Archivio

Archive for the ‘“altri” animali’ Category

Ancora un consueto incidente di caccia della domenica, un altro ferito. Caccia in Sardegna stagione 2012-2013, morti e feriti (8).


Cinghiali (Sus scrofa)

Cinghiali (Sus scrofa)

 

Simile a un bel rosario di pallettoni, scivola veloce la contabilità dei morti e feriti umani nel corso della stagione venatoria 2012-2013 in Sardegna.

Un altro ferito, un pensionato (78 anni) di Jerzu (OG) del quale non sono state rese note le generalità è stato ferito domenica 9 dicembre 2012 al piede destro da un colpo partito dal fucile di un compagno di battuta nelle campagna di Serr’e Mari, nel Comune di Tertenia (OG). Soccorso e trasportato d’urgenza all’Ospedale civile di Lanusei, non è in pericolo di vita. Sono intervenuti i Carabinieri della locale Stazione. Leggi tutto…

Caccia senza quartiere al bracconaggio nel Cagliaritano.


Capoterra, Poggio dei Pini, uno dei "cappi" metallici per la cattura di cervi e cinghiali poi neutralizzato

Una quindicina di volontari della Lega per l’Abolizione della Caccia – L.A.C. ha condotto la sedicesima campagna anti-bracconaggio nel Cagliaritano che ha portato, nonostante giorni di tempo incerto, alla neutralizzazione di quasi 2 mila trappole “armate” per avifauna (latziteddus, esattamente 739 lacci in nylon e crine posizionati sugli alberi e 1.123 lacci a terra), ben 32 trappole per ungulati (sos cropos, cavi d’acciaio per la cattura di cervi e cinghiali).        Neutralizzati anche più di 2.000 armature in metallo per il posizionamento di lacci.

La campagna, svoltasi in costante contatto con il Corpo forestale e di vigilanza ambientale e con il contributo del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, ha visto, come di consueto, la partecipazione di tenaci volontari locali e giunti da varie parti d’Italia con l’obiettivo di bonificare quanti più boschi e zone di macchia mediterranea dalle micidiali trappole posizionate dai bracconieri, per aiutare la costante attività nel settore del Corpo forestale e di vigilanza ambientale e delle altre Forze di polizia. Leggi tutto…

L’Unione europea sta par decidere quanto sarà lungo il viaggio degli “altri” animali.


bovini in spiaggia

Il Parlamento europeo voterà l’11-12 dicembre 2012 la relazione sui limiti massimi orari per i viaggi degli altri animali.          Facciamoci sentire presso i parlamentari europei di nostra conoscenza!     Si ringrazia Mara Garau per la segnalazione.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

dal sito web di Anrea Zanoni, 28 novembre 2012 

8hours, a dicembre si vota a Strasburgo sul trasporto degli animali. Leggi tutto…

Il “solito” incidente di caccia della domenica, un altro ferito. Caccia in Sardegna stagione 2012-2013, morti e feriti (7).


Merlo (Turdus merula)

Come un bel rosario di pallettoni, scivola veloce la contabilità dei morti e feriti umani nel corso della stagione venatoria 2012-2013 in Sardegna.

Un altro ferito, Nicolò Partis (28 anni) è stato ferito al ginocchio da un colpo partito dal proprio fucile nelle campagna di Sibiola, nel Comune di Serdiana (CA). Soccorso da un’ambulanza del 118 e trasportato d’urgenza all’Ospedale “Brotzu” di Cagliari, non è in pericolo di vita, pur avendo la ferita interessato l’arteria femorale. Indagano sull’accaduto i Carabinieri della Compagnia di Dolianova (CA).

Nelle scorse settimane era, purtroppo, giunto il primo morto a causa della caccia, un bambino, ma l’invito – intelligente quanto giusto – degli stessi cacciatori dell’autogestita di Irgoli per uno stop alla caccia per una domenica per ricordare il povero Andrea Cadinu e per riflettere su un’attività sempre più rischiosa era stato accolto dai colleghi cacciatori con nuovi lutti.  battuta di caccia al cinghiale, e per riflettere. Leggi tutto…

La Giara e i Cavallini, secondo Gian Antonio Stella.


