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Italia, coraggiosi e cialtroni.


Imperversano le cialtronate da osteria di un penoso uomo di Stato che fà di tutto per farlo a pezzi.

L’Italia non è stata fatta da quattro “savoiardi”, è bene ricordarlo.

Stefano Deliperi 

 

da Il Corriere della Sera on line, 1 novembre 2011 

Il Milite Ignoto e la folla. Quel treno come nel ’21.

Da Aquileia a Roma, si ripete il rito collettivo: http://www.corriere.it/cronache/11_novembre_01/Il-Milite-Ignoto-e-la-folla-Quel-treno-come-nel-21_46f1937c-0458-11e1-89f9-a7d4dc298cd1.shtml 

 

da Il Gazzettino, 29 ottobre 2011

Il treno del “Milite ignoto” 90 anni dopo. La folla lo blocca in stazione a Conegliano: http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=168186

 

A.N.S.A., 31 ottobre 2011

Bossi: così il Paese non può durare.

Il leader del Carroccio: ‘Ci vogliono le gabbie previdenziali, non siamo ancora salvi dal fallimento.

 PECORARA (PIACENZA) – “Bisogna fare le gabbie previdenziali, è una bella idea, al nord danno più di quello che ottengono, mentre al sud danno poco e ricevono di più”. E’ la proposta lanciata dal leader della Lega Umberto Bossi, che ne ha parlato alla Festa della zucca di Pecorara (Piacenza).  “Il Nord – ha aggiunto Bossi – ottiene meno di quello che paga, il Sud paga il 59% e ottiene di più. Si volevano tagliare le pensioni ai lavoratori del Nord che hanno già pagato, noi ci siamo schierati e li abbiamo fermati”. “Il federalismo – ha aggiunto rispondendo a chi dalla platea lo invocava – lo abbiamo già preso, ma non basta, servono le gabbie previdenziali. Ognuno deve ottenere per quello che paga”. Secondo Bossi, “a parte la Lombardia che è in pari, le altre regioni del nord, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, danno più di quello che ottengono, mentre al sud danno poco e ricevono di più”. “Le tasse – ha aggiunto il Senatur – permettono di mantenere un pubblico impiego sterminato, milioni di persone vivono alle spalle del nord, ditemi se è un Paese che può durare, Io ho i miei dubbi, non basta metter fuori la bandiera tricolore”.  “Non ancora, non è mica facile fare le cose”. Umberto Bossi ha risposto così a un militante che gli aveva gridato “Umberto, ci hai salvato dal fallimento”. “Non è – ha aggiunto Bossi – che uno a va a Roma, schiaccia un bottone ed è tutto a posto”. “Sulla famosa lettera all’Europa la Lega è stata determinante, io sto sempre all’erta quando sento parlare d’Europa”, ha detto Bossi. “L’Europa – ha aggiunto – vede un Paese che non è quello che è in realtà, ovvero due Paesi divisi, uniti da quei disgraziati dei savoiardi, se il nord fosse libero sarebbe uno dei paesi piùricchi d’Europa”.  “Noi siamo abituati a lottare e non vogliamo andare a picco, il nord è la prima forza industriale d’Europa e sarà dura mandarci a picco, teniamo duro finché un giorno non saremo liberi” ha aggiunto il leader del Carroccio. E ai militanti che gridavano “Padania libera” e “Secessione”, Bossi ha detto che “questo è il grido che fa tremare quei coglionazzi del centralismo romano. Nessuno può fermare il popolo, ci ha provato anche Gheddafi, si è visto che fine ha fatto”.  “Scrivete dei pezzi che meritereste di essere mandati in galera, pezzi sulla mia famiglia, prima o poi o vi spacchiamo la faccia o vi denunciamo”. Così Umberto Bossi dal palco si è rivolto ai giornalisti.”Verrà un giorno – ha aggiunto – che la gente vi piglierà per il collo, la gente ne ha piene le scatole. Questi graffiano le pagine con tutte le balle e i magistrati non li condannano. Loro scrivono, perché si sentono difesi alle spalle, qualcuno meriterebbe qualche cazzottone in faccia”.   “Sui ministeri, non possono fare niente, sono a Monza e là restano. E’ il primo passo del nord che per anni ha subito e taciuto, ora non tace più”.

