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Il vincolo idrogeologico tutela i versanti costieri.
Pronuncia di rilevante interesse del Consiglio di Stato riguardo il vincolo idrogeologico e la salvaguardia delle aree boscate lungo i versanti costieri.
La vicenda riguarda il progetto turistico-edilizio (residenze stagionali) della Costa Rey s.r.l. (società immobiliare ora in procedura fallimentare) in località Costa Rey – Bellavista, lungo il litorale di Muravera (CA). Il Corpo forestale e di vigilanza ambientale, nel 2008, oppose un diniego all’istanza di radicale modifica dell’area coperta da macchia mediterranea evoluta nel bacino del Rio Prumaneddu e da emergenze rocciose tutelata con vincolo idrogeologico (art. 182 del regio decreto n. 3267/1923 e s.m.i.), in un versante dalle ripide pendenze. Leggi tutto…
Il Consiglio di Stato sottolinea il dovere della tutela del paesaggio.
La sentenza Cons. Stato, Sez. VI, 23 luglio 2015, n. 3652 rappresenta un importante passo nella piena definizione dei ruoli e dei compiti delle varie amministrazioni competenti nel procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.).
Nel caso di specie, il Giudice amministrativo d’appello ricorda e ribadisce che il Ministero per i Beni e Attività Culturali e il Turismo ha il diritto-dovere, costituzionalmente garantito (artt. 9, 117 cost.) di salvaguardare i valori ambientali e paesaggistici del Bel Paese: “alla funzione di tutela del paesaggio (che il MBAC qui esercita attraverso esprimendo il suo obbligatorio parere nell’ambito del procedimento di compatibilità ambientale) è estranea ogni forma di attenuazione della tutela paesaggistica determinata dal bilanciamento o dalla comparazione con altri interessi, ancorché pubblici, che di volta in volta possono venire in considerazione”. Leggi tutto…
Le percentuali previste dalla legge sono il minimo territorio protetto per la fauna selvatica.
Importante pronuncia del Consiglio di Stato in materia di tutela della fauna selvatica ed esercizio venatorio.
Il Consiglio di Stato, con la sentenza Sez. VI, 27 aprile 2015, n. 2106, ha ribadito che le percentuali di territorio protetto stabilite dalla legge n. 157/1992 e s.m.i. all’art. 10, comma 3° (“Il territorio agro-silvo-pastorale di ogni regione e’ destinato per una quota dal 20 al 30 per cento a protezione della fauna selvatica, fatta eccezione per il territorio delle Alpi di ciascuna regione, che costituisce una zona faunistica a se’ stante ed e’ destinato a protezione nella percentuale dal 10 al 20 per cento. In dette percentuali sono compresi i territori ove sia comunque vietata l’attivita’ venatoria anche per effetto di altri leggi o disposizioni”) sono da considerarsi il minimo inderogabile di aree destinate alla salvaguardia della fauna selvatica con esclusione della caccia. Leggi tutto…
Chi non ottempera agli ordini di demolizione perde anche la proprietà.
Interessante e rilevante pronuncia del Consiglio di Stato in materia di abusivismo edilizio.
La sentenza Cons. Stato, Sez. IV, 14 aprile 2015, n. 1884 ricorda che “l’accertamento di inottemperanza all’ingiunzione di demolizione sia normativamente configurato alla stregua di un ‘atto ad efficacia meramente dichiarativa’, che si limita ad esternare e formalizzare l’effetto (acquisizione gratuita del bene al patrimonio comunale) già verificatosi ‘per legge’”. Leggi tutto…
L’Isola di Budelli è tutelata, questa è la cosa importante.
Il Consiglio di Stato, con la sentenza sez. VI, 13 aprile 2015, n. 1854, ha riformato la sentenza T.A.R. Sardegna, Sez. I, 27 ottobre 2014, n. 856 e ha annullato l’atto di esercizio del diritto di prelazione per l’acquisto dell’Isola di Budelli in favore dello Stato. Leggi tutto…
In area agricola non si possono realizzare impianti fotovoltaici non a servizio di aziende agricole.
L’abbiamo detto, messo nero su bianco e ribadito mille volte: in area agricola si possono realizzare interventi connessi all’attività agricola e non altro.
Infatti, nelle zone agricole “E” degli strumenti urbanistici comunali, possono essere autorizzati soltanto interventi relativi ad attività agricole e/o strettamente connesse (vds. per tutti Cass. pen., sez. III, 9 marzo 2012, n. 9369; Corte App. CA, Sez. II, 18 giugno 2014), non certo attività di produzione energetica di tipo industriale, come centrali fotovoltaiche o centrali a biomassa non legate ad aziende agricole presenti nel luogo. Leggi tutto…
I piani di inserimento degli impianti produttivi di elettrosmog, come quelli per la telefonìa mobile, devono essere razionali e nell’ambito urbanistico.
