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Dibattito sul progetto di gasdotto Galsi s.p.a., a Serramanna.


gemme, acqua, bosco

Si svolgerà a Serramanna (CA), presso il Monte Granatico, venerdi 9 dicembre 2011, con inizio alle ore 17.30, un dibattito sul progetto di gasdotto Galsi s.p.a. promosso dal locale comitato popolare.

“Il gasdotto Galsi: quali vantaggi per i sardi?” vedrà gli interventi iniziali di Claudia Zuncheddu (congiliere regionale “Indipendentistas”), Stefano Deliperi (Gruppo d’Intervento Giuridico) e Sandro Martis (comitato ProSardegnaNoGasdotto), poi seguirà il dibattito con i cittadini.

Siete tutti invitati a partecipare!

Gruppo d’Intervento Giuridico

 

(foto S.D., archivio GrIG)

  1. dicembre 10, 2011 alle 3:45 PM

    buon successo dell’iniziativa, un’ottantina di partecipanti desiderosi di sapere.

    Manifestazione questa mattina.

    A.N.S.A., 10 dicembre 2011
    Galsi: manifestazione no-gasdotto a Cagliari. Corteo promosso da A Manca pro S’indipendentzia: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sardegna/2011/12/10/visualizza_new.html_11933135.html

    da L’Unione Sarda on line, 10 dicembre 2011
    Galsi: manifestazione no-gasdotto a Cagliari: http://www.unionesarda.it/Articoli/News/245811

  2. dicembre 12, 2011 alle 2:25 PM

    da La Nuova Sardegna, 12 dicembre 2011
    Gasdotto, il tempo della verità. Slitta la conferenza di servizi, ma si decide tutto in due mesi.(Alfredo Franchini): http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_231_20111212080456.pdf

    da Milano Finanza, 5 dicembre 2011
    Snam si smarca da Eni e conferma crescita cedola del 4%. (Annalisa Vilardi): http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=201112051555196008&chkAgenzie=TMFI

    e l’on. Mauro Pili predispone anche il fac simile: http://www.mauropili.org/code/news_articolo/id/683/LINGUA/IT

  3. dicembre 14, 2011 alle 9:50 am

    Qui l’intervento di Stefano Deliperi nel dibattito del 9 dicembre:

  4. dicembre 15, 2011 alle 2:40 PM

    da La Nuova Sardegna, 15 dicembre 2011
    SANT’ANTIOCO. Oggi un dibattito sul gasdotto.

    Oggi alle 18 al Pierre Pub il Pd organizzato un dibattito sul gasdotto: partecipano il presidente della provincia Cherchi, i parlamentari Antonello Cabras e Francesco Sanna, il segretario provinciale Emanuele Cani. Conclusioni del segretatio regionale Silvio Lai.(cf)

    • dicembre 15, 2011 alle 10:31 PM

      da L’Unione Sarda on line, 15 dicembre 2011
      Sant’Antioco: ex sindaco di Calasetta muore durante convegno: http://www.unionesarda.it/Articoli/News/246492

      • dicembre 17, 2011 alle 5:19 PM

        riceviamo da Paola Turella.

        Il convegno promosso dal PD ha dato voci agli esponenti dello stesso per ribadire che la costruzione del metanodotto sarebbe un’opportunità da non perdere per la metanizzazione della Sardegna.
        Purtroppo ancora una volta si sono dati per scontati aspetti fondamentali per prendere una decisione cosi importante.
        Si è data per scontata la fornitura del metano alla Sardegna senza specificare come e quando e a spese di chi. Si è parlato di distribuzione alle città ed alle aziende, per non perdere altre opportunità di lavoro e per risparmiare in famiglia sull’acqua calda per la doccia e sulla cottura della pasta, sulla base di calcoli non resi noti.
        Si è data per scontata anche la fornitura del metano dall’Algeria, cosa attualmente non certa. Si è detto che il costo del metano non lo imporrebbe l’Algeria ma sarebbe determinato dalla Snam in funzione del consumo determinato.

        E’ stato fatto presente che la Sardegna non ha il metano perchè anche portarlo con le navi cisterna implicherebbe la costruzione di rigassificatore, opera troppo costosa per la sola utenza Sarda, e che nessun altro riprogetterà un’opera di tale grandezza solo per portare il metano in Sardegna, finanziata dalla UE con 120 milioni di euro.

