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Caccia al bracconaggio in Sardegna!


bracconaggio

Una quindicina di volontari della Lega per l’Abolizione della Caccia – L.A.C. ha condotto la XV campagna anti-bracconaggio nel Cagliaritano che ha portato, nonostante giorni di tempo incerto, alla neutralizzazione di oltre 5 mila e 300 trappole per avifauna (esattamente 3.178 lacci in nylon e crine posizionati sugli alberi e 2.186 lacci a terra), ben 72 trappole per ungulati (cavi d’acciaio per la cattura di cervi e cinghiali) e 1 rete per la cattura dell’avifauna.  Neutralizzati anche più di 7.300 armature in metallo per il posizionamento di lacci.

La campagna, svoltasi in costante contatto con il Corpo forestale e di vigilanza ambientale e con il contributo del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, ha visto, come di consueto, la partecipazione di volontari giunti da varie parti d’Italia con l’obiettivo di bonificare quanti più boschi e zone di macchia mediterranea dalle micidiali trappole posizionate dai bracconieri, per aiutare la costante attività nel settore del Corpo forestale e di vigilanza ambientale e delle altre Forze di polizia.

Numerose le aree battute, nei territori comunali di Capoterra, Uta, Assemini, Santadi.  Sono stati rinvenuti numerosi piccoli uccelli privi di vita: 1 Fringuello, 1 Occhiocotto, 10 Pettirossi, 17 Tordi bottaccio.

Occhiocotto (Sylvia melanocephala) preso al laccio

Tutti i mezzi vietati per l’attività venatoria e gli esemplari di fauna morta recuperati dai volontari della L.A.C. sono stati consegnati al Corpo forestale e di vigilanza ambientale presso il comando Stazione di Capoterra quali corpi di reato. In alcune occasioni sono stati trovati sul posto bracconieri con cui vi sono stati scontri verbali ed è stato prontamente avvertito per le necessarie operazioni di identificazione il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale.

Contemporaneamente sono state svolte “visite” presso i mercati cagliaritani di San Benedetto e di Via Quirra, per verificare la presenza di vendita abusiva di avifauna proveniente da attività illecite, fortunatamente senza alcun esito.

Tordo bottaccio (Turdus philomelos) al laccio

Il bracconaggio è un’attività illegale e distruttiva del patrimonio ambientale (si stimano un centinaio di bracconieri “fissi” + circa duecento “occasionali” nella sola Capoterra). Il giro di affari è di sensibili dimensioni: basti pensare che una sola griva (spiedo di 8 tordi) costa al mercato illegale un centinaio di euro al dettaglio.        Tuttavia fra i principali “fruitori” finali del bracconaggio sembrano proprio essere alcuni noti ristoranti del Cagliaritano nei confronti dei quali appaiono necessarie ispezioni senza preavviso da parte delle Forze dell’ordine.  Da non tralasciare il controllo, nel periodo delle festività natalizie, dei mercati pubblici.  Dai riscontri anche diretti, tuttavia, il fenomeno del bracconaggio appare in sensibile diminuzione.

La caccia di frodo è, infatti, un reato contravvenzionale punito dalla legge n. 157/1992 e s.m.i. con sanzioni penali (art. 30) e con sanzioni amministrative (art. 31), nonché dalla legge regionale Sardegna n. 23/1998 e s.m.i. (art. 74).

trappola avifauna

Andrea Cucini e Maurizio Gatto, coordinatori della campagna anti-bracconaggio della L.A.C., in proposito hanno dichiarato: “anche quest’anno siamo particolarmente soddisfatti dell’aiuto fornito a Corpo forestale e Carabinieri che  combattono il bracconaggio ogni giorno, ma siamo convinti della necessità di un impegno molto più incisivo nei confronti degli acquirenti e un deciso rafforzamento delle sanzioni: sequestri dei mezzi utilizzati per il bracconaggio, auto comprese, ispezioni in ristoranti e mercati. Il bracconaggio è un vero e proprio danno al patrimonio ambientale, è un vero e proprio furto ai danni di tutti noi”.

bracconiere intento a smagliare un tordo dalla rete

La L.A.C. conduce campagne anti-bracconaggio nelle zone del Paese dove il fenomeno è più grave: in Sardegna come nelle Valli Bresciane, come a Ponza, come all’Isola del Giglio.

Lega per l’Abolizione della Caccia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Qui, ai seguenti link, le precedenti campagne anti-bracconaggio:

campagna anti-bracconaggio 2010

campagna anti-bracconaggio 2009

campagna anti-bracconaggio 2008

campagna anti-bracconaggio 2007

campagna anti-bracconaggio 2006

 

 

 

(foto C.F.V.A., L.A.C., S.D., archivio GrIG)

  1. dicembre 10, 2011 alle 8:30 PM

    A.G.I., 10 dicembre 2011
    BRACCONAGGIO: MIGLIAIA DI TRAPPOLE SCOPERTE NEL CAGLIARITANO. (http://www.agi.it/cagliari/notizie/201112101916-cro-rca1054-bracconaggio_migliaia_di_trappole_scoperte_nel_cagliaritano)

    Cagliari, 10 dic. – Oltre 5.300 trappole per avifauna, tra cui quasi 3.200 lacci in nylon e crine posizionati sugli alberi, sono state scoperte e neutralizzate nei giorni scordi durante la quindicesima campagna antibracconaggio organizzata nel Cagliaritano alla Lega per l’abolizione della caccia.
    I quindici volontari che vi hanno partecipato hanno trovato anche 72 trappole per ungulati (cavi d’acciaio per la cattura di cervi e cinghiali) e una rete, oltre a 7.300 armature in metallo per il posizionamento dei lacci.
    Sono stati battuti boschi e zone di macchia mediterranea nei territori di Capoterra, Uta, Assemini e Santadi. I volontari, in costante contatto con il corpo forestale regionale, hanno trovato anche una trentina di uccellini gia’ morti, fra i quali 10 pettirossi e 17 tordi. In alcuni casi i volontari si sono imbattuti con bracconieri con i quali hanno avuto scontri verbali. La loro presenza e’ stata segnalata ai forestali.

  2. dicembre 10, 2011 alle 8:46 PM
  3. dicembre 11, 2011 alle 1:23 PM

    da Sardegna 24, 11 dicembre 2011
    BRACCONAGGIO. 32 mila trappole neutralizzate.

    Una quindicina di volontari della Lega per l’Abolizione della Caccia ha condotto la quindicesima campagna anti-bracconaggio nel Cagliaritano che ha portato alla neutralizzazione di oltre 5 mila e 300 trappole per avifauna, ben 72 trappole per ungulati (cavi di acciaio per la cattura di cervi e cinghiali) e 1 rete per la cattura dell’avifauna. Neutralizzati anche più di 7.300 armature per il posizionamento di lacci.

    da Geapress, 11 dicembre 2011
    Cagliari: migliaia di trappole per avifauna disarmate dai volontari della LAC.
    Ancora allarmante il bracconaggio – 300 bracconieri nella sola Capoterra: http://www.geapress.org/caccia/cagliari-migliaia-di-trappole-per-avifauna-disarmate-dai-volontari-della-lac/22148

    da Sardegna Reporter, 11 dicembre 2011
    Cagliari: migliaia di trappole per avifauna disarmate dai volontari della LAC: http://www.sardegnareporter.it/giornale/prov-cagliari/4031-cagliari-migliaia-di-trappole-per-avifauna-disarmate-dai-volontari-della-lac

    su Sardegna Oggi, 11 dicembre 2011
    Caccia illegale, nel cagliaritano oltre 5000 trappole: http://www.sardegnaoggi.it/Cronaca/2011-12-11/17148/Caccia_illegale_nel_cagliaritano_oltre_5000_trappole.html

  4. paoletti roberta
    dicembre 11, 2011 alle 10:02 PM

    e che vuoi dì!!!!!

  5. dicembre 12, 2011 alle 2:34 PM

    da La Nuova Sardegna, 12 dicembre 2011
    ANTI-BRACCONAGGIO. Oltre 5300 trappole neutralizzate dalla Lac.

    Capoterra. Oltre 5300 trappole per uccelli sono state neutralizzate dai volontari della Lac, Lega per l’Abolizione della caccia, nel corso della quindicesima campagna anti-bracconaggio condotta a Capoterra, Uta, Assemini e Santadi insieme al Corpo Forestale. Numerosi gli uccellini trovati intrappolati e morti.
    Tutte le trappole trovate dai volontari sono state consegnate al Corpo Forestale alla stazione di Capoterra, sono a tutti gli effetti corpi di reato. Controlli sono stati compiuti ai mercati di Cagliari per verificare se gli uccelli cacciati illegalmente fossero stati messi in vendita.

  6. dicembre 14, 2011 alle 2:57 PM

    da L’Unione Sarda, 14 dicembre 2011
    Uta, Assemini, Capoterra. Blitz ecologista per contrastare il bracconaggio. (Andrea Piras)

    Una quindicina di volontari della Lega per l’Abolizione della Caccia ha concluso la quindicesima campagna anti bracconaggio nell’hinterland cagliaritano e in particolare nelle aree boschive di Capoterra, Assemini e Uta. Un’operazione che ha permesso di scoprire e neutralizzare oltre cinquemila e trecento trappole sistemate dai cacciatori di frodo per la cattura di volatili e grossa selvaggina. In particolare sono stati disinnescati 3.178 lacci in nylon e crine posizionati sugli alberi e 2.186 lacci a terra, 72 trappole per ungulati (cavi d’acciaio per imprigionare cervi e cinghiali) e una rete per l’uccellagione. Sequestrate anche 7.300 armature in metallo per il posizionamento di lacci.
    La campagna, svoltasi in costante contatto con il Corpo forestale e col contributo del Gruppo d’Intervento giuridico, è stata condotta da volontari provenienti da varie parti d’Italia con l’obiettivo di bonificare quanti più boschi e zone di macchia mediterranea dalle micidiali trappole posizionate dai bracconieri e aiutare la costante attività della Forestale e delle altre forze di polizia. Inoltre, sono stati rinvenuti numerosi piccoli uccelli privi di vita: 1 Fringuello, 1 Occhiocotto, 10 Pettirossi, 17 Tordi bottaccio. Tutti i mezzi vietati per l’attività venatoria e gli esemplari di fauna morta recuperati dai volontari della Lac sono stati consegnati ai ranger della stazione di Capoterra.

  7. dicembre 16, 2011 alle 8:44 PM

    da Gea Press, 16 dicembre 2011
    Cagliari: individuati i bracconieri che avevano minacciato i volontari antibracconaggio. Intervento del Corpo Forestale della Regione Sardegna – soddisfazione di LIPU e LAC.: http://www.geapress.org/caccia/cagliari-individuati-i-bracconieri-che-avevano-minacciato-i-volontari-antibracconaggio/22329

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