Demani civici, diritti della collettività e difesa della natura.


Trino Vercellese, Bosco delle Sorti

Un bell’esempio di accorta gestione dei demani civici viene dal Piemonte, dalla Partecipanza di Trino, che gestisce con cura il Bosco delle Sorti.       Ecco come si possono difendere e usufruire dei diritti d’uso civico delle collettività locali e salvaguardare il nostro ambiente.

Un atteggiamento positivo, simile a quello che sta maturando a Carloforte, ma molto diverso da quello tenuto in altri parti della Sardegna, da Portoscuso a Dorgali, a Orani, ai tanti Comuni dove mancano ancora anche i meri atti di accertamento, o nel resto d’Italia, da Rocca d’Evandro (CE) a Capena (RM), solo a titolo di esempio. Leggi tutto…

Una sberla al progetto turistico-edilizio nella Tenuta di Rimigliano.


Toscana, cavalli al pascolo

La Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Toscana – l’organo del Ministero per i beni e attività culturali che coordina gli Uffici ministeriali periferici toscani – ha risposto al ricorso (11 novembre 2011) dell’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus avverso la variante urbanistica che consente il progetto turistico-edilizio che interessa la storica Tenuta di Rimigliano, in un contesto ambientale-paesaggistico di rara suggestione, in Comune di San Vincenzo (LI).

La Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Toscana ha comunicato (nota prot. n. 18823 del 30 novembre 2011) di aver chiesto alla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Pisa di svolgere i necessari accertamenti, anche in seguito al precedente ricorso ecologista del 27 luglio 2011, e, soprattutto, di aver fatto constatare al Comune di San Vincenzo che non risulta l’attivazione della procedura di Valutazione Ambientale Strategica necessaria per porre in essere la variante al Regolamento Urbanistico” riguardante la Tenuta di Rimigliano. Leggi tutto…

Edilizia in Sardegna, un comparto in crisi di “presente” e di “futuro”.


Teulada, Tuerredda, cantiere S.I.T.A.S. e sicurezza sul lavoro

L’edilizia in Sardegna (e non solo) è in crisi. Bella scoperta. Come al solito, questo sarebbe l’alibi per dare l’assalto speculativo alle coste e alle altre aree d’interesse ambientale. Storia vecchia e stupida.

da Sardegna 24, 1 dicembre 2011

Un New Deal per l’edilizia.

In tre anni (2008-2011) il comparto dell’edilizia in Sardegna ha perso ben il 40,86% degli addetti. Si è passati da 44.032 operatori del settore, censiti dalle Casse Edili sarde, a “soli” 26.176.    Le imprese del settore sono passate da 7.978 a6.100, con una perdita secca del 23,35%.   Questi i dati denunciati dai sindacati del settore (Fillea C.G.I.L., Filca C.I.S.L., Feneal U.I.L.), che chiedono ai Soggetti pubblici e privati interessati provvedimenti urgenti per arginare la pesante crisi.   Ma non finisce qui, a voler esser più precisi nel delineare i reali contorni di una situazione che definire “difficile” risulta un eufemismo.  

Possiamo ricordare la sostanziale chiusura delle attività della Scuola Edile di Cagliari, ente di formazione e di qualificazione delle maestranze impegnate nell’edilizia.  Potrebbe essere un aspetto secondario, marginale, invece costituisce una “spia” di una situazione molto più profonda.   Viene meno l’aspetto fondamentale per il necessario dinamismo del settore, la formazione, la qualificazione e la riqualificazione professionale. Leggi tutto…

Andarsene via, così.


Romulea ligustica

Lucio Magri, “rivoluzionario”, giornalista, parlamentare, apparentemente pieno d’interessi, ha deciso di andarsene via, così.  Fa notizia perché noto, ma è solo uno dei tanti.  Uno dei misteri della vita, non solo.

Stefano Deliperi

A.N.S.A., 29 novembre 2011

E’ morto Lucio Magri, suicidio assistito in Svizzera. Leggi tutto…

Bunker di caccia nel Bresciano, a Lumezzane.