Cavallino della Giara (Equus caballus jara)

Dalla penna di Gian Antonio Stella, su Sette, il settimanale d’informazione de Il Corriere della Sera, una finestra sulla Giara e sui suoi Cavallini.

Gruppo d’Intervento GiuridicoLega per l’Abolizione della Caccia e Amici della Terra Leggi tutto…

Il bracconiere fantasioso.


bracconaggio, Tordo al laccio

Sveglio e scaltro, il bracconiere arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Dolianova e dello Squadrone eliportato “Cacciatori di Sardegna”.

A casa e nei suoi ovili (località Su Corrale e Aramu) i Carabinieri hanno trovato – oltre al solito armamentario del provetto bracconiere (reti per uccellagione, tagliole, lacci d’acciaio, cartucce, fucili con matricola abrasa) – oltre 200 cartelli di “divieto di caccia”. Secondo l’ipotesi investigativa, Franco Corda, il quarantasettenne allevatore-bracconiere, li posizionava per crearsi delle riserve di caccia personali.

Ora è rinchiuso nel carcere di Buoncammino (Cagliari) per detenzione illegale di armi e munizioni. Leggi tutto…

Dai risultati del progetto MOMAR un forte allarme per l’inquinamento nei mari sardi. Nel Sulcis per esempio.


Portoscuso, “nube” dal polo industriale di Portovesme vista da Carloforte (14 luglio 2012)

Nei mesi scorsi si è concluso il progetto MOMAR – sistema integrato per il monitoraggio e il controllo dell’ambiente marino, condotto con i fondi comunitari 2007-2013 del programma operativo Marittimo italo-francese con Toscana, Sardegna, Liguria, Corsica e vari Istituti di ricerca quali partners.

I risultati del progetto di ricerca conducono verso una forte preoccupazione per fenomeni di inquinamento generalmente localizzati presso poli industriali.    Qui un approfondimento relativo alla situazione dei mari del basso Sulcis curato dal Comitato Carlofortini Preoccupati e dai Tabarchin Pau Ben in Cumun. Lo sottoscriviamo pienamente.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra

qui il report completo “Le metodologie di Monitoraggio dell’Ambiente Marino”

Dati progetto Momar: il mare del Canale di San Pietro con IPA e Metalli Pesanti. Leggi tutto…

Un altro morto e un altro ferito per caccia. Caccia in Sardegna, stagione 2012-2013, morti e feriti (6).


incidente di caccia

 

 

Corre veloce la contabilità dei morti e feriti umani nel corso della stagione venatoria 2012-2013 in Sardegna.

Cinque “incidenti di caccia” in sette giorni.

Dopo l’arrivo del primo morto, un bambino, per giunta, eccone un altro: Paolo Serra (66 anni, di Arzachena, capocaccia d’una compagnia di caccia al cinghiale) è morto colpito da un colpo partito dal proprio fucile mentre era alla posta nella macchia di Monti di Li Scopi, San Pantaleo, in agro di Arzachena(OT).              Anche un altro ferito: Vincenzo Porcu (56 anni, poliziotto in pensione) è stato colpito a una gamba da un proiettile di rimbalzo sparato dal proprio fucile nelle campagne di Montresta (SS). Sull’accaduto indagano i Carabinieri.

Ecco il modo con cui è stato accolto dal mondo venatorio l’invito – intelligente quanto giusto – degli stessi cacciatori dell’autogestita di Irgoli: stop alla caccia per una domenica per ricordare il povero bambino Andrea Cadinu, deceduto domenica scorsa durante una battuta di caccia al cinghiale, e per riflettere.

Purtroppo, la riflessione è stata sparata da un calibro 12.

Purtroppo ancora non si comprende e non si vuol capire come la caccia sia l’unico divertimento che procura morte. Leggi tutto…

Di bene in meglio, un altro ferito. Caccia in Sardegna, stagione 2012-2013, morti e feriti (5).


