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Una sberla al progetto turistico-edilizio nella Tenuta di Rimigliano.


Toscana, cavalli al pascolo

La Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Toscana – l’organo del Ministero per i beni e attività culturali che coordina gli Uffici ministeriali periferici toscani – ha risposto al ricorso (11 novembre 2011) dell’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus avverso la variante urbanistica che consente il progetto turistico-edilizio che interessa la storica Tenuta di Rimigliano, in un contesto ambientale-paesaggistico di rara suggestione, in Comune di San Vincenzo (LI).

La Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Toscana ha comunicato (nota prot. n. 18823 del 30 novembre 2011) di aver chiesto alla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Pisa di svolgere i necessari accertamenti, anche in seguito al precedente ricorso ecologista del 27 luglio 2011, e, soprattutto, di aver fatto constatare al Comune di San Vincenzo che non risulta l’attivazione della procedura di Valutazione Ambientale Strategica necessaria per porre in essere la variante al Regolamento Urbanistico” riguardante la Tenuta di Rimigliano.

Desta notevole stupore il mancato coinvolgimento delle strutture toscane del Ministero per i beni e attività culturali nella necessaria procedura di V.A.S. fin dai primi momenti, quali “soggetti competenti in materia ambientale”, trattandosi di un’area tutelata con il vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).

Anche dalle  inoltrate (marzo 2011) dalla Regione Toscana (art. 17 della legge regionale n. 1/2005), in merito alla variante urbanistica in argomento si evince con chiarezza l’assenza di una corretta, preventiva e vincolante procedura di valutazione ambientale strategica (V.A.S.).

Toscana, litorale tirrenico

La V.A.S., prevista dalla direttiva n. 2001/42/CE, interessa piani e programmi aventi effetti sensibili diretti ed indiretti sull’ambiente e le varie componenti ambientali (artt. 12 e ss. del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.), mentre la Regione Toscana vi ha dato attuazione con la legge regionale n. 10/2010.          La conclusione del procedimento di V.A.S. è precedente e vincolante all’approvazione definitiva ed all’efficacia dei piani e programmi ad essa assoggettati. Fondamentale è la fase della consultazione del pubblico con le specifiche modalità previste dalla legge.  Si ricorda, inoltre, che la VAS costituisce per i piani e programmi a cui si applicano le disposizioni del presente decreto, parte integrante del procedimento di adozione ed approvazione. I provvedimenti amministrativi di approvazione adottati senza la previa valutazione ambientale strategica, ove prescritta, sono annullabili per violazione di legge (art. 11, comma 5°, del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.).

A questo punto, sarebbe più serio un provvedimento di revoca in sede di autotutela da parte del Comune di San Vincenzo della deliberazione Consiglio comunale n. 83 del 3 ottobre 2011, con cui era stata approvata definitivamente la variante al regolamento urbanistico per il sottosistema della pianura costiera – Tenuta di Rimigliano.

Ancora altri e di rilievo sono i vizi di legittimità dell’atto, a nostro parere.   E sono difficilmente superabili.

Toscana, paesaggio agrario

La variante urbanistica del Comune di San Vincenzo appare proprio incongrua e foriera di pesanti rischi per gli importantissimi valori ambientali e storico-culturali presenti.

Enrico Rossi, Presidente della Regione Toscana, rispondendo (e-mail del 7 novembre 2011) al precedente ricorso ecologista, aveva assicurato “grande scrupolo” nell’esame della documentazione del caso che deve pervenire dal Comune e nella valutazione dell’eventuale presenza degli “estremi per adire alla conferenza paritetica interistituzionale, prevista dalla legge regionale Toscana n. 1/2005 e s.m.i. qualora vi siano contrasti fra atti di pianificazione regionali e comunali.

La Toscana ha goduto negli ultimi decenni d’una fama – meritata – di rilevanti capacità di buon governo del territorio.  Capacità frutto di pratiche e di equilibri secolari, ammirati in tutto il mondo.   Gli ultimi anni, però, han portato anche qui avidità, cemento, mattoni.  E si rischia di perdere ambienti, identità e atmosfere che attirano milioni di turisti ogni anno.  Il Governatore della Toscana sa bene – come tutti noi – che la vicenda della Tenuta di Rimigliano è proprio una specie di prova del nove per comprendere dove sta andando il buon governo del territorio toscano.  

La Tenuta di Rimigliano sta bene così com’è, senza cemento.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

San Vincenzo, dune di Rimigliano

(foto da Wikimedia.org, E.R., archivio GrIG)

  1. dicembre 1, 2011 alle 4:15 PM

    da Nove da Firenze, 1 dicembre 2011
    COSTA. Tenuta di Rimigliano​: nuovi accertamenti sul progetto turistico-​edilizio: http://www.nove.firenze.it/vediarticolo.asp?id=b1.12.01.14.13

    dal Corriere Etrusco, 1 dicembre 2011
    UNA “SBERLA” AL PROGETTO TURISTICO-EDILIZIO NELLA TENUTA DI RIMIGLIANO: http://www.corriereetrusco.it/2011/12/01/una-sberla-al-progetto-turistico-edilizio-nella-tenuta-di-rimigliano/

    da Ogni Sette, 1 dicembre 2011
    SAN VINCENZO. Una “sberla” al progetto turistico-edilizio nella Tenuta di Rimigliano: http://www.ognisette.it/news/san-vincenzo.-una-sberla-al-progetto-turistico-edilizio-nella-tenuta-di-rimigliano

    dal blog del Comitato per Campiglia, 1 dicembre 2011
    Una “sberla” al progetto turistico-edilizio nella Tenuta di Rimigliano!
    http://www.comitatopercampiglia.it/blog/2011/12/01/una-sberla-al-progetto-turistico-edilizio-nella-tenuta-di-rimigliano/

  2. dicembre 3, 2011 alle 11:21 PM

    da Il Tirreno on line, 2 dicembre 2011
    «Per la variante urbanistica serve la valutazione ambientale»: http://iltirreno.gelocal.it/piombino/cronaca/2011/12/02/news/per-la-variante-urbanistica-serve-la-valutazione-ambientale-5364102

    da La Nazione, 2 dicembre 2011
    «Progetto Rimigliano: un colpo dai Beni Culturali».

