Archivio

Posts Tagged ‘Corte di Cassazione’

Solo le associazioni riconosciute possono essere qualificate persona offesa in materia di tutela degli animali.


Gatto (Felis catus)

Interpretazione piuttosto restrittiva da parte della Corte di cassazione in tema di individuazione della parte offesa in materia di tutela degli animali. Leggi tutto…

Le Oloturie contribuiscono alla qualità della vita nel mare.


Oloturia (Holothuria poli)

Rilevante pronuncia della Corte di cassazione in tema di tutela della fauna marina.

Anche le Oloturie (Holothuroidea), classe di Echinodermi presenti sui fondali marini, sono molto importanti per la loro funzione di depurazione dagli inquinanti batterici presenti nelle acque. Leggi tutto…

L’abuso d’ufficio in urbanistica.


Roma, Corte di cassazione

Importante pronuncia della Corte di cassazione in tema di abuso d’ufficio in ambito urbanistico-territoriale.

La sentenza Cass. pen., Sez. III, 15 febbraio 2017, n. 7161 ha indicato la sussistenza del reato di abuso d’ufficio (art. 323 cod. pen.) non solo quando la condotta del pubblico ufficiale sia in violazione di legge, ma anche quando sia finalizzata alla sola concretizzazione di un interesse in contrasto con quello assegnato dalla legge, realizzando così il vizio di sviamento di potere. Leggi tutto…

Le aree naturali protette sono anche le zone umide di importanza internazionale e la Rete Natura 2000.


Alghero, Isola Piana

Importante pronuncia della Corte di cassazione in tema di tutela penale delle aree naturali protette. Leggi tutto…

Maltrattamento di animali.


Paradosso dei paradossi: anche una persona amante degli altri animali (magari vegetariana e pure vegan) può esser responsabile del reato di maltrattamento di animali di cui all’art. 727 cod. pen. Leggi tutto…

Quando il rumore diventa illecito.


Fernando Botero, Uomo che suona il tamburo (1999)

Fernando Botero, Uomo che suona il tamburo (1999)

Rilevante pronuncia della Suprema Corte in materia di qualificazione del reato di cui all’art. 659 cod. pen.

La sentenza Cass. pen., Sez. III, 7 febbraio 2017, n. 5613 ha indicato la fattispecie di cui all’art. 659 cod. pen. (disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone) quale reato di pericolo presunto, essendo sufficiente l’idoneità della condotta (schiamazzi, rumori, ecc.) a disturbare un nòvero indeterminato di persone. Leggi tutto…

Che cos’è l’uccellagione.


trappola "armata" a terra (con un corbezzolo per esca)

trappola “armata” a terra (con un corbezzolo per esca)

Importante pronuncia della Corte di cassazione in materia di caccia e bracconaggio. Leggi tutto…

Che succede quando non si ottempera agli ordini di demolizione degli abusi edilizi?


Roma, Corte di cassazione

Roma, Corte di cassazione

Che cosa accade quando il destinatario autore di abusi edilizi non ottempera all’ordine di demolizione emanato in via amministrativa? Leggi tutto…

Arriva la prima sentenza della Corte di cassazione sui nuovi reati ambientali.


Roma, Corte di cassazione

Roma, Corte di cassazione

Attesa da tempo, giunge la prima pronuncia da parte della Suprema Corte di cassazione in relazione ai nuovi reati ambientali, che tanti dubbi interpretativi e polemiche han sollevato.

La sentenza Corte cass., Sez. III, 3 novembre 2016, n. 46170 ha fornito la prima interpretazione giurisprudenziale dell’art. 452 bis cod. pen., introdotto dalla legge 22 maggio 2015, n. 68, quella sui c.d. nuovi reati ambientali. Leggi tutto…

Fin dove arriva il vincolo paesaggistico.


Planargia, litorale (foto Benthos)

Planargia, litorale (foto Benthos)

Interessante pronuncia della Corte di cassazione in materia di estensione del vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).

La sentenza Cass. pen., Sez. III, 19 agosto 2016, n. 35068 ha affrontato il tema dell’estensione del vincolo paesaggistico riguardo alla fascia costiera dei mt. 300 dalla battigia marina, prevista dall’art. 142, comma 1°, lettera a, del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i. Leggi tutto…

Il danno all’ambiente non è mai di “tenue entità”.


