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Piccolo contributo contro la cafonaggine a Cagliari.


Cagliari, Bonaria, nicchia archeologica, cartello

Non cambieranno certo la storia del mondo, ma – forse – un piccolo contributo contro la cafonaggine da strada riusciranno a darlo.

Due cartelli di modeste dimensioni, leggeri, per non disturbare ancora il sito archeologico, che meriterebbe maggior decoro e attenzione da parte di tutti noi. Un testo semplice e diretto:

“Questa è una piccola testimonianza rimasta della necropoli punico-romana del Colle di Bonaria.    E’ un “pezzo” della nostra storia, della nostra identità cittadina.    Non è un bidone per i rifiuti. Quelli li trovate qui vicino, basta guardare e fare qualche passo.  Questa piccola ‘nicchia archeologica’ è stata ripulita dal Comune di Cagliari e da noi più volte.  Mantenetela pulita e vi sentirete meglio.  Grazie !

Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico” 

Semplicemente un piccolo esempio di quanto può fare ognuno di noi nei mille e mille siti d’interesse storico-culturale quotidianamente lordati da cafoni nonostante la periodica ripulitura da parte di amministrazioni pubbliche e cittadini.          E da oggi in poi facciamolo tutti, in tutte le occasioni che si presentano.    Lasciamo messaggi di civiltà e decenza per i nostri concittadini.

Ecco la storia del sito e delle sue recenti vicissitudini.

A due passi dalla Basilica di N.S. di Bonaria, visitata da Benedetto XVI (2008), così come da Giovanni Paolo II (1985) e prima ancora da Paolo VI (1970), sulla scalinata monumentale proprio vicino al povero pino segato dal Comune di Cagliari per un paio d’ore di pretese esigenze televisive, c’è una nicchia archeologica piuttosto interessante quanto pesantemente maltrattata.

Cagliari, Bonaria, contenitore porta-rifiuti contiguo alla “nicchia” archeologica

Tombe romane ad arcosolio e scavate nella roccia, resti della necropoli che occupava buona parte del Colle.  Meriterebbe almeno un piccolo pannello illustrativo per raccontarne la storia.

Invece è piena di rifiuti.  Ancora, dopo l’ennesima recente bonifica ambientale condotta dal Comune di Cagliari.

Buste e bottiglie di plastica, giornali, stracci, vetro.  Frutto del misterioso motivo che spinge bestie a due zampe, giacca, cravatta, jeans, gonna o che altro a gettare i rifiuti su un pezzo di identità di Cagliari piuttosto che nel contiguo contenitore porta-rifiuti.  

Nel novembre 2008 le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra chiesero al Comune di Cagliari e alla Soprintendenza per i beni archeologici cagliaritana un intervento di bonifica ambientale e di minimale valorizzazione.  Inutilmente.     

Nel gennaio 2009 le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno provveduto direttamente alla ripulitura della piccola nicchia archeologica e alla sistemazione di un cartello illustrativo.

Nell’agosto 2010 le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno nuovamente chiesto al Comune di Cagliari e alla Soprintendenza per i beni archeologici cagliaritana un intervento di bonifica ambientale e di minimale valorizzazione.  Ancora nulla.

Cagliari, Bonaria, “nicchia” archeologica dopo bonifica ambientale (luglio 2011)

Invece, a partire dalla ulteriore (20 giugno 2011) richiesta di bonifica ambientale, sempre indirizzata al Comune di Cagliari e alla Soprintendenza per i beni archeologici, la nuova Amministrazione comunale del capoluogo sardo ha condotto almeno cinque interventi di completa bonifica ambientale.

Di un’energica ripulitura – richiesta anch’essa (3 luglio 2011) dalle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico – necessita anche il parco pubblico intorno alla Basilica di N.S. di Bonaria è certamente piuttosto suggestivo. Arrampicato sul colle, era sede di una batteria anti-aerea per la difesa di Cagliari e delle sue installazioni (porto, aeroporti militari), domina l’omonimo cimitero monumentale ed è un vero e proprio parco ambientale-archeologico.  

Anche qui tombe romane ad arcosolio, preda di degrado e rifiuti.  Buste e bottiglie di plastica, giornali, stracci, vetro, segnali stradali divelti, nonostante interventi di risanamento ambientale.

Sarebbe sarà ora di mettere qualche telecamera anti-cafoni, così da identificarli e sanzionarli pesantemente come meritano.   Ma intanto facciamoci sentire, in ogni modo.

