Home > difesa del territorio, energia, gasdotto Galsi > Conferenza di servizi favorevole per il progetto di gasdotto Galsi s.p.a.

Conferenza di servizi favorevole per il progetto di gasdotto Galsi s.p.a.


Airone cenerino (Ardea cinerea)

Il progetto di gasdotto Algeria – Sardegna – Toscana proposto da Galsi s.p.a. è stato approvato in sede di conferenza di servizi presso il Ministero dello sviluppo economico dalle Amministrazioni pubbliche statali, regionali e dagli Enti locali coinvolti. Quasi tutti favorevoli, solo due contrari (i Comuni di Giba e di Olbia, per il posizionamento delle stazioni di compressione). Rimane da acquisire l’autorizzazione unica (art. 12 del decreto legislativo n. 387/2003 e s.m.i.) e gli atti di intesa Stato – Regioni.

Rimangono tutte le pesanti riserve di ordine ambientale e socio-economico espresse dalle associazioni ecologiste Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia e Gruppo d’Intervento Giuridico e formalizzate in esposti, atti di intervento nel procedimento di V.I.A., ricorsi e diffuse con svariate iniziative di sensibilizzazione.

Anche grazie a queste incessanti attività, il tracciato originario, progettato da Galsi s.p.a., ha visto alcune variazioni imposte dal provvedimento conclusivo del procedimento di valutazione di impatto ambientale – V.I.A., il decreto DVA DEC – 2011 n. 64 del 24 febbraio 2011, con gli allegati (parere della Commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale V.I.A. e V.A.S. CTVA – 2011 n. 174 del 25 gennaio 2011parere del Ministero dei beni e attività culturali – Direzione generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee n. 25241 del 25 agosto 2010; parere Regione autonoma della Sardegna – Assessore della difesa dell’ambiente n. 28308 del 17 dicembre 2010). 

S. Antioco, costa e mare

Il Ministero dell’ambiente, pur imponendo solo minime modifiche di tracciato (soprattutto nella parte a mare: la prateria di Posidonia oceanica interessata è di 78.700 mq. rispetto ai 175.800 della versione progettuale Galsi, con una riduzione di circa 97.000 mq.), ha disposto ben 112 prescrizioni vincolanti (65 da parte del Ministero dell’ambiente, 17 da parte del Ministero per i beni e attività culturali, 30 da parte della Regione autonoma della Sardegna) e rimane necessario il parere della Commissione europea (art. 5, comma 10°, del D.P.R. n. 357/1997 e s.m.i.), nonostante le modifiche di tracciato imposte, in quanto “comunque persista un’incidenza negativa sull’habitat tutelato ai sensi della Direttiva europea 92/43 Habitat e dei D.P.R. n. 357/1997 e 120/2003”.

Successivamente, con decreto DVA DEC – 2011 n. 591 del 12 novembre 2011 + allegati (parere della Commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale V.I.A. e V.A.S. CTVA – 2011 n. 766 del 30 settembre 2011, parere Regione Toscana n. AOOGRT/40958/P.140.030 del 16 febbraio 2011), il Ministero dell’ambiente ha provato a introdurre ulteriori mitigazioni dell’impatto sulle componenti ambientali.

Sardegna, paesaggio agrario

In proposito, anche recentemente (9 dicembre 2011) la Commissione europea ha ricevuto un argomentato ricorso da parte dalle associazioni ecologiste Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia e Gruppo d’Intervento Giuridico.

Il progetto di gasdotto Galsi s.p.a. rimane una pesante incognita e un’occasione drammaticamente persa per la realizzazione di un’infrastruttura in astratto utile per l’Isola: allo stato attuale, senza alcuna distribuzione locale immediata del metano, il gasdotto Galsi s.p.a. è solo portatore di danni ambientali e socio-economici, ma di nessun beneficio per la Sardegna.   L’ennesima speculazione, grazie all’insipienza della Regione autonoma della Sardegna e della sua classe politica, buona solo a parlare per slogan.

