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Vuoi fare un albergo sulle coste sarde? E che ci vuole? Fallo e basta.


Arzachena, Costa Smeralda, La Villa Yolanda

Arzachena, Costa Smeralda, La Villa Yolanda

Vincoli paesaggistici, strumenti urbanistici, autorizzazioni, concessioni, nullaosta…..che noia….

Forse così ha pensato chi ha realizzato La Villa Yolanda, sul mare della Costa Smeralda, ad Arzachena (OT).

Nessuna autorizzazione, niente di nulla.   E per anni ha lucrato con il suo albergo fantasma come se niente fosse, fin quando la Polizia municipale di Arzachena ha scoperto (su segnalazione) e chiuso la struttura.

Era sotto gli occhi di tutti, ma finora alcun controllo.

E’ la dimostrazione di come si possa fare più o meno quello che si voglia in Sardistàn.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

Maracalagonis, Baccu Mandara, cartello sequestro preventivo

Maracalagonis, Baccu Mandara, cartello sequestro preventivo

 

da La Nuova Sardegna, 27 giugno 2014

Albergo «fantasma» scoperto e sequestrato in Costa Smeralda.

L’hotel era privo di autorizzazioni. La struttura, dotata di piscina, era pubblicizzata in tutti i siti internet dedicati ai viaggi.

OLBIA. Un albergo «fantasma» è stato scoperto e chiuso dai vigili urbani in Costa Smeralda. Si tratta di Villa Yolanda, una struttura turistica costruita in cima ad una collina, a metà strada tra Abbiadori ed il Pevero, con una stupenda vista sul mare di Cala di Volpe, a pochi chilometri da Porto Cervo. Per gli agenti della Polizia municipale si tratta di una struttura «fantasma», sprovvista cioè di qualsiasi autorizzazione. Eppure Villa Yolanda, è molto pubblicizzata, ha un suo sito internet ed è presente in tutti i motori di ricerca che si occupano di vacanze in Sardegna. La villa, circondata da un parco naturale di 30.000 metri quadri, attiva ormai da anni, è un luogo confortevole, indicato per le famiglie alla ricerca di relax, con piscina, angolo bar e reception. Questa mattina, all’arrivo degli agenti le camere erano tutte occupate e, dopo le contestazioni fatte al titolare del locale – un francese che gestisce la struttura con moglie e figli – i turisti sono stati sistemati in altre strutture ricettive. Al momento sono in corso ulteriori accertamenti, partiti alcune settimane fa in seguito ad una segnalazione.

 

(foto da http://www.venere.com, S.D., archivio GrIG)

 

  1. Occhio nudo
    giugno 28, 2014 alle 7:49 am

    Bisognerà chiedere ai vigili di Arzachena, di fare un giro anche a Badesi, magari loro vedono qualcosa.

  2. giugno 28, 2014 alle 8:04 am

    A.N.S.A., 27 giugno 2014
    Hotel abusivo chiuso in Costa Smeralda.
    Villa con piscina gestita da francese, turisti sistemati altrove: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2014/06/27/hotel-abusivo-chiuso-in-costa-smeralda_0ec2d515-20e5-4d90-bbd2-0b43ac3081e3.html

    ___________________________________

    da Videolina, 27 giugno 2014
    ARZACHENA: SIGILLI A ”VILLA YOLANDA”, RESORT FANTASMA PER IL COMUNE: http://www.videolina.it/video/servizi/65869/arzachena-sigilli-a-villa-yolanda-resort-fantasma-per-il-comune.html

  3. giugno 28, 2014 alle 9:48 am

    A me questa storia mi puzza assai, chissà quante altre….in Costa Smeralda e zone limitrofe..
    Possibile mai che si riesce a costruire un albergo, prendere le prenotazioni, occuparlo….e nessuno si accorge di nulla….?
    Mentre lo costruivano non c’era nessuno ad accorgersi che la costruzione non era in regola?
    Nessuno si è mai accorto del via vai di operai, mentre costruivano??
    Mi viene da ridere, se non da piangere.
    Chissà quanti altri….abusi in zona.., mandati avanti magari con rilasci urbanistici diversi da ciò che si è costruito, considerati magari anche meno impattanti dal punto di vista paesaggistico.
    Occhi foderati di prosciutto, se non di altro..!
    Povera Italia, poveri noi!

