da Il Corriere della Sera, 22 agosto 2017
    «Levatevi, attenzione!»: l’orsa scende in paese durante la festa, paura vicino L’Aquila.
    Amarena ha seminato il panico tra residenti e turisti in giro per le strade di San Sebastiano dei Marsi. (Antonio Mariozzi): http://www.corriere.it/video-articoli/2017/08/22/levatevi-attenzione-l-orsa-scende-paese-la-festa-paura-l-aquila/ee8ea382-8755-11e7-b2b6-63a8cab5b37c.shtml

    _____________________

    da Cityrumors, 8 settembre 2016
    San Sebastiano dei Marsi: l’orso Amareno a spasso per il borgo: http://www.cityrumors.it/notizie-laquila/cronaca-laquila/305588-san-sebastiano-dei-marsi-lorso-amareno-spasso-borgo-video.html

  9. settembre 14, 2017 alle 2:42 pm

    da La Stampa, 14 settembre 2017
    Stanno bene i cuccioli di orso, orfani di Kj2.
    La madre era stata abbattuta in Trentino dopo aver aggredito un uomo. (Daniele Erler): http://www.lastampa.it/2017/09/14/societa/lazampa/animali/stanno-bene-i-cuccioli-di-orso-orfani-di-kj-n8TrzXNkDoHlMs8P2IW3MM/pagina.html

  10. settembre 19, 2017 alle 5:05 pm

    A.N.S.A., 19 settembre 2017
    Catturato orso di 110 chili in Trentino.
    Munito di radiocollare, è stato poi liberato: http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/natura/2017/09/19/catturato-orso-di-110-chili-in-trentino_b587765a-6833-482e-b311-a81038652ce2.html

    ————

    E’ la figlia di Daniza, l’orsa di 110 chili catturata in Trentino.
    Per il monitoraggio dei plantigradi ed in particolare delle loro interazioni con l’uomo: http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/natura/2017/09/19/catturato-orso-di-110-chili-in-trentino_b587765a-6833-482e-b311-a81038652ce2.html

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