Buongiorno Sardegna!


Portoscuso, centrale eolica

Portoscuso, centrale eolica

Martedi 10 novembre 2015, alle ore 7.30, su RAI 3 Sardegna va in onda Buongiorno Regione, trasmissione durante la quale Alberto Scanu, presidente della Confindustria della Sardegna meridionale,  e Stefano Deliperi, presidente del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, si confrontano su energia eolica e difesa dell’ambiente.

Buona visione!

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

(foto S.D., archivio GrIG)

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  1. Cristiana
    novembre 9, 2015 alle 10:50 pm

    Eilà 🙂

  2. giorgioboi@virgilio.it
    novembre 10, 2015 alle 10:25 am

    Buongiorno a voi tutti,sicuramente sullo sviluppo ecosostenibile dell’eolico ci vorrebbe più trasparenza che attualmente non c’è…….sembra assurdo che tutto vada avanti senza una pianificazione……stile “far west” come è stato detto.Il confronto sull’energia eolica a Buongiorno Regione è stato molto interessante e spero che dia l’imput per riflettere sulla realtà dell’ambiente. Complimenti Stefano per aver sintetizzato il problema reale in modo breve e coinciso. Giorgio Boi

  3. novembre 10, 2015 alle 10:53 am

    per chi volesse vedere 😉

    RAI 3 – Sardegna, 10 novembre 2015
    Buongiorno Regione: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-fef378b2-ea50-4315-b99e-256ab9dad0aa-tgr.html#p=0

  4. Terrae
    novembre 10, 2015 alle 8:42 pm

    Diciamo la verità; a stare a guardarle fissi e a sentirle sibilare, le pale eoliche un po’ (o un pò troppo) accallonano (= ascimingiano = rincretiniscono … per i non sardo-porcheddinofoni).

    Certo, la presenza delle pale eoliche è inequivocabilmente impattante, perlomeno sul paesaggio.

    Se passate dalle parti di Carbonia, provate a salire sul Monte Sirai; la collina guarda ancora il meraviglioso panorama della piana sottostante e delle isole sulcitane, ma posso testimoniare che ormai passeggiare tra le rovine della cittadella fenicio-punica avendo come orizzonte i grandi e numerosi aerogeneratori di Portovesme, toglie ogni fantasia e possibilità di “tuffarsi nella Storia”.

    Ciò nonostante, 1000 volte preferisco le pale alle ciminiere ed ai fumi mortali delle termocentrali, e preferisco le pale anche alle distese di pannelli solari che sottraggono terreno prezioso (agricolo o incolto che sia).

    Il fotovoltaico dovrebbe andare solo sui tetti (e con criterio, e non dappertutto); al più dovrebbe installarsi in suoli grandemente degradati di luoghi non più riqualificabili e/ recuperabili a destinazioni migliori.

    Penso che garantendo una seria valutazione di impatto ambientale (e sociale), ed una altrettanto approfondita attenzione alle credenziali industriali, finanziarie, e giudiziarie dei soggetti proponenti impianti eolici, si dovrebbe riuscire a garantire il miglior risultato possibile a soddisfazione di tutti i legittimi interessi o, nel caso di diniego, pervenire a motivazioni inoppugnabili, scevre da posizioni preconcette.

    Intendiamoci; non immagino certo la Sardegna (o qualsiasi altra parte del pianeta) come una selva di aerogeneratori, o come una piastra rivestita di pannelli solari manco fosse una bistecchiera galleggiante.

    Comunque grazie per aver pubblicato il link della trasmissione.

  5. Terrae
    novembre 11, 2015 alle 11:22 am

    Finalmente sono riuscito a trovare il tempo per vedere la trasmissione di ieri.

    Direi che il convergere delle posizioni di Confindustria sarda e GrIG costituisce un buon viatico per chiedere alla Politica nostrana una pianificazione energetica finalmente guidata dal buonsenso e capace di creare sinergie positive a favore dell’Isola.

    Spendo due parole per Nasca per dire che le carcasse degli aerogeneratori non sono certo un bel vedere per le migliaia di persone che ogni estate fanno il giro turistico dell’Isola di San Pietro in barca.

    Non credo di esagerare se affermo che, a causa di quei rottami, quel tratto di costa appare più spettrale che ameno.

    E sapere che il Comune di Carloforte tiene in piedi l’impianto in perdita, beh! lascia (educatamente) senza parole.

  6. Carlo Forte
    novembre 12, 2015 alle 3:14 pm

    Terrae o ainae ghe söghe……..

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