Cinghiale (Sus scrofa meridionalis)

Corre la contabilità dei morti e feriti umani nel corso della stagione venatoria 2012-2013 in Sardegna.

Dopo l’arrivo del primo morto, un bambino, per giunta, un altro ferito, addirittura in giorno di silenzio venatorio: Y.B., un autista del quale non sono state rese note le generalità complete (50 anni, di Monserrato) è stato ferito da un colpo partito dal proprio fucile nelle campagne di Atzara (NU). Soccorso da un equipe del 118, è stato trasportato all’Ospedale civile di Sorgono.  Indagano i Carabinieri.

Purtroppo ancora non si comprende come la caccia sia l’unico divertimento che procura morte.

Attualmente, in tutta Italia, siamo a ben 33 morti (29 cacciatori, 4 persone comuni)e 50 feriti (40 cacciatori, 10 persone comuni) umani durante la stagione di caccia 2012-2013Leggi tutto…

Ancora un ferito. Caccia in Sardegna, stagione 2012-2013, morti e feriti (4).


manifesto anticaccia (La Lupus in Fabula)

Non si ferma la contabilità dei morti e feriti umani nel corso della stagione venatoria 2012-2013 in Sardegna.

Dopo l’arrivo del primo morto, un bambino, per giunta, ancora un ferito: Giovanni Raimondo Mele (62 anni) è stato ferito da pallini a un occhio, alla tempia e alla mandibola nelle campagne di So e’ Trancheri, fra Burgos ed Esporlatu (SS). Soccorso da un equipe del 118, è stato trasportato all’ Ospedale civile “S. Francesco” di Nuoro.  Indagano i Carabinieri.

Purtroppo ancora non si comprende come la caccia sia l’unico divertimento che procura morte.

Attualmente, in tutta Italia, siamo a ben 32 morti (28 cacciatori, 4 persone comuni)e 50 feriti (40 cacciatori, 10 persone comuni) umani durante la stagione di caccia 2012-2013. Leggi tutto…

Sparare alla cieca: la realtà della caccia.


cartello “attenzione caccia al cinghiale”

 

 

Iniziano a emergere alcuni particolari, anche contraddittori, sulla drammatica tragedia che ha visto domenica scorsa un bambino di 12 anni colpito da pallettoni durante una battuta di caccia al cinghiale nelle campagne di Irgoli (NU).

Sono piovuti diluvi di dichiarazioni, commenti, richiami a culture ancestrali e chi più ne ha più ne pontifica.

I fatti certi sono pochi, ma chiari: un bambino di 12 anni partecipava a una battuta di caccia al cinghiale, dove le poste erano quantomeno mal messe per scarsa visuale e possibilità di fuoco incrociato (come sembra accaduto), dove sono stati usati i vietati pallettoni, dove non sono stati usati indumenti ad alta visibilità, perchè un cappellino giallo significa davvero poco.

E ora un bambino di 12 anni è in coma in un letto di ospedale fra la disperazione dei familiari e il dramma di un padre che non sa più a che santo votarsi.

Che ci faceva un bambino di 12 anni nel posto sbagliato e nel momento sbagliato?

E che ci fanno i tanti bambini – figli e nipoti di cacciatori – che a detta dei cacciatori stessi vengono portati a caccia? Leggi tutto…

Gravissimo un bambino in una battuta di caccia al cinghiale. Caccia in Sardegna, stagione 2012-2013, morti e feriti (3).


cartello “battuta di caccia al cinghiale in corso”

 

 

Continua a salire il numero di morti e feriti umani nel corso della stagione venatoria 2012-2013 in Sardegna.

E’ in fin di vita (in un primo tempo era stata accreditata dai mezzi d’informazione la notizia della morte) un bambino, per giunta.

E ancora non si comprende come la caccia sia l’unico divertimento che procura morte.

Andrea Cadinu (12 anni, originario di Onifai, ma residente a Nuoro, qui in una foto emblematica) è stato colpito durante una battuta di caccia al cinghiale in svolgimento nei boschi di San Michele (Irgoli, NU) da un colpo alla testa sparato da Francesco Paletta, un carabiniere in pensione di 64 anni.   Il bambino partecipava alla battuta di caccia al cinghiale con il padre.  Trasportato d’urgenza all’Ospedale civile “S. Francesco” di Nuoro, è in fin di vita.

