Home > coste, difesa del territorio, giustizia > Riprendono le demolizioni degli abusi edilizi sulla costa ogliastrina.

Riprendono le demolizioni degli abusi edilizi sulla costa ogliastrina.


rustico edilizio

Questa mattina sono riprese le operazioni di demolizione degli abusi edilizi contenute in sentenze penali passate in giudicato sui litorali ogliastrini su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lanusei.    Sono state avviate a iniziare dalla costa di Tortolì, dove nel corso del 2011 è stato disposto un sequestro preventivo di una lottizzazione abusiva con oltre 200 unità immobiliari, realizzata sotto gli occhi e nel silenzio delle amministrazioni pubbliche competenti.

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra esprimono il loro più forte sostegno all’attività di ripristino ambientale e della legalità.

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

Maracalagonis, demolizione complesso abusivo in loc. Baccu Mandara (2002)

da L’Unione Sarda on line, 4 aprile 2012

Tortolì, ore 7: ruspe in azione a Orrì. Fiordalisi fa demolire le ville abusive.

Con l’abbattimento di una ringhiera ha ufficialmente preso avvio il piano di demolizioni delle case abusive che orlano il litorale di Orrì, in Comune di Tortolì. (http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/260679)

Le ruspe, entrate in azione alle 7 e 30 del mattino, hanno ricevuto il preciso mandato dal procuratore di Lanusei Domenico Fiordalisi. Il piano di risanamento del tratto di costa interessato dalla lottizzazione abusiva, che si estende in località ‘Is Murdegus’, ha avuto inizio dalla proprietà di Pierpaolo Scalas. La ringhiera, divelta dalla recinzione, costituisce il simbolo del contestato intervento di salvaguardia ambientale.

(foto J.I., S.D., archivio GrIG)

  1. capitonegatto
    aprile 4, 2012 alle 4:38 PM

    Occorre dare un segnale forte a queste speculazioni in assenza di licenze comunali.
    Inoltre per quelle che sfuggono alla demolizione basterebbe che chi da i servizi di energia ,acqua, gas , non li fornisca in assenza di lic.edilizia e accatastamento, e questo servirebbe ad evitare furbescamente il pagamento dell’IMU ( tassa giusta , ma non equa ) che in ogni caso va pagata da tutti.

  2. icittadiniprimaditutto
    aprile 4, 2012 alle 6:23 PM

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  3. aprile 4, 2012 alle 10:09 PM

    A.N.S.A., 4 aprile 2012
    Abusivismo: ruspe in azione sul litorale di Tortolì. Abbattutte villette dopo sentenze passate in giudicato.

    CAGLIARI, 4 APR – Ruspe in azione stamattina sul litorale di Tortoli’ dove, con l’abbattimento di una ringhiera, e’ cominciato il piano di demolizioni delle case abusive con sentenza passata in giudicato. Sono circa 200 le costruzioni poste sotto sequestro dal procuratore di Lanusei Domenico Fiordalisi. Il piano di risanamento ha avuto inizio alle 7:30, interessando una decina di villette. Sul posto anche le forze dell’ordine e si sono vissuti momenti di tensione quando i proprietari di alcune case hanno tentato di opporsi alla demolizione della loro proprieta’.

  4. Giovanni
    aprile 5, 2012 alle 8:48 am

    SONO FELICISSIMO. Mi ero svegliato male, ma con questa buona notizia la giornata ha preso un’altra direzione. FINALMENTE ci si muove.

    Continuare così

  5. aprile 5, 2012 alle 2:51 PM

    da La Nuova Sardegna, 5 aprile 2012
    Fiordalisi in prima fila. Il procuratore di Lanusei ha assistito alle operazioni. (Lamberto Cugudda)

    TORTOLÌ Il procuratore della Repubblica di Lanusei, è di una precisione assoluta. La sera prima si era deciso, con le forze dell’ordine, di darsi appuntamento alle 7 del mattino nella sede del commissariato di Tortolì e quando mancavano 20 secondi all’orario prestabilito, Domenico Fiordalisi ha varcato il cancello a bordo di un’Alfa Romeo grigia. Dopo anni di duro lavoro sulle carte e di verifica delle documentazioni di tanti centri, si è passati alla fase esecutiva degli abbattimenti dei manufatti abusivi con sentenza passata in giudicato. «E’ chiaro che bisogna rispettare e fare rispettare la legalità — dice il procuratore — ed è da tre anni e mezzo che abbiamo messo mano a una situazione di abusivismo (basta pensare anche alle lottizzazioni abusive del litorale di Orrì) che è comunque comune a tutta l’Italia». Fiordalisi non si è tirato indietro neanche ieri mattina e ci ha messo la faccia, partecipando di prima persona, e assistendo in prima fila, al primo abbattimento, nella zona fra San Michele e Is Murdegus. In particolare, quando gli è stato detto che la gente si sarebbe aspettata l’inizio delle demolizioni lungo il litorale di Orrì e non nella prima casa (anche se abusiva) di un giovane che da 16 anni cerca di ottenere la sanatoria, ha risposto in maniera pacata. «Forse dimenticate — ha affermato il procuratore della Repubblica — che stiamo parlando di abusi. Stiamo iniziando dai più grossi. E proseguiremo con tutti gli altri con sentenza già passata in giudicato. Parliamo di circa 200 casi. Andremo avanti. La legge deve essere rispettata e anche fatta rispettare. Come vedete non sono dietro una scrivania, ma sono qui sul campo».