Lumezzane, capanno di caccia in muratura e metallo

Il Gruppo d’Intervento Giuridico ha condiviso (esposti del 23 febbraio 2011 e del 21 settembre 2011) e sostiene la battaglia della Lega per l’Abolizione della Caccia contro l’incredibile abusivismo edilizio venatorio in Lombardia, a Lumezzane (BS).

Gruppo d’Intervento Giuridico 

 

Altri probabili abusi edilizi venatori a Lumezzane – parte seconda. Leggi tutto…

“Finestre sul Paesaggio”. Convegno. Cagliari, 2-3 dicembre 2011


(elaborazione immagini GrIG)

10, 100, 1000 soci GrIG!


Pina de Pinis indossa la maglietta del GrIG

I Soci del Gruppo d’Intervento Giuridico sono in aumento, ma più siamo e più forza hanno le nostre azioni. Così abbiamo pensato quindi a qualche gadget che possa costituire anche un regalo ecologico da fare a chi vogliamo.

Vi sono le magliette in cotone di varie misure (taglie “S”, “M”, “L”) con il logo del Gruppo d’Intervento Giuridico, disponibili con un piccolo contributo di 7,00 euro, destinato a sostenere le tante battaglie dell’Associazione per difendere coste, altri animali, boschi, territorio, diritti di tutti noi.

Chi fosse interessato può contattarci all’indirizzo di posta elettronica grigsardegna5@gmail.com.

E’ stato realizzato anche il calendario 2012.

Pensiamo di fare cosa gradita proponendo l’iscrizione al Gruppo d’Intervento Giuridico per l’anno 2012 + maglietta o calendario 2012 per un importo complessivo di 20,00 euro, oltre le spese di spedizione.  Leggi tutto…

Lettera aperta al segretario regionale del P.D. Silvio Lai sul progetto di gasdotto Galsi s.p.a.


Sardegna, bosco

On.le Silvio Lai, Segretario regionale P.D.

Gent.mo Segretario regionale del P.D.,

il partito da Lei coordinato si è espresso “senza se e senza ma” a favore del progetto di gasdotto Galsi s.p.a. con affermazioni che ci sono parse estremamente simili a quelle di chi, da lungo tempo, recita il ruolo di sostenitore del progetto snocciolando cifre e slogan privi di riscontro.    Una posizione che ci lascia piuttosto perplessi, vista la legittima candidatura al governo regionale, che necessita di proposte motivate e finalizzate a obiettivi chiari d’interesse pubblico per la Collettività sarda.

Dal canto nostro, è un progetto che conosciamo bene e siamo intervenuti più volte nei procedimenti ambientali di approvazione.

Vorremmo in proposito porLe alcune domande, per comprendere meglio la posizione del Partito Democratico sardo in proposito:

*   è a conoscenza che il progetto non prevede alcun collegamento con le aree urbane e industriali sarde per la distribuzione del gas naturale nell’Isola, pur essendo la Regione autonoma della Sardegna azionista (11,6% del capitale sociale) di Galsi s.p.a. attraverso la Sfirs s.p.a.? Leggi tutto…

Un anno del Gruppo d’Intervento Giuridico per difendere l’ambiente e la salute pubblica.


Aquila reale (Aquila chrysaetos)

320 azioni legali e di sensibilizzazione per la difesa delle coste e delle zone umide, per una corretta gestione del ciclo dei rifiuti ed un utilizzo intelligente delle energie rinnovabili, contro l’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo, per la tutela degli altri animali, in favore dei parchi naturali, dei boschi e delle aree archeologiche, per la salvaguardia dei diritti civili.  In ben 280 casi (l’87,5%) c’è stato un riscontro da parte delle amministrazioni pubbliche competenti e, quando richiesta, da parte della magistratura. Leggi tutto…

Realtà della caccia.