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

Cagliari, Bonaria, “nicchia” archeologica con rifiuti vari (maggio 2012)

(foto S.D., archivio GrIG)

  1. Mag 26, 2012 alle 6:36 pm

    E’ proprio vero che i cafoni restano tali nonostante tutto. L’educazione e la civiltà devo incominciare, con l’esempio da parte della famiglia da quando i bambini sono piccolissimi e vogliamo che il nostro patrimonio naturalistico, storico e culturale che ci hanno lasciato i nostri avi in eredità possa continuare ad esistere per essere consegnato quanto più intatto possibile ai nostri nipoti, ai nipoti dei nipoti e così via senza interrompere la serie.

    Non costa nulla essere educati e civili. GLI ANIMALI NON SPORCANO IL LORO AMBIENTE! VOGLIAMO ESSERE ALMENO UGUALI A LORO?

    V0X CLAMANTIS IN DESERTO!

  2. icittadiniprimaditutto
    Mag 26, 2012 alle 6:54 pm

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  3. Franco Caponi
    Mag 26, 2012 alle 7:51 pm

    E’ già una conquista che siate riusciti a salvare il sito archeologico. Se non mi sbaglio avevano già progettato un piano di sviluppo urbanistico proprio sopra il sito. Coraggio amici di Cagliari. L’immondizia può essere rimossa dalle giacenze archeologiche sono i palazzi che non possono essere rimossi una volta costruiti! Franco Caponi.

  4. Claudio's
    Mag 26, 2012 alle 8:52 pm

    Condivido pienamente ciò che dice Cordialdo
    nella speranza che le nuove generazioni abbiano maggiore senso civico!!
    Claudio

  5. Mag 26, 2012 alle 10:14 pm

    da Radio Press, 26 maggio 2012
    Rifiuti accanto alla Basilica di Bonaria. La denuncia “anti-cafoni” del Gruppo d’intervento giuridico: http://www.radiopress.it/2012/05/rifiuti-accanto-alla-basilica-di-bonaria-la-denuncia-anti-cafoni-del-gruppo-dintervento-giuridico/

    da Sardegna Oggi, 4 maggio 2012
    Bonaria, degrado nella nicchia archeologica. La denuncia degli ecologisti: http://www.sardegnaoggi.it/Cronaca/2012-05-04/18328/Bonaria_degrado_nella_nicchia_archeologica_La_denuncia_degli_ecologisti.html

    da Sardegna Quotidiano, 27 maggio 2012
    «Proteggere dagli incivili il colle di Bonaria».

    Due piccoli cartelli, per non disturbare il sito archeologico e un testo semplice e diretto: «Questa è una piccola testimonianza rimasta della necropoli punico-romana del Colle di Bonaria. È un “pezzo” della nostra storia, della nostra identità cittadina. Non è un bidone per i rifiuti. Quelli li trovate qui vicino, basta guardare e fare qualche passo. Questa piccola “nicchia archeologica” è stata ripulita dal Comune di Cagliari e da noi più volte. Mantenetela pulita e vi sentirete meglio. Grazie». Sono qeusti i carteloli affissi dagli “Amici della Terra e Gruppo d’Inter – vento Giuridico” nel Colle di Bonaria. «Si tratta – spieganoGruppo di intervento giuridico e Amici della terra – semplicemente di un piccolo esempio di quanto può fare ognuno di noi nei mille e mille siti d’interesse storico-culturale quotidianamente lordati da cafoni nonostante la periodica ripulitura da parte di amministrazioni pubbliche e cittadini. E da oggi in poi facciamolo tutti, in tutte le occasioni che si presentano. Lasciamo messaggi di civiltà e decenza per i nostri concittadini». Le associazioni ricordano anche gli interventi effettuati: «Apartire dalla ulteriore nostra richiesta di bonifica ambientale, indirizzata al Comune e alla Soprintendenza, la nuova Amministrazione comunale ha condotto almeno cinque interventi di completa bonifica ambientale. Di un’energica ripulitura necessita anche il parco pubblico intorno alla Basilica di Bonaria. Anche qui tombe romane ad arcosolio, preda di degrado e rifiuti. Buste e bottiglie di plastica, giornali, stracci, vetro, segnali stradali divelti, nonostante interventi di risanamento ambientale. Sarebbe sarà ora di mettere qualche telecamera anti-cafoni, così da identificarli e sanzionarli pesantemente come meritano».

  6. Mag 27, 2012 alle 11:00 am

    Il fatto che la nuova amministrazione di Cagliari abbia subito risposto dando attenzione al problema , la dice lunga su quelli che erano gli interessi della precedente amministrazione , vincolata in maniera vergognosa alla politica dei palazzinari , vedi Zuncheddu & Regione sarda associati ( il nuovo insediamento lato S.Gilla ci dice qualcosa) , senza occuparsi per niente degli altri problemi della ns. bellissima capitale ,,

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