    Al via le demolizioni delle case abusive. Primi interventi a Tortolì davanti ai proprietari in lacrime. (Lamberto Cugudda)

    TORTOLÌ. Demolizioni di manufatti abusivi con sentenza passata in giudicato: da ieri mattina, le parole hanno lasciato spazio ai fatti. Alle 7.30, la pinza del mini escavatore (tipo Bob Cat) dell’impresa della provincia di Cuneo che effettuerà gli abbattimenti ha spezzato il silenzio della zona fra San Michele e Is Murdegus, alla periferia nord dell’abitato. Nel mirino è finita la villetta di Pierpaolo Scalas, 43 anni, macellaio, che vive nella casa abusiva da 16 anni « in attesa di potere avere una sanatoria mai arrivata perché manca lo strumento urbanistico». Quando Scalas ha visto il cordone di forze dell’ordine e i tre operai della “Tecnic-demolizione controllata” cominciare ad azionare la pinza sistemata al posto della benna, si è piazzato di fronte al muro di recinzione, facendo da scudo umano e spostandosi ogni qualvolta il mezzo meccanico lo faceva. Il tutto è andato avanti per alcuni minuti, poi Scalas è stato convinto a desistere dagli uomini della Procura e dalle forze dell’ordine, perché stava rischiando l’arresto. Nel frattempo, la sua bambina di quattro anni era stata svegliata dai rumori ed era uscita all’esterno, accompagnata dalla mamma. Per fortuna la bimba ha iniziato a giocare, tranquillizzata dalla madre e da altri parenti. Subito dopo è giunto sul posto il legale di Pierpaolo Scalas, l’avvocato Daniele Murru, che nella passata legislatura è stato vice sindaco e conosce bene che possibilità ci siano di sanare la situazione del suo cliente e di altri vicini, anche grazie al nuovo Puc che a breve dovrebbe vedere l’approvazione definitiva. Alla fine, dopo circa tre ore e mezzo, sono stati abbattuti circa 20 metri di muro di recinzione (alto 1,40 metri) con inferriate. Contemporaneamente, lungo il primo rettilineo che porta a Orrì, un proprietario ilbonese ha demolito, con mezzi da lui fatti intervenire, parte di un’abitazione, così come era stabilito nell’ordinanza della Procura. La prima giornata di demolizioni si è così conclusa dopo momenti di forte tensione e un confronto fra il sindaco Mimmo Lerede, accompagnato da alcuni assessori, e il procuratore Domenico Fiordalisi. Subito dopo, il primo cittadino e gli assessori sono partiti alla volta di Nuoro per un incontro con il prefetto e il comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico. Il sindaco ha spiegato la forte tensione venutasi a creare, Fiordalisi è intervenuto per spiegare un passaggio: «Il sindaco Lerede si è impegnato a fare in modo che l’abitazione sulla quale si è iniziato ad abbattere il muro di recinzione e alcune altre nell’abitato, abbiano la sanatoria». Non si è quindi proceduto all’abbattimento del muro di recinzione di una villetta distante 50 metri dalla prima, di proprietà di un fratello del macellaio. La giornata era iniziata alle 6, quando era ancora buio, con l’arrivo dei carabinieri. Alle 7 è arrivato anche il procuratore e alle 7,20 ci si è diretti verso la zona fra San Michele e Is Murdegus. C’è voluto veramente poco perché “radio paese” facesse circolare la voce: dopo mezzora, nella strada, ha cominciato a radunarsi della gente. Il procuratore Fiordalisi è stato in prima fila a verificare quanto stesse accadendo. Per due-tre volte, in auto, su un’Alfa, ha raggiunto prima la zona di Orrì, subito dopo ha raggiunto anche la zona del Basaura. Anche qui c’è una costruzione finita nella black list della Procura. Il proprietario, il 53enne tortoliese Bruno Pisano, con le lacrime agli occhi ha detto: «Abitiamo qui da tanti anni, ora vogliono buttare giù la casa solo perché, il tecnico, nel 2004, sbagliò la domanda di condono, facendo riferimento a una sola unità abitativa, mentre sono due». Le demolizioni proseguiranno oggi e interesseranno il litorale di Orrì ma non le 214 villette i cui proprietari si videro notificare il sequestro preventivo. Il reato contestato è quello di lottizzazione abusiva, che prevede la confisca. Ultimate le demolizioni a Orrì (44 abbattimenti tra Tortolì, Tertenia e Barisardo) si andrà a sud, verso Tertenia e Barisardo. Proprio ieri sera, si è tenuta una riunione straordinaria del consiglio comunale terteniese: l’assemblea, in un documento unitario, chiede che venga accelerata la procedura per ottenere le sanatorie.

  6. aprile 6, 2012 alle 2:58 PM

    da La Nuova Sardegna on line, 6 aprile 2012
    Abusi edilizi in Ogliastra, ora i proprietari demoliscono da soli.
    Tortolì, la ruspa della Procura al lavoro solo in pochi casi. Interventi “fai da te” anche a Barisardo, Baunei e Lotzorai. (Lamberto Cugudda): http://lanuovasardegna.gelocal.it/nuoro/cronaca/2012/04/06/news/abusi-edilizi-in-ogliastra-ora-i-proprietari-demoliscono-da-soli-1.3781646

    Tertenia, appello a Napolitano e Monti. «Condono edilizio per fermare gli abbattimenti»: il consiglio comunale vota davanti a 500 persone. (Lamberto Cugudda)

    TERTENIA Anche il paese costiero del sud Ogliastra, ai confini con il territorio della provincia di Cagliari, così come Tortolì e Barisardo, cerca di trovare soluzioni per evitare l’arrivo delle ruspe. Rivolgendosi a Napolitano e a Monti. Mercoledì sera, in concomitanza con il primo abbattimento di un muro di recinzione di una villetta a Tortolì, si è tenuta una riunione straordinaria del consiglio comunale, a cui hanno preso parte circa 500 persone. Fra queste anche abusivi di Tortolì e Barisardo. Presenti il presidente della Provincia Ogliastra, Bruno Pilia, l’assessore all’Urbanistica, Lucio Mereu, e un urbanista di Roma. Il sindaco Luciano Loddo spiega che, al termine della seduta consiliare, davvero molto partecipata, all’unanimità è stato approvato un documento che questa mattina verrà inviato al presidente della Repubblica, al Consiglio dei ministri, in Regione e a vari altri enti. Con il documento unitario viene chiesto che, con gli strumenti di legge esistenti, si possa giungere a un condono edilizio «onde evitare le gravi conseguenze che si verrebbero a registrare, sotto il profilo abitativo, a seguito dell’esecuzione delle demolizioni». Gli abbattimenti previsti nella tranche dei primi 44 (su un totale di poco più di duecento con sentenza passata in giudicato) da eseguire in Ogliastra vedono al primo posto della poco invidiabile black list Tertenia e Tortolì.

  7. aprile 7, 2012 alle 1:22 PM

    da La Nuova Sardegna, 7 aprile 2012
    La Procura va avanti: «Non ci fermeremo». Ruspe a Orrì e Sarrala.
    Tortolì, in arrivo nuovi e più potenti mezzi della Tecnic. Plauso e pieno sostegno dalle associazioni ambientaliste. (Lamberto Cugudda)

    TORTOLÌ. «Le demolizioni dei manufatti abusivi con sentenza passata in giudicato, andranno avanti in relazione a tutte e 200. Non ci fermeremo, perché stiamo applicando quanto stabilito dalla legge. Così come è già avvenuto in diversi casi, invito i proprietari dei manufatti abusivi a effettuare loro stessi le demolizioni: risparmieranno una cifra rilevante». Il procuratore della Repubblica di Lanusei, Domenico Fiordalisi, dice ancora: «Oltre alle 200 demolizioni previste, nell’ultimo anno, ai nostri uffici, sono giunte oltre 50 nuove sentenze di demolzione, per cui si arriva a un totale di 250. Questo lascia intendere quale fosse la situazione». Anche se ieri, Venerdì santo, il mini escavatore – ma grandi e potenti mezzi come bulldozer di tipo militare e altro giungerà in Ogliastra la prossima settimana – della società “Tecnic. Demolizione controllata” della provincia di Cuneo, non ha acceso i motori, il procuratore Fiordalisi ha continuato a lavorare, con i suoi collaboratori, al programma degli interventi previsti da qui a due settimane. Una volta terminati gli abbattimenti nella zona del litorale di Orrì, che riprenderanno mercoledì, e dentro l’abitato di Tortolì (ma in quest’ultimo caso gli interventi non sono tanti), si proseguirà con qualche centro vicino, come Barisardo. Dopodiché, si presume negli ultimi giorni del mese in corso, si passerà alla parte terminale della black list (in relazione agli abusi edilizi con sentenza passata in giudicato) della procura, che vedrà l’arrivo di diversi e potenti mezzi meccanici a Tertenia e in particolare nella zona della marina di Sarrala. Nel centro costiero più a sud di tutta l’area provinciale ogliastrina, proprio ai confini con il territorio della provincia di Cagliari, la tensione sociale cresce di giorno in giorno. E il locale comitato spontaneo sta cercando in tutti i modi di coinvolgere l’intera popolazione. Negli ultimi due mesi, si sono tenuti diversi consigli comunali sul tema abbattimenti. L’ultimo proprio mercoledì sera, con una richiesta di condono edilizio allargato, inviata al presidente della Repubblica, al consiglio dei ministri, al presidente della Regione, e ad altri enti. Due giorni fa, a fianco dell’azione del procuratore della Repubblica, Domenico Fiordalisi, si sono schierate le due associazioni ambientaliste Gruppo d’intervento giuridico e Amici della Terra, che hanno emesso un comunicato. «Riprendono le demolizioni degli abusi edilizi sulla costa ogliastrina – si legge nella nota – il tutto con riferimento agli abusi edilizi con sentenze penali passate in giudicato. Gli abbattimenti sui litorali ogliastrini avvengono su disposizione della procura della Repubblica presso il Tribunale di Lanusei. Sono state avviate a iniziare dalla costa di Tortolì, dove nel 2011 è stato disposto un sequestro preventivo di una lottizzazione abusiva con oltre 200 unità immobiliari, realizzata sotto gli occhi e nel silenzio delle amministrazioni pubbliche competenti. Le associazioni ecologiste Gruppo d’intervento giuridico e Amici della Terra esprimono il loro più forte sostegno all’attività di ripristino ambientale e della legalità».