Caccia ai migratori al Colle di San Zeno, in Provincia di Brescia.

E c’è chi parla di etica della caccia

Questo video mostra da vicino la caccia in deroga, ossia il massacro di milioni di piccoli uccelli migratori che 63.000 cacciatori lombardi e veneti perpetrano ogni anno ai danni di specie protette: fringuelli, peppole, pispole e frosoni. Seppure l’Italia e l’Europa proibiscano la caccia a questi uccellini, Lega, PdL, UdC e PD non si fanno scrupolo di autorizzare ogni anno la caccia a milioni di questi uccelli per compiacere i cacciatori sparatutto. E che importa se i tribunali nazionali ed internazionali ribadiscono che queste specie devono rimanere protette e ne chiudono la caccia, tanto l’anno dopo basta riaprirla di nuovo.

Qui la petizione indirizzata al Ministro dell’ambiente Corrado Clini: http://www.komitee.de/it/content/protesta-mail-contro-la-caccia-deroga

Gruppo d’Intervento Giuridico e Lega per l’Abolizione della Caccia Leggi tutto…

L’aria pesante di Trieste.


Trieste, la "ferriera" di Servola dal mare

Lo scorso mese di ottobre, l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente del Friuli Venezia Giulia ha reso pubblici i risultati del monitoraggio sulla qualità dell’aria della città di Trieste relativi all’anno 2010, e i dati emersi non sono rassicuranti, soprattutto per la presenza di inquinanti particolarmente nocivi per la salute umana e per l’ambiente, la cui presenza è legata in parte alla densità demografica e, soprattutto, alle numerose attività industriali nell’area triestina.

I dati più allarmanti riguardano l’elevata concentrazione di Biossidi di Azoto, secondo il monitoraggiosignificativamente superiori al previsto limite normativo, fissato a 40 μg/m3”, in particolar modo quelle rilevate presso le postazioni di piazza Vico e piazza Libertà, arrivate a 64,8 μg/m3 e 59,2 μg/m3, e la concentrazione di Benzo(a)Pirene misurata presso la postazione di via Pitacco, dove è stato evidenziato un andamento annuale anomalo con concentrazioni medie mensili elevate nei mesi estivi tali da determinare un valore medio annuo pari a 1,6 ng/m3 (rispetto al valore di riferimento 1ng/ m3. I dati relativi al Benzo(a)Pirene, nella postazione in questione, sono spiegabili, secondo la relazione,  “ipotizzando l’origine delle ricadute di Benzo(a)Pirene dall’impianto industriale della Lucchini S.p.A. contiguo all’area monitorata”. Leggi tutto…

I piani dei parchi tardano ad arrivare.


Baunei, Baccu Goloritzè

Una riflessione molto interessante sui gravi ritardi nell’approvazione dei piani dei parchi nazionali (ma il discorso può essere agevolmente esteso ai parchi regionali), fondamentali strumenti di gestione delle aree protette.

Gruppo d’Intervento Giuridico

 

da Notizie Radicali, 23 novembre 2011

Parliamo di legge quadro sulle aree protette…e non solo quando torna utile.  Marco Eramo Leggi tutto…

Riparte la vergognosa diga di Monte Nieddu!


Sarroch-Villa S. Pietro, Monte Nieddu, il cantiere della diga

Ci sono delle opere pubbliche inutili, distruttive dell’ambiente, occasione di spreco di denaro pubblico che con ottusa testardaggine vengono perseguite contro ogni evidenza e a ogni costo, tanto pagano i cittadini e la natura.   E’ certamente il caso della diga di Monte Nieddu – Is Canargius, nel Sulcis (Villa San Pietro, Sarroch, Capoterra), già teatro negli ultimi anni di uno degli scempi ambientali e finanziari più scandalosi d’Italia, con centinaia di milioni di euro già letteralmente sprecati fra lavori non conclusi, contenziosi con le imprese esecutrici, mancanza di reti di distribuzione.

