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Posts Tagged ‘salute pubblica’

Carloforte: disponibili i dati del monitoraggio ambientale.


Cavalieri d’Italia (Himantopus himantopus)

Il Comune di Carloforte, nell’ambito delle iniziative portate avanti grazie al progetto pilota “Isola ecologica del Mediterraneo”, ha deciso di predisporre anche il monitoraggio della qualità dell’aria sull’Isola di San Pietro, attraverso l’installazione di un sistema multiparametrico, con l’obiettivo di rilevare le emissioni di biossido di zolfo, ossidi di azoto, monossido di carbonio e ozono, come previsto dalla normativa nazionale e comunitaria in materia di analisi delle qualità dell’aria (d. lgs. n. 155 del 13 agosto 2010 attuativo della Direttiva 2008/50/CE).

Il sistema di monitoraggio è stato attivato alla fine del mese di marzo 2012 ma, per la necessità della Società incaricata di mettere a punto gli strumenti, la rilevazione è iniziata nel successivo mese di giugno 2012. Leggi tutto…

Un fiume di schiuma, il Fiume Elsa, in Toscana.


Fiume Elsa, S. Gimignano, località S. Galgano, schiuma (2 ottobre 2012)

Il Fiume Elsa scorre fra la Montagnola senese, dove nasce, la  Valdelsa, fino a confluire nell’Arno.

Ha avuto anche momenti di gloria letteraria nella Divina Commedia di Dante (Purgatorio, canto 33, versi 67-68:” …e se stati non fossero acqua d’Elsa li pensier vani intorno alla tua mente …”), ma ora se la passa piuttosto male sul piano ambientale.

Il recente rapporto su Stato Ambientale del Fiume Elsa e analisi delle cause dei fenomeni di formazione di schiume rilevati a valle delle pescaia di S. Galgano (luglio 2012), predisposto dai Dipartimenti di Siena e di Firenze dell’A.R.P.A.T., espone i risultati del monitoraggio effettuato sul corso d’acqua con considerazioni finali piuttosto sconfortanti sul cattivo stato qualitativo-ambientale delle acque: “il fiume Elsa è stato individuato come corpo idrico a Rischio di non raggiungere l’obiettivo buono entro il 2015, nel tratto compreso tra la confluenza del borro degli Strulli e la confluenza in Arno, per un tratto di circa 59,7 Km”, stante l’obiettivo generale indicato in “buono stato ambientale” dal decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i. in attuazione della direttiva comunitaria n. 2000/60/CE sulla qualità delle acque europee. Leggi tutto…

Ma quanti cardi possono crescere in Sardegna?


Cardo (Sylibum marianum)

 

 

anche su Il Manifesto Sardo, (“Ma quanti cardi possono crescere in Sardegna?“)n. 131, 1 ottobre 2012

 

In questi giorni scadono i termini per la presentazione di “osservazioni” nell’ambito della procedura di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativa al progetto centrale a biomassa presentato dalla Enipower s.p.a. nella zona industriale di Porto Torres (SS).

Il progetto rientra nel protocollo d’intesa Stato – Regione – gruppo ENI – gruppo Novamont sulla c.d. Chimica Verde stipulato il 26 maggio 2011, il quale prevede complessivamente la realizzazione di un nuovo stabilimento per la produzione di derivati di oli vegetali naturali non modificati, comprendente un impianto di produzione di monomeri biodegradabili e un impianto di produzione di oli lubrificanti biodegradabili da materie prime derivate da fonti rinnovabili, funzionalmente integrati e aventi capacità produttiva rispettivamente di 40.000 tonnellate/anno di monomeri biodegradabili e di 30.000 tonnellate/anno di oli lubrificanti biodegradabili.

Questa dovrebbe essere la bacchetta magica che permetterebbe di risolvere la crisi occupazionale pesantissima che attraversa il nord ovest della Sardegna e realizzare la bonifica ambientale di una zona industriale – quella di Porto Torres – che ha poco da invidiare alla più famosa Taranto.