Maracalagonis, Baccu Mandara, cartello sequestro preventivo

Maracalagonis, Baccu Mandara, cartello sequestro preventivo

Importante pronuncia del Giudice di legittimità penale in materia di tenuità del danno in rapporto con le lesioni all’ambiente e ai valori paesaggistici.

La sentenza Corte cass., Sez. III, 27 maggio 2016, n. 22256 ha ribadito che la circostanza attenuante prevista dall’art. 62, comma 1°, n. 4, cod. pen. (“l‘avere nei delitti contro il patrimonio, o che comunque offendono il patrimonio, cagionato alla persona offesa dal reato un danno patrimoniale di speciale tenuità, ovvero, nei delitti determinati da motivi di lucro, l’avere agito per conseguire o l’avere comunque conseguito un lucro di speciale tenuità, quando anche l’evento dannoso o pericoloso sia di speciale tenuità”) può esser applicata ai soli delitti e non ai reati contravvenzionali, come quelli che sanzionano violazioni urbanistiche o paesaggistiche. Leggi tutto…

Il ricorso è tardivo, ingiustizia è fatta.


Alpi Apuane, marmettola cementata in un corso d'acqua

Alpi Apuane, marmettola cementata in un corso d’acqua

Si è chiusa recentemente davanti alla Corte di cassazione in un nulla di fatto la vicenda processuale relativa a presunti accordi fra Amministrazione comunale di Carrara e imprese riguardo la “tassa sui marmi”, d’importo molto più contenuto rispetto al valore di mercato.

Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus – Apuane ha scritto al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Massa perché sia fatta chiarezza su eventuali responsabilità relative all’invio “tardivo” del ricorso. Leggi tutto…

Tutela del paesaggio e aspetti urbanistici sono autonomi.


Maracalagonis, Baccu Mandara, cartello sequestro preventivo

Maracalagonis, Baccu Mandara, cartello sequestro preventivo

 

La Corte di cassazione ha ribadito autorevolmente che la materia della tutela del paesaggio/ambiente è distinta e autonoma rispetto alla disciplina urbanistica di gestione del territorio.

La sentenza Cass. pen., Sez. III, 16 aprile 2016, n. 15466 ha ricordato, se ancora ve ne fosse bisogno, che le competenze in tema di tutela del paesaggio/ambiente riguardano beni costituzionalmente rilevanti e protetti e l’assenza delle relative autorizzazioni costituisce ipotesi penalmente rilevante (art. 181 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) a prescindere dall’avvenuto conseguimento di permesso di costruire, costituente autonoma valutazione degli interessi urbanistici della corretta gestione del territorio. Leggi tutto…

Se viene realizzata un’opera non compresa nella procedura di V.I.A. svolta, si commette reato.


mare e coste (foto Benthos)

mare e coste (foto Benthos)

Importante pronuncia della Suprema Corte di cassazione in tema di rapporti fra valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) e tutela del paesaggio.

La fattispecie concreta riguarda l’avvenuta “realizzazione di un’isola artificiale di 110 x 45 metri a 600 metri dalla costa senza le prescritte autorizzazioni su beni paesaggistici comprendenti aree demaniali marittime e porzioni di mare territoriale, nonché su aree naturali protette, riempendo detta isola di sabbie – provenienti da scavi su foce fluviale – contenenti concentrazioni di nichel, cromo, esalclorobenzene, idrocarburi policiclici aromatici e policlorobifeni”.   Tale realizzazione è stata effettuata in connessione con un più ampio progetto (Terminal GNL Adriatico) assoggettato a preventivo procedimento di V.I.A., nel quale, però, non era contemplata. Leggi tutto…

Irrilevanza delle autorizzazioni in sanatoria per la gestione dei rifiuti.


Veggiano, rogo di rifiuti vari (agosto 2015)

Veggiano, rogo di rifiuti vari (agosto 2015)

Punto fermo posto dalla Suprema Corte in materia di gestione dei rifiuti.

Anche un solo trasporto non autorizzato di rifiuti concretizza l’ipotesi di reato di cui all’art. 256, comma 1°, lettera a, del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i. a carico del soggetto produttore.    Così la sentenza Corte cass., Sez. III, 12 febbraio 2016, n. 5823 ha chiarito che l’autorizzazione al trasporto dei rifiuti dev’essere preventiva e formalizzata, non essendo possibile alcuna autorizzazione postuma in sanatoria, istituto assolutamente non presente in tema di gestione dei rifiuti. Leggi tutto…

Qualsiasi struttura abusiva può sempre esser posta sotto sequestro preventivo.