Lega per l’Abolizione della Caccia, Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

corso d'acqua nel bosco

da L’Unione Sarda, 23 dicembre 2011

Via libera al metanodotto Galsi. Pili: «Giorno storico». La Regione: «Ora tempi stretti»:

http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_82_20111223084105.pdf

da La Nuova Sardegna, 23 dicembre 2011

Metanodotto, accordo a Roma. Un anno per far partire i lavori dopo l’autorizzazione finale del ministero:

http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_231_20111223083331.pdf

 Olbia insiste: «No alla stazione di decompressione a Vena Fiorita»:

http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_231_20111223083413.pdf

da Sardegna 24, 23 dicembre 2011

Via libera al gasdotto, contrari solo due comuni. La Conferenza di servizi a Roma sblocca l’opera che porterà il gas in Sardegna dall’Algeria: cento pareri favorevoli, mentre restano contrari Olbia e Giba dove sorgeranno le due stazioni di compressione:

http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_82_20111223091616.pdf

da Sardegna Quotidiano, 23 dicembre 2011

Galsi, da Roma arriva il via libera:

http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_231_20111223085543.pdf

(foto C.B., S.D., archivio GrIG)

  1. capitonegatto
    dicembre 24, 2011 alle 12:19 PM

    E’ assurdo che il progetto del metanodotto non preveda infrastrutture per distribuire nell’isola il metano. Almeno deve esstere un piano a cinque anni per metanizzare l’isola. Se questo non esiste , mi chiedo allora , cosa ci guadagnano i sardi ? Ma allora chi incassa le tasse di passaggio ? I propietari dei terreni ? La regione ?
    Inoltre che ruolo svolgono i vari distributori di GPL ?

  2. francesca putzolu
    dicembre 26, 2011 alle 2:15 am

    ma come è possibile che 100 sindaci sardi vedano nel galsi una opportunità positiva:si minacciano posti a vocazione turistica, non ne traiamo alcun beneficio, rapiniamo risorse da una popolazione oppressa come quella algerina, finanziando un governo che viola diritti umani, non sarà un ponte per la pace ma di instabilità nel mediterraneo, puntiamo su fonti energetiche ad esaurimento , non ci sono programmi per bonifiche…..così come per l’eolico si svende il territorio per quattro soldi!!Mobilitiamoci per il NO

  3. MEETUP 31 - CAGLIARI
    dicembre 28, 2011 alle 10:47 am

    Un gemellaggio NO-TAV, NO-PONTE, NO-GALSI:

    Domani, giovedì 29, a Cagliari presso l’Hotel Regina Margherita, ore 16.30

    Convegno-dibattito sulle grandi opere (inutili, o utili a chi?), e in particolare quella che ci riguarda da vicino, il GALSI.

    Intervengono:

    Nilo Durbiano, sindaco di Venaus, val di Susa – NO TAV ;
    Margherita Pagliaro e Raffaella Spadaro ( in collegamento ) – COMITATO NO PONTE ;
    Sandro Martis – COMITATO PRO SARDEGNA NO GASDOTTO ;
    Claudia Zuncheddu ;
    Gavino Sale ;
    Erasmo Venosi – Professore universitario di Fisica Nucleare, ex Vice Presidente Commissione I.P.P.C. del Ministero dell’Ambiente ;
    Stefano Deliperi – Gruppo di Intervento Giuridico .

    Durante la serata si terrà la proiezione del documentario sul GALSI realizzato da France3 : ” Ecran de fumée “.

    Modera Tiziana Frongia.