  4. capitonegatto
    giugno 28, 2014 alle 10:36 pm

    E ci voleva la segnalazione ? Ma il controllo del territorio e’ un option ? , mentre pagare ici,imu,tasi, bollo di circolazione, irpef, iva, tari, accise, ecc,ecc, e’ un obbligo ?

  5. Riccardo Pusceddu
    giugno 29, 2014 alle 3:33 am

    non so più chi sia più colpevole, il proprietario o gli addetti delle varie strutture a cui e’ assegnata la vigilanza e il controllo delle attività edilizie in queste zone così pregiate della nostra bella isola

  6. Riccardo Pusceddu
    giugno 29, 2014 alle 3:38 am

    volevo aggiungere che qui in Inghilterra dove vivo, si sarebbero (per lo meno) dimessi in molti a seguito di una vicenda tanto grave e altri sarebbero finiti in galera. Scusate, ho dovuto scriverlo anche se sembra la mia solita paternale.

  7. giugno 29, 2014 alle 11:03 am

    su segnalazione! quando si vogliono chiudere gli occhi…

  8. Lucia
    giugno 30, 2014 alle 9:55 am

    …non ho parole…

  9. arpia
    luglio 1, 2014 alle 11:09 pm

    Controllano quello che vogliono per il reso si tappano naso,occhi e orecchie.
    Avrei una domanda, a parte le classiche ufficio tecnico del comune, forestale ecc. Si puo’ segnalare un abuso edilizio solo direttamente in procura e/o finanza?
    Ps; se invece di aspettare segnalazioni (che spesso le persone non fanno perche’ hanno pure loro cosine da nascondere) si facessero dei bei giri quelli che contano sul serio, quelli che hanno a cuore il proprio mestiere e sono puliti, vedrebbero quanto marciume c’e’ in giro. Chissa’ che percentuale di abusivismo c’e’ sulle coste visibile e invisibile?!!! Sicuramente alta.

    • Riccardo Pusceddu
      luglio 2, 2014 alle 1:07 am

      io avrei un’idea per gestire questi abusi edilizi. Invece di abbatterli perché non sequestrarli e farli gestire alla Conservatoria delle Coste rediviva che così potrebbe ricavarci un po di quattrini per comprare le coste ancora integre, sottraendole così alla speculazione edilizia che piano piano le coste se le sta mangiando. Magari solo le strutture più belle come quella di questo francese. Poi a missione compiuta si potrebbe sempre demolire e ripristinare i luoghi

  10. Junio Valerio
    luglio 7, 2014 alle 11:34 am

    Sarebbe un ottimo investimento trasformare qualche ATR 42 da trasporto orate per cene VIP in un ricognitore aerofotogrammetrico. Interessante anche LICENZIARE in TRONCO chi pur avendo la qualifica di ” POLIZIA” non presidia, non vede, non considera e tralascia. LICENZIATELI

  11. Domenico Mugugno
    luglio 7, 2014 alle 12:09 pm

    La bocca della verità

  12. ottobre 7, 2014 alle 4:50 pm

    vuoi fare un “ripascimento”? E che ci vuole? Fallo e basta…

    A.N.S.A., 7 ottobre 2014
    Ripascimento abusivo a Capo Ceraso, spiaggia sequestrata.
    Sequestro probatorio su 4.000 mq di spiaggia a Li Cuncheddi. (http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2014/10/07/ripascimento-abusivo-a-capo-ceraso_90212e4c-6f2c-49ba-8a61-3ce0771ed046.html)

    OLBIA,7 OTT – I vigili urbani di Olbia hanno sequestrato la spiaggetta di Li Cuncheddi a Capo Ceraso perché interessata da un ripascimento abusivo. Gli agenti hanno individuato un movimento di sabbia da una cava sino al litorale, a pochi metri dall’albergo a 4 stelle Li Cuncheddi, a 10 km dalla città. Così hanno accertato che era in corso un ripascimento non autorizzato e sono scattati i sigilli su 4000 mq di terreno demaniale. Il fascicolo con le risultanze del sequestro probatorio sarà inviato alla Procura.

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