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La Regione autonoma della Sardegna deve fare la sua parte contro l’abusivismo edilizio.
Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, Amici della Terra e Lega per l’Abolizione della caccia hanno inoltrato (7 agosto 2014) al Presidente della Regione autonoma della Sardegna Francesco Pigliaru, all’Assessore regionale degli EE.LL., Finanze, Urbanistica Cristiano Erriu e alla Direttrice generale regionale della Pianificazione urbanistica territoriale e della vigilanza edilizia Elisabetta Neroni una proposta di legge regionale per ripristinare l’intervento sostitutivo da parte della Regione in caso di inerzia del Comune territorialmente competente e del trasgressore nelle operazioni di demolizione degli abusi edilizi e di conseguente ripristino ambientale. Leggi tutto…
La Direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dichiara guerra agli appostamenti fissi di caccia abusivi.
La Direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Veneto ha recentemente (nota prot. n. 11571 del 15 luglio 2014) reso noto, in risposta a un nuovo esposto (19 giugno 2014) del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus – Veneto in merito a capanni di caccia “fissi” nelle campagne boscate di Mossano (VI), che porrà in essere i “poteri sostitutori, secondo quanto previsto dall’art. 167, comma 3 del d.lgs. 42/04” qualora le strutture abusive non fossero demolite dai trasgressori o dai Comuni e dalla Regione, in caso di inadempienza. Leggi tutto…
L’autorizzazione paesaggistica “a sanatoria” non è consentita, se non in ipotesi marginali.
La nuova formulazione dell’art. 167 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i. (Codice dei beni culturali e del paesaggio)[1] è estremamente restrittiva per l’eventuale emanazione di autorizzazioni paesaggistiche a sanatoria, avendole ricondotte a ipotesi marginali (assenza di aumento di superfici o volumi, difformità di materiali da quelli autorizzati, lavori configurabili come manutenzioni ordinarie o straordinarie). Leggi tutto…
Abusivismo edilizio e tutela del territorio, gli ignavi della legalità.
Il Procuratore della Repubblica di Tempio Pausania Domenico Fiordalisi, titolare delle campagne di demolizione di abusi edilizi in conseguenza di sentenze penali passate in giudicato in Ogliastra (2012-2013) e in Gallura (2014), auspica la creazione di un’agenzia nazionale per la gestione delle operazioni di demolizione e ripristino ambientale al posto dei Comuni territorialmente competenti.
Può essere una buona idea: un’agenzia che intervenga obbligatoriamente dopo la scadenza dei termini concessi ai trasgressori per la demolizione in proprio degli abusi edilizi realizzati.
Si tratta, però, della constatazione che i controlli e le attività delle amministrazioni pubbliche sul rispetto delle normative di tutela e gestione territorio non funzionino se non in rari casi. Leggi tutto…
Vuoi fare un albergo sulle coste sarde? E che ci vuole? Fallo e basta.
Vincoli paesaggistici, strumenti urbanistici, autorizzazioni, concessioni, nullaosta…..che noia….
Forse così ha pensato chi ha realizzato La Villa Yolanda, sul mare della Costa Smeralda, ad Arzachena (OT).
Nessuna autorizzazione, niente di nulla. E per anni ha lucrato con il suo albergo fantasma come se niente fosse, fin quando la Polizia municipale di Arzachena ha scoperto (su segnalazione) e chiuso la struttura. Leggi tutto…
Complesso edilizio sotto sequestro preventivo a Stintino.
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari, su indagini dei Carabinieri, ha ottenuto dal G.I.P. del Tribunale di Sassari il sequestro preventivo di 51 unità immobiliari relative al complesso turistico-edilizio Resort Acqua Marina, a L’Ancora di Stintino (SS), della società lombarda Centro Turistico Italia, interessata anche ai cantieri edilizi sulla costa di Badesi (OT).
Le accuse sono pesanti: lottizzazione abusiva, violazioni delle normative ambientali e urbanistico-edilizie. Sei indagati. Leggi tutto…
Il reato di abusivismo edilizio (violazione dell’obbligo di conseguimento del permesso di costruire).
Dalla Rivista telematica di diritto ambientale Lexambiente riprendiamo l’interessantissima relazione “Il reato di cui alla lett. b) dell’art. 44 T.U. edilizia: l’intervento soggetto a permesso di costruire” del dott. Aldo Fiale, consigliere della Corte di Cassazione, al corso “Che c’è di nuovo in tema di edilizia e urbanistica?”, tenutosi presso la Scuola Superiore della Magistratura (Scandicci, 19 – 21 febbraio 2014). Leggi tutto…
Carloforte, quegli abusi edilizi devono essere demoliti.
Il Tribunale penale di Cagliari, Sez. II (presidente Massimo Costantino Poddighe, componenti Lucia Perra e Roberto Cau), in qualità di giudice dell’esecuzione, con ordinanza depositata il 20 maggio 2014, ha respinto i ricorsi per la revoca degli ordini di demolizione e di ripristino ambientale inerenti gli abusi edilizi realizzati nell’Hotel “Le Terrazze” in località Spagnole-Bellavista, in Comune di Carloforte (CI). Leggi tutto…
Stop ai capanni di caccia permanenti nelle campagne venete!
Prosegue senza sosta l’attività del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus del Veneto per liberare boschi e campagne da capanni e altane di caccia abusivi.
Ai numerosi casi oggetto di provvedimenti della magistratura e delle amministrazioni pubbliche competenti su puntuali segnalazioni ecologiste, è seguita anche la sentenza della Corte costituzionale n. 139/2013 che ha dichiarato l’incostituzionalità della legge regionale 6 luglio 2012, n. 25 nelle parti in cui esenta gli appostamenti per la caccia (capanni, altane) dall’ottenimento dell’autorizzazione paesaggistica (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e dal titolo abilitativo urbanistico-edilizio (D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i.).
