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Posts Tagged ‘cambiamenti climatici’

La speculazione energetica degrada il paesaggio, sbanca le casse pubbliche, danneggia la transizione energetica.


Fenicotteri rosa (Phoenicopterus roseus) in volo e centrale eolica

La petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui.

Quanto sta accadendo negli ultimi anni in Italia nell’ambito della politica energetica è decisamente molto preoccupante.

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La Valnerina, la nuova “terra promessa” delle “torri” eoliche.


Umbria, Appennino, boschi

La petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui.

Il Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha inoltrato un atto di intervento (18 agosto 2025) nell’ambito del procedimento di valutazione d’impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto di realizzazione della centrale eolica “Energia della Valnerina, l’ennesima in area di rilevante interesse ambientale del Bel Paese, in questo caso proposta dalla società romana Fred. Olsen Renewables Italy s.r.l. sull’Appennino Umbro, nei territori comunali di Spoleto, Vallo di Nera, Scheggino, S. Anatolia di Narco (PG) e Ferentillo (TR).

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La speculazione energetica incombe sull’Appennino Umbro-Marchigiano.


Appennino, Lupo (Canis lupus italicus)

La petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui.

Il Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha inoltrato un atto di intervento (27 luglio 2025) nell’ambito del procedimento di valutazione d’impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto di realizzazione della centrale eolica “Impianto Eolico Caldese”, l’ennesima in area di rilevante interesse ambientale del Bel Paese, in questo caso proposta dalla società romana GWD s.r.l. sull’Appennino Umbro-Marchigiano, nei territori comunali di Apecchio, Mercatello sul Metauro (PU) e Città di Castello (PG).

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Spoleto, la speculazione energetica sull’Appennino Umbro.


Umbria, Appennino sotto la neve

La petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui.

Il Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha inoltrato un atto di intervento (24 luglio 2025) nell’ambito del procedimento di valutazione d’impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto di realizzazione della centrale eolica “Energia Montebibico, l’ennesima in area di rilevante interesse ambientale del Bel Paese, in questo caso proposta dalla società romana Fred. Olsen Renewables Italy s.r.l. sull’Appennino Umbro, nei territori comunali di Spoleto (PG) e Ferentillo (TR).

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La buona transizione energetica, il fotovoltaico sui capannoni industriali (e basta).


Cagliari, pannelli fotovoltaici su caserma (da Google Maps)

la petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui

Angelo Spena è professore emerito di Fisica Tecnica Ambientale e Gestione ed Economia dell’Energia presso l’Università degli Studi di Roma – Tor Vergata, in precedenza presso le Università di Roma La Sapienza e di Perugia.

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Ma gli imprenditori dell’energia sono pazzi?


Las Plassas, ruderi del castello giudicale (XII sec.)

la petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui

Sedici “torri” eoliche alte centinaia di metri, ognuna di 7,2 MW di potenza (potenza complessiva di 115,2 MW), la centrale eolica “Su Pranu proposta dalla bolzanina Green Energy Sardegna 2 s.r.l. nel paesaggio agrario fra Campidano e Marmilla, tra Furtei, San Gavino Monreale e Sanluri è soltanto uno degli ultimi progetti di cui è stato chiesto l’avvio del procedimento di valutazione d’impatto ambientale (V.I.A.).

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Perché non si prende in considerazione la produzione energetica fotovoltaica diffusa sui tetti e si privilegiano i grandi impianti eolici e fotovoltaici?


pannello fotovoltaico

la petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui

E’ davvero difficile capire per quali motivi a livello nazionale non si prenda in considerazione la produzione energetica fotovoltaica diffusa sui tetti e si privilegiano i grandi impianti eolici e fotovoltaici per sopperire alle reali esigenze energetiche del Bel Paese.  

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Il GrIG presenta l’atto di opposizione al rilascio della concessione demaniale marittima per la mega-centrale eolica offshore Wind Alfa nel mare del Sulcis.


Gonnesa-Iglesias, costa di Nebida e Funtanamare

la petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha presentato l’atto di opposizione al rilascio della concessione demaniale marittima trentennale per la realizzazione della centrale eolica offshore proposta dalla società pugliese Wind Alfa s.r.l. nel mare del Sulcis, davanti alle coste di Nebida (Iglesias), Carloforte, Gonnesa e Portoscuso.

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Quali soluzioni per una transizione energetica che realmente rispetti l’ambiente e il territorio?


Sella del Diavolo
Cagliari, il mare dalla Sella del Diavolo

La petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui

Il rapporto virtuoso fra transizione energetica dalle fonti fossili tradizionali (petrolio, gas naturale) alle fonti rinnovabili (sole, vento, acqua) e tutela del territorio è senz’altro complesso, ma è tutt’altro che impossibile da realizzare.

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Devastante speculazione energetica sull’Appennino, a cavallo fra Umbria, Marche e Toscana.


Appennino fra Umbria, Marche e Toscana, alba sotto la neve

La petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui.

Il Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha inoltrato un atto di intervento (21 maggio 2025) nell’ambito del procedimento di valutazione d’impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto per la realizzazione della centrale eolica “Parco eolico Mercatello,  proposto dalla società milanese Engie Mercatello s.r.l. sull’Appennino, a cavallo fra Marche, Umbria e Toscana, nei territori comunali di Mercatello sul Metauro, Montecalvo in Foglia, Urbino, Borgo Pace, Sassocorvaro Auditore, Colbordolo e S. Angelo in Vado (PU), Città di Castello e San Giustino (PG), Badia Tedalda e Sestino (AR).

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E’ da rivedere il decreto ministeriale sui criteri per l’individuazione delle aree idonee e non idonee per l’ubicazione degli impianti produttivi di energia da fonti rinnovabili.


Pisa, Piazza dei Miracoli

La petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui.

Il T.A.R. Lazio ha recentemente emanato una pronuncia di grande rilevanza in merito al delicato e complesso rapporto fra tutela del territorio e produzione di energia da fonti rinnovabili.

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Progetto di ennesima centrale eolica bocciato e niente soldi. La transizione energetica non deve “massacrare” il territorio.


Nuraghe e rottami

La petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui.

Stavolta è andata male.

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Uno spettro si aggira per le risaie della Lomellina: l’agrivoltaico di facciata.


centrale agrivoltaica

La petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui.

Dopo l’emanazione della L. 101/2024 art. 5 – Disposizioni finalizzate a limitare l’uso del suolo agricolo Commi da 1 a 2-bis (fotovoltaico a terra), il territorio agricolo della Lomellina, è stato interessato da un proliferare di progetti industriali per l’installazione di impianti Agrivoltaici con moduli a terra di dimensioni utility scale, con potenza elettrica compresa tra 50 e 150 MW, tali da prefigurare la cancellazione di oltre 1.000 ettari di fertile suolo agricolo principalmente destinato alla risicoltura. In particolare, ad essere presa d’assalto è la “zona bianca” delimitata ad est dal Parco Lombardo della Valle del Ticino e a ovest dal Torrente Agogna con l’annessa Zona di Produzione Speciale.

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Alghero, assemblea pubblica “Senza tutele di fronte alla speculazione?”


La petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui.

Domenica 13 aprile 2025, presso la sala conferenze Quarter (I piano), in Largo Lo Quarter, Alghero, con inizio alle ore 10.00, si tiene l’assemblea pubblica Senza tutele di fronte alla speculazione?, promossa dai Comitati Su Entu Nostu, de Turres, Nuraxino e Carlofortino.  

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Quali normative di tutela del territorio in caso di venuta meno della legge regionale sarda sulle aree idonee e non idonee per l’installazione degli impianti produttivi di energia da fonti rinnovabili?


Massiccio dei Sette Fratelli, Tomba dei Giganti di Is Concias

La petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui.

Mentre l’Amministrazione regionale Todde sta individuando puntualmente le aree idonee e inidonee per l’installazione di impianti produttivi di energia da fonti rinnovabili, pur avendo a disposizione ampia, esaustiva e ben nota cartografia digitale disponibile in https://www.sardegnageoportale.it/, una domanda vien spesso posta: che cosa accadrebbe nel caso in cui la Corte costituzionale dichiarasse l’illegittimità costituzionale della legge regionale Sardegna n. 20/2024 di individuazione delle aree idonee e non idonee per l’installazione di impianti produttivi di energia da fonti rinnovabili?

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Eolico: a che prezzo? Informiamoci.



La petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui.

Lunedi 7 aprile 2025, presso la Sala polivalente “Annalena Tonelli” (Via Raffaello) di Caldarola (MC), con inizio alle ore 21.15, si svolge l’assemblea pubblica Eolico: a che prezzo? Informiamoci, promosso dall’Amministrazione comunale di Caldarola e dal locale Comitato No Eolico.

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La Maremma e la Tuscia rischiano di diventare banali zone industriali (e tanti saluti all’ambiente, alla storia, all’agricoltura, al turismo).


bosco e girasoli

La petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui.

Litorali, boschi, campi coltivati, pascoli, tombe etrusche, macchia mediterranea, paesi medievali, campi di girasoli, corsi d’acqua, terre collettive, questo è il paesaggio storico proprio del territorio a cavallo di Lazio e Toscana.

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La devastazione dell’Appennino Umbro-Marchigiano fra centrali eoliche e gasdotto “Linea Adriatica”.


Appennino Umbro-Marchigiano, alba sotto la neve

Stanno proprio tentando di massacrare l’Appennino Umbro-Marchigiano con un muro di “torri” eoliche e il gasdotto “Linea Adriatica.

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Davanti alla Corte costituzionale in difesa della legge regionale sarda sulle aree idonee e non idonee per l’installazione degli impianti produttivi di energia da fonti rinnovabili.


India, Deserto del Thar, centrale fotovoltaica Bhadla Solar Park. Vogliamo che accada anche in Sardegna?

La petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui.

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG), in qualità di Amicus Curiae, ha inviato (14 marzo 2025) una memoria alla Corte costituzionale avverso il ricorso governativo n. 8 del 2025 che ha chiesto la declaratoria di illegittimità costituzionale della legge regionale Sardegna n. 20/2024 di individuazione delle aree idonee e non idonee per l’installazione di impianti produttivi di energia da fonti rinnovabili.

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Le rotte di migrazione dell’avifauna selvatica vanno protette dalla presenza di centrali eoliche.


esemplari di Fenicottero rosa (Phoenicopterus roseus) in volo

La petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui.

Il Consiglio di Stato ha recentemente emanato una pronuncia di grande interesse in merito al complesso e delicato rapporto fra salvaguardia ambientale ed esigenza di una corretta transizione energetica dalle fonti fossili a quelle rinnovabili.

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