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Ma che stanno facendo alla Spiaggia Bianca di Golfo Aranci?


Golfo Aranci, Spiaggia Bianca, cartello vendita "appartamenti sul mare"

Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico hanno inoltrato una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni interventi (21 novembre 2011) alle amministrazioni pubbliche (Ministero per i beni e attività culturali, Direzione regionale della pianificazione e della vigilanza edilizia, Comune di Golfo Aranci, Soprintendenza ai beni ambientali di Sassari) e alla Magistratura competenti in relazione alla segnalata “vendita di appartamenti sul mare” del Villaggio Sherden in località Spiaggia Bianca, in Comune di Golfo Aranci (OT), da parte del Gruppo Immobiliare Sardo – G.I.S. s.r.l. 

Nella relazione illustrativa della variante al piano urbanistico comunale – P.U.C. di Golfo Aranci si parla esplicitamente del “recupero di un nulla-osta alberghiero esistente, di cui agli articoli 12 e 13 della LR 45/89 … in località Spiaggia Bianca, con una volumetria pari a 25.000 mc”, facendo supporre l’autorizzazione in deroga ai vincoli propedeutici alla pianificazione territoriale paesistica per complesso ricettivo alberghiero (artt. 12-13 della legge regionale n. 45/1989 e s.m.i.), non per complesso residenziale.

Gallura, cantiere edile sulla costa

L’area è tutelata con specifico vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e successive modifiche ed integrazioni), in quanto fascia costiera con ambiti dunali e macchia mediterranea evoluta (ginepro fenicio, lentischio, ecc.), mentre la fascia dei mt. 300 dalla battigia marina è tutelata anche con vincolo di conservazione integrale (legge regionale n. 23/1993).         Nel piano paesaggistico regionale – P.P.R., recentemente approvato con deliberazione Giunta regionale n. 36/7 del 5 settembre 2006, l’area appare ricompresa nell’ambito di paesaggio costiero n. 18 “Golfo di Olbia” (art. 14 delle norme tecniche di attuazione) ed è classificata, pro parte, “area naturale e sub naturale” e “insediamenti turistici”.  Pur essendo il Comune di Golfo Aranci provvisto di P.U.C. definitivamente approvato ed in vigore, si applicano per tale ambito di paesaggio costiero le disposizioni cautelari provvisorie (art. 1 della legge n. 1902/1952 e successive modifiche ed integrazioni) di cui all’art. 15, comma 3°, delle norme tecniche di attuazione del P.P.R.    In particolare sembrerebbe che nella zona sia stata approvata una specifica variante al P.U.C. sotto la vigenza della legge regionale n. 8/2004.

Vi sono, quindi, alcuni aspetti legali ed ambientali che necessitano dei doverosi accertamenti, necessari per salvaguardare un patrimonio ambientale continuamente a rischio a causa di una trasformazione immobiliare arrembante.

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

 

(foto per conto GrIG)

  1. Sole Minis
    novembre 24, 2011 alle 7:35 pm

    E’ una storia che si ripete all’infinito. Come sempre gli amministratori sono anche promotori
    o complici del sacco territoriale. Come sarebbe bello se venissero applicate le leggi anche nei confronti dei “politici”. Questi fatti riprovevoli,queste furbate di bassa lega cesserebbero di esistere.

  2. novembre 26, 2011 alle 11:12 am

    da La Nuova Sardegna, 26 novembre 2011
    Chiesta una verifica sugli appartamenti del villaggio Sherden. Gli ambientalisti all’attacco: «Attenti alla Spiaggia Bianca». (Tiziana Simula)

    GOLFO ARANCI. Gli appartamenti sul mare in vendita in località Spiaggia Bianca finiscono nel mirino degli ecologisti. Le associazioni Amici della terra e Gruppo d’intervento giuridico fanno sapere di aver inoltrato una richiesta di informazioni alle amministrazioni pubbliche competenti (ministero per i Beni e le attività culturali, direzione regionale della Pianificazione e della vigilanza edilizia, Comune e Soprintendenza ai beni ambientali) e alla magistratura, in relazione alla vendita di appartamenti sul mare del “Villaggio Sherden”, da parte del Gruppo immobiliare sardo – Gis srl. «Nella relazione illustrativa della variante al Puc di Golfo Aranci si parla del recupero di un nulla-osta alberghiero esistente, con una volumetria pari a 25 mila metri cubi, facendo supporre l’autorizzazione in deroga ai vincoli propedeutici alla pianificazione territoriale paesistica per un complesso ricettivo alberghiero e non per complesso residenziale», sostiene il responsabile due delle associazioni ecologiste Stefano Deliperi. Secondo il quale, «ci sono alcuni aspetti legali e ambientali che necessitano di doverosi accertamenti».
    Dagli uffici comunali golfarancini precisano che la concessione edilizia – rilasciata il 29 marzo 2007 – si riferisce alla «realizzazione di un complesso turistico in zona F6 del Puc con piano di lottizzazione approvato», e che «l’edificazione comprende sia strutture ricettive (13 mila 371 metri cubi per l’albergo), che residenze stagionali (poco più di 5 mila metri cubi destinati agli appartamenti), in quanto la norma consente che le prime possano essere edificate nella fascia compresa tra i 300 e i 500 metri dal mare, e le seconde oltre la fascia dei 500 metri, come indicato nel piano di lottizzazione e nei suoi allegati». Attualmente l’albergo è in corso di ultimazione, mentre è già conclusa la realizzazione di 32 appartamenti.

  3. Juri
    novembre 26, 2011 alle 6:22 pm

    Nella relazione sulla variante al PUC si prevede (punto 4) pure l’allargamento della strada fino a Cala Moresca per agevolare il traffico veicolare! Data la delicatezza e la conformazione dei luoghi sarebbe al contrario doveroso interdirlo il traffico veicolare privato, istituendo eventualmente un servizio navetta.
    Si tratta di una stradina che corre parallela alla costa in mezzo alla macchia evoluta con belle formazioni di ginepro fenicio, molto piacevole da percorre a piedi e solo pensare di allargarla fa a pugni con qualunque criterio di tutela ambientale e paesaggistico. Se poi il motivo è quello di facilitare la presenza di auto mi sembra che siamo veramente al paradosso, l’esatto opposto di quello che si dovrebbe fare.
    Ma poi sarebbe legittimo un simile intervento in zona di tutela integrale?

  4. maggio 3, 2012 alle 4:56 pm

    Terrata 2 composta da piccole villette invisibili nel verde non va bene, mentre lo scempio che si sta compiendo sulla costa a spiaggia bianca , sul mare direttamente funziona . Eppure anche lì vendono ai privati…. Due pesi e due misure ? E Bravo Sindaco.. non vi sembra che qualche cosa puzzi di bruciato?

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