Archivio
Caccia al bracconaggio in Sardegna!
Una quindicina di volontari della Lega per l’Abolizione della Caccia – L.A.C. ha condotto la XV campagna anti-bracconaggio nel Cagliaritano che ha portato, nonostante giorni di tempo incerto, alla neutralizzazione di oltre 5 mila e 300 trappole per avifauna (esattamente 3.178 lacci in nylon e crine posizionati sugli alberi e 2.186 lacci a terra), ben 72 trappole per ungulati (cavi d’acciaio per la cattura di cervi e cinghiali) e 1 rete per la cattura dell’avifauna. Neutralizzati anche più di 7.300 armature in metallo per il posizionamento di lacci.
La campagna, svoltasi in costante contatto con il Corpo forestale e di vigilanza ambientale e con il contributo del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, ha visto, come di consueto, la partecipazione di volontari giunti da varie parti d’Italia con l’obiettivo di bonificare quanti più boschi e zone di macchia mediterranea dalle micidiali trappole posizionate dai bracconieri, per aiutare la costante attività nel settore del Corpo forestale e di vigilanza ambientale e delle altre Forze di polizia. Leggi tutto…
Perché la Chiesa cattolica e i concessionari della TV digitale non fanno sacrifici?
Ormai lo sappiamo tutti, l’Italia e gli italiani dovranno sputare lacrime e sangue, finanziariamente, per cavarsela. Ma non tutti.
A parte i rischi che corriamo grazie ai favori regionali verso le parti più retrive del mondo venatorio, la Chiesa cattolica non paga – se non raramente – le imposte sui propri (a vario titolo) beni immobili, anche quelli che svolgono sostanzialmente attività commerciali. A puro titolo d’esempio la Scuola materna ed elementare “Laetitia” di Cagliari, certamente non un edificio di culto. Per non parlare di fondi e beni graziosamente elargiti da amministrazioni pubbliche per fini ben poco spirituali.
La Corte di Cassazione civile (sentenza Sez. Trib., 8 marzo 2004, n. 4645) aveva statuito che l’I.C.I. (istituita con il decreto legislativo n. 504/1992), fra le esenzioni (art. 7), non vedeva certo gli immobili delle Istituzioni ecclesiastiche dove si svolgevano attività “oggettivamente commerciali”. Con il decreto fiscale collegato alla legge n. 266/2005 (legge finanziaria 2006) veniva ristabilità l’esenzione totale, mentre il successivo decreto-legge n. 223/2006 statuiva che l’esenzione “si intende applicabile alle attività che non abbiano esclusivamente natura commerciale”. La Commissione europea ha aperto un’indagine per accertamenti ipotizzando “aiuti di Stato” illegittimi in violazione delle norme comunitarie sulla concorrenza.
E l’assegnazione gratuita delle frequenze per la TV digitale effettuata dal precedente Governo Berlusconi? Quanti miliardi di euro sono stati sottratti di fatto con queste operazioni ben poco virtuose? Non è il caso di cambiare registro? Leggi tutto…
Italia, lacrime e sangue.
Il Governo Monti annuncia le nuove, ennesime, drastiche misure economiche per cercare di salvare l’Italia dalla bancarotta e dal conseguente disastro economico-sociale. Era nelle prospettive e, soprattutto, nelle richieste delle Istituzioni europee e dei mercati finanziari internazionali. Dà comunque un buon esempio proprio il Presidente del Consiglio Mario Monti con la rinuncia agli emolumenti connessi alla carica.
Misure eque, come in molti s’affannano a dire? Che significa eque? Le uniche misure veramente eque sarebbero quelle poste a carico di chi ha condotto l’Italia e gli italiani in questa situazione grazie a una politica di spaventosi sprechi di soldi pubblici e di spudorati privilegi in questi anni, a iniziare da Silvio Berlusconi e dalla sua corte di approfittatori.
Gli italiani hanno la tendenza ad avere la memoria corta, noi preferiamo rinfrescargliela.
Gruppo d’Intervento Giuridico Leggi tutto…
“Finestre sul paesaggio”, importante occasione di dibattito su ambiente, pianificazione, legalità.
“Gli interventi di cui agli articoli 2, 3, 4, 5 e 6 sono realizzati in deroga alle previsioni dei regolamenti edilizi e degli strumenti urbanistici comunali vigenti ed in deroga alle vigenti disposizioni normative regionali; possono essere superati gli indici massimi di fabbricabilità. È in ogni caso fatto salvo il rispetto delle disposizioni del Codice civile e i diritti dei terzi” (art. 7, comma 1°, lettera f, della legge regionale 21 novembre 2011, n. 21, l’integrazione del c.d. piano per l’edilizia sardo).
Si tratta degli interventi di adeguamento e ampliamento del patrimonio edilizio esistente, interventi di ampliamento per le costruzioni in zona agricola, interventi di ampliamento degli immobili a finalità turistico-ricettiva, interventi di demolizione e ricostruzione, interventi sul patrimonio edilizio pubblico, in buona sostanza svincolati dal rispetto delle previsioni degli strumenti urbanistici comunali, dei regolamenti edilizi e delle normative regionali vigenti, fra le quali – senza malizia interpretativa – è facile ritenere vi siano anche le disposizioni di attuazione del piano paesaggistico regionale, dirette e indirette (attraverso le previsioni dei P.U.C.).
Ecco come – nei fatti – l’Amministrazione Cappellacci intende difendere il paesaggio e il piano paesaggistico, nonché porli al centro del sistema economico-sociale isolano. Leggi tutto…
Edilizia in Sardegna, un comparto in crisi di “presente” e di “futuro”.
L’edilizia in Sardegna (e non solo) è in crisi. Bella scoperta. Come al solito, questo sarebbe l’alibi per dare l’assalto speculativo alle coste e alle altre aree d’interesse ambientale. Storia vecchia e stupida.
da Sardegna 24, 1 dicembre 2011
Un New Deal per l’edilizia.
In tre anni (2008-2011) il comparto dell’edilizia in Sardegna ha perso ben il 40,86% degli addetti. Si è passati da 44.032 operatori del settore, censiti dalle Casse Edili sarde, a “soli” 26.176. Le imprese del settore sono passate da 7.978 a6.100, con una perdita secca del 23,35%. Questi i dati denunciati dai sindacati del settore (Fillea C.G.I.L., Filca C.I.S.L., Feneal U.I.L.), che chiedono ai Soggetti pubblici e privati interessati provvedimenti urgenti per arginare la pesante crisi. Ma non finisce qui, a voler esser più precisi nel delineare i reali contorni di una situazione che definire “difficile” risulta un eufemismo.
Possiamo ricordare la sostanziale chiusura delle attività della Scuola Edile di Cagliari, ente di formazione e di qualificazione delle maestranze impegnate nell’edilizia. Potrebbe essere un aspetto secondario, marginale, invece costituisce una “spia” di una situazione molto più profonda. Viene meno l’aspetto fondamentale per il necessario dinamismo del settore, la formazione, la qualificazione e la riqualificazione professionale. Leggi tutto…
“Finestre sul Paesaggio”. Convegno. Cagliari, 2-3 dicembre 2011
I piani dei parchi tardano ad arrivare.
Una riflessione molto interessante sui gravi ritardi nell’approvazione dei piani dei parchi nazionali (ma il discorso può essere agevolmente esteso ai parchi regionali), fondamentali strumenti di gestione delle aree protette.
Gruppo d’Intervento Giuridico
da Notizie Radicali, 23 novembre 2011
Parliamo di legge quadro sulle aree protette…e non solo quando torna utile. Marco Eramo Leggi tutto…
La Corte costituzionale deciderà riguardo la legge regionale sarda sul golf.
Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico, Amici della Terra e Lega per l’Abolizione della Caccia esprimono forte soddisfazione per una delle prime significative azioni del Governo Monti in tema ambientale.
Il Governo nazionale ha accolto la specifica e argomentata segnalazione (25 ottobre 2011) inoltrata dalle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico, Amici della Terra e Lega per l’Abolizione della Caccia al Ministro per i rapporti con le Regioni e la Coesione territoriale e al relativo Capo Dipartimento riguardo alcune evidenti illegittimità costituzionali della recente legge regionale di sostegno al golf (legge regionale Sardegna n. 19/2011). Leggi tutto…
Caccia in Sardegna, stagione 2011-2012, morti e feriti (5).
Ulteriore aggiornamento della contabilità dei morti e feriti umani durante la stagione di caccia 2011-2012 in Sardegna. Finora siamo a due morti e cinque feriti, tutti cacciatori.
Nella stagione venatoria 2010-2011 in Sardegna ci sono stati 4 morti, tutti cacciatori, e 11 feriti, dei quali 10 cacciatori e 1 persona comune, una ragazza che cercava funghi. In tutta Italia ben 35 morti, dei quali 34 cacciatori e 1 persona comune, ben 74 feriti, dei quali 61 cacciatori e 13 persone comuni. Il trend negli ultimi 3 anni è in deciso aumento. I morti e i feriti fra gli altri animali in una stagione venatoria si stimano in centinaia di milioni.
Lega per l’Abolizione della Caccia, Gruppo d’Intervento Giuridico, Amici della Terra
Morti: Maurizio Tasini (40 anni, di Cagliari, nelle campagne di Quartucciu), Dino Silesu (63 anni, di Marrubiu, nei boschi alle pendici del Monte Arci).
Feriti: Mario Pirina (41 anni, di Arzachena, a Stazzu Lu Palazzu, Arzachena), Manlio Palmas (63 anni, di Ussana, nell’agro di Donori), Luigi Dasara (58 anni, di Luogosanto, nell’agro del paese), Marco Farina (36 anni, di Quartucciu, nelle campagne di Sinnai), Pietro Fancello (72 anni, di Talana, nei boschi fra Villagrande Strisaili e Talana). Leggi tutto…
I parchi nazionali, “motori” di crescita senza “benzina”!
E’ veramente allucinante: mentre i parchi naturali generano ormai un fatturato diretto e indiretto superiore ai 9 miliardi di euro annui, lo Stato taglia drasticamente le loro minime risorse finanziarie: nel 2011 solo 25 milioni di euro trasferiti. Mentre il fatturato di natura e ambiente salubre è incalcolabile, le auto blù continuano a sfrecciare impunite…
Gruppo d’Intervento Giuridico
P.S. nel solo Trentino portano ben 50 milioni di euro annui all’economia locale (vds. L’Adige, 21 giugno 2012, “I parchi naturali portano 50 milioni”). Non diciamolo ai sardi…
da La Nuova Sardegna, 20 novembre 2011 (http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardegna/2011/11/20/news/parchi-a-rischio-per-colpa-dei-tagli-5308542)
Parchi a rischio per colpa dei tagli. Sos dai parchi e dalle aree marine protette: i finanziamenti sono briciole, così non si va avanti. Silvia Sanna Leggi tutto…
Caccia in Sardegna, stagione 2011-2012, morti e feriti (4).
Aggiorniamo ancora la contabilità dei morti e feriti umani durante la stagione di caccia 2011-2012 in Sardegna. Finora siamo a due morti e quattro feriti, tutti cacciatori.
Nella stagione venatoria 2010-2011 in Sardegna ci sono stati 4 morti, tutti cacciatori, e 11 feriti, dei quali 10 cacciatori e 1 persona comune, una ragazza che cercava funghi. In tutta Italia ben 35 morti, dei quali 34 cacciatori e 1 persona comune, ben 74 feriti, dei quali 61 cacciatori e 13 persone comuni. Il trend negli ultimi 3 anni è in deciso aumento. I morti e i feriti fra gli altri animali in una stagione venatoria si stimano in centinaia di milioni.
Lega per l’Abolizione della Caccia, Gruppo d’Intervento Giuridico, Amici della Terra
Morti: Maurizio Tasini (40 anni, di Cagliari, nelle campagne di Quartucciu), Dino Silesu (63 anni, di Marrubiu, nei boschi alle pendici del Monte Arci).
Feriti: Mario Pirina (41 anni, di Arzachena, a Stazzu Lu Palazzu, Arzachena), Manlio Palmas (63 anni, di Ussana, nell’agro di Donori), Luigi Dasara (58 anni, di Luogosanto, nell’agro del paese), Marco Farina (36 anni, di Quartucciu, nelle campagne di Sinnai). Leggi tutto…
Goldman Sachs, i veri “padroni del vapore”. Conflitti di interesse planetari.
Mario Monti è certamente un grande economista e il compito di aiutare l’Italia a rialzarsi dopo le macerie economico-sociali berlusconiane è davvero improbo. C’è bisogno di coesione nazionale, fortissima. Ma c’è bisogno anche di affrontare finalmente in modo efficace il tema del conflitto d’interessi. Una volta per tutte. O no?
Stefano Deliperi Leggi tutto…
Caccia in Sardegna, stagione 2011-2012, morti e feriti (3).
Aggiorniamo la contabilità dei morti e feriti umani durante la stagione di caccia 2011-2012 in Sardegna. Finora siamo a due morti e tre feriti, tutti cacciatori.
Nella stagione venatoria 2010-2011 in Sardegna ci sono stati 4 morti, tutti cacciatori, e 11 feriti, dei quali 10 cacciatori e 1 persona comune, una ragazza che cercava funghi. In tutta Italia ben 35 morti, dei quali 34 cacciatori e 1 persona comune, ben 74 feriti, dei quali 61 cacciatori e 13 persone comuni. Il trend negli ultimi 3 anni è in deciso aumento. I morti e i feriti fra gli altri animali in una stagione venatoria si stimano in centinaia di milioni.
Lega per l’Abolizione della Caccia, Gruppo d’Intervento Giuridico, Amici della Terra Leggi tutto…
Era ora, Berlusconi si è dimesso.
E’ un bel giorno per l’Italia. Silvio Berlusconi si è dimesso, non è più il Presidente del Consiglio dei Ministri.
Ha governato – male – l’Italia per lustri e l’ha portata nella peggiore crisi economico-sociale del dopoguerra.
Anti-democratico, presuntuoso, arrogante, privo di senso della collettività e di scrupoli, ha fatto il lavaggio del cervello di tanti italiani. Ora esce di scena fra fischi e insulti, lasciando macerie e pozzi avvelenati. Leggi tutto…
Silvio Berlusconi: “I ristoranti sono pieni”.
Ma quale crisi economica? In Italia non c’è, “i ristoranti sono pieni” e va tutto bene. Parola del premier Silvio Berlusconi. Chi continua a credergli e a sostenerlo se la cerca proprio.
Stefano Deliperi
Italia, coraggiosi e cialtroni.
Imperversano le cialtronate da osteria di un penoso uomo di Stato che fà di tutto per farlo a pezzi.
L’Italia non è stata fatta da quattro “savoiardi”, è bene ricordarlo.
Stefano Deliperi
da Il Corriere della Sera on line, 1 novembre 2011
Il Milite Ignoto e la folla. Quel treno come nel ’21.
Da Aquileia a Roma, si ripete il rito collettivo: http://www.corriere.it/cronache/11_novembre_01/Il-Milite-Ignoto-e-la-folla-Quel-treno-come-nel-21_46f1937c-0458-11e1-89f9-a7d4dc298cd1.shtml
da Il Gazzettino, 29 ottobre 2011
Il treno del “Milite ignoto” 90 anni dopo. La folla lo blocca in stazione a Conegliano: http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=168186
A.N.S.A., 31 ottobre 2011
Bossi: così il Paese non può durare. Leggi tutto…
Salviamo il paesaggio, salviamo il territorio!
Ieri a Cassinetta di Lugagnano (MI), primo Comune d’Italia con un piano urbanistico “a consumo zero di territorio”, si è svolta la prima assemblea nazionale del Forum Nazionale “Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori”. Anche il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha aderito con la convinzione che l’unione fa la forza per difendere il nostro Bel Paese dalla speculazione immobiliare e dal folle consumo di territorio naturale e agricolo.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
“Dal 1950 ad oggi l’Italia ha perso milioni di ettari della sua superficie libera (…) È giunto il momento di fare una campagna comune, di presidiare il territorio in maniera capillare a livello locale, di amplificare l’urlo di milioni d’italiani che sono stufi di vedersi distruggere paesaggi e luoghi del cuore”.
Carlin Petrini (fondatore di Slow Food e tra i primi aderenti al Forum) Leggi tutto…
La Camera dei Deputati dice “no” a questo tracciato del gasdotto appenninico!
L’VIII Commissione permanente “Ambiente” della Camera dei Deputati ha approvato il 26 ottobre 2011 all’unanimità la risoluzione n. 7/00518 presentata il 15 marzo 2011 (prima firmataria on. Raffaella Mariani, P.D.) che impegna il Governo alla modifica del tracciato del gasdotto appenninico “Rete Adriatica”, già oggetto di svariate azioni legali ecologiste.
Un bel passo avanti per le ragioni della salvaguardia della natura e dei contesti economico-sociali interessati.
Gruppo d’Intervento Giuridico
Risoluzione in Commissione 7-00518
presentata da
RAFFAELLA MARIANI
martedì 15 marzo 2011, seduta n. 449 Leggi tutto…
















Commenti recenti