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Il diritto di obiezione di coscienza venatoria: fuori la caccia dal mio terreno!
Importantissimo pronunciamento della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) in materia di caccia e proprietà privata.
La sentenza CEDU, Grande Camera, 26 giugno 2012, Hermann vs. Germania ha introdotto una sorta di diritto all’obiezione di coscienza venatoria in favore del proprietario dei terreni che non intenda consentirvi l’esercizio della caccia.
Infatti, il proprietario di un fondo rustico non è obbligato a tollerare che altri vi pratichino la caccia, se in contrasto con le proprie convinzioni personali e morali.
Essendo l’attività venatoria esercitata a fini prevalentemente ludici, una legislazione nazionale non può impedire al proprietario di negare l’accesso al proprio fondo quando la caccia è vista da chi non la pratica come una ingerenza sproporzionata di terzi nella propria sfera privata. Leggi tutto…
Ancora capanni di caccia da controllare a Recoaro (VI), mentre decine di costruzioni abusive adibite a uso venatorio sono state rimosse in seguito agli esposti ecologisti.
Una nuova richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti è stata inoltrata (16 aprile 2013) dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus per verificare la legittimità di diversi capanni in legno, metallo e, talvolta, in muratura, quasi certamente utilizzati a fini venatori rinvenuti nei boschi e nei pascoli di Rovegliana, in Comune di Recoaro Terme (VI).
Interessati l’Ufficio urbanistica del Comune di Recoaro, il Corpo forestale dello Stato (N.I.P.A.F.), la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Verona, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vicenza.
Si tratta della continuazione della campagna effettuata nel Vicentino per verificare la legittimità urbanistica e paesaggistica di numerose postazioni venatorie con strutture fisse (altane, capanni in muratura e legno). Leggi tutto…
I falchetti nascono in diretta, a Roma!
Grazie alla webcam è possibile assistere in diretta alla nascita e alla crescita dei pulli di Aria e Vento, una coppia di Falchi pellegrini (Falco peregrinus) che nidifica sul tetto della facoltà di Economia dell’Università “La Sapienza” di Roma.
E’ un modo singolare, ma importante per far conoscere e contribuire alla tutela degli altri animali.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
qui la birdcam di Aria e Vento. Leggi tutto…
Anche ad Ascoli Piceno odiano le Volpi? Facciamoli smettere!
Come la Provincia di Siena, anche la Provincia di Ascoli Piceno ha adottato un assurdo Programma triennale di controllo della Fauna in soprannumero, in base alla deliberazione Consiglio provinciale n. 27/2008, regolamento sul controllo della fauna in soprannumero, e all’art. 25 della legge regionale Marche n. 7/1995 e s.m.i., finalizzato in particolare alla caccia alla Volpe (Vulpes vulpes), con la crudele modalità della caccia alla tana in pieno periodo riproduttivo, dall’11 aprile al 30 giugno.
Secondo quanto dichiarato pubblicamente dall’Assessore provinciale alla caccia Alessandro Petrucci, sarebbe stato emanato il prescritto parere da parte dell’I.S.P.R.A., mentre la letteratura scientifica più aggiornata (vds. Colombi D., Roppa F., Multinelli F., Zanetti M., La Volpe. Aspetti ecologici, biologici, e gestionali in Friuli Venezia Giulia, Udine, 2009) ritiene controproducente per gli equilibri ecologici una simile caccia. Leggi tutto…
Caccia di selezione primaverile ai Cervidi, pura delinquenza ecologico-venatoria.
Spesso e volentieri in questi ultimi anni da parte delle associazioni venatorie si tenta di dare una riverniciata ecologica alle varie forme di caccia.
Una di queste è la c.d. caccia di selezione, in particolare ai Cervidi, cioè al Cervo europeo (Cervus elaphus), al Daino (Dama dama) e al Capriolo (Capreolus capreolus).
Numero di capi abbattibili (qui il piano di prelievo 2012-2013 della Provincia di Reggio Emilia) predeterminato da censimenti e valutazione della capacità ecologica di mantenimento di una popolazione faunistica su un determinato territorio (carrying capacity), cacciatori preparati, pareri favorevoli dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (I.S.P.R.A.), insomma tutto quanto farebbe dipingere la caccia come ecologica, in pratica necessaria per la stessa sopravvivenza delle specie di altri animali.
Nulla di più falso. Leggi tutto…
Esseri senzienti, non numeri!
Stop alla caccia in tana alla Volpe nel Senese!
Dal 2007 la Provincia di Siena (disposizione dirigenziale n. 1206 del 27 agosto 2012) attua una forma di controllo della locale popolazione di Volpe (Vulpes vulpes) tanto crudele quanto inutile: la caccia in tana.
Il metodo è tanto semplice quanto feroce: i cuccioli vengono sbranati nelle loro tane dai cani mentre le volpi adulte vengono eliminate alla vecchia maniera, con una pioggia di piombo, semplice, efficace, veloce.