Indagano i Carabinieri della Compagnia di Siniscola, anche sulla presenza di un bambino in una compagnia di caccia al cinghiale.

Attualmente, in tutta Italia, siamo a ben 31 morti (27 cacciatori, 4 persone comuni) e 43 feriti (33 cacciatori, 10 persone comuni) umani durante la stagione di caccia 2012-2013Leggi tutto…

Anche cani legati e bastonati nell’Isola di S. Antioco!


S. Antioco, cane seviziato e curato dal Servizio veterinario dell’ASL n. 7

Ma che succede nell’Isola di S. Antioco?    S’è diffuso un terribile virus mentale che provoca un’epidemia di delinquenza verso gli altri animali?

Prima a causa di bocconi avvelenati disseminati fra macchie, vigneti e campagne fra Calasetta (soprattutto presso la località di Cussorgia) e S. Antioco (in particolare nella località di Sa Ariasci) da parte di sconosciuti criminali sono stati ritrovati purtroppo numerosi cani avvelenati e almeno anche uno splendido esemplare di Volpe (Vulpes vulpes).

Nei giorni scorsi è stato ritrovato un povero cane massacrato di bastonate, dopo esser stato legato con del filo di ferro per immobilizzarlo, secondo le segnalazioni pervenute. Leggi tutto…

Far West Giara.


Giara, Cavallini della Giara (Equus caballus jara)

La Giara è un altopiano basaltico, con un altezza media di circa 600 metri sul livello del mare.  Quarantacinque chilometri quadrati di rocceboschi misti di leccio e di sugheremacchia mediterranea, numerose specie botaniche diversissime, concentrate in un’area talmente ristretta da sembrare un’Isola nell’Isola.

L’altopiano vede ai suoi bordi ben ventitré nuraghi, elementi di difesa storici, si staglia sulla Marmilla (a due passi è la reggia nuragica di Barumini) e sul Sarcidano.   Percorrere la Giara, la sua natura, i segni che l’uomo ha lasciato nell’arco di 3500 anni è un’esperienza straordinaria ed unica: abitata fin dalla preistoria, risulta difficile distinguerei i resti del passato dai detriti lavici che la ricoprono. Leggi tutto…

Esposto sull’esercizio pericoloso della caccia.


cartello “attenzione – caccia al cinghiale”

 

 

Riceviamo da Francesco Giorgioni, giornalista gallurese, e pubblichiamo molto volentieri.

Da sempre sosteniamo che la caccia sia un’attività decisamente pericolosa, viste le vittime umane e non umane.

Non sarebbe ora di smetterla?

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

ESPOSTO SULL’ESERCIZIO PERICOLOSO DELLA CACCIA Leggi tutto…

Censimento europeo dei Cormorani, stop agli “sparacchiatori” oristanesi.


Cormorano (Phalacrocorax carbo)

Gli sparacchiatori della Terra di Eleonora, come al solito, volevano scaricare le responsabilità della cattiva gestione della pesca negli Stagni oristanesi, ma hanno ricevuto l’ennesima stroncatura da parte dell’Unione europea e del Ministero dell’ambiente.

Infatti, sta per partire il Progetto CorMan, il censimento europeo dei Cormorani (Phalacrocorax carbo) recentemente avviato presso le Regioni e Province autonome con nota Ministero ambiente – Direzione generale per la protezione della natura e del mare n. 23643 del 28 settembre 2012 in base alla Risoluzione Kindermann del Parlamento europeo.

Prima delle risultanze del censimento e della relativa valutazione degli eventuali danni economici provocati dai Cormorani, coordinati in Italia dall’Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale – I.S.P.R.A., che – con nota dell’1 ottobre 2012 – ha avviato le relative procedure, non saranno autorizzate eventuali misure di contenimento della popolazione di Cormorani di alcun genere. Leggi tutto…

Abbattere i Cervi a Vetulonia, ecco il “grave” problema ambientale della Provincia di Grosseto.


branco di Cervi europei (Cervus elaphus)

 

E’ veramente incredibile.