Maracalagonis, Baccu Mandara, cartello sequestro preventivo

Maracalagonis, Baccu Mandara, cartello sequestro preventivo

Importante pronuncia della Corte di cassazione sull’ambito di applicabilità delle disposizioni che dispongono l’adozione di misure cautelari in caso di reati ambientali/paesaggistici.

La sentenza Corte cass,, Sez. III, 4 febbraio 2016, n. 4646 ha ricordato che, per disporre il sequestro preventivo (artt. 321 e ss. cod. proc. pen.) in tema di reati ambientali/paesaggistici (es. artt. 734 cod. pen., 181 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) , è sufficiente la mera esistenza di strutture abusive per manifestare l’attualità del pericolo, a prescindere dal fatto che siano state ultimate o meno.      Leggi tutto…

La Corte di cassazione chiude il cantiere Sitas a Malfatano-Tuerredda (Teulada).


Teulada, Capo Malfatano

Teulada, Capo Malfatano

Ultima parola (per ora) sul progetto immobiliare lungo la costa di Malfatano e Tuerredda, in Comune di Teulada (CA)

La Corte di cassazione, a Sezioni unite civili, con sentenza 4 febbraio 2016, n. 2198 ha respinto il ricorso della S.I.T.A.S. s.p.a. in liquidazione per motivi inerenti la giurisdizione (art. 110 e ss. cod. proc. amm.) avverso la sentenza Cons. Stato, sez. IV, 9 gennaio 2014, n. 36, che aveva confermato la sentenza T.A.R. Sardegna, sez. II, 6 febbraio 2012, n. 427. Leggi tutto…

L’ordine di demolizione degli abusi edilizi non si prescrive, nemmeno in base alla giurisprudenza della Corte europea dei Diritti dell’Uomo.


Roma, Corte di cassazione

Roma, Corte di cassazione

Rilevante pronuncia della Suprema Corte di cassazione in materia di esecuzione delle ordinanze di demolizione di abusi edilizi contenute in sentenze penali passate in giudicato.

La sentenza Cass. pen., Sez. III, 15 dicembre 2015, n. 49331 ha ribadito che l’ordine di demolizione delle opere abusive presente nelle sentenze penali passate in giudicato non è soggetto alla prescrizione prevista per le sanzioni penali (art. 173 cod. pen.), perché è sanzione di natura amministrativa, finalizzata al ripristino del bene ambientale/territoriale leso dall’azione illecita compiuta. Leggi tutto…

Lungaggini giudiziarie, prescrizione e ingiustizia.


Roma, Corte di cassazione

Roma, Corte di cassazione

Dal dott. Antonio Settembre, consigliere presso la Sezione V della Corte di cassazione, riceviamo e pubblichiamo volentieri un’approfondita riflessione sulle reali motivazioni delle lungaggini giudiziarie che spesso e (mal)volentieri portano alla prescrizione dei reati e, in definitiva, alla negata giustizia. Leggi tutto…

Lo “spontaneo” ripristino ambientale.


mare e coste (foto Benthos)

mare e coste (foto Benthos)

In materia di tutela paesaggistica è previsto – a differenza di quanto in materia urbanistico-edilizia – il c.d. ravvedimento operoso, se non per valutare eventuali  attenuanti generiche in sede di quantificazione della pena.

La recente politica legislativa ha privilegiato il conseguimento dell’obiettivo del ripristino ambientale attraverso analogamente il c.d. ravvedimento operoso nei reati ambientali, sia per l’ottenimento di attenuanti (art. 192 del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i. per la bonifica di aree inquinate, vds. Cass. pen., Sez. III, 30 marzo 2010, n. 12446), sia per la medesima estinzione del reato (art. 181, comma 1 quinques, del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i. per la violazione del vincolo paesaggistico/ambientale, vds. Cass. pen., Sez. III, 8 febbraio 2013, n. 6298), a patto che  l’effettivo ripristino ambientale dei luoghi sia stato effettuato dal trasgressore prima della realizzazione d’ufficio da parte della pubblica amministrazione o prima della sentenza di condanna penale. Leggi tutto…