E’ quindi grande l’aspettativa per la realizzazione degli interventi previsti dal protocollo della c.d. Chimica Verde. Leggi tutto…

Aria inquinata in Italia.


 

 

 

E’ stato presentato il 24 settembre 2012 il rapporto Air quality in Europe – 2012, predisposto dall’Agenzia europea per l’ambiente.   Risultati piuttosto preoccupanti per il nostro Bel Paese: valori elevati e spesso fuorilegge per il particolato (insieme delle sostanze sospese in aria come fibre, particelle carboniose, silice, metalli, inquinanti liquidi o solidi di vario genere), per monossido di carbonio, ozono, nickel, benzene, monossido di carbonio, Pm10, Pm2,5. Nelle aree urbane e in campagna.  E questo si traduce nella riduzione dell’aspettativa di vita di due anni, quando va bene.    Sarebbe proprio ora di voltare pagina.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

fiore e insetto

 

 

 

da Life Wired, 24 settembre 2012

Qualità dell’aria, Italia tra i paesi più inquinati d’Europa.

Secondo il rapporto 2012 firmato dall’Agenzia Ue per l’Ambiente, sforiamo troppo spesso per polveri sottili, monossido di carbonio, ozono, nickel e benzene. Non solo in città. Simone Cosimi Leggi tutto…

Gli OGM sono tossici per gli “altri” animali e, forse, per l’uomo.


campo di mais

Gilles-Eric Seralini è un ricercatore dell’Istituto di biologia fondamentale e applicata presso l’Universita’ degli Studi di Caen.

I suoi recenti studi, condensati nel libro Tous cobayes, conducono verso la “prova” della tossicità tuttora molto dibattuta – degli organismi geneticamente modificati (O.G.M.) e degli erbicidi a essi collegati.

Un campo certamente da approfondire, ma è sufficiente per adottare tutti quei provvedimenti prudenziali per evitare futuri eventuali disastri ambientali e sanitari.      Soprattutto in presenza di multinazionali piuttosto disinvolte come la Monsanto Company.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

A.N.S.A., 20 settembre 2012

Francia: studio shock, Ogm tossici per animali e forse uomo.

Ricerca rileva un effetto tossico del mais transgenico. Leggi tutto…

Centrale a biomasse a Porto Torres, un ulteriore rischio per l’ambiente e la salute pubblica.


Oxalis pes-caprae

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, grazie alla preziosissima collaborazione con l’Associazione Medici per l’Ambiente, hanno inoltrato specifico atto di intervento con “osservazioni” (19 settembre 2012) nel procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) riguardo il progetto centrale a biomassa da parte della Enipower s.p.a. nella zona industriale di Porto Torres (SS).

Interessato direttamente il Servizio regionale valutazione impatti, nonché – per opportuna informazione – la Commissione europea, il Ministero dell’ambiente, la Provincia di Sassari e i Comuni di Porto Torres e Sassari. Leggi tutto…

Rio Irvi-Piscinas e mare: cadmio e metalli pesanti, ma anche acqua, per fortuna.


Arbus, foce del Rio Irvi-Piscinas “rosso”

L’A.R.P.A.S. – Dipartimento di Cagliari ha comunicato (nota n. 22369 del 23 agosto 2012) i risultati delle analisi effettuate nel corso d’acqua del Rio Irvi – Piscinas, e nel mare prospiciente la foce in seguito alla specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni interventi (25 giugno 2012), riguardo lo scarico di acque inquinate da metalli pesanti dal pozzo minerario dismesso di Casargiu, in Comune di Arbus (VS).

Sono stati effettuati i campionamenti “delle acque provenienti dalla galleria mineraria presente in località Casargiu (Pozzo Fais) … delle acque provenienti dalla seconda galleria situata nel promontorio che ospita la miniera di Casargiu” e “n. 3 prelievi di acqua di mare prospiciente la foce del Rio Piscinas”.  Inoltre, l’A.R.P.A.S. – Dipartimento di Cagliari effettua controlli mensili per la salvaguardia della salute pubblica (decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i. e D.M. n. 260/2010).

