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Chiesto il rinvio a giudizio della “cricca del vento”.
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma ha concluso l’indagine penale sulla c.d. cricca del vento, una singolare compagnia che vede coinvolti politici, imprenditori, faccendieri per fare affari con l’energia eolica e con le bonifiche ambientali. Ora chiede il rinvio a giudizio. Vedremo gli sviluppi.
Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra
da La Nuova Sardegna, 28 dicembre 2011
P3, oggi le richieste del pm. Venti gli indagati. Per Cappellacci cade la corruzione. Rita Di Giovacchino Leggi tutto…
Moratoria per gli impianti eolici inutili e devastanti!
Subito una moratoria dell’installazione di impianti eolici e riduzione degli incentivi!
Le richieste al Governo di Associazioni ambientaliste e Comitati.
Roma, 22 dicembre 2011 – “La decisione del Governo di aumentare a 23.000 MW, entro il 2016 (con 4 anni di anticipo sulle scadenze del 2020), la potenza installata fotovoltaica dovrebbe almeno scongiurare l’installazione di nuovi impianti eolici. Essi, infatti, rappresentano la massima preoccupazione per il paesaggio, perché hanno già causato danni irreparabili in molte zone del mezzogiorno e delle isole ed ora minacciano anche le zone naturalisticamente pregiate (e sempre meno ventose) del centro-nord”.
Questa, in sintesi, la posizione espressa da dieci Associazioni ambientaliste nazionali e da numerosi Comitati e Associazioni territoriali in una lettera inviata ai Ministri dello Sviluppo economico, dell’Ambiente, dei Beni culturali, dell’Agricoltura, del Turismo e dell’Economia, in previsione degli attesi provvedimenti di attuazione del dlgs 28 – 2011 sulle rinnovabili, in particolare di quello che riguarderà gli incentivi per gli impianti eolici. Leggi tutto…
Conferenza di servizi favorevole per il progetto di gasdotto Galsi s.p.a.
Il progetto di gasdotto Algeria – Sardegna – Toscana proposto da Galsi s.p.a. è stato approvato in sede di conferenza di servizi presso il Ministero dello sviluppo economico dalle Amministrazioni pubbliche statali, regionali e dagli Enti locali coinvolti. Quasi tutti favorevoli, solo due contrari (i Comuni di Giba e di Olbia, per il posizionamento delle stazioni di compressione). Rimane da acquisire l’autorizzazione unica (art. 12 del decreto legislativo n. 387/2003 e s.m.i.) e gli atti di intesa Stato – Regioni.
Rimangono tutte le pesanti riserve di ordine ambientale e socio-economico espresse dalle associazioni ecologiste Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia e Gruppo d’Intervento Giuridico e formalizzate in esposti, atti di intervento nel procedimento di V.I.A., ricorsi e diffuse con svariate iniziative di sensibilizzazione. Leggi tutto…
Ripristinate il sito ambientale di Balascia, a Oschiri (OT)!
Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico hanno inoltrato ( 20 dicembre 2011) una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni interventi relativa alle opere realizzate e in stato di abbandono da anni del progetto di centrale eolica Enel Green Power s.p.a. in loc. Balascia, in Comune di Oschiri (OT), comprendente n. 22 aereogeneratori (potenza complessiva 18,7 MW) con allaccio alla rete mediante la stazione elettrica esistente “Coghinas”.
E’ stato richiesto il pieno ripristino ambientale, vista la perdita di efficacia delle autorizzazioni paesaggistiche fin dal 2008.
Sono stati coinvolti il Ministero dell’ambiente, la Direzione generale regionale della pianificazione urbanistico territoriale e della vigilanza edilizia, la Soprintendenza per i beni ambientali di Sassari, la Direzione regionale delle valutazioni ambientali, i Carabinieri del N.O.E. di Sassari, il Comune di Oschiri e, per opportuna conoscenza, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari. Leggi tutto…
Energia pulita? No, disastro ambientale e sociale, in Germania e Liberia.
L’ennesimo esempio dell’utilizzo delle migliori finalità ambientaliste per fare le peggiori speculazioni per soli interessi privatistici. Delinquenti verdi, in Germania e Liberia.