  8. aprile 10, 2012 alle 2:57 PM

    da La Nuova Sardegna, 10 aprile 2012
    TORTOLì. Riprendono le demolizioni e i controlli lungo il litorale. (Lamberto Cugudda)

    TORTOLÌ Finito il ponte pasquale, da domani mattina alle ore 7 riprenderanno le demolizioni degli abusi edilizi con sentenza passata in giudicato. Ma anche i controlli (finalizzati alla tutela paesaggistica, ambientale e marittima), lungo le coste e nelle aree demaniali, da parte degli uomini della Sezione operativa navale della Gaurdia di finanza di Arbatax. I militari, coordinati dal vice comandante, maresciallo aiutante Salvatore Cracchiolo, lo scorso fine settimana hanno infatti posto sotto sequestro cautelativo un’area di crica 2.500 metri a Porto Frailis, dove avrebbero scoperto, a una trentina di metri da mare, una struttura adibita a chiosco bar (non ancora completato). Per quanto attiene invece le demolizioni – previste, in questa prima tranche di 44 sentenze passate in giudicato, a Tortolì, Barisardo e Tertenia – che hanno avuto inizio mercoledì scorso nell’abitato di Tortolì, anche domani mattina ci si concentrerà lungo il litorale di Orrì. In concomitanza con la ripresa dell’utilizzo dei mezzi della società della provincia di Cuneo, “Tecnic. Demolizione controllata”, che operano su indicazione della procura della Repubblica di Lanusei, il Comitato edilizia spontanea – che raggrupperebbe abusivi dei tre centri costieri interessati in maniera diretta dagli abbattimenti – organizza, dall’alba alla mezzanotte (sempre di domani), una manifestazione di protesta lungo la nuova strada statale 125-Orientale sarda, all’altezza del bivio per Cardedu-Museddu. Dovrebbero essere anche distribuiti dei volantini con i quali si chiede un intervento preciso dell’esecutivo regionale. A quanto si sa, vi dovrebbero prendere parte numerosi cittadini terteniesi. Sempre nell’ambito delle iniziative per la legalità, portate avanti dal procuratore della Repubblica, Domenico Fiordalisi, pare proprio che a brevissima scadenza riprenderanno i sequestri preventivi di villette realizzate nel litorale di Orrì. In questo caso, il reato contestato è quello di lottizzazione abusiva, che non prevede l’abbattimento, ma bensì la confisca e l’acquisizione al patrimonio pubblico.

  9. aprile 11, 2012 alle 2:48 PM

    da La Nuova Sardegna, 11 aprile 2012
    I PRECEDENTI. Nuoro, stop agli abbattimenti. Nel capoluogo e in Baronia sospiro di sollievo per i proprietari.

    NUORO Le demolizioni di abusi edilizi oggetto di sentenze passate in giudicato non sono soltanto un problema di Tortolì e Tertenia. Anche alcune località della provincia di Nuoro hanno visto entrare in azione le ruspe, tanto da far temere abbattimenti generalizzati. Tensioni, proteste, timori per l’ordine pubblico. Ma poi, dopo qualche colpo di benna, tutto si è fermato, sia nel capoluogo sia in Baronia. Comunque a Nuoro gli abusivi di Testimonzos, Gavotele, Sa Toba, Corte, Predas Arbas e altre zone adiacenti continuano a vivere in uno stato di tensione. Sono sempre valide, infatti, le sentenze di condanna pronunciate fin dagli anni Novanta e mai eseguite, come si scoprì durante un’ispezione ministeriale nel palazzo di giustizia di Nuoro. La situazione – a seguito di una dura battaglia ingaggiata dall’associazione Foglio 51, costituita da alcune centinaia di famiglie degli abusivi – è stata congelata. Grazie anche alla mobilitazione di Comune, sindacati, movimenti di opinione, associazioni di categoria, con il coinvolgimento di consiglieri e assessori regionali. Nel 90 per cento dei casi si tratta di lotti con una superficie inferiore ai 1000 metri quadri e di costruzioni realizzate da famiglie che vivevano in condizioni socio-economiche precarie. “Abusi di necessità”, dunque, secondo la classica definizione con cui si tenta di scongiurare l’esecuzione delle sentenze, come sta accadendo anche in questi giorni a Tertenia. Di fatto in provincia di Nuoro gli abbattimenti sono stati pochissimi. La prima demolizione scattò la mattina del 14 gennaio 2008: a finire sbriciolata fu la mansarda di una villetta a due passi da Cala Liberotto. Da quella data a oggi il risultato dell’operazione (erano previste centinaia di demolizioni in provincia di Nuoro, di cui 44 nel solo territorio oroseino) è consolante per gli abusivi: quattro gli abbattimenti eseguiti in questo lasso di tempo a Orosei e pochi nel resto della provincia, uno a Siniscola, uno a Lula, uno a Irgoli (un bagno di 25 metri quadrati di due vecchi pastori) e uno a Nuoro. Una tacita moratoria che dagli “abusi di necessità” si allarga a tutti i casi di violazione delle norme urbanistiche.