Il territorio della Provincia di Grosseto non può sopportare una ventina di Cervi europei (Cervus elaphus), così ha sentenziato recentemente l’Ente locale.

Saranno eradicati, cioè abbattuti tutti quanti, in base al programma di caccia di selezione elaborato in base al Regolamento provinciale per la gestione faunistica di cervidi e bovidi (deliberazione Consiglio provinciale n. 35 del 31 maggio 2004) e del Piano faunistico-venatorio provinciale.

La loro colpa è quella di entrare negli oliveti e nei vigneti per mangiare, con danni che gli agricoltori definiscono devastanti, anche se ampiamente indennizzati dalla Regione Toscana, come ammettono le stesse organizzazioni di categoria. Leggi tutto…

Anche animali selvatici morti per i bocconi avvelenati di Calasetta.


Calasetta, Cussorgia, Volpe (Vulpes vulpes) avvelenata

Anche uno splendido esemplare di Volpe (Vulpes vulpes) è stato ieri rinvenuto morto a causa dei bocconi avvelenati sparsi nelle campagne e nelle macchie di Cussorgia, in Comune di Calasetta (CI).

Si manifesta come particolarmente grave la situazione determinata dall’attività criminale di alcuni sconosciuti delinquenti, che ha già causato il decesso di numerosi cani.

In proposito le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico, Lega per l’Abolizione della Caccia e Amici della Terra hanno inoltrato (29 ottobre 2012) uno specifico esposto alle amministrazioni pubbliche e alla magistratura competenti, con l’auspicio di interventi rapidi ed efficaci. Leggi tutto…

Bocconi avvelenati e cani morti a Calasetta.


Calasetta, Cussorgia, povero cane morto per avvelenamento

Nei giorni scorsi sono stati ritrovati alcuni cani morti per avvelenamento nelle campagne di Cussorgia, in Comune di Calasetta (CI).

Dopo lunghe ricerche fra vigne, macchia mediterranea e pascoli, sono stati ritrovati dai loro proprietari.

Il veterinario, coinvolto in diversi casi, ha potuto solo confermare i motivi dei decessi: avvelenamento.

E’ stato avvisato anche il Servizio veterinario della A.S.L. n. 7.     Ma non basta, perché sembra che l’uso dei bocconi avvelenati sia una pessima consuetudine nelle campagne di Calasetta e anche in quelle della contigua S. Antioco, dove le locali guardie zoofile avrebbero recentemente ritrovati ben sette cani morti avvelenati. Leggi tutto…

Cacciatori-bracconieri allo Stagno di Cabras, colpito anche un Cigno nero.


Cigno nero (Cygnus atratus)

Non ci sono scusanti né eventuali “errori” di tiro, siamo davanti a cacciatori-bracconieri, delinquenti e basta. Dopo i Fenicotteri rosa (Phoenicopterus roseus) uccisi la scorsa settimana, sulle sponde dello Stagno di Cabras (OR) è stato sparato un Cigno nero (Cygnus atratus) giunto chissà come nella zona umida.

Oltre alle necessarie indagini per scoprire i responsabili di quest’atto delinquenziale, è fondamentale disporre una vigilanza assidua delle Forze dell’ordine (Corpo forestale e di vigilanza ambientale, Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia locale) per prevenire atti di bracconaggio spudorato che sembrano esser diventati routine nelle zone umide del Sinis.

Gruppo d’Intervento Giuridico, Lega per l’Abolizione della Caccia, Amici della Terra

vegetazione palustre

 

 

da La Nuova Sardegna on line, 28 ottobre 2012

Dopo i fenicotteri, preso a fucilate anche un cigno nero.

E’ stato trovato ferito nello stagno di Cabras, soccorso e trasportato nella clinica veterinaria di Oristano. Nei giorni scorsi erano stati uccisi cinque fenicotteri rosa. Leggi tutto…