Gruppo d’Intervento Giuridico
da www.salvaleforeste.it, 15 dicembre 2011
| Vattenfall: legname africano in Germania per salvare il clima? (http://www.salvaleforeste.it/201112151619/vattenfall-legname-africano-in-germania-per-salvare-il-clima.html) Leggi tutto… |
Un New Deal per l’ambiente, l’economia e la società in Sardegna.
anche su Il Manifesto Sardo (New Deal), n. 112, 16 dicembre 2011
Che l’Italia – e la Sardegna, in particolare – stia attraversando una gravissima crisi economico-sociale è una dura realtà da tempo. L’unico che non se n’è accorto è il nostro mai dimenticato premier dimesso Silvio Berlusconi, quello che ancora poche settimane fa cianciava di “ristoranti pieni” e tuttora blatera di un Paese dai “cittadini benestanti”. E’ offensivo nella sua cialtronaggine nei confronti di decine di milioni di italiani, bisogna ricordare ogni giorno i devastanti danni che ha arrecato, ma non rappresenta certo il nostro futuro.
Il nostro presente è ben rappresentato dalla cura da cavallo che sta proponendo (e attuando) il Governo Monti: l’Italia e gli italiani dovranno sputare lacrime e sangue, finanziariamente, per cavarsela.
Non è questo il momento di lasciarsi andare, è il momento di fare proposte concrete e praticabili. Leggi tutto…
Dibattito sul progetto di gasdotto Galsi s.p.a., a Serramanna.
Si svolgerà a Serramanna (CA), presso il Monte Granatico, venerdi 9 dicembre 2011, con inizio alle ore 17.30, un dibattito sul progetto di gasdotto Galsi s.p.a. promosso dal locale comitato popolare.
“Il gasdotto Galsi: quali vantaggi per i sardi?” vedrà gli interventi iniziali di Claudia Zuncheddu (congiliere regionale “Indipendentistas”), Stefano Deliperi (Gruppo d’Intervento Giuridico) e Sandro Martis (comitato ProSardegnaNoGasdotto), poi seguirà il dibattito con i cittadini.
Siete tutti invitati a partecipare!
Gruppo d’Intervento Giuridico
(foto S.D., archivio GrIG)
Lettera aperta al segretario regionale del P.D. Silvio Lai sul progetto di gasdotto Galsi s.p.a.
On.le Silvio Lai, Segretario regionale P.D.
Gent.mo Segretario regionale del P.D.,
il partito da Lei coordinato si è espresso “senza se e senza ma” a favore del progetto di gasdotto Galsi s.p.a. con affermazioni che ci sono parse estremamente simili a quelle di chi, da lungo tempo, recita il ruolo di sostenitore del progetto snocciolando cifre e slogan privi di riscontro. Una posizione che ci lascia piuttosto perplessi, vista la legittima candidatura al governo regionale, che necessita di proposte motivate e finalizzate a obiettivi chiari d’interesse pubblico per la Collettività sarda.
Dal canto nostro, è un progetto che conosciamo bene e siamo intervenuti più volte nei procedimenti ambientali di approvazione.
Vorremmo in proposito porLe alcune domande, per comprendere meglio la posizione del Partito Democratico sardo in proposito:
* è a conoscenza che il progetto non prevede alcun collegamento con le aree urbane e industriali sarde per la distribuzione del gas naturale nell’Isola, pur essendo la Regione autonoma della Sardegna azionista (11,6% del capitale sociale) di Galsi s.p.a. attraverso la Sfirs s.p.a.? Leggi tutto…
Gasdotto Galsi, le mezze verità e le mezze bugie.
Anche su Il Manifesto Sardo (Gasdotto, mezze verità mezze bugie), n. 110, 16 novembre 2011
La vicenda del progetto di gasdotto Algeria – Sardegna – Toscana proposto da Galsi s.p.a. rappresenta proprio un caso emblematico di come le cose nascano e siano gestite in Sardegna.
A cavolo. O a membro di segugio, come preferite.
C’è una società di infrastrutture (Galsi s.p.a.) direttamente o indirettamente riconducibile a Stati e regioni europei (Italia, Regione autonoma della Sardegna) o magrebini (Algeria) che intende realizzare un’infrastruttura energetica definita “strategica” dall’Unione Europea. L’obiettivo è portare miliardi di metri cubi di gas naturale dai giacimenti algerini alla rete europea. La Sardegna, poi, è l’unica regione italiana non servita da una rete di distribuzione di gas naturale. Senza dimenticare che, in un’ottica di medio periodo, il gas naturale può essere una fonte energetica di transizione dalle fonti fossili “tradizionali” (olio pesante) e finto-alternative (es. Targas) verso le fonti energetiche rinnovabili. Leggi tutto…
La Regione Umbria si lava le mani del territorio umbro.