    L’ha definita «una sberla al progetto turistico-edilizio nella Tenuta di Rimigliano» il Gruppo d’intervento giuridico la risposta al ricorso emessa dalla Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Toscana – l’organo del Ministero per i beni e attività culturali che coordina gli Uffici ministeriali periferici toscani. La Direzione regionale ha infatti comunicato di “aver chiesto alla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Pisa di svolgere i necessari accertamenti, anche in seguito al precedente ricorso ecologista del 27 luglio 2011, e, soprattutto, di aver fatto constatare al Comune di San Vincenzo che “non risulta l’attivazione della procedura di Valutazione Ambientale Strategica necessaria per porre in essere la variante al Regolamento Urbanistico” riguardante la Tenuta di Rimigliano – spiega il Gruppo d’intervento giuridico – desta poi notevole stupore il mancato coinvolgimento delle strutture toscane del Ministero per i beni e attività culturali nella necessaria procedura di V.A.S. fin dai primi momenti, quali “soggetti competenti in materia ambientale”, trattandosi di un’area tutelata con il vincolo paesaggistico”.

  3. dicembre 5, 2011 alle 2:26 PM

    in più c’è anche un grave rischio idrogeologico!

    dal blog di San Vincenzo – lavori in corso
    Rimigliano – La salvezza affidata alle pompe e ad un canale aereo – Ma è uno scherzo ?
    http://san-vincenzo-livorno.blogspot.com/2009/05/rimigliano-la-salvezza-affidata-alle.html

    da Il Tirreno, 5 dicembre 2011
    La tenuta di Rimigliano è a rischio idraulico. Uno studio allegato alla variante potrebbe rimettere in discussione i progetti. (Paolo Federighi)

    SAN VINCENZO. Un nuovo importante capitolo sul futuro progetto previsto nella Tenuta di Rimigliano, la cui variante al regolamento urbanistico è stata approvata in consiglio comunale lo scorso 3 ottobre, si aggiunge all’ormai annosa circa il destino dell’area. E si aggiunge attraverso i documenti ufficiali relativi al piano che lo stesso Comune di San Vincenzo ha diffuso in questi giorni sul proprio sito.
    Dalla lettura dello studio idrologico idraulico effettuato dalla Ingeco di Pisa, e allegato ai documenti della variante, si apprende che i corsi d’acqua della Tenuta «non sono globalmente in grado – si legge – di far defluire le portate di piena anche per bassi tempi di ritorni». Una notizia, questa, mai comunicata prima della pubblicazione di tali documenti.
    Dopo i gravi problemi verificatisi ultimamente anche in Toscana a seguito di dissesti idrogeologici, questa notizia, secondo alcuni oppositori dell’intervento urbanistico, potrebbe rimettere in dubbio la totalità del piano, soprattutto a seguito delle recenti leggi regionali che impediscono la costruzione di edifici vicino ai corsi d’acqua e in zone a rischio idraulico. Secondo il documento ufficiale, «la Fossa Calda – si legge – presenta incapacità di deflusso nel tratto a monte della congiunzione con il Rio Santa Barbara» e «il canale di Rimigliano ventrale è totalmente incapace di far defluire le portate di piena a causa della limitata capacità di sollevamento dell’impianto idrovoro e alle pendenze di fondo praticamente assenti».
    Inoltre, dal punto successivo si apprende che il canale di Rimigliano orientale è anch’esso «interessato – si legge nelleo studio – da importanti esondazioni, specialmente nel tratto dell’immissione con la Fossa Calda alla linea ferroviaria».
    La zona in prossimità della foce è il punto nevralgico, secondo lo studio, per l’efficienza di deflusso della rete: «Gli elevati livelli del mare – si legge nel documento ufficiale – raggiunti durante le mareggiate impediscono il corretto smaltimento delle acque e i livelli liquidi nei canali sono notevolmente rigurgitati».
    Per contrastare questi rischi, l’Ingeco propone di realizzare una nuova stazione di sollevamento che serva sia il canale di Rimigliano centrale che orientale, che possa recapitare in mare attraverso una condotta forzata o un canale sopraelevato.
    La condotta forzata o il canale sopraelevato bypasserà tutto il sistema della foce dopo aver attraversato la via della Principessa e la spiaggia.

  4. dicembre 7, 2011 alle 2:34 PM

    approvata dal Consiglio regionale della Toscana, a maggioranza, una mozione del P.d.L. (votata anche dall’I.d.V.) che impone alla Giunta regionale un approfondito esame della variante urbanistica della Tenuta di Rimigliano: http://www.consiglio.regione.toscana.it/Istituzione/Aula/Fascicolo/MOZ%20289.pdf

    dal blog del Comitato per Campiglia, 6 dicembre 2011
    Il progetto Rimigliano dovrà essere verificato dalla giunta regionale: http://www.comitatopercampiglia.it/blog/2011/12/06/il-progetto-rimigliano-dovra-essere-verificato-dalla-giunta-regionale/

  1. gennaio 16, 2012 alle 9:29 am
  2. febbraio 15, 2013 alle 1:08 PM
  3. dicembre 22, 2013 alle 7:19 am

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