Importante pronuncia del Consiglio di Stato in tema di pianificazione delle ubicazioni degli impianti produttivi di emissioni elettromagnetiche, in particolare quelli per la telefonìa mobile, da parte degli Enti locali.
Com’è noto, l’art. 8, comma 6°, della legge n. 36/2001 e s.m.i. (“Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici”) consente ai Comuni di “adottare un regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici”. Leggi tutto…
Anche il vincolo idrogeologico contribuisce alla tutela dell’ambiente.
Importante pronuncia del Giudice amministrativo di secondo grado in materia di vincolo idrogeologico e tutela dell’ambiente.
Il Consiglio di Stato, con sentenza Sez. IV, 13 ottobre 2014, n. 5045, ha ribadito che – nel sistema complessivo discendente dall’art. 9 cost. – la tutela dell’ambiente è valore primario e assoluto (così come anche in Cons. Stato, Sez. IV, 29 aprile 2014, n. 2222) e il vincolo idrogeologico (regio decreto legge n. 3267/1923 e s.m.i.) contribuisce a difendere e salvaguardare gli assetti del territorio. Leggi tutto…
Le strutture balneari non devono esser messe sulle dune.
Importante pronunciamento del Consiglio di Stato su un tema di grande interesse, puntualmente alla ribalta nella stagione estiva: il posizionamento di strutture di servizio alla balneazione (chioschi, servizi igienici, stabilimenti balneari, ecc.) sulle spiagge e, in particolare, sulle dune.
Con la sentenza Sez. IV, 22 settembre 2014, n. 4759, il Consiglio di Stato ha riconosciuto la legittimità del diniego di autorizzazione paesaggistica (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) espresso dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio e per il Patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico per le Province di Lecce, Brindisi e Taranto riguardo il progetto di variante di strutture balneari in area dunale presentante maggiore impatto ambientale del precedente. Leggi tutto…
Le centrali a biomassa vanno assoggettate al preventivo procedimento di V.I.A.
E’ di grande importanza la recente pronuncia del Consiglio di Stato con la quale è stato enucleato il principio giuridico secondo cui le centrali a biomasse sono da sottoporre al preventivo e vincolante procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) anche qualora abbiano una potenza inferiore a 1 MW.
Con la sentenza Sez. IV, 22 settembre 2014, n. 4727, il Consiglio di Stato – dopo il T.A.R. Marche – ha ribadito che “ogni normativa contrastante con la normativa comunitaria in materia ambientale che impone la V.I.A. quale provvedimento volto a valutarla compatibilità degli insediamenti produttivi con le esigenze di tutela dell’ecosistema” deve “pertanto essere disapplicata” in base ai “principi di precauzione e dell’azione preventiva, propri del diritto comunitario, sanciti all’art. 191 del T.F.U.E.” Leggi tutto…
Le centrali eoliche non possono scempiare le Alpi.
anche sulla Rivista telematica di diritto ambientale Lexambiente, 14 ottobre 2014
Rilevante pronuncia del Consiglio di Stato in tema di tutela del paesaggio, di valutazione degli impatti ambientali ed energia eolica.
Il Consiglio di Stato, con la sentenza Sez. VI, 22 settembre 2014, n. 4775, ha riformato parzialmente la sentenza T.A.R. Trentino-Alto Adige, BZ, 15 novembre 2012, n. 330 e ha confermato alcuni importanti principi relativi alla tutela degli ambienti alpini, di fatto sbarrando la strada alla realizzazione di un grande “parco eolico” (il progetto WPPO UNO s.p.a. prevedeva 22 aerogeneratori alte mt. 100 lungo km. 7 a circa mt. 2.000 di quota) sul crinale del Brennero, in territorio italiano ma prossimo al confine con l’Austria. Leggi tutto…
Il vincolo paesaggistico riguarda anche fiumi e torrenti non iscritti nell’elenco delle acque pubbliche.
Pronuncia di grande rilievo da parte del Consiglio di Stato in materia di vincolo paesaggistico.
Le sentenza Cons. Stato, Sez. VI, 27 giugno 2014, n. 3264 ha autorevolmente ribadito che le sponde dei fiumi e dei torrenti, per un’estensione di mt. 150 dalle rive, sono tutelate con vincolo paesaggistico ai sensi dell’art. 142, comma 1°, lettera c, del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.[1] Leggi tutto…
L’autorizzazione paesaggistica “a sanatoria” non è consentita, se non in ipotesi marginali.
La nuova formulazione dell’art. 167 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i. (Codice dei beni culturali e del paesaggio)[1] è estremamente restrittiva per l’eventuale emanazione di autorizzazioni paesaggistiche a sanatoria, avendole ricondotte a ipotesi marginali (assenza di aumento di superfici o volumi, difformità di materiali da quelli autorizzati, lavori configurabili come manutenzioni ordinarie o straordinarie). Leggi tutto…
Gli strumenti urbanistici devono adeguarsi ai piani di difesa idrogeologica.
Importante pronuncia del Consiglio di Stato in materia di pianificazione territoriale.