La caccia avviene sulla base di discutibili pareri I.S.P.R.A. (l’ultimo è il n. 26066 del 10 luglio 2012), mentre la letteratura scientifica più aggiornata (vds. Colombi D., Roppa F., Multinelli F., Zanetti M., La Volpe. Aspetti ecologici, biologici, e gestionali in Friuli Venezia Giulia, Udine, 2009) ritiene controproducente per gli equilibri ecologici una simile caccia. Leggi tutto…
Il Lupo Ezechiele è tornato nei suoi boschi.
Bella storia a lieto fine, una volta tanto, fra lupi e umani.
E’ tornato nei suoi boschi, libero, Ezechiele junior, uno splendido esemplare di due anni di Lupo italiano (Canis lupus italicus), ritrovato agonizzante da un escursionista nei giorni scorsi presso Nocera Umbra (PG) a causa di bocconi avvelenati (probabilmente da diserbanti).
Grazie al Corpo forestale dello Stato e al locale Servizio veterinario, in pochi giorni Ezechiele junior è stato dichiarato fuori pericolo ed è stato liberato a S. Giovanni di Boschetto, nell’Appennino umbro lo scorso 6 marzo 2013. Leggi tutto…
Il Sindaco di Cagliari Massimo Zedda promette correzioni “animaliste” per il regolamento comunale sulla gestione faunistica e la tutela degli animali.
Il Sindaco di Cagliari Massimo Zedda ha promesso pubblicamente interventi correttivi per il “Regolamento per la tutela e la gestione degli animali” di Cagliari.
Come noto, era partita proprio dal Gruppo d’Intervento Giuridico onlus nei giorni scorsi (15 marzo 2013) la protesta contro alcune disposizioni assurde del regolamento comunale recentemente approvato con la deliberazione Consiglio comunale n. 9 del 5 marzo 2013.
Certamente, in linea generale, un buon passo avanti per la tutela dei diritti degli altri animali.
Positivi il recepimento delle fondamentali sensibilità di tutela degli altri animali (art. 1-2 del regolamento), i divieti di maltrattamento e di utilizzo per l’accattonaggio (artt. 8-9 del regolamento), nonché della pratica dell’abbandono (art. 11 del regolamento) e dei bocconi avvelenati (art. 13 del regolamento). Leggi tutto…
Approvato il regolamento comunale sulla gestione faunistica e la tutela degli animali di Cagliari.
Con la deliberazione Consiglio comunale n. 9 del 5 marzo 2013 è stato approvato il “Regolamento per la tutela e la gestione degli animali” di Cagliari.
Un buon passo avanti per la tutela dei diritti degli altri animali.
Positivi il recepimento delle fondamentali sensibilità di tutela degli altri animali (art. 1-2 del regolamento), i divieti di maltrattamento e di utilizzo per l’accattonaggio (artt. 8-9 del regolamento), nonché della pratica dell’abbandono (art. 11 del regolamento) e dei bocconi avvelenati (art. 13 del regolamento). Leggi tutto…
Un Gheppio salvato a Molentargius.
Importante buona azione da parte di due ecologisti: Paolo Fiori, componente del Comitato faunistico regionale sardo e provinciale di Cagliari, e Salvatore Nonnis hanno trovato un esemplare ferito di Gheppio (Falco tinnunculus) nella zona umida di Molentargius (Cagliari – Quartu S. Elena).
Una volta soccorso e contattato il Corpo forestale e di vigilanza ambientale è stato portato alla Clinica veterinaria S. Giuseppe di Cagliari, centro specializzato per il recupero della fauna selvatica convenzionato con la Provincia di Cagliari. Leggi tutto…
Stop alla sperimentazione su “altri” animali per i cosmetici!
A partire da lunedi 11 marzo 2013 è proibita in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea la sperimentazione sugli altri animali relativa ai prodotti cosmetici.
Finalmente una delle finalità più futili della sperimentazione sugli altri animali viene meno.
E’ un bel passo in avanti per la tutela dei diritti degli altri animali prevista dal regolamento CE n. 1223/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 novembre 2009 sui prodotti cosmetici.
E’ vietata anche l’immissione nel mercato europeo di prodotti cosmetici realizzati in contrasto con il regolamento CE n. 1223/2009. Leggi tutto…
Cinghiali radioattivi in Val Sesia.
E’ una di quelle notizie che da certo da pensare: in ben 27 Cinghiali (Sus scrofa) abbattuti in Val Sesia (VC) fra il 2012 e il 2013 sono stati riscontrati picchi elevati di Cesio 137, materiale radioattivo.
Sono intervenuti il Ministero della salute e i Carabinieri del N.O.E.
Le ipotesi sulle cause sono diverse: dal noto disastro nucleare di Chernobyl (in realtà piuttosto lontano nel tempo e nello spazio) a fughe radioattive (però ufficialmente non riscontrate) dai vicini siti nucleari dismessi di Saluggia e di Trino Vercellese. Leggi tutto…
Perché spariscono gatti nel Cagliaritano?
Sono in crescita le segnalazioni pervenute alle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra riguardo sparizioni improvvise di gatti in alcuni centri del Cagliaritano.
Gli ultimi casi, in queste ultime settimane, sono accaduti a Dolianova, (in pieno centro cittadino, tra Via Marconi e Via Rossini) e a Settimo San Pietro: sono semplicemente spariti senza lasciare alcuna traccia.
I proprietari cercano in tutti i modi di ritrovarli, offrono anche ricompense, ma nessuno ha visto o sentito nulla. Leggi tutto…
Nuove zone per la tutela faunistica sulla costa di Muravera.
Il Comitato faunistico provinciale di Cagliari ha approvato all’unanimità la proposta di revoca della Zona temporanea di ripopolamento e cattura “Feraxi – Tuerra”, in Comune di Muravera (CA), istituita fin dal 2003, ma finora poco valida per il miglioramento delle locali popolazioni faunistiche di specie stanziali e migratorie.
In sua vece il Comitato faunistico provinciale di Cagliari ha approvato ancora all’unanimità la proposta di costituzione della Oasi permanente di protezione faunistica (art. 23 della legge regionale n. 23/1998 e s.m.i.) “Capo Ferrato”, estesa 331,41 ettari, e della contigua Zona temporanea di ripopolamento e cattura (artt. 24-25 della legge regionale n. 23/1998 e s.m.i.) “Bruncu sa Tuppa”, estesa 1.087 ettari, sempre in Comune di Muravera.
In tali aree sono già presenti consistenti nuclei di Pernice sarda (Alectoris barbara), di Lepre sarda (Lepus canepensis mediterraneus), di Coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculus), nonché di Turdidi e della Beccaccia (Scolopax rusticola), per cui appaiono ben più promettenti per la loro salvaguardia.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Muravera, oasi permanente di protezione faunistica “Capo Ferrato” e zona temporanea di ripopolamento e cattura “Bruncu sa Tuppa”
(cartografia aree previste, foto L.A.C.)
I clandestini in città.
Fulco Pratesi li aveva chiamati i clandestini in città, oggi gli altri animali sono sempre più presenti nelle aree urbane.
Non c’è da allarmarsi, la Natura riprende i suoi spazi, c’è solo da ricordare che non siamo in un film di Walt Disney e che dobbiamo adottare le opportune attenzioni per conviverci. Leggi tutto…
Lupi a caccia di Cervi.
E’ inverno, nevica.
Ecco un branco di Lupi (Canis lupus italicus) a caccia di Cervi (Cervus elaphus).
La Natura dà spettacolo. Leggi tutto…
Scateniamo i cani!
Non è un invito alla rivoluzione, che pure sarebbe auspicabile in questi tempi di democrazia sofferente.
E’ una battaglia di civiltà che Davide, animalista di Ravenna, sta conducendo dai primi mesi di gennaio affinchè ai possessori di cani venga proibito, per legge, di tenerli alla catena.
Per raggiungere il suo obiettivo, Davide sta digiunando dal 1° di gennaio. Leggi tutto…
Un agricoltore preso “a balla sola”. Caccia in Sardegna stagione 2012-2013, morti e feriti (13).
Continua a correre veloce la contabilità dei morti e feriti umani nel corso della stagione venatoria 2012-2013 in Sardegna.
Pierfranco Arca Sedda, un agricoltore (30 anni) di Sassari, è stato ferito a un polpaccio nel proprio podere a Campo Calvaggiu, presso la borgata di La Corte (Sassari), da una fucilata a balla sola sparata da un cacciatore (del quale non sono state pubblicizzate le generalità) di 50 anni di Porto Torres (SS).
E’ stato soccorso e trasportato all’Ospedale “SS. Annunziata” di Sassari. Indagano i Carabinieri. Leggi tutto…
L‘Orso bruno marsicano necessita di protezione efficace, non di polemiche e sprechi di soldi pubblici.
L’Orso abruzzese è in pericolo, non da oggi.
Nell’Appennino centrale vive un nucleo di Orso bruno marsicano (Ursus arctos marsicanus), estremamente minacciato. Progetti e misure di tutela abbondano (rilevanti il Piano di azione per la tutela dell’Orso marsicano – PATOM e il LIFE Arctos), ma i risultati sono scarsi, perché è scarsa la volontà politica di perseguirli.
Nei giorni scorsi è stato lanciato un appello da parte della molisana Società di Storia della Fauna “Giuseppe Altobello” per la costituzione di un nucleo di riproduttori in cattività ed è giunta la risposta dell’ Ente Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio, Molise, dove vive il nucleo storico dell’Orso. In essa vi sono le ragioni della crisi del povero Orso e varie proposte – anche di semplice buon senso – per un’efficace salvaguardia. Leggi tutto…













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