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I pareri di natura ambientale e storico-culturale espressi in sede di conferenza di servizi sostituiscono ogni autorizzazione della medesima natura.
Rilevante decisione del T.A.R. Lazio in materia di rapporti fra autorizzazioni ambientali e storico-culturali e conferenza di servizi.
La sentenza T.A.R. Lazio, RM, Sez. III, 30 dicembre 2016, n. 12883 ha ricordato che, qualora espressi in sede di conferenza di servizi (artt. 14 e ss. della legge n. 241/1990 e s.m.i.) i pareri espressi in materia di tutela paesaggistico-ambientale e quelli espressi in materia storico-culturale (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) assumono natura endo-procedimentale e vanno a confluire nel procedimento unico teso a emanare l’autorizzazione finale o a denegarla. Leggi tutto…
La Pubblica Amministrazione deve considerare anche le evoluzioni normative e la norma vigente al momento del provvedimento finale.
Importante pronuncia del Consiglio di Stato in materia di applicazione della legge nel tempo.
Con la sentenza, Sez. IV, 16 dicembre 2016, n. 5339, il massimo Consesso di Giustizia amministrativa ha ribadito che il principio tempus regit actum prevede che debbano esser considerate anche le modifiche normative intervenute nel corso delle varie fasi del procedimento ai fini della decisione del provvedimento finale. Leggi tutto…
Non si taglia un bosco per mettere una “torre” eolica!
Può un aereogeneratore alto 40 metri esser piazzato nel bel mezzo di un bosco? Leggi tutto…
I procedimenti di valutazione di impatto ambientale della Regione Umbria sono tutti illegittimi?
E’ pervenuta risposta interlocutoria (nota prot. n. 216249 del 19 ottobre 2016) da parte del Servizio Valutazioni Ambientali della Regione Umbria riguardo l’atto di intervento nel procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) interregionale relativo a un progetto di centrale eolica in loc. Cima le Fienaie, nei Comuni di Città di Castello, San Giustino (PG) e Mercatello sul Metauro (PU), effettuato (3 ottobre 2016) dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus.
Durante la lunga disamina effettuata della procedura di V.I.A. interregionale, viene ammesso esplicitamente che “per quanto attiene la Regione Umbria il sito web delle valutazioni ambientali è attualmente in fase di revisione e aggiornamento e pertanto lo scrivente Servizio, pur avendo pubblicato sullo stesso l’Avviso al pubblico, non ha potuto effettuare la pubblicazione del materiale documentale inerente il procedimento de quo”. Leggi tutto…
Inchiesta sull’energia eolica nel Mezzogiorno d’Italia.
Su Terre di Frontiera, mensile su ambiente e società diretto da Pietro Dommarco, è appena uscita un’ampia inchiesta sull’energia eolica nel Mezzogiorno d’Italia.
Dalla Campania alla Puglia, alla Basilicata, alla Sardegna. Così si snoda il viaggio fra luci e ombre dell’energia eolica nel nostro Meridione. Leggi tutto…
Ecco i criteri per la realizzazione di impianti eolici in Sardegna.
Utile circolare applicativa per la realizzazione degli impianti eolici in Sardegna emanata recentemente dall’Assessorato regionale della difesa dell’ambiente.
Innova i precedenti indirizzi applicativi sulla procedura di valutazione di impatto ambientale in materia di centrali eoliche (giugno 2013) e, insieme all’individuazione delle aree definite “non idonee” per la realizzazione di centrali eoliche (agosto 2015), costituisce le fondamentali indicazioni perché la fonte energetica rinnovabile sia valida e non mera speculazione ai danni del territorio. Leggi tutto…
La devastazione del paesaggio del Montefeltro grazie alle “pale” eoliche.
Il Monte dei Sospiri è un luogo bellissimo, remoto ed è un balcone su luoghi remoti, ovvero tutta l’area compresa tra l’alto Candigliano e l’Alpe della Luna.
Solo il nome del resto, dovrebbe determinare rispetto verso questo luogo aereo ed essenziale, fatto di erba e di cielo.
E’ il paesaggio del Montefeltro dipinto da Piero della Francesca, da Leonardo. E Vittorio Sgarbi, spesso insopportabile e paraculo, ha ragione da vendere nello scagliarsi contro lo scempio annunciato. Leggi tutto…
Il santuario nuragico di Santa Vittoria di Serri assediato dalle pale eoliche?
Il santuario nuragico di Santa Vittoria di Serri (CA) sarà assediato dalle pale eoliche?