E’ evidente che la decisione scaturita il 2 novembre dalla Seconda Commissione Consiliare della Regione Umbria, sul tracciato del Gasdotto Brindisi – Minerbio, ha lasciato tutti sconcertati, delusi ed amareggiati.
Dalle parole dell’Assessore Rometti infatti, traspare l’intenzione di non chiedere la revisione del progetto, ma solo qualche aggiustamento sul tracciato.
Dopo le mozioni votate all’unanimità in Regione Abruzzo e alla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, sembrava naturale che anche in Umbria, Cuore Verde d’Italia, si procedesse sulla stessa strada, ovvero chiedere di istituire immediatamente un tavolo per rivedere il tracciato del Gasdotto Brindisi Minerbio e progettarne uno alternativo, meno impattante per i territori a più alta valenza ambientale e paesaggistica del nostro paese e soprattutto a maggiore rischio sismico. Leggi tutto…
Gasdotto Galsi, lo sconcertato risveglio dei sardi e gli agit-prop istituzionali.
Anche su Il Manifesto Sardo (Gasdotto Galsi), n. 109, 1 novembre 2011
Era anche troppo chiaro, come prevedibile, con i picchetti sui terreni e le ruspe pronte ad accendere i motori, residenti, amministrazioni locali, aziende interessati hanno dato vita a contestazioni di vario genere contro il progetto di gasdotto Galsi s.p.a. che attraverserà la Sardegna. Contemporaneamente alcuni sindacati lo “pretendono” ora e adesso e altri amministratori locali fanno a gara per “ospitare” il tracciato del gasdotto al posto dei riottosi. A Olbia il Sindaco Gianni Giovannelli (centro-sinistra, ma già centro-destra) si pone alla testa del magmatico locale movimento anti-Galsi, mentre gran parte del centro-destra è favorevole e la Provincia di Olbia-Tempio – retta dal centro-destra – nega l’autorizzazione integrata ambientale. Manifestazioni contrastanti e idee disparate: chi vuole la centrale di compressione a Vena Fiorita, chi la vuole a Spiritu Santu, chi non la vuole proprio, chi non la vuole in Gallura, chi non vuole nemmeno sentir parlare del gasdotto, chi lo reclama a gran voce. Leggi tutto…
La Camera dei Deputati dice “no” a questo tracciato del gasdotto appenninico!
L’VIII Commissione permanente “Ambiente” della Camera dei Deputati ha approvato il 26 ottobre 2011 all’unanimità la risoluzione n. 7/00518 presentata il 15 marzo 2011 (prima firmataria on. Raffaella Mariani, P.D.) che impegna il Governo alla modifica del tracciato del gasdotto appenninico “Rete Adriatica”, già oggetto di svariate azioni legali ecologiste.
Un bel passo avanti per le ragioni della salvaguardia della natura e dei contesti economico-sociali interessati.
Gruppo d’Intervento Giuridico
Risoluzione in Commissione 7-00518
presentata da
RAFFAELLA MARIANI
martedì 15 marzo 2011, seduta n. 449 Leggi tutto…
Gasdotto Galsi: il sonno della Regione genera mostri.
Come avevamo previsto, con i picchetti sui terreni e le ruspe pronte a intervenire, residenti, amministrazioni locali, aziende interessati daranno vita a contestazioni di vario genere contro il progetto di gasdotto Galsi s.p.a. che attraverserà la Sardegna.
Infatti, il 25 luglio 2011 sul quotidiano La Nuova Sardegna veniva stato pubblicato l’avviso + elenco particelle catastali e proprietari (art. 52 ter del D.P.R. n. 327/2001 e s.m.i.) di avvio del procedimento di esproprio delle aree interessate dal tracciato del gasdotto Galsi s.p.a. in Sardegna e a Piombino, in Toscana.
Nonostante se ne parli da anni, nonostante una battaglia disperata delle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico, Amici della Terra e Lega per l’Abolizione della Caccia ha consentito – grazie soprattutto alla preziosissima opera dell’ornitologo Giuseppe Floris e della biologa marina Paola Turella – la riapertura del procedimento di valutazione di impatto ambientale (gennaio 2010), l’interesse mostrato da amministrazioni locali e popolazioni interessate è stato piuttosto scarso fino a queste ultime settimane. Leggi tutto…
Far West Sardegna: speculazione eolica senza alcuna pianificazione.