  10. aprile 12, 2012 alle 3:00 PM

    da La Nuova Sardegna, 12 aprile 2012
    Un urlo da Tertenia: alt alle demolizioni. In centinaia alla manifestazione di protesta pacifica sull’Orientale Sarda per evitare l’abbattimento delle case abusive.(Pier Giorgio Pinna): http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_231_20120412082348.pdf

    «Cerchiamo soluzioni ma la Regione ci aiuti»: http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_231_20120412082420.pdf

    Fiordalisi: «Atti concreti e sospendo tutto». Sanatorie? Il procuratore attende procedure amministrative certe. Intanto si butta giù una mini-diga: http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_231_20120412082450.pdf

    Più di 500 situazioni irregolari in Ogliastra: http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_231_20120412082526.pdf

  11. aprile 13, 2012 alle 2:54 PM

    da La Nuova Sardegna, 13 aprile 2012
    Ogliastra, sospese le demolizioni degli abusi. Nuove proteste a Tertenia, la Procura dà tregua fino all’inizio della prossima settimana. (Lamberto Cugudda)

    TERTENIA. Sospese per alcuni giorni in Ogliastra le demolizioni degli edifici abusivi. Dovrebbero riprendere tra lunedì e martedì. Una decisione che era stata in parte anticipata dalle dichiarazioni del procuratore di Lanusei pubblicate ieri sulla «Nuova». L’annuncio ufficiale l’hanno dato lo stesso Domenico Fiordalisi e il sindaco di Tertenia, Luciano Loddo. Un epilogo positivo – per quanto provvisorio – che al termine di una mattinata molto tesa ha soddisfatto le 300 persone che avevano piazzato gomme di camion e pezzi di legno ai lati della carreggiata lungo la strada per la marina di Sarrala. Volevano evitare l’arrivo delle ruspe inviate dalla Procura a “Migheli”, dove si trova una costruzione abusiva che si pensava potesse essere abbattuta. Già nella nottata fra mercoledì e ieri la strada era presidiata dai componenti del Comitati per l’edilizia alternativa ed edilizia spontanea, a controllare che i mezzi per l’abbattimento non piombassero all’alba, a sorpresa. La tensione sociale era altissima a metà mattina, quando le forze dell’ordine, con il dirigente del commissariato di Ps di Lanusei, Luigi Vessio, e il comandante della compagnia di Jerzu, capitano Sara Pini, hanno cercato di convincere i manifestanti – anziani, donne, giovani – a fare passare la colonna che avrebbe dovuto raggiungere la zona di Barisoni, in piena marina terteniese, per un intervento in una “isola amministrativa” del Comune di Loceri. Fra l’altro a Tortolì erano giunti una cinquantina di agenti di Ps del reparto mobile. Un anziano ha detto: «Da qui non ce ne andiamo. Ci devono arrestare tutti». Un altro anziano, Gino Conchedda, ha ribadito: «Il problema riguarda la casa di mio suocero. Non lotto per me, perché sono cardiopatico e me ne potrei andare da un momento all’altro, ma per i figli e i nipoti». Dopo un po’, saputo che il 71enne Aurelio Palmas, proprietario del manufatto dichiarato abusivo da una sentenza passata in giudicato – si tratta di un sorta di magazzino di circa 20 metri quadri, nelle vicinanze della sua abitazione, che è in regola – aveva già iniziato ad abbatterlo con propri mezzi, i manifestanti hanno acconsentito a fare transitare l’auto dei carabinieri con il capitano Pini e il mezzo dell’ufficio tecnico comunale. In mattinata, giunto sul luogo della protesta, il sindaco Luciano Loddo, infuriato, aveva detto riferendosi al prefetto: «Visto che è il responsabile dell’ordine pubblico, venga qui a rendersi conto di quanto sia alta la tensione sociale. Ci sono famiglie intere, con bambini e anziani, in pieno dramma, barricate in casa da giorni. Ci stanno lasciando soli a fronteggiare una situazione molto pericolosa». In serata, dopo la comunicazione della sospensione degli interventi, Loddo ha detto: «La Procura ha dato dimostrazione di avere capito la gravità della situazione. La tensione sociale è altissima. Spero giungano, in tempi strettissimi, notizie positive dalla Regione».

  12. aprile 16, 2012 alle 2:50 PM

    da La Nuova Sardegna on line, 16 aprile 2012
    Abusi edilizi a Tertenia, forti tensioni dietro la tregua. Settimana forse decisiva per evitare gli abbattimenti, ma sarà difficile qualsiasi sanatoria a meno di 300 metri dal mare. (Pier Giorgio Pinna): http://lanuovasardegna.gelocal.it/nuoro/cronaca/2012/04/16/news/abusi-edilizi-a-tertenia-forti-tensioni-dietro-la-tregua-1.4073046

  13. aprile 25, 2012 alle 1:03 PM

    da La Nuova Sardegna 25 aprile 2012
    Sequestrata una villa abusiva.
    Forestale in azione nella marina di Sarrala a Tertenia. Riprese le demolizioni fai-da-te. (Lamberto Cugudda)