Il Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionalecome avevamo preannunciato – si appresta a bandire una nuova gara d’appalto (56,6 milioni di euro a base d’asta) e le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico, Amici della Terra e Lega per l’Abolizione della Caccia si apprestano a inoltrare in tutte le sedi opportune azioni legali e di sensibilizzazione contro questo ennesimo scempio ambientale ed erariale annunciato. Leggi tutto…

La Corte costituzionale deciderà riguardo la legge regionale sarda sul golf.


Narbolia, pineta costiera di Is Arenas e gru

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico, Amici della Terra e Lega per l’Abolizione della Caccia esprimono forte soddisfazione per una delle prime significative azioni del Governo Monti in tema ambientale.

Il Governo nazionale ha accolto la specifica e argomentata segnalazione (25 ottobre 2011) inoltrata dalle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico, Amici della Terra e Lega per l’Abolizione della Caccia al Ministro per i rapporti con le Regioni e la Coesione territoriale e al relativo Capo Dipartimento riguardo alcune evidenti illegittimità costituzionali della recente legge regionale di sostegno al golf (legge regionale Sardegna n. 19/2011). Leggi tutto…

Tuvixeddu a Palazzo di Giustizia.


Cagliari, Tuvixeddu, foto aerea

Il Tribunale di Cagliari – Sezione I (presidente Mauro Grandesso, giudici Carlo Renoldi e Alessandra Angioni) ha respinto le eccezioni preliminari e ha sciolto le riserve sulle istanze della difesa nel dibattimento penale relativo a varie ipotesi di reato concernente lavori edilizi e opere finalizzate al parco archeologico-ambientale di Tuvixeddu (Cagliari): accolte le richieste di costituzione di parte civile delle Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, patrocinate dall’avv. Lia Pacifico del Foro di Cagliari, e ritenute valide le indagini svolte come polizia giudiziaria dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale (eccezione già sollevata davanti al G.I.P., ma motivatamente respinta.

Il dibattimento, apertosi lo scorso 19 settembre 2011, proseguirà con l’audizione dei primi testimoni il 12 e il 19 dicembre 2011. Leggi tutto…

Ma che stanno facendo alla Spiaggia Bianca di Golfo Aranci?


Golfo Aranci, Spiaggia Bianca, cartello vendita "appartamenti sul mare"

Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico hanno inoltrato una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni interventi (21 novembre 2011) alle amministrazioni pubbliche (Ministero per i beni e attività culturali, Direzione regionale della pianificazione e della vigilanza edilizia, Comune di Golfo Aranci, Soprintendenza ai beni ambientali di Sassari) e alla Magistratura competenti in relazione alla segnalata “vendita di appartamenti sul mare” del Villaggio Sherden in località Spiaggia Bianca, in Comune di Golfo Aranci (OT), da parte del Gruppo Immobiliare Sardo – G.I.S. s.r.l.  Leggi tutto…

Caccia in Sardegna, stagione 2011-2012, morti e feriti (5).


cartello "attenzione battuta al cinghiale in corso"

Ulteriore aggiornamento della contabilità dei morti e feriti umani durante la stagione di caccia 2011-2012 in Sardegna.  Finora siamo a due morti e cinque feriti, tutti cacciatori. 

Nella stagione venatoria 2010-2011 in Sardegna ci sono stati 4 morti, tutti cacciatori, e 11 feriti, dei quali 10 cacciatori e 1 persona comune, una ragazza che cercava funghi.  In tutta Italia ben 35 morti, dei quali 34 cacciatori e 1 persona comune, ben 74 feriti, dei quali 61 cacciatori e 13 persone comuni.   Il trend negli ultimi 3 anni è in deciso aumento.  I morti e i feriti fra gli altri animali in una stagione venatoria si stimano in centinaia di milioni.

Lega per l’Abolizione della Caccia, Gruppo d’Intervento Giuridico, Amici della Terra

 

Morti:  Maurizio Tasini (40 anni, di Cagliari, nelle campagne di Quartucciu), Dino Silesu (63 anni, di Marrubiu, nei boschi alle pendici del Monte Arci).