La sentenza Cons. Stato, Sez. IV, 20 maggio 2014, n. 2563 ha ritenuto illegittimo il piano regolatore generale (P.R.G.) non adeguato al piano di assetto idrogeologico (P.A.I.), in quanto finalizzato alla difesa del suolo e del contesto idrogeologico del territorio.
Il P.A.I. è, quindi, uno strumento di pianificazione autonomo necessariamente sovraordinato, perché l’individuazione di fasce di rispetto, zone di salvaguardia, deve logicamente e funzionalmente precedere la successiva pianificazione urbanistica. Leggi tutto…
Il paesaggio è un bene primario e assoluto.
Rilevante pronuncia, di grande interesse, del Consiglio di Stato in tema di paesaggio.
Il supremo Organo di giustizia amministrativa italiana ha ribadito (Cons. Stato, Sez. IV, 29 aprile 2014, n. 2222) che il paesaggio – nel nostro Ordinamento – è bene primario e assoluto, la tutela del paesaggio è quindi prevalente su qualsiasi altro interesse giuridicamente rilevante, sia di carattere pubblico che privato. Leggi tutto…
Non possono essere realizzati impianti eolici nei demani civici senza le procedure di svincolo e di scelta del contraente.
Importante pronuncia del Consiglio di Stato in materia di rapporti fra produzione di energia da fonti rinnovabili e diritti di uso civico.
La sentenza Cons. Stato, Sez. IV, 16 aprile 2014, n. 1914 ha ribadito la linea giurisprudenziale secondo cui prima di ogni eventuale inizio dei lavori per la realizzazione di un impianto di produzione dell’energia da fonti rinnovabili (nel caso specifico una centrale eolica) su terreni appartenenti a demanio civico (legge n. 1766/1927 e s.m.i.) deve esser svolto il procedimento per lo svincolo dal regime demaniale civico, previo svolgimento della fase ad evidenza pubblica della ricerca delle migliori condizioni per la collettività titolare del diritto di uso civico (es. scelta del contraente, condizioni, corrispettivo, ecc.), come già indicato dalla giurisprudenza amministrativa (vds. Cons. Stato, Sez. IV, 26 marzo 2013, n. 1698). Leggi tutto…
Lottizzazione abusiva e buona fede degli acquirenti.
Ancora una pronuncia da parte del Consiglio di Stato in materia di buona fede dell’acquirente nel caso della lottizzazione abusiva.
La sentenza Cons. Stato, Sez. IV, 3 aprile 2014, n. 1589 si inserisce in un orientamento giurisprudenziale ormai dominante: la buona fede degli acquirenti dei singoli lotti provenienti dal frazionamento non può essere invocata automaticamente, dovendo essi dimostrare di aver tenuto la necessaria diligenza nell’adempimento degli obblighi di informazione e opportuna conoscenza, senza rendersi conto di esser parte di un’operazione illecita.
Dev’essere considerato l’effetto sull’habitat protetto per gli interventi nelle aree della Rete Natura 2000.
Rilevante pronuncia del Consiglio di Stato (sentenza Sez. V, 25 febbraio 2014, n. 892) riguardo la disciplina degli interventi nelle aree appartenenti alla Rete Natura 2000 (S.I.C., Z.P.S.), individuate ai sensi della direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali, della fauna e della flora e ai sensi della direttiva n. 2009/147/CE sulla tutela dell’avifauna selvatica.
Il Piano di risanamento urbanistico di Villa Rey è illegittimo.
Il Consiglio di Stato, con la sentenza Sez. VI, 21 giugno 2013, n. 3385, ha sancito, una volta per tutte, l’illegittimità del piano di risanamento urbanistico (P.R.U.) di Villa Rey, in Comune di Castiadas (CA), evidenziando la correttezza degli atti e del comportamento della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici e per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico di Cagliari nell’annullamento dell’autorizzazione paesaggistica comunale rilasciata per un intervento mascherato di nuova edificazione.
Come tutte le cose del mondo, anche i piani particolareggiati “muoiono”. Spesso senza alcun rimpianto.
Seppure esista la vita eterna, non è per gli strumenti urbanistici attuativi.
Come già sostenuto, non esistono diritti edificatori tendenzialmente senza scadenza (vds. sentenza Cons. Stato, sez. IV, 21 dicembre 2012, n. 6656) e nemmeno strumenti urbanistici attuativi (piani di lottizzazione e piani particolareggiati) aventi efficacia potenzialmente sine die (vds. sentenza Cons. Stato, sez. IV, 6 aprile 2012, n. 3969).
Il Consiglio di Stato l’ha ribadito con decisione con la sentenza sez. VI, 5 luglio 2013, n. 5807, con la quale ha sottolineato che il termine massimo decennale non è suscettibile di proroga nemmeno su accordo delle parti interessate (Comune e Soggetto privato). Leggi tutto…



















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