    TORTOLÌ. Le ruspe della “Tecnic. Demolizione controllata”, ieri mattina sono arrivate fino alla zona costiera tortoliese, ma sono rimaste ferme: sette proprietari di manufatti (tutti di Tortolì e Ilbono) con sentenza passata in giudicato, nella zona del litorale di Orrì, nella collina sopra Foxi Lioni, hanno ottemperato con propri mezzi o presi a nolo, all’abbattimento. Si è trattato di strutture fra i 20 e i 50 metri quadri, parte in cemento (vedasi anche il basamento) e parte in legno. In contemporanea, a Tertenia, nella marina di Sarrala, in località “S’abba urci”, gli agenti del Corpo forestale e di vigilanza ambientale di Jerzu e Lanusei, hanno eseguito, su una villetta (la concessione pare prevedesse la realizzazione di un fabbricato rurale da destinare a magazzino) di circa 150 metri quadrati, con piscina esterna, coperta con una struttura in plastica trasparente (dove sarebbe dovuta esservi una vasca per l’approvvigionamento idrico) un provvedimento di sequestro preventivo emesso d’urgenza dal pubblico ministero. L’immobile risulterebbe di proprietà di B.F., 54 anni, residente in provincia di Como. Secondo quanto si è appreso si tratterebbe di un immobile abusivo edificato in area classsificata E (agricola) dalla pianificazione edilizia del Comune terteniese. Il tutto in zona sottoposta a vincolo paesaggistico ai sensi del Ppr, e ricadente in un terreno di lotto in ambito costiero. Ma ecco le contestazioni mosse dagli agenti del Corpo forestale e di vigilanza ambientale al proprietario che risiede in provincia di Como. Si parte dalla contestazione di avere eseguito una variante con destinazione d’uso (da agricolo a residenziale) in difformità totale dalla concessione edilizia che venne rilasciata nel 2005 dal Comune. L’ente locale autorizzò la realizzazione di un fabbricato rurale da destinare a magazzino: ma ora vengono contestati ampliamenti volumetrici ( un piano seminterrato in eccedenza) e planimetrici. Ma anche la realizzazione di una piscina esterna in difformità a una concessione edilizia del 2006 che autorizzava la costruzione di una vasca per l’approvvigionamento idrico. Si passa poi alla costruzione di muri di sostegno per un’estensione di circa 150 metri quadrati lineari e dei camminamenti in pietra per circa 500 metri quadrati. Il procuratore Domenico Fiordalisi, ha spiegato che gli abbattimenti proseguiranno nei prossimi giorni, così come l’attività degli uffici per la notifica di nuovi preavvisi di demolizione e sistemazione delle pratiche delle sentenze che man mano passano in giudicato. Fra l’altro, con le sette demolizioni “spontanee” effettuate ieri dai proprietari di manufatti abusivi nella zona di Orrì a Tortolì, Fiordalisi ha ottenuto un altro punto a suo favore. Subito dopo il primo colpo di benna, che si registrò mercoledì 4 nel muro di recinzione di una villetta nell’abitato di Tortolì, il procuratore invitò gli abusivi ad abbattere da soli quanto previsto nelle sentenze passate in giudicato, in maniera da risparmiarsi un ulteriore e forte aggravio di spese. Da qui alla fine del mese saranno completate la trentina di demolizioni che restano da fare a Tortolì. Poi si passerà ad altri centri. Vedasi Tertenia (circa 70 demolizioni) dove è stata chiesta una “tregua” per consentire la riapertura dei termini per i Piani di risanamento, grazie a una norma che verrà presentata in consiglio regionale.

  14. aprile 26, 2012 alle 2:46 PM

    da La Nuova Sardegna, 26 aprile 2012
    TORTOLì. Ruspe di nuovo in azione a Orrì. Demolizioni sino al 30 aprile, poi si passerà ad altri centri. (Lamberto Cugudda)

    TORTOLÌ. Riprenderanno questa mattina, a meno di improvvisi cambiamenti di programma, le demolizioni delle costruzioni abusive con sentenza passata in giudicato. Dopo le sette “autodemolizioni” registratesi fra la mattinata e il pomeriggio di martedì lungo la zona del litorale di Orrì (per la precisione nella collina che sovrasta la zona di Foxi Lioni), da parte di proprietari di Tortolì e di Ilbono, pare che ieri, anniversario della Liberazione, sempre a Orrì, un altro proprietario al quale era stato notificato il preavviso di intervento delle ruspe inviate dalla procura della Repubblica di Lanusei, abbia cominciato l’abbattimento del manufatto abusivo. Sempre nella giornata di martedì, gli uomini del Corpo forestale delle stazioni di Jerzu e di Lanusei hanno sequestrato una villetta abusiva che si trova nella marina di Sarrala, a Tertenia. A quanto è dato sapere, la trentina di demolizioni previste in questa prima tranche a Tortolì, verranno completate entro lunedì 30. Dopodiché, si dovrebbe passare agli abbattimenti di manufatti abusivi in alcuni piccoli centri ogliastrini:si parla di Barisardo, Loceri e altri. Ma dopo le proteste e le manifestazioni di due settimane fa, l’attenzione resta incentrata sempre su Tertenia, dove le demolizioni di costruzioni realizzate in maniera abusiva pare siano una settantina, su un totale di poco più di 200 rispetto alle sentenze passate in giudicato entro la fine dello scorso anno. Nel centro costiero posto ai limiti estremi dell’Ogliastra, proprio ai confini con il territorio della provincia di Cagliari, la tensione sociale rimane sempre molto alta. E nelle abitazioni già “preavvisate” di abbattimento, nella marina di Sarrala, continuano a stare asserragliate intere famiglie, con bambini e anziani.

  15. aprile 27, 2012 alle 3:40 PM

    da La Nuova Sardegna, 27 aprile 2012
    Autodemolizioni a Orrì e nei centri della costa.
    Villagrande, acquisite ai beni comunali due stalle costruite senza autorizzazione. Presto le ruspe entreranno in azione anche su trenta case di Barisardo. (Lamberto Cugudda)

    TORTOLÌ. Proseguono senza sosta le autodemolizioni – i proprietari riescono così a evitare di pagare il salato intervento dei mezzi della “Tecnic. Demolizione controllata”, inviati dalla procura della Repubblica di Lanusei, guidata da Domenico Fiordalisi – di manufatti abusivi con sentenza passata in giudicato. E per la prima volta dall’inizio degli abbattimenti, un’amministrazione comunale ha optato per l’acquisizione al patrimonio pubblico di due manufatti abusivi che si sarebbero dovuti abbattere. Ieri pomeriggio, in consiglio comunale a Villagrande Strisaili, si è infatti votato a favore dell’acquisizione al patrimonio pubblico di due stalle abusive che si sarebbero dovute demolire. Come ha spiegato il sindaco Giuseppe Loi, una è ubicata nella zona di Monte Nou (ai confini con il territorio di Fonni) e l’altra lungo la strada che porta in direzione di Talana. Con la delibera di ieri pomeriggio sono divenute patrimonio comunale. Fino a circa alle 20,15, di ieri sera, per quanto attiene le oramai sempre più ricorrenti autodemolizioni, ne erano state effettuate, nell’arco di appena dodici ore, ventuno: ben nove a Tortolì, fra il litorale di Orrì (fra le zone del Golfetto e Foxi Lioni) e due fra Is Murdegus e la via Generale Tosciri. Altre due fra Baunei e la frazione di Santa Maria Navarrese, una a Cardedu. Come ha spiegato ieri sera il procuratore Domenico Fiordalisi, l’attività va avanti senza alcuna interruzione. Si presume che le demolizioni di manufatti abusivi – in relazione a questa prima tranche di circa 60 abbattimenti delle oltre 200 sentenze passate in giudicato alla fine dello scorso anno – a Tortolì abbiano termine domani, o al massimo lunedì 30. Ci si sposterà quindi in altri centri ogliastrini, vedasi Barisardo, dove nei prossimi giorni ne verranno abbattute trenta case. A Tertenia, il centro maggiormente interessato dagli abbattimenti, la tensione sociale resta comunque sempre molto alta. Il sindaco Luciano Loddo (Udc) afferma: «Abbiamo fatto tutti i passaggi possibili, anche in relazione alla presentazione di una norma in consiglio regionale che consenta la riapertura dei termini per i Piani di risanamento. Ora attendiamo una risposta, o anche un segnale dalla Regione. La gente ha paura dell’arrivo delle ruspe». Intere famiglie, nella marina di Sarrala, sono asserragliate all’interno delle case

  16. aprile 29, 2012 alle 10:26 am

    da La Nuova Sardegna, 29 aprile 2012
    TORTOLì. Presidio degli abusivi nel litorale di Orrì. (Lamberto Cugudda)

    TORTOLÌ. La paura delle demolizioni di manufatti abusivi con sentenza passata in giudicato fa novanta. Ieri mattina, nonostante il procuratore della Repubblica, Domenico Fiordalisi, avesse stabilito il “fermo biologico” delle operazioni di abbattimento con i mezzi della società “Tecnic. Demolizione controllata”, dalle 6,30 del mattino, dopo l’invio di tanti messaggini, un’ottantina di persone – pare direttamente interessate agli abusi e ai sequestri preventivi di costruzioni (con l’accusa di lottizzazione abusiva) nella stessa zona costiera – si sono ritrovate ai bordi della strada, all’altezza del bivio per il Golfetto (Muscì) nel litorale di Orrì, dove secondo alcuni sarebbero dovuti giungere i mezzi inviati dalla Procura per radere al suolo un manufatto. Non si sa se l’intenzione fosse quella di una manifestazione di protesta passiva. Ma non è giunta alcuna colonna di auto delle forze dell’ordine con mezzi per le demolizioni. Il folto gruppo ha anche chiesto che qualche esponente della giunta comunale giungesse a sentire le loro ragioni. E così, il sindaco Mimmo Lerede e l’assessore all’Urbanistica Massimo Cannas, sono andati sul posto. I due amministratori hanno ribadito di essere pronti «ad ascoltare eventuali proposte, tutte nel totale rispetto della legalità, che giungano dagli abusivi, dai loro legali e da eventuali progettisti». Resta ora da chiarire se domani mattina, nel litorale di Orrì, si procederà con qualche demolizione da parte dei mezzi della società della provincia di Cuneo. O se si darà inizio alla “campagna di Barisardo”, dove entro dieci giorni, come annunciato dal procuratore Fiordalisi, dovranno essere abbattute 30 costruzioni: di queste 26 sono seconde case. Resta da vedere se, come accaduto a Tortolì, si registreranno presto numerose autodemolizioni.

  17. maggio 3, 2012 alle 2:47 PM

    da La Nuova Sardegna, 3 maggio 2012
    Demolizioni, parola ai sindaci. Tortolì, il primo cittadino Lerede incontra il Comitato di Orrì: «Disponibili ad ascoltare». (Lamberto Cugudda)