E’ quanto sta per accadere, a giudicare dal numero degli impianti di produzione di energia da fonte eolica da 60 kW (c.d. mini-eolico) autorizzati e realizzati negli ultimi mesi. Leggi tutto…
Buongiorno Sardegna!
Martedi 10 novembre 2015, alle ore 7.30, su RAI 3 Sardegna va in onda Buongiorno Regione, trasmissione durante la quale Alberto Scanu, presidente della Confindustria della Sardegna meridionale, e Stefano Deliperi, presidente del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, si confrontano su energia eolica e difesa dell’ambiente. Leggi tutto…
Gasdotti e pale eoliche, orgia degli scempi sull’Appenino.

Appennino Umbro-Marchigiano, Monte Macinara e Monte dei Sospiri con simulazione impatto centrali eoliche
Fervono i lavori per gli impianti eolici nel Comune di Apecchio e anche in quello di Piobbico; una specie di orgia, nei due unici territori del centro nord che hanno deciso di ospitare questi impianti per la produzione di “energia pulita”, ma ad altissimo impatto ambientale. Leggi tutto…
Stop al mini-eolico non proprio “mini” sull’Appennino!
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus – Marche è intervenuta (19 agosto 2015) con un atto di “osservazioni” nel procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativo a un progetto di un mini-aerogeneratore (60 kWe) presentato dalla Soc. agricola La Fonticella nell’area boscata di Pian del Trebbio, nella frazione di Serravalle di Carda, in Comune di Apecchio (PU). Leggi tutto…
Quali direttive per il nuovo piano energetico regionale della Sardegna?
Tante parole, ma finora poca chiarezza sugli obiettivi che l’Amministrazione regionale Pigliaru intende perseguire con il nuovo piano energetico regionale della Sardegna.
Si parla di energia da fonte rinnovabile, ma aumentano le centrali a carbone, si parla di tutela del suolo, ma le centrali solari termodinamiche vorrebbero mangiare le aree agricole, si parla di metano, ma senza sapere bene a che e a chi servirà, si parla di risparmio energetico, ma fin d’ora la Sardegna esporta il 25-30% dell’energia prodotta. Leggi tutto…
Aree dove non si possono realizzare centrali eoliche in Sardegna.
La Giunta regionale della Sardegna – secondo notizie stampa – avrebbe approvato una deliberazione contenente le aree definite “non idonee” per la realizzazione di centrali eoliche.
Parchi naturali, siti di importanza comunitaria, zone umide, coste, ecc. da salvaguardare rispetto alla proliferazione di “torri” eoliche, viabilità connessa, sbancamenti.
Si tratta di una doverosa correzione del divieto generico di installazione nella zona costiera dichiarato illegittimo con sentenza Corte costituzionale n. 199/2014. Leggi tutto…
Veleni e pale eoliche contro i Grifoni.
E’ stato recentemente pubblicato il report sull’attività di recupero del Grifone (Gyps fulvus) nel periodo 2005-2015 svolta egregiamente dal Centro di Allevamento e Recupero della Fauna selvatica dell’Ente Foreste della Sardegna (E.F.S.).
I principali nemici dell’Avvoltoio sardo?
Le carcasse avvelenate, le fucilate, le linee elettriche e telefoniche e le pale eoliche. Leggi tutto…
Ancora incentivi alla produzione di energia rinnovabile elettrica!
Nonostante i vari inviti alla ragionevolezza e alla salvaguardia di paesaggio e tasche degli italiani, il Governo Renzi persevera nel foraggiare gli impianti produttivi di energia da fonti rinnovabili elettriche.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
da l’Astrolabio, newsletter degli Amici della Terra, 11 novembre 2014
LA LOBBY DELL’EOLICO COLPISCE ANCORA. (Rosa Filippini, Presidente degli Amici della Terra) Leggi tutto…
Stop al progetto di centrale eolica sul Monte Pelao!
Bene, era ora.
La Giunta Pigliaru ha concluso il procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto di centrale eolica proposto dalla Edison Energie Speciali (EDENS) s.p.a., la società del Gruppo Edison che gestisce il settore delle energie rinnovabili, con la deliberazione Giunta regionale n. 43/22 del 28 ottobre 2014.
Esito negativo. L’impatto ambientale è troppo pesante. Il progetto non si può e non si deve realizzare.
E’ una grande, bella, vittoria dell’ambiente e delle popolazioni interessate.
Anche nostra, visto che ci siamo opposti in ogni modo. Leggi tutto…












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