    E’ PREVISTA LA DIRETTA STREAMING sul canale: http://www.livestream.com/meetup31

    EVENTO FACEBOOK: http://www.facebook.com/events/288824797834711/

    • dicembre 28, 2011 alle 8:56 PM

      ragazze e ragazzi di tutte le età, come avevo detto ieri a chi mi ha contattato per un intervento, non posso assicurare la presenza per ragioni di lavoro!
      Stefano Deliperi

  4. febbraio 9, 2012 alle 2:42 PM

    da La Nuova Sardegna, 9 febbraio 2012
    Galsi accelera i tempi: sì al dialogo con Olbia.
    La centrale di pompaggio di Olbia del metanodotto potrebbe spostarsi di qualche chilometro. Galsi timbra i lasciapassare per le ruspe, ma apre al dialogo con i ribelli di Olbia che non vogliono il sito di Venafiorita: http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardegna/2012/02/09/news/galsi-accelera-i-tempi-si-al-dialogo-con-olbia-5608873

  5. febbraio 10, 2012 alle 2:51 PM

    da La Nuova Sardegna, 10 febbraio 2012
    Giovannelli ripete il no alla stazione Galsi. «Non c’è spazio per il dialogo perché noi siamo comunque contrari a quell’opera». Fedele Sanciu più ottimista: «Ancora possibile riuscire a trovare una soluzione».

    OLBIA. Galsi apre al dialogo a proposito del posizionamento della stazione di pompaggio che dovrà sparare il metano dalla Sardegna alla Penisola. Ma la risposta di Gianni Giovannelli è secca e non lascia spazio ad alcun dubbio: sul tema noi non trattiamo. Il sindaco, rappresentando il parere di tutto il consiglio comunale va avanti deciso: la stazione Galsi la città non la vuole, punto e basta. Più conciliante appare la posizione del presidente della Provincia Fedele Sanciu, che pensa che un accordo, che soddisfi tutti, alla fine si possa comunque trovare.
    Galsi, secondo quanto dichiarato due giorni fa al nostro giornale da Sara Milanesi, portavoce della società, sarebbe «pronta a discutere con la comunità olbiese per trovare un accordo. Siamo convinti che un dialogo sia ancora possibile e una soluzione possa essere raggiunta». Toni soft e concilianti, che però non smuovono il sindaco di Olbia dalla sua granitica certezza. «Siamo contrari comunque al posizionamento nel territorio comunale della stazione Galsi. Le soluzioni prospettate sono del resto improponibili. Vena Fiorita o le Saline. In ogni caso si metterebbe a repentaglio un ecosistema importante per il futuro della nostra comunità».
    Giovannelli va avanti, del resto il sindaco si sente ben spalleggiato. «Ci sono due fattori che vanno considerati – sottolinea -. C’è la contrarietà dell’intero consiglio comunale che ha votato unanimemente una mozione che boccia la stazione Galsi. E poi c’è la palese contrarietà della gente olbiese. E’ chiaro che il compito del primo cittadino è quello di tener di buon conto quello che dice la gente».
    Il futuro, dopo la conferenza di servizi svoltasi a Roma, sembra segnato. In quell’occasione c’è stato il via libera della maggior parte dei soggetti presenti. «Per la verità – ricorda Giovannelli -, alla conferenza di servizi mancavano molti soggetti. E comunque noi abbiamo la certezza di poter far valere i nostri diritti».
    In che modo? In effetti, da quanto è dato di sapere al sindaco, non ci sono in programma appuntamenti in cui poter riprendere il dialogo. «Galsi non ci ha fatto più sapere nulla – dice ancora Giovannelli – e questa ventilata apertura, invece di essere stata comunicata all’amministrazione comunale viene divulgata direttamente per mezzo stampa».
    Il Comune ha ricevuto, però, una ricca documentazione contenente anche le prescrizioni relative all’opera. «Stiamo esaminando con attenzione il dossier – rivela ancora Giovannelli – per poi far valere le nostre controdeduzioni. State certi che il comune di Olbia ha ancora diverse carte da giocare, per impedire che la stazione Galsi venga posizionata nel nostro territorio».
    Sanciu spera invece che il dialogo possa aprire uno spiraglio. «Alla fine della conferenza di servizi di Roma – ricorda il presidente della provincia – ci siamo lasciati con i dirigenti Galsi con una promessa: ritrovarci al più presto e trovare una soluzione condivisa. Loro hanno tutte le autorizzazioni, ma non si può certo andare contro la volontà della gente». Dunque Sanciu aspetta che Galsi si faccia avanti. «Attendiamo tutti che la società ci dica che cosa si può fare. Ma se loro non si faranno sentire presto, sarò io a cercare al più presto un nuovo confronto».