        Si è detto che il metano inquina meno di altre forme energetiche, e che il gas naturale inquina ancora meno ha pero’ una resa energetica inferiore. Vero, ma vengono in mente altre fonti energetiche ancora meno inquinanti.

        Si è affermato che una volta costruito il metanodotto se un domani non arrivasse il metano dall’Algeria si potrebbe reimportare il metano dall’Europa, magari dalla Russia o dai paesi scandinavi usando lo stesso tubo.

        NON è stato detto che Galsi non di occupa, per progetto presentato e per legge, della distibuzione alla Regione, della costruzione delle centrali di decompressione e della rete di distribuzione, che non raggiungerebbe comunque tutti i centri. Di conseguenza, nel caso, la maggior parte dei sardi continueranno a scaldare l’acqua con l’energia elettrica e a cucinare con la bombola. Pagandola di piu’ perche essendo la Sardegna a quel punto metanizzata non avremo piu’ la Carbon Tax, rimborso UE che ci toglie circa 2 euro a bombola ( secondo capacità in litri).

        Naturalmente sempre che Galsi sia disposta ad interrompere il flusso di gas per permettere gli allacci, di volta in volta.
        E sempre che la fornitura avvenga. Certo non a questi prezzi, come affermato da un’economista algerino intervistato da TV3: l’attuale prezzo di 4-5 doll mq non rende economica la costruzione di un tale metanodotto nè la fornitura di metano all’Europa. Un ritorno economico è possibile a partire da un costo di 9-10 doll., e comunque per non oltre 20 anni.
        Il progetto prevede infatti la fornitura per 15 anni.
        E’ da verificare chi davvero farebbe il prezzo e comunque come verrebbe stabilito il consumo da pagare, che si utilizzi tutto o meno.

        Il progetto non prevede la costruzione di una stazione di rilancio da Piombino, quindi se un domani si dovesse reimmettere il metano in direzione opposta, dall’Europa alla Sardegna lo si dovrebbe costruire. Come quello che è finora risultato troppo costoso a realizzarsi data la modesta utenza sarda.

        Il primo intervento è stato quello di Marco Fontana, Presidente della Coop. Pescatori del Sud Ovest che riunisce oltre 300 barche e 1000 operatori. Si è dichiarato a favore del metano ma critico su Galsi.

        L’intervento è stato centrato sull’enorme danno che verrebbe alle aree di pesca nel Golfo di Palmas per l’eradicazione della Posidonia oceanica e fermo pesca obbligatorio, da aggiungersi alle già pesanti limitazioni dovute alle servitu’ militari ed al danno effettuato dalla Soliber con l’abbandono in mare di carbone. Chiedono il reimpianto della P. oceanica nel rapporto 1/1 e non 1/13 come indicato dal Min. Ambiente, e che le operazioni di scavo vengano filmate.

        e che i pescatori Fontana ha chiesto che la Cooperativa venisse interpellata per quantificare il danno sono disposti a dialogare con Galsi, in sostanza per concordare dei rimborsi.
        Come già detto il trapianto di P. oceanica è considerato fallimentare e non piu’ studiato dato il 30% di attecchimento in condizioni ottimali, che non sono certo i trapianto su ghiaia proposto da Galsi. Anche lo smembramento dei banchi di Pinna nobilis comporterebbe compromissione degli habitat marini, e a qusto non è stato neppure accennato.

        Il secondo intervento è stato quello dell’Ing. Aversano.
        Anche lui si è dichiarato pro metano ma non a favore di Galsi evidenziando le criticità alla realizzazione del metanodotto e preferendo l’arrivo di navi metaniere.
        Ha posto l’accento sul fatto che Portovesme – realtà da lui ben conosciuta – non potrà comunque rinascere grazie a questo progetto, checchè se ne dica.
        Mentre esponeva le sue ragioni ed i suoi calcoli su costi e paventati risparmi si è accasciato lasciandoci per sempre.

  5. dicembre 19, 2011 alle 12:20 am

    da Sardegna Democratica, 17 dicembre 2011
    Galsi: opportunità irripetibile. (Egidio Addis): http://www.sardegnademocratica.it/economia/galsi-opportunita-irripetibile-1.25366

  6. dicembre 22, 2011 alle 6:10 PM

    da La Nuova Sardegna on line, 22 dicembre 2011
    Energia, via libera al metanodotto Algeria-Sardegna-Penisola: http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardegna/2011/12/22/news/energia-via-libera-al-metanodotto-algeria-sardegna-penisola-5449051

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