Un singolare modo di applicare la legge.
La Procura della Repubblica di Lanusei esegue gli ordini di demolizione e di ripristino ambientale degli abusi edilizi in conseguenza delle sentenze penali passate in giudicato.
Così la Procura della Repubblica di Cagliari, così la Procura della Repubblica di Tempio Pausania.
Il Piano di risanamento urbanistico di Villa Rey è illegittimo.
Il Consiglio di Stato, con la sentenza Sez. VI, 21 giugno 2013, n. 3385, ha sancito, una volta per tutte, l’illegittimità del piano di risanamento urbanistico (P.R.U.) di Villa Rey, in Comune di Castiadas (CA), evidenziando la correttezza degli atti e del comportamento della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici e per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico di Cagliari nell’annullamento dell’autorizzazione paesaggistica comunale rilasciata per un intervento mascherato di nuova edificazione.
Ogni modifica del territorio può comportare lesione ai beni paesaggistici tutelati.
Interessante pronuncia del Giudice amministrativo sardo in tema di tutela del paesaggio e abusivismo edilizio.
Con la sentenza Sez. II, 19 febbraio 2014, n. 171, il T.A.R. Sardegna ha ricordato alcuni principi di rilevante portata sull’estensione delle valutazioni delle Amministrazioni preposte alla tutela dei vincoli ambientali.
La Procura della Repubblica inizia le demolizioni degli abusi edilizi in Gallura.
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania ha avviato a La Maddalena la demolizione degli abusi edilizi sanciti da sentenze penali passate in giudicato e mai eseguite. Come programmato.
Complessivamente dovrebbero essere 500 casi. In più ne sarà chiesto conto ai Comuni galluresi inadempienti. Una situazione particolarmente grave, quella dell’abusivismo edilizio in Gallura, condonato o meno, tanto da aver certamente aggravato parecchio le conseguenze dell’alluvione dell’autunno 2013.
Il T.A.R. Sardegna conferma il blocco della speculazione immobiliare sul litorale di Villa Rey.
Golfo Aranci, Terrata 2, sequestro penale e indagini della magistratura.
Il sequestro preventivo di una struttura abusiva in area tutelata con vincoli ambientali è legittimo.
Il provvedimento di sequestro preventivo di strutture abusive in aree tutelate con vincoli ambientali riscontra il requisito del periculum in mora a prescindere dal grado di realizzazione della struttura, in quanto il rischio di degrado ambientale è conseguente all’utilizzazione della struttura, a prescindere da una valutazione puntuale del danno al paesaggio (eventualmente effettuabile in sede successiva). Leggi tutto…
Cervelli e cuori di cemento.
Poche righe in cronaca che disegnano l’anima di cemento di una città.
Se nemmeno l’ennesima devastante calamità innaturale con il suo consueto seguito di morti, danni, tragedie fa capire qualcosa a chi ha nel cervello e nel cuore sacchi di cemento, cazzuole e betoniere vuol dire che l’unica speranza sono la sbarra di un Tribunale, le manette, i cartelli di sequestro preventivo. Leggi tutto…
La maggioranza delle “larghe intese” prova a dare ordini alla magistratura sulla demolizione degli abusi edilizi.
E’ già parecchio complicato dare esecuzione agli ordini di demolizione degli abusi edilizi contenuti nelle sentenze penali passate in giudicato, sia per mancanza di fondi disponibili (le spese sono comunque da anticipare, il Governo Letta ha proposto uno stanziamento di 10 milioni di euro) sia anche per la scarsa volontà talvolta presente, ma ora ci prova anche uno schieramento politico trasversale composto principalmente da esponenti Forza Italia e P.D.
Il Senato della Repubblica ha, infatti, approvato il 22 gennaio 2014 (qui il resoconto), con varie modifiche, la proposta di legge n. 580 presentata dal sen. Ciro Falanga (F.I.) per dare un ordine di priorità alla magistratura nell’esecuzione delle operazioni di demolizione e di ripristino ambientale in conseguenza di sentenze penali passate in giudicato. Leggi tutto…
La Natura ritorna a Porto Pino (S. Anna Arresi, CA).
In un Paese normale sarebbe normale.
In Italia e, a maggior ragione, in Sardegna no.
Gli abusi edilizi realizzati nell’Isolotto di Corrumanciu, nello Stagno di Porto Pino, in Comune di S. Anna Arresi (CI), sono stati denunciati, sequestrati, processati, condannati, demoliti.
Associazioni ecologiste, Corpo forestale e di vigilanza ambientale, Procura della Repubblica, Tribunale di Cagliari, Corte d’Appello, Corte di cassazione, ognuno ha fatto la sua parte. Leggi tutto…
La “faccia di cemento” degli speculatori abusivi, a Olbia.
Non ci vogliono molte parole per descrivere questa tipica vicenda di abusivismo edilizio lungo le coste della Sardegna.
Quattro ville da 180 metri quadrati l’una vengono tirate sù abusivamente in quel di Porto Istana, sul litorale olbiese davanti all’Isola di Tavolara. Bontà sua, nel 1996 il Comune di Olbia ordina la sospensione e poi la demolizione delle strutture abusive.
Ovviamente i titolari non demoliscono un bel niente, ma – dopo accorta riflessione – nel 2010 il Comune dispone finalmente l’acquisizione al patrimonio comunale degli immobili abusivi e dell’area dove sorgono. Ottimo. Leggi tutto…














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