Mentre si svolge il Carloforte Green Workshop, durante il quale si parla proprio della necessità di una pianificazione energetica che contempli le reali esigenze nazionali, della Sardegna e dei singoli Comuni, fra Buddusò e Alà dei Sardi (OT) è stato inaugurata la centrale eolica più grande d’Italia, una delle più grandi d’Europa: la Falck Renewables s.p.a. può contare su 4.000 ettari a disposizione, 69 torri eoliche, 138 MW di potenza elettrica installata, oltre 300 GWh/anno di produzione elettrica, equivalente al fabbisogno elettrico di oltre 110 mila famiglie, con un risparmio di emissioni di anidride carbonica di circa 180.000 tonnellate/anno. Un investimento complessivo di 270 milioni di euro. Leggi tutto…
Carloforte Green Workshop.
Dal 7 al 9 ottobre 2011 il Comune di Carloforte (CI) promuove il Carloforte Green Workshop: una tre giorni su temi ambientali, energie rinnovabili, mobilità sostenibile e gestione dei rifiuti che riunirà istituzioni, esperti, cittadini, operatori nazionali e internazionali per la realizzazione del programma di azioni che renderà entro il 2014 San Pietro la prima “Isola ecologica del Mediterraneo” attraverso un percorso di riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra.
L’obiettivo è ambizioso: rendere Carloforte il primo Comune in Italia a “emissioni zero”, con un fabbisogno energetico interamente coperto da fonti realmente rinnovabili. Senza inceneritori di rifiuti travestiti da impianti di produzione di energia assimilabile alle rinnovabili, tanto per capirci. Leggi tutto…
Carbone ecosostenibile? Oggi è una chimera.
Nel maggio 2008 veniva inaugurato presso la Miniera di Serbariu, a Carbonia, il Centro di ricerche sulla tecnologia per l’utilizzo eco-compatibile del carbone. I tanti presenti, fra cui l’allora Presidente della Regione autonoma della Sardegna Renato Soru, sottolineavano l’ottimismo che accompagna l’attuale fase di ricerca. Ancor oggi l’attuale Amministrazione regionale Cappellacci insiste con l’ottimismo.
Noi lo eravamo e lo siamo un po’ meno. Leggi tutto…
“Chimica Verde” a Porto Torres? Mah…
Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, grazie alla preziosissima collaborazione con l’Associazione Medici per l’Ambiente e con l’Ordine dei Medici di Sassari, hanno inoltrato specifico atto di “osservazioni” (20 settembre 2011) riguardo il “Progetto Polo Verde – Fase I. Impianti per la produzione di monomeri ed oli lubrificanti, biodegradabili, da oli vegetali naturali” da parte della Matrica s.p.a., in Comune di Porto Torres (SS), dove il 21 settembre 2011 se ne tiene la conferenza di presentazione. Leggi tutto…
Il gasdotto appenninico “Rete Adriatica” và a giudizio.
Tre ricorsi straordinari al Capo dello Stato sono in corso di notifica avverso il progetto di gasdotto appenninico “Rete Adriatica” della Snam Rete Gas s.p.a. da parte delle associazioni ecologiste Mountain Wilderness, Lega per l’Abolizione della Caccia e Federazione nazionale Pro Natura, da parte della Provincia di Perugia e da parte del Comune di Gubbio, curati dall’avv. Rosalia Pacifico, del Foro di Cagliari. Individuato quale contro interessato – e futuro soggetto interveniente – il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, associazione ecologista che – insieme al battagliero Comitato umbro-marchigiano No Tubo – sta provvedendo al raccordo delle varie azioni legali contro un tracciato che rischia di degradare pesantemente i delicati ambienti appenninici e aumentare i rischi derivanti dai probabili terremoti.
I ricorsi sono stati rivolti avverso i decreti ministeriali che hanno concluso positivamente, con prescrizioni, i rispettivi procedimenti di valutazione di impatto ambientale – V.I.A. per i tronchi Sulmona – Foligno e Foligno – Sestino. Leggi tutto…
L’ultima frontiera della speculazione sulle energie rinnovabili: le serre fotovoltaiche.
anche su Il Manifesto Sardo (Serra magna) , n. 103, 1 agosto 2011.
Abbiamo le centrali eoliche proposte – e spesso realizzate – dove nemmeno c’è vento costante e sufficiente per produrre energia elettrica. Le abbiamo dove provocano autentici scempi ambientali, le abbiamo dove c’è un overdose di produzione di energia elettrica. Le abbiamo dove gli speculatori dell’energia possono lucrare sui certificati verdi, quel 2% e più di energia prodotta da fonti alternative che ogni produttore-venditore deve vantare per accedere alla rete elettrica nazionale. Leggi tutto…
















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