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Ennesima “nube” nel cielo di Portoscuso.


Portoscuso, “nube” dal polo industriale di Portovesme vista da Carloforte (14 luglio 2012)

Ancora una fuoruscita di sostanze sconosciute dalle industrie del polo industriale di Portovesme (Portoscuso, CI).   Ancora una volta è la Portovesme s.r.l. alla ribalta.

Sottoscriviamo quanto riportato dai Carlofortini Preoccupati e da Adiquas.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra

 

 

Portoscuso, polo industriale di Portovesme

Solo ieri le associazioni ambientaliste in collaborazione con L’IDV, il movimento Cinque Stelle, gli Indipendentisti, i Verdi di Cagliari, il gruppo di opposizione del Comune di Gonnesa e il movimento dei commercianti hanno manifestato contro l’arrivo del  Cesio 137 alla Portovesme s.r.l.  

Manifestando hanno cercato di sensibilizzare l’opinione pubblica sui danni prodotti alla salute e al territorio da queste fabbriche altamente inquinanti e hanno anche richiamato l’attenzione sulla mancanza del controllo pubblico.

Dopo gli innumerevoli incidenti registrati in quest’area industriale, tra i quali citiamo quello avvenuto all’Alcoa con la fuoriuscita del fluoro, e numerosi altri avvenuti all’Enel con fuoriuscita (a detta dell’Enel) di solo vapore acqueo, e in altre occasioni fuoriuscita sempre all’Enel di denso fumo nero che ha stazionato per ore formando una cappa densa e nera, oggi ci ritroviamo nuovamente con un ulteriore incidente, una fuoriuscita di anidride solforosa,  e chissà quali altre sostanze, dalla Portovesme s.r.l. Questa mattina una nube bianca  si è sollevata in cielo passando da un iniziale colore bianco ad un colore più scuro con sfumature marrone.

Questa nube si è espansa per la durata di oltre due ore, nascendo nella fabbrica e prendendo la direzione del vento che soffiava verso il paese di Portoscuso, nube che emanava un odore poco gradevole.

Denunciamo che ancora una volta in un’area già duramente provata da inquinamenti di vario genere, inquinamenti che vanno dai metalli pesanti, ai fluoruri, solfati, PM10 e cosi via ci ritroviamo con un supplemento di veleni da respirare e da regalare come deposito alla terra e alla stessa vegetazione.
Le associazioni ambientaliste iniziano a chiedersi quale sia il valore dato alla vita delle persone che abitano in quest’area, e si interrogano anche sul perché le Istituzioni pubbliche continuano ad essere latitanti, divenendo esse stesse complici, insieme alle fabbriche inquinanti, dei danni causate alla salute di tutti gli esseri viventi e all’ambiente del nostro territorio.

Associazione Adiquas         Carlofortini Preoccupati

 

Portoscuso, zone industriale di Portovesme

(foto T.C., archivio GrIG)

  1. luglio 15, 2012 alle 8:19 am

    Come è possibile che le cosiddette autorità locali, da quelle comunali, a quelle sanitarie, a quelle di P.S. non intervengano e lascino i cittadini e la loro salute alla merce degli avvelenatori dell’ambiente?
    E’ sempre la solita storia: posti di lavoro in cambio della salute!!!

  2. luglio 15, 2012 alle 11:05 am

    da La Nuova Sardegna online, 15 luglio 2012
    Fuga di gas in fabbrica, allarme alla Portovesme srl.
    Una fuoriuscita di anidride solforosa ha fatto scattare la procedura d’emergenza. Il sindaco: situazione sotto controllo: http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2012/07/14/news/fuga-di-gas-in-fabbrica-allarme-alla-portovesme-srl-1.5405016

    da L’Unione Sarda online, 15 luglio 2012
    Perdita di gas alla Portovesme srl. Azienda e Rsu: “Banale accadimento”: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/281007

  3. icittadiniprimaditutto
    luglio 15, 2012 alle 11:18 am

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  4. Entità sempre vigile
    luglio 15, 2012 alle 9:39 pm

    Tutto questo è possibile perchè autorità locali, da quelle comunali, a quelle sanitarie, a quelle di P.S. sono al soldo dei Padroni che neanche loro conoscono, ma tramite portavoce stanno buoni in silenzio per non fare incazz… i padroni e non perdere le loro poltrone e posti di lavoro…

  5. luglio 18, 2012 alle 2:46 pm

    a Carbonia.

    da L’Unione Sarda on line, 18 luglio 2012
    Veleni industriali dalla Saras a Carbonia. Indagati in 7 per traffico illecito di rifiuti: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/281378

  6. agosto 17, 2012 alle 2:42 pm

    da Il Fatto Quotidiano, 16 agosto 2012
    Portovesme, “Qui è come Taranto. Vogliamo una bonifica immediata”
    Sotto accusa il polo industriale, la centrale Enel e il business di rifiuti tossici e radioattivi: “Qui il 40 per cento dei bambini è affetto da malattie tiroidee. Chiediamo un bonifica immediata”. (Andrea Bertaglio): http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/08/16/portovesme-medici-e-comitati-ambientalisti-%E2%80%9Cqui-e-come-taranto-vogliamo/326651/

    video: Veleni, “Portovesme è la ‘Taranto’ della Sardegna”: http://tv.ilfattoquotidiano.it/2012/08/16/veleni-portovesme-taranto-della-sardegna/203533/

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