  6. aprile 18, 2012 alle 8:47 PM

    ovviamente “dimenticano” di dire che ‘sto benedetto gasdotto non darà – per ora – nemmeno un metro cubo di gas naturale ai sardi.

    dal sito web istituzionale della Regione autonoma della Sardegna, 18 aprile 2012
    Giunta: via libera autorizzazione per Galsi.
    La realizzazione del progetto Galsi è per la Sardegna un’opera infrastrutturale decisiva perché permetterà di ridurre del 40% i costi energetici. La delibera approvata oggi, rientra nelle tappe conclusive dell’iter autorizzativo, avviato nel luglio del 2008: http://www.regione.sardegna.it/xml/getpage.php?cat=7876

  7. aprile 19, 2012 alle 2:43 PM

    da L’Unione Sarda, 19 aprile 2012
    Metanodotto. Galsi, via libera della Regione alla costruzione: http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_82_20120419080800.pdf

    da La Nuova Sardegna, 19 aprile 2012
    Galsi, altro sì dalla Regione: http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_231_20120419082422.pdf

  8. giugno 8, 2012 alle 3:00 PM

    ecco la solita balla colossale, ormai in malafede: “due miliardi di metri cubi di gas per l’Isola”? Quando? Come? In realtà, non sono progettate e nemmeno finanziate le reti di collegamento e distribuzione delle 36 connessioni previste nel tratto sardo del gasdotto Galsi s.p.a.

    da L’Unione Sarda, 8 giugno 2012
    Il gasdotto. La rivista Platts: un anno per gli studi e due per la costruzione. «Galsi pronto fra tre anni». Il ministro algerino spinge sui tempi del progetto. (Emanuela Zoncu): http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_146_20120608085912.pdf

    Due miliardi di metri cubi di gas per l’Isola: http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_146_20120608085953.pdf

  9. luglio 12, 2012 alle 2:59 PM

    A.N.S.A., 12 luglio 2012
    Gas: Sonatrach rinvia a novembre decisione su Galsi. Contrasti su prezzi fanno slittare opera fra Algeria e Sardegna. (http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sardegna/2012/07/12/Gas-Sonatrach-rinvia-novembre-decisione-Galsi_7177245.html)

    CAGLIARI, 12 LUG – Il gruppo energetico algerino Sonatrach ha deciso di rinviare a novembre ogni decisione sull’opportunita’ di abbandonare o sviluppare il progetto sul gasdotto Galsi che dovrebbe collegare Algeria ed Italia passando per la Sardegna. Lo ha annunciato il presidente e direttore generale di Sonatrach, Abdelhamid Zerguine. Ha detto che gli investitori, compresa Sonatrach, non hanno ritenuto utile, al momento, impegnarsi nell’opera. Per Zerguine la decisione deriva dai contrasti relativi alle “formule del prezzo” che gli altri soci “vogliono imporre al suo gruppo”.

    da L’Unione Sarda on line, 12 luglio 2012
    Galsi, progetto a rischio per l’Isola. Sonatrach ancora incerta sul gasdotto. (http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/280810)

    Il gruppo energetico algerino Sonatrach ha deciso di rinviare a novembre ogni decisione sull’opportunità di abbandonare o sviluppare il progetto sul gasdotto Galsi, che dovrebbe collegare Algeria ed Italia, passando per la Sardegna.
    Lo ha annunciato il presidente e direttore generale di Sonatrach, Abdelhamid Zerguine.

  1. marzo 10, 2012 alle 3:51 PM

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: