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I reati ambientali sono di serie B, parola di giudice.
Pubblichiamo, riprendendolo dalla Rivista telematica di diritto ambientale Lexambiente, l’amara considerazione di un giudice, Luigi Marini, Consigliere della Corte di Cassazione (III Sezione).
Come non essere d’accordo?
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
Reati di serie B. Luigi Marini
Pubblichiamo, con il suo consenso, una riflessione del Cons. Luigi Marini della Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione recentemente inviata ad una mailing list di magistrati. Sono considerazioni che descrivono efficacemente l’esperienza professionale dell’Autore e meritano attenta valutazione. Leggi tutto…
Le zone di protezione speciale (ZPS) e i siti di importanza comunitaria (SIC) non sono aree naturali protette.
Importante pronunciamento del Consiglio di Stato in tema di aree naturali protette e di aree appartenenti alla Rete Natura 2000 (S.I.C. e Z.P.S.).
La sentenza Cons. Stato, sez. VI, 18 maggio 2012, n. 2885 ha, infatti, riformato la sentenza T.A.R. Campania, NA, 23 maggio 2007, n. 5941 e ha statuito che le Z.P.S. (nel caso di specie, ma l’assunto può essere esteso plane ai S.I.C.) non possono essere assimilate alle aree naturali protette di cui alla legge n. 394/1991 e s.m.i. per difetto del necessario procedimento previsto per legge. Leggi tutto…
Il vescovo non è obbligato a denunciare i preti pedofili.
“Il vescovo, non rivestendo la qualifica di pubblico ufficiale né di incaricato di pubblico servizio, non ha l’obbligo giuridico di denunciare all’autorità giudiziaria statuale le notizie che abbia ricevuto in merito ai fatti illeciti“. Così puntualizza il segretario della C.E.I., monsignor Mariano Crociata, presentando ai giornalisti le “Linee guida nei casi di abusi sessuali nei confronti di minori” predisposte anche in Italia su indicazione della Congregazione per la Dottrina della Fede e approvate dai vescovi.
Eppure dalle stesse autorità ecclesiastiche sono stati messi sotto giudizio per i delicta graviora ben 135 sacerdoti in Italia fra il 2001 e il 2011: “sul complessivo numero di 135, la Congregazione della Santa Sede è giunta già a 53 condanne e 4 assoluzioni, mentre i restanti 78 casi sono in istruttoria. Sulle 77 denunce giunte alla giustizia italiana, 22 preti sono stati condannati in primo grado, 17 in secondo grado, 21 hanno patteggiato, 5 sono stati assolti, 12 archiviati”. Leggi tutto…
I fumi molesti fanno sempre (o quasi) male ai vicini.
Importante pronuncia della Suprema Corte di cassazione in materia di tollerabilità delle immissioni provenienti da attività produttive contigue, violazione sanzionata dall’art. 674 cod. pen.: qualora non sia stato predeterminato dalla legge il limite di tollerabilità delle immissioni, si deve considerare il criterio della stretta tollerabilità e non quello della normale tollerabilità (art. 844 cod. civ.), valutato secondo le condizioni ambientali del sito. Pertanto, “nel caso in esame, non esistendo disposizioni specifiche e valori limite in materia di odori, è incensurabile il ritenuto superamento della stretta tollerabilità delle emissioni odorose provocate dall’attività esercitata dall’imputato in luogo abitato alla stregua delle acquisite testimonianze, valutate con adeguata motivazione” (Cass. pen., sez. III, 4 maggio 2012, n. 16670). Leggi tutto…
La magistratura indaga fra le nebbie di Teulada.
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari e la Guardia di Finanza stanno concludendo le indagini sull’incarico di consulenza affidato dal Comune di Teulada (CA) al raggruppamento temporaneo di imprese Studio legale associato Caso-Ciaglia di Roma e alla Sting Engineering s.r.l. di Cagliari per un importo di euro 185.000 + I.V.A. (222.000 euro). L’incarico, come recitava l’avviso di aggiudicazione dell’appalto del 19 ottobre 2010, “ha per oggetto l’insieme delle attività di progettazione, consulenza e assistenza giuridico-amministrativa e di carattere tecnico-progettuale occorrenti per l’approvazione della variante urbanistica e per la progettazione degli interventi di interesse pubblico nell’ambito del comparto urbanistico in località Malfatano”.
Sette indagati, fra amministratori e funzionari comunali, liberi professionisti. Leggi tutto…
Venti anni fa la strage di Capaci, Fiaccolata della Memoria e della Legalità.
Riceviamo e pubblichiamo molto volentieri.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
A Melissa Bassi sarà dedicata mercoledì al Parco di Monte Claro la Fiaccolata della Memoria e della legalità, organizzata dall’associazione Sardegna Virtuosa per il ventennale dalla Strage di Capaci, in cui persero la vita il magistrato antimafia Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro. Leggi tutto…
Tuvixeddu, fioriere di pietrame e cemento sulle tombe.

Cagliari, Tuvixeddu, area archeologica, “gabbionate” incombenti sulle tombe (oggetto di procedimento penale)
Mentre i cagliaritani (e non solo) dimostrano sempre più il loro grandissimo interesse verso l’area archeologica di Tuvixeddu, emergono dal dibattimento penale in corso eventi decisamente pesanti, sotto tutti gli aspetti: secondo la testimonianza del commissario del Corpo forestale e di vigilanza ambientale Fabrizio Madeddu, i gabbioni di pietrame sarebbero stati collocati deliberatamente sulle tombe (ben 26 tombe puniche), con contrafforti in cemento armato. Roba da zona industriale, non da area archeologica. Il processo – nel quale sono costituite parte civile le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra grazie al prezioso operato dell’avv. Lia Pacifico – proseguirà il prossimo 16 luglio 2012.
Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra
da La Nuova Sardegna, 15 maggio 2012
«Le fioriere del parco costruite sopra 26 tombe puniche». La testimonianza in tribunale del commissario Madeddu Nuove immagini: calcestruzzo per realizzare le strutture.
TUVIXEDDU. CLAMOROSE RIVELAZIONI. Mauro Lissia Leggi tutto…
La villa in campagna, in zona agricola, è abusiva.
E’ un bel giochino, molto lucroso: si frazionano terreni agricoli e li si “vende” come tali, poi si chiede e si ottiene un’autorizzazione per struttura a servizio delle coltivazioni, si costruisce una bella villona e si vende a prezzi concorrenziali. Tanto il Comune non controlla che cosa realmente si costruisce (quando non vi sono complicità all’interno delle stesse amministrazioni comunali).
Ad Assemini ne hanno realizzato così forse 600, negli ultimi anni. Ma è una prassi comune anche nel Sinis, in Gallura, in tante altre varie parti della Sardegna e del resto d’Italia.
Eppure in area agricola (zone “E” degli strumenti di pianificazione urbanistico-territoriale) possono essere realizzate soltanto strutture legate all’attività agricola o ad attività ad essa strettamente connesse. Niente strutture residenziali o turistico-ricettive, tanto per capirci, come recentemente ribadito anche dalla Suprema Corte di cassazione (sent. sez. III, 9 marzo 2012, n. 9369). Leggi tutto…
Il Tribunale di Lanusei e il Senato della Repubblica si occupano dello “strano” inquinamento di Quirra.
Il G.U.P. del Tribunale di Lanusei Nicola Clivo ha fissato l’udienza preliminare relativa all’indagine sullo “strano” inquinamento di Quirra condotta dal Procuratore della Repubblica Domenico Fiordalisi per il prossimo 20 giugno 2012 (successive udienze sono già previste per il 27 giugno e l’11 luglio 2012): come noto, indagati a vario titolo venti fra militari del Poligono Sperimentale e di Addestramento Interforze di Quirra, medici, docenti universitari, amministratori locali.
Nel mentre, presso il Senato della Repubblica, procedono le audizioni della Commissione parlamentare d’inchiesta sull’esposizione a possibili fattori patogeni, con particolare riferimento all’uso dell’uranio impoverito: l’8 maggio 2012 è stato ascoltato il Procuratore Domenico Fiordalisi, presenti i collaboratori della Commissione, dottor Antonio Onnis, capitano Paride Minervini, dottor Ciro Claudio Lubrano, dottor Armando Benedetti e dottoressa Antonietta Gatti.
Qui il testo del “resoconto sommario” dell’audizione, riportato integralmente di seguito. Qui la registrazione audio dal sito web di Radio Radicale. Leggi tutto…
La “vita da cani” è illecita oltre che ignobile.
Grazie alla preziosa segnalazione della nostra avv. Rossella Ognibene, pubblichiamo una sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti (il c.d. patteggiamento, artt. 444 e ss. cod. proc. pen.) su un grave caso di maltrattamento di altri animali.
Rilevante, in particolare, l’articolazione ampia del capo di imputazione e la decisione della confisca degli altri animali maltrattati con la previsione della successiva assegnazione a richiesta in favore di un’associazione animalista. La vita da cani è illecita oltre che ignobile, in ogni caso, è bene ricordarselo.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus Leggi tutto…
Il piano di lottizzazione e le relative convenzioni non sono eterni.
Anche sulla Rivista telematica di diritto ambientale Lexambiente, Il piano di lottizzazione e le relative convenzioni non sono eterni
Importante pronunciamento del Consiglio di Stato in tema di efficacia del piano di lottizzazione e della relativa convenzione.
La recentissima sentenza Cons. Stato, sez. IV, 6 aprile 2012, n. 3969 ha rafforzato l’indirizzo giurisprudenziale ormai costante che indica in 10 anni il termine ultimo per la realizzazione delle opere di urbanizzazione e degli interventi edilizi previsti nello strumento attuativo e nella connessa convenzione.
La vicenda giurisprudenziale trae origine dalle complesse e travagliate vicissitudini – aventi risvolti anche di carattere penalistico e civilistico – concernenti un complesso di residenze stagionali all’interno del piano di lottizzazione “Sos Appentados”, posto a ridotta distanza dalla battigia marina di Stintino (SS), presso la nota spiaggia della Pelosa.
Il massimo Organo di giustizia amministrativa ha confermato quanto indicato in primo grado dal Giudice amministrativo sardo (sentenza T.A.R. Sardegna, sez. I, 31 gennaio 2009, n. 118/2009). Leggi tutto…
Golfo Aranci, Terrata 2, accanimento ricorsistico e indagini della magistratura.
Nuovi sviluppi della vicenda relativa al complesso edilizio Terrata 2, realizzato dalla R.I.T.A. Sarda s.r.l., circa una novantina di unità immobiliari oggetto di condanna definitiva per lottizzazione abusiva per modifica della destinazione d’uso passata in giudicato con sentenza Corte di Cassazione, sez. III, 15 febbraio 2007, n. 6396.
La Corte di cassazione ha respinto l’ennesimo ricorso degli acquirenti delle singole unità immobiliari e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania ha avviato le indagini sulle notevoli lentezze delle procedure amministrative finalizzate all’immissione in possesso da parte del Comune di Golfo Aranci (OT). Leggi tutto…
Le norme di tutela costiera integrale in Sardegna sono vigenti ininterrottamente dal 1976.
anche sulla Rivista telematica di diritto ambientale Lexambiente, Le norme di tutela costiera integrale in Sardegna sono vigenti ininterrottamente dal 1976.
Interessante provvedimento giurisdizionale del Giudice amministrativo sardo in tema di disciplina di conservazione integrale dei litorali.
Il T.A.R. Sardegna, con sentenza, Sez. II, 12 aprile 2012, n. 366, ha respinto il ricorso di alcuni Privati avverso il provvedimento del Comune di Quartu S. Elena (CA) che aveva rigettato l’istanza (26 marzo 1986) di condono edilizio di un’unità immobiliare edificata abusivamente entro la fascia costiera dei mt. 150 dalla battigia marina dichiarata inedificabile con l’art. 10, comma 1°, lettera b, della legge regionale Sardegna 9 marzo 1976, n. 10.
Secondo l’istanza presentata, alla data di entrata in vigore della norma di salvaguardia costiera l’immobile abusivo “già possedeva le caratteristiche di rustico tamponato e coperto ai sensi dell’art. 31, comma 2°, della legge n. 47/1985” in quanto “fin dal luglio 1976 era parzialmente abitato, tant’è che già alla data del 16 luglio 1976” era stata inoltrata “all’ENEL richiesta di allaccio per l’utenza di uso domestico”. Conseguentemente l’opera abusiva, terminata definitivamente nel 1980, sarebbe stata sanabile.
Viceversa, il Comune di Quartu S. Elena, con nota Dirigente Settore urbanistica – Ufficio condono edilizio n. 6794/86 del 3 luglio2002, ha respinto l’istanza di condono edilizio in quanto ha ritenuto applicabile la normativa di salvaguardia integrale costiera, trovando conforto nella pronuncia del Giudice amministrativo sardo. Leggi tutto…
A processo la “calamità innaturale” di Capoterra dell’autunno 2008.
Oggi s’è aperta l’udienza preliminare presso il Tribunale di Cagliari sulla calamità innaturale dell’autunno 2008 nel territorio comunale di Capoterra: indagate 8 persone, l’allora sindaco Giorgio Marongiu, funzionari tecnici del Genio civile (Sergio Virgilio Cocciu, Antonio Deplano, Giambattista Novella), l’allora presidente (Giovanni Calvisi) della Cooperativa Poggio dei Pini, un funzionario della Protezione civile (Sergio Carrus) e due dirigenti dell’Anas (Bruno Brunelletti, Giorgio Carboni). Presentate 160 istanze di costituzione di parte civile.
Il responsabile della sicurezza (Giampaolo Cilloccu) della Cooperativa Poggio dei Pini ha già patteggiato un anno di reclusione con la condizionale.
Quattro morti, centinaia di milioni di euro di danni, l’ennesima calamità innaturale annunciata. Leggi tutto…
Il Corpo forestale dello Stato verifica altane e bunker di caccia nel Vicentino.
Il Corpo forestale dello Stato ha avviato un’ampia attività di verifica della legittimità urbanistica e paesaggistica di numerose postazioni venatorie con strutture fisse (altane, capanni in muratura e legno) nel Vicentino, grazie alla campagna di accertamenti effettuata con abnegazione e coraggio dai volontari veneti del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus in collaborazione con la Lega per l’Abolizione della Caccia.
Sono ormai un centinaio le altane di caccia e i capanni-bunker rinvenuti nei boschi e nelle campagne della Provincia di Vicenza, successivamente segnalati alle amministrazioni pubbliche e alla magistratura competenti per gli accertamenti del caso.
Il Corpo forestale dello Stato, secondo fonti giornalistiche, avrebbe già proceduto ad avviare la verifica dello status giuridico di circa 300 postazioni di caccia. Leggi tutto…
Non abbiamo ricevuto danni dalla cricca?
Riceviamo e pubblichiamo molto volentieri. Gian Carlo Fastame, chimico, è un cittadino di La Maddalena (OT) e si rivolge al Sindaco della Città riguardo l’ipotesi caldeggiata di costituzione di parte civile nel processo contro la cricca che ha gestito e s’è spartita lucrosi affari sotto l’ombrello della Protezione civile. Naturalmente sottoscriviamo anche noi la richiesta. Sindaco, se ci sei, batti un colpo!
Gruppo d’Intervento Giuridico
Egregio Sig. Sindaco di La Maddalena,
Il 23 aprile inizia a Perugia il processo controla Cricca, cosiddetta dei Grandi Eventi.
Le persone e le imprese coinvolte sono le stesse che hanno operato nei cantieri del G8: notizie stampa riferiscono che anche questo filone è compreso negli atti. Leggi tutto…
“Roma ladrona, la Lega non perdona!” Infatti…
Leggendo gli articoli e, soprattutto, le carte delle indagini penali sulla gestione allegra e disinvolta delle finanze della Lega Nord vengono in mente tanti slogan e iniziative cialtroni dei nostri indipendentisti padani. Nonostante le intercettazioni (ed è per questo, evidentemente, che i leghisti appoggiavano l’allora premier Silvio Berlusconi per farle fuori) e le ammissioni dei collaboratori del vertice leghista, la colpa è dei “magistrati inviati da Roma padrona e ladrona”, secondo quel bell’esemplare di faccia di melma del leader Umberto Bossi. Leggere, per credere, i documenti e e le intercettazioni che “l’Espresso” pubblica qui di seguito: cliccate qui per scaricare il documento completo.
Stefano Deliperi
Indagini più approfondite nel cantiere davanti alla Pelosa di Stintino.
Continueranno e saranno approfondite le indagini penali sul cantiere edilizio “Sos Appentados” in mezzo alla macchia mediterranea a due passi dal mare della Pelosa, a Stintino (SS). Il G.I.P. del Tribunale di Sassari (ordinanza del 16 febbraio 2012, n. 1241/11 R.G. G.I.P.) ha accolto l’opposizione all’istanza di archiviazione e ha ordinato al P.M. la formulazione del capo d’imputazione nei cofronti degli indagati. Leggi tutto…
Riprendono le demolizioni degli abusi edilizi sulla costa ogliastrina.
Questa mattina sono riprese le operazioni di demolizione degli abusi edilizi contenute in sentenze penali passate in giudicato sui litorali ogliastrini su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lanusei. Sono state avviate a iniziare dalla costa di Tortolì, dove nel corso del 2011 è stato disposto un sequestro preventivo di una lottizzazione abusiva con oltre 200 unità immobiliari, realizzata sotto gli occhi e nel silenzio delle amministrazioni pubbliche competenti.
Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra esprimono il loro più forte sostegno all’attività di ripristino ambientale e della legalità.
Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra
Storia di cacciatori-bracconieri, in Sardegna, a Muravera.
Gianluca Falco e Massimo Paesano sono due cacciatori di Muravera (CA) che un bel giorno, il 30 novembre 2006 per l’esattezza, avevano pensato bene di esercitar l’arte venatoria fra le macchie di Costa Rey. L’area era (ed è) oasi permanente di protezione faunistica.
Lì venivano sorpresi, denunciati all’Autorità giudiziaria e, in seguito, condannati. Quattro mesi di arresto e 400 euro di ammenda (artt. 21 e 30, comma 1°, lettera d, della legge n. 157/1992 e s.m.i., 61, comma 1°, lettera d, della legge regionale Sardegna n. 23/1998), in base a sentenza del Tribunale e della Corte d’Appello di Cagliari (7 giugno 2011).
Sostenevano che “non si erano resi conto di trovarsi in un’area protetta perché la zona non era adeguatamente segnalata e perimetrata”.
I giudici della Suprema Corte di cassazione non gli hanno creduto. Con sentenza della III Sezione, 13 marzo 2012, n. 9576, hanno confermato la condanna ai cacciatori-bracconieri. Leggi tutto…
















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