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Ripristinate il sito ambientale di Balascia, a Oschiri (OT)!


Oschiri, Balascia, opere edilizie

 

Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico hanno inoltrato ( 20 dicembre 2011) una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni interventi relativa alle opere realizzate e in stato di abbandono da anni del progetto di centrale eolica Enel Green Power s.p.a. in loc. Balascia, in Comune di Oschiri (OT), comprendente n. 22 aereogeneratori (potenza complessiva 18,7 MW) con allaccio alla rete mediante la stazione elettrica esistente “Coghinas”. 

E’ stato richiesto il pieno ripristino ambientale, vista la perdita di efficacia delle autorizzazioni paesaggistiche fin dal 2008.

Sono stati coinvolti il Ministero dell’ambiente, la Direzione generale regionale della pianificazione urbanistico territoriale e della vigilanza edilizia, la Soprintendenza per i beni ambientali di Sassari, la Direzione regionale delle valutazioni ambientali, i Carabinieri del N.O.E. di Sassari, il Comune di Oschiri e, per opportuna conoscenza, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari.

I lavori a suo tempo avviati e interrotti erano muniti di autorizzazione paesaggistica (determinazione Servizio tutela paesaggio SS n. 2012/03 del 7 ottobre 2003), ormai priva di efficacia per decorso del termine quinquennale (artt. 16 del regio decreto n. 1457/1940 e 158 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).    Con determinazione Direttore Servizio S.I.V.I.A. dell’Assessorato reg.le della Difesa dell’Ambiente n. 2908/VIII del 23 dicembre 2003, a conclusione della procedura di verifica preventiva(direttiva n. 85/337/CEE, D.P.R. 10 aprile 1996, legge regionale n. 1/1999), veniva decretata l’esclusione del progetto dall’ulteriore procedimento di valutazione di impatto ambientale – V.I.A.     Con sentenza Cons. Stato, sez. VI, 30 gennaio 2007, n. 360 è stato ritenuto illegittimo l’assoggettamento a procedimento di V.I.A. in conseguenza dell’entrata in vigore della legge regionale n. 8/2004.

Oschiri, Balascia, opere edilizie

Tuttavia, in seguito al protocollo d’intesa fra il Gruppo ENEL s.p.a e la Regione autonoma della Sardegna, stipulato in data 5 luglio 2007, Enel Green Power s.p.a. non riprese i lavori.

Solo recentemente – con regime giuridico radicalmente differente – la Società presentava istanza di avvio del procedimento di V.I.A. ricevendo diniego espresso con nota Servizio S.A.V.I. dell’Assessorato reg.le della Difesa dell’Ambiente n. 9583 del 29 aprile 2011, attualmente oggetto di contenzioso davanti al T.A.R. Sardegna.

Il progetto della centrale eolica di Balascia, nell’area montuosa del Limbara, in zona boscosa, con presenza di nuraghi e di elevato valore ambientale, ricca di fauna selvatica, era già stato presentato dal Gruppo ENEL nel dicembre 2002 e incredibilmente autorizzato senza alcuna procedura di V.I.A. dall’Assessorato regionale della difesa dell’ambiente (dicembre 2003) e dal Comune di Oschiri (febbraio-marzo 2004).

Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico avevano già inoltrato (9 marzo 2011) al Servizio valutazione impatti (S.A.V.I.) dell’Assessorato regionale della difesa dell’ambiente uno specifico atto di intervento nel procedimento di valutazione di impatto ambientale relativo al progetto di centrale eolica.

Nel peggiore far west dell’eolico sardo, sarà difficile e ancora lunga la battaglia per difendere i valori ambientali di Balascia.

Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico

 

Sardegna, bosco

(foto P.D. – Comitato per Balascia, S.D., archivio GrIG)

  1. dicembre 22, 2011 alle 2:45 pm

    da La Nuova Sardegna, 21 dicembre 2011
    OSCHIRI. Eolico, gli ecologisti: ripristino ambientale a Balascia.

    OSCHIRI. Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’intervento giuridico hanno inoltrato una specifica richiesta di informazioni e adozione di interventi sulle opere realizzate e in stato di abbandono da anni del progetto di centrale eolica Enel Green Power nella zona di Balascia: chiesto il pieno ripristino ambientale «vista la perdita di efficacia delle autorizzazioni paesaggistiche fin dal 2008». Il documento è stato inviato a ministero dell’ambiente, direzione generale regionale della pianificazione urbanistico territoriale e della vigilanza edilizia, Soprintendenza per i beni ambientali di Sassari, direzione regionale delle valutazioni ambientali, carabinieri del Noe di Sassari, Comune di Oschiri e Procura di Sassari. «I lavori a suo tempo avviati e interrotti erano muniti di autorizzazione paesaggistica ormai priva di efficacia per decorso del termine quinquennale» dicono gli ecologisti che ricordano come «il progetto della centrale eolica di Balascia, nell’area montuosa del Limbara, in zona boscosa, con presenza di nuraghi e di elevato valore ambientale, ricca di fauna selvatica, era già stato presentato dal Gruppo Enel nel dicembre 2002 e incredibilmente autorizzato senza alcuna procedura di Via dall’assessorato regionale all’ambiente (dicembre 2003) e dal Comune di Oschiri (febbraio-marzo 2004)». A marzo le associazioni avevano inoltrato al servizio valutazione impatti (Savi) dell’assessorato regionale all’ambiente un atto di intervento di valutazione di impatto ambientale.

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