Italia, viaggio verso Roma della salma milite ignoto, 1921

(foto da www.ilcittadinoonline.it)

  1. Luciana Carreras
    novembre 4, 2011 alle 7:44 am

    L’unica gabbia da farsi è quella dove chiudere questa massa di cialtroni che rappresentano solo se stessi e i loro privilegi a dir poco mostruosi. L’Italia per fortuna è fatta ancora oggi come ieri di persone capaci ed oneste. Di “savoiardi” poi sono rimasti i biscotti, quelli sardi buonissimi.Se Bossi avesse studiato la Storia la smetterebbe di dire cialtronerie sulla Padania e soprattutto sul Sud. E’ indegno di un paese civile avere un ministro che spara a zero sul suo paese mentre intasca i soldi dei contribuenti spennati senza ritengno.

  2. mara
    novembre 4, 2011 alle 10:48 PM

    Non mi impressionano le castronerie di quell’ignorantone di Bossi, sono sconvolta dal fatto che qualcuno lo voti! ma non dureranno molto ancora, la resa dei conti è vicina.

  3. aprile 6, 2012 alle 3:00 PM

    e bravi, i cialtroni.

    A.N.S.A., 6 aprile 2012
    Bossi in lacrime: ‘Ora sarei d’intralcio’. Maroni, ‘Più forti di prima, ora si riparte’.
    Dimissioni choc del Senatur sotto i colpi delle inchieste sui soldi alla sua famiglia. Consiglio Federale: in tre alla guida fino al congresso, Maroni-Calderoli-Dal Lago: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/04/03/visualizza_new.html_160593045.html

    da L’Espresso on line, 6 aprile 2012
    I Bossi chiedono un milione.
    Nelle carte dell’inchiesta i soldi della Lega utilizzati dalla famiglia del Senatur. E un elenco di spese, dalle lauree comprate alle auto per i figli del leader. Compreso il riferimento a fatture pagate non solo dal tesoriere Belsito, ma anche dal suo predecessore: http://espresso.repubblica.it/dettaglio/i-bossi-chiedono-un-milione/2178070

    ‘E’ successo a mia insaputa’.
    Sembra essere diventato il nuovo tormentone, l’alibi perfetto per ogni situazione incresciosa. Da Scajola a Rutelli, da Diliberto alla casa risistemata di Bossi, un imbarazzante catalogo di autodifese: http://espresso.repubblica.it/dettaglio/e-successo-a-mia-insaputa/2177811

    da La Repubblica on line, 6 aprile 2012
    Scandalo Lega, Bossi si dimette. Maroni fischiato: “Bacio di Giuda”.
    Prime rivelazioni sui documenti rinvenuti nell’ufficio dell’ex tesoriere leghista. La drammatica decisione del segretario nel corso del consiglio federale convocato per nominare il nuovo tesoriere dopo Belsito. Il partito affidato a un triumvirato di reggenti, il Senatur presidente: “Non scompaio, se lo scordino”: http://www.repubblica.it/politica/2012/04/05/news/contenuto_cassaforte_belsito-32791058/?ref=HREA-1

    “Manteniamo moglie e figli”, così Belsito ricattava la Lega.
    I verbali dell’inchiesta sul tesoriere della Lega e le intercettazioni delle sue conversazioni con la segretaria dalle quali emerge il flusso di denaro tra Carroccio e la famiglia di Bossi: http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/04/06/news/manteniamo_moglie_e_figli_cos_belsito_ricattava_la_lega-32835707/?ref=HREA-1

    Magia nera, denaro, sospetti e rancori, così la Lega diventò un nido di vipere.
    Viaggio tra i segreti del carroccio attraverso le parole dell’ex tesoriere Francesco Belsito e della segretaria Nadia Degrada: “Manuela vive in mansarda con i libri di cartomanzia. Riccardo (Bossi, ndr) ha speso 250mila euro in due anni con l’American Express”. E ancora: “Devi dirglielo a Bossi che non puoi rimediare a tutto quello che è stato dato a sua moglie, per la scuola, per i suoi figli, perché sono troppi soldi. (Pietro Colaprico): http://www.repubblica.it/politica/2012/04/06/news/lega_intercettazioni_sospetti-32838280/?ref=HREA-1

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