I risultati sono drammatici: “nei tre campioni di acqua di mare è stato riscontrato un contenuto di Cadmio superiore allo standard di qualità previsto dal D.M. 260/2010”, cioè da 1 μg/l  a 4 μg/l. Leggi tutto…

Portoscuso, periferia di Taranto.


 

anche su Il Manifesto Sardo,(“Portoscuso, periferia di Taranto“) n. 128, 1 settembre 2012

 

La vicenda giudiziaria relativa all’acciaieria ILVA di Taranto ha innescato uno scontro sociale e fra poteri dello Stato così duro e trasversale come raramente s’è verificato in Italia.

In molti – in troppi – cercano di contrapporre le esigenze e i diritti fondamentali della tutela dell’ambiente e della salute pubblica (artt. 9 e 32 cost.) alle esigenze del lavoro e della libertà d’impresa (artt. 1, 35, 41cost.), i poteri della magistratura (artt. 101 e ss. cost.) alle competenze della pubblica amministrazione (artt. 97 e ss. cost.).                          In realtà, finora non s’è vista alcuna reale contrapposizione.

C’è una magistratura che è intervenuta in assenza di adeguate ed efficaci iniziative da parte dell’Azienda e delle amministrazioni pubbliche competenti. Leggi tutto…

Traffico di rifiuti speciali al campo nomadi di Cagliari.


Cagliari, incendio di rifiuti presso il campo nomadi

Dalle indagini della Direzione distrettuale antimafia di Cagliari e del Nucleo investigativo del Corpo forestale e di vigilanza ambientale, avviate dopo le puntuali denunce del Gruppo d’Intervento Giuridico e degli Amici della Terra su segnalazione di residenti e operatori economici della zona, il  campo nomadi di Cagliari – di proprietà del Comune di Cagliari – era diventato un attivo crocevia dello smaltimento illecito di rifiuti speciali.   In poche parole, secondo le indagini, le apparecchiature informatiche dismesse della Regione autonoma della Sardegna finivano scarnificate nel campo nomadi (dove venivano recuperati metalli successivamente alienabili) e poi bruciate con roghi quasi quotidiani.

Difficilmente questo avveniva a insaputa dei residenti del campo. Leggi tutto…

ILVA di Taranto, fabbrica dei veleni: il sequestro per il risanamento.


La vicenda giudiziaria relativa all’acciaieria ILVA di Taranto ha innescato uno scontro sociale e fra poteri dello Stato così duro e trasversale come raramente s’è verificato in Italia.

In molti – in troppi – cercano di contrapporre le esigenze e i diritti fondamentali della tutela dell’ambiente e della salute pubblica (artt. 9 e 32 cost.) alle esigenze del lavoro e della libertà d’impresa (artt. 1, 35, 41cost.), i poteri della magistratura (artt. 101 e ss. cost.) alle competenze della pubblica amministrazione (artt. 97 e ss. cost.).                          In realtà, finora non s’è vista alcuna reale contrapposizione.

C’è una magistratura che è intervenuta in assenza di adeguate ed efficaci iniziative da parte dell’Azienda e delle amministrazioni pubbliche competenti. Leggi tutto…

Il disastro ambientale, sanitario, finanziario di Portoscuso sul TG 3.


 

Portoscuso, polo industriale di Portovesme

 

Servizio televisivo di Paolo Piras per il TG 3 nazionale (edizione delle ore 19.00, 21 agosto 2012) sul disastro ambientale, sanitario, finanziario dell’area industriale di Portoscuso (CI).  

Al minuto 21°, subito dopo il servizio sulla drammatica vicenda dell’inquinamento di Taranto causato dagli impianti del Gruppo ILVA.   Buona visione.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus Leggi tutto…

Nuovo impianto fognario e di depurazione di Costa Paradiso a procedimento di valutazione di impatto ambientale.


Costa Paradiso, cantiere edilizio

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno inoltrato (9 agosto 2012) al Servizio valutazione impatti della Regione autonoma della Sardegna uno specifico atto di “osservazioni” nell’ambito del procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto di ampliamento e manutenzione straordinaria delle strutture depurative e rete fognaria in loc. Costa Paradiso, in Comune di Trinità d’Agultu e Vignola (OT), da parte della Comunità del Territorio di Costa Paradiso.  

Varie gli aspetti critici posti in evidenza, fra cui l’assenza – nello studio di impatto ambientale – della considerazione della c.d. opzione zero (la non realizzazione dell’intervento).  Piuttosto singolare anche la proposizione del progetto da parte della Comunità del Territorio di Costa Paradiso, soggetto la cui natura giuridica non è chiara (consorzio obbligatorio/volontario? Condominio?), ma esercente la gestione di opere di urbanizzazione primaria (impianti fognari e di depurazione), la cui competenza – per legge – è del Comune territorialmente competente.   Leggi tutto…

Si apre il processo sullo “strano” inquinamento di Quirra.


Quirra, cartello

anche su Il Manifesto Sardo (“Un inquinamento poligonale”), n. 127, 1 agosto 2012

 

Si è aperto in questo settimane presso il Tribunale di Lanusei il procedimento penale relativo allo  “strano” inquinamentodi Quirra.

Il G.U.P. del Tribunale di Lanusei dott. Nicola Clivio ha aperto il 20 giugno 2012 e proseguito in successive convocazioni, l’udienza preliminare che dovrà verificare se vi siano gli estremi per giungere al dibattimento pubblico.

I risultati delle indagini, condotte dal Procuratore della Repubblica di Lanusei Domenico Fiordalisi con l’ausilio di polizia giudiziaria e di numerosi consulenti tecnici, hanno condotto alla richiesta di rinvio a giudizio di venti persone, fra militari, amministratori locali, medici, docenti universitari.

Ecco le accuse: Leggi tutto…

Lavoro e salute: un obbligo, non una facoltà.


Le reazioni seguite all’ordinanza del G.I.P. di Taranto, che ha disposto il sequestro dell’area sulla quale opera l’ILVA (società che si occupa in prevalenza della produzione e trasformazione dell’acciaio), erano prevedibili ma appaiono poco comprensibili se si pensa che si fondano sulla necessità del lavoro “a prescindere” dalla salute, sia degli stessi lavoratori sia dei residenti nelle vicinanze dell’area industriale. Leggi tutto…

Presentata l’istanza di costituzione di parte civile nel processo sullo “strano” inquinamento di Quirra.


Quirra, poligono

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha presentato – grazie al prezioso operato degli avvocati Carlo Augusto Melis Costa, Alberto Mossa, Guendalina Garauistanza di costituzione di parte civile nel procedimento penale relativo allo  “strano” inquinamentodi Quirra davanti al G.U.P. del Tribunale di Lanusei dott. Nicola Clivio durante l’udienza del 18 luglio 2012.

I risultati delle indagini, condotte dal Procuratore della Repubblica di Lanusei Domenico Fiordalisi con l’ausilio di polizia giudiziaria e di numerosi consulenti tecnici, hanno condotto alla richiesta di rinvio a giudizio di venti persone, fra militari, amministratori locali, medici, docenti universitari. Leggi tutto…

Ennesima “nube” nel cielo di Portoscuso.


Portoscuso, “nube” dal polo industriale di Portovesme vista da Carloforte (14 luglio 2012)

Ancora una fuoruscita di sostanze sconosciute dalle industrie del polo industriale di Portovesme (Portoscuso, CI).   Ancora una volta è la Portovesme s.r.l. alla ribalta.

Sottoscriviamo quanto riportato dai Carlofortini Preoccupati e da Adiquas.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra

 

 

Portoscuso, polo industriale di Portovesme

Solo ieri le associazioni ambientaliste in collaborazione con L’IDV, il movimento Cinque Stelle, gli Indipendentisti, i Verdi di Cagliari, il gruppo di opposizione del Comune di Gonnesa e il movimento dei commercianti hanno manifestato contro l’arrivo del  Cesio 137 alla Portovesme s.r.l.  

Manifestando hanno cercato di sensibilizzare l’opinione pubblica sui danni prodotti alla salute e al territorio da queste fabbriche altamente inquinanti e hanno anche richiamato l’attenzione sulla mancanza del controllo pubblico. Leggi tutto…

Cari rom, un briciolo di autocritica non guasta. E niente razzismo.


Giusto lasciare il campo, era in condizioni disastrose, dice Saltana Ahmetovic, rappresentante dei rom già stanziati presso il campo nomadi di Cagliari.

Quel campo nomadi, dopo numerose denunce da parte delle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, nonché di abitanti e operatori economici dei quartieri cagliaritani di Mulinu Becciu e S. Michele, è sotto sequestro preventivo da parte della magistratura e con ordinanza sindacale di sgombero.

Quel campo nomadi era diventato una vera e propria bomba ecologica.  Tonnellate di rifiuti tossici, incendi, traffico di rifiuti in combutta con “imprenditori” locali senza scrupoli.

Non sono venuti dal Giappone ignoti farabutti per creare quelle “condizioni disastrose” di cui parla Saltana Ahmetovic.  Leggi tutto…

I rifiuti urbani nell’Unione europea.


Capoterra, impianto di termudistruzione dei rifiuti Cacip

Un’analisi molto interessante sulla produzione e la gestione dei rifiuti nell’Unione Europea a cura di Vito Iaboni.  Dalla newsletter “l’Astrolabio“.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

 PRODUZIONE E GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI NELL’UE 27.    Vito Iaboni

 Poco più di mezza tonnellata a testa è la quantità media dei rifiuti urbani prodotta ogni anno dai cittadini europei secondo Eurostat., o almeno questa è la quantità registrata nel 2010 facendo una media tra i302 chilogrammi della Lettonia e i761 chilogrammi di Cipro. Leggi tutto…

Ancora fumi di acciaieria radioattivi a Portoscuso.


Portoscuso, polo industriale di Portovesme

Ancora una volta è stato scoperto un carico radioattivo diretto alla Portovesme s.r.l.

Una nave greca (la Eilsum) è giunta con un carico di fumi di acciaieria contaminati da Cesio 137 nonostante la dichiarazione di assenza di radioattività greca.  Si sospetta che il carico provenga originariamente dall’Ucraina.

Non è la prima volta che accade, anzi. Nel gennaio 2011, tre autoarticolati hanno viaggiato per mezza Italia lungo strade, porti, traghetti con 70 tonnellate di materiali contaminati (anche in questo caso Cesio 137).

Non si può che ribadire la richiesta di controlli ambientali pubblici (ora sono affidati all’Azienda) da parte dell’A.R.P.A.S. ai porti di arrivo dei materiali e a Portovesme. Leggi tutto…

Richiesta ecologista dell’azione per danno ambientale contro l’inquinamento da metalli pesanti di Piscinas (Arbus).


Arbus, Rio Irvi-Piscinas “rosso”

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno inoltrato (25 giugno 2012) una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni interventi, compreso l’esperimento dell’azione per danno ambientale, riguardo lo scarico di acque inquinate da metalli pesanti dal pozzo minerario dismesso di Casargiu, in Comune di Arbus (VS), nel corso d’acqua del Rio Irvi – Piscinas, fino al compendio dunale di Piscinas e alla foce in mare.

Interessati il Ministero dell’ambiente, l’A.R.P.A.S., la Provincia del Medio Campidano, il Comune di Arbus, il Corpo forestale e di vigilanza ambientale, la Commissione europea, i Carabinieri del N.O.E., la Capitaneria di Porto di Oristano e, per gli aspetti rispettivamente di competenza penale ed erariale la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari e la Procura regionale della Corte dei conti per la Sardegna. Leggi tutto…