Feriti:  Mario Pirina (41 anni, di Arzachena, a Stazzu Lu Palazzu, Arzachena), Manlio Palmas (63 anni, di Ussana, nell’agro di Donori), Luigi Dasara (58 anni, di Luogosanto, nell’agro del paese), Marco Farina (36 anni, di Quartucciu, nelle campagne di Sinnai), Pietro Fancello (72 anni, di Talana, nei boschi fra Villagrande Strisaili e Talana). Leggi tutto…

I parchi nazionali, “motori” di crescita senza “benzina”!


carta delle Aree naturali protette in Italia

E’ veramente allucinante: mentre i parchi naturali generano ormai un fatturato diretto e indiretto superiore ai 9 miliardi di euro annui, lo Stato taglia drasticamente le loro minime risorse finanziarie: nel 2011 solo 25 milioni di euro trasferiti.  Mentre il fatturato di natura e ambiente salubre è incalcolabile, le auto blù continuano a sfrecciare impunite…

Gruppo d’Intervento Giuridico

P.S.   nel solo Trentino portano ben 50 milioni di euro annui all’economia locale (vds. L’Adige, 21 giugno 2012, “I parchi naturali portano 50 milioni”).    Non diciamolo ai sardi…

 da La Nuova Sardegna, 20 novembre 2011 (http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardegna/2011/11/20/news/parchi-a-rischio-per-colpa-dei-tagli-5308542)

Parchi a rischio per colpa dei tagli. Sos dai parchi e dalle aree marine protette: i finanziamenti sono briciole, così non si va avanti. Silvia Sanna Leggi tutto…

La strada dei veleni.


“La strada dei veleni”, di Marco Mostallino per Sardegna 24, è la S.S. n. 131 “Carlo Felice: tra il chilometro 41 e il 58,500, poggia su un letto di scorie tossiche che, ad ogni pioggia, rilasciano nel terreno acido solforico, ruggine, mercurio. E’ uno dei frutti malati dell’avventura nel preteso Klondike sardo, la miniera d’oro di Furtei (VS), teatro di varie azioni legali delle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, in particolare contro la scandalosa speculazione affaristica e l’ignavia della Regione autonoma della Sardegna

“Il sogno della miniera si esaurisce in fretta: pochissimo oro estratto, tanti operai sulla strada e, soprattutto, montagne di scorie tossiche abbandonate. Finché l’appalto per una nuova strada diventa la maniera per far sparire i veleni: finiscono sotto l’asfalto e il costoso smaltimento diventa così un lucroso affare per pochi, autorizzato da una serie di analisi poi misteriosamente scomparse. Ma gli acidi cominciano a colare, danneggiando i cavalcavia e inquinando i campi: un disastro ambientale pagato con denaro pubblico”

Inchiesta molto interessante, da vedere.

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

Il piano di lottizzazione di Is Molas (Pula) è morto e sepolto da anni.


Sardegna, paesaggio agrario

 

 

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno inoltrato (19 novembre 2011) al Comune di Pula e alla Direzione generale regionale della pianificazione e della vigilanza edilizia una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti riguardo al noto progetto di ampliamento dell’intervento turistico-edilizio di Is Molas (Pula, CA).

La Is Molas s.p.a. (Gruppo Colaninno) è intenzionata a realizzare altre residenze private e strutture ricettive per più di 300 mila metri cubi di volumetrie (che andrebbero a sommarsi ai circa 100 mila metri cubi gà presenti), campi da golf, servizi sportivi, prelevamenti idrici, ecc. dopo lunghe e travagliate vicissitudini – comprensive di una procedura di infrazione comunitaria per non corretta applicazione della normativa sulla valutazione di impatto ambientale – che hanno visto sempre in prima fila le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra per contrastare la forte speculazione immobiliare. Leggi tutto…