    TORTOLÌ. Come fermare le demolizioni di manufatti con sentenza passata in giudicato lungo tutto il litorale di Orrì, dove sono 214 le villette sul mare poste sotto sequestro dalla procura della Repubblica di Lanusei con l’accusa di lottizzazione abusiva? Ieri mattina si è tenuta una riunione in municipio con alcuni amministratori. Una delegazione di cinque componenti del “Comitato per Orrì” ha quindi potuto parlare con il sindaco Mimmo Lerede (Pdl) e con l’assessore comunale all’urbanistica, l’indipendente Massimo Cannas. Durante il confronto, che ha avuto inizio alle ore 11, sono state esaminate le possibili iniziative urbanistiche e politiche. Il primo cittadino ha garantito ai rappresentanti del Comitato, il massimo interessamento. «Siamo aperti all’ascolto e al confronto – ha detto il capo dell’esecutivo comunale di centro-destra – e siamo altresì disponibili a studiare insieme agli insediati di Orrì, eventuali soluzioni che non si discostino dal rispetto delle leggi. Allo stesso tempo ci aspettiamo dallo stesso “Comitato per Orrì” eventuali proposte per studiare insieme ipotesi alternative alla demolizione, purché contemplate dalla normativa vigente». Tradotto in termini ancora più chiari, significa disponibilità all’ascolto su proposte reali «nel totale rispetto delle leggi vigenti», come ha specificato, anche sabato mattina, l’assessore comunale Massimo Cannas, dopo essere stato a parlare, a Orrì, all’altezza del bivio per il Golfetto (Muscì), con un presidio di “anti ruspe”. Ieri mattina, qualcuno, ad arte, ha fatto circolare la voce che le demolizioni sarebbero state sospese per sei mesi. Notizia rivelatasi subito infondata. Il procuratore della Repubblica di Lanusei, Domenico Fiordalisi, continua a non dare alcun annuncio rispetto all’attività dei mezzi della società “Tecnic. Demolizione controllata”. Per cui, non è improbabile che già questa mattina o domani al massimo, possano puntare nuovamente sulle zone di Foxi Lioni e del Golfetto, nel litorale di Orrì, per effettuare altri abbattimenti di manufatti abusivi. Oppure marciare su Barisardo, dove dovranno essere rase al suolo 30 costruzioni abusive con sentenza passata in giudicato: di queste, ben 26 risultano essere seconde case. A Tertenia, altro centro costiero dove si parla di una settantina di demolizioni, soprattutto nella zona della marina di Sarrala, su poco più di 200 programmate fino al termine dello scorso anno (sulla base delle sentenze passate in giudicato) la tensione sociale continua a essere molto alta. Se ne fa portavoce il sindaco Luciano Loddo (Udc). «Insieme alla Provincia, abbiamo chiesto un incontro al procuratore Fiordalisi. Sarebbe importante ottenere una sospensione nelle demolizioni. Abbiamo dato incarico a un docente universitario di studiare un Piano per riuscire a “salvare” la maggior parte possibile di costruzioni, seguendo le normative vigenti. Oltretutto verrà presentata, in consiglio regionale, una norma per consentire la riapertura dei termini per i Piani di risanamento».

  18. maggio 5, 2012 alle 5:12 PM

    onestà e buona fede.

    da La Nuova Sardegna, 5 maggio 2012
    Ville spacciate per cantine in Ogliastra. Nascosto al fisco un milione sulle compravendite, sotto inchiesta costruttori di Cardedu e Villagrande. (Lamberto Cugudda)

    ARBATAX. Redditi per oltre un milione di euro che risulterebbero sottratti alle casse dell’erario. E’ quanto avrebbe accertato la tenenza della guardia di finanza di Arbatax, guidata dal tenente Ciro Sannino, che stanno indagando sull’attività di due imprese edili ogliastrine. Nel mirino sono finiti un costruttore di Cardedu (pare si tratti di Aldo Deiana, 71 anni) e una società di Villagrande, con padre e figlio. Le indagini hanno riguardato la vendita di decine di immobili – fra appartamenti e ville realizzate nella zona di Porto Frailis (a Tortolì-Arbatax) e nella Marina di Barisardo – che sarebbero state vendute sulla carta a prezzi ritenuti veramente vantaggiosi. Ed è stato proprio durante l’approfondimento su tali compravendite che gli uomini della tenenza di Arbatax hanno messo sotto la lente d’ingrandimento del fisco i dati catastali di ciascun immobile. Le fiamme gialle guidate dal tenente Sannino avrebbero notato che alcune case risultavano registrate al catasto come cantine o magazzini, mentre in realtà erano dei veri e propri appartamenti, con cucina e servizi. Lo stratagemma utilizzato, secondo la Gdf, avrebbe consentito ai costruttori di fare risultare, negli atti notarili, dei prezzi di vendita fino a quattro volte inferiori a quelli che avrebbero incassato. I militari della tenenza di Arbatax hanno interrogato gli acquirenti di ciascun immobile. Gli stessi, di fronte alla prospettiva di incorrere in salatissime multe (e nei casi più gravi nella denuncia penale) non hanno avuto remore ad asserire quanto effettivamente pagato in nero. Le dichiarazioni degli acquirenti sarebbero state poi avvalorate dagli accertamenti bancari effettuati, mettendo in luce un aspetto ritenuto ancora più interessante. I proventi dell’evasione sarebbero stati girati direttamente sui conti correnti intestati alla figlia e alla moglie dell’imprenditore ogliastrino. Le stesse donne, a loro volta, secondo la guardia di finanza di Arbatax avrebbero provveduto a investire il capitale evaso in titoli e fondi azionari nazionali, ma anche russi, giapponesi e americani. L’intero nucleo familiare è stato segnalato alla procura della Repubblica presso il tribunale di Lanusei con l’accusa relativa al reato di evasione fiscale. È stato anche proposto il sequestro preventivo dei beni per oltre un milione di euro, allo scopo di evitare la sottrazione alle casse dell’erario

  19. maggio 30, 2012 alle 11:16 PM

    si tratta di sentenze passate in giudicato da anni. Piuttosto buffo, per non dire altro.

    da L’Unione Sarda on line, 30 maggio 2012
    Ogliastra, le case abusive restano in piedi. Ancora 4 mesi prima della demolizione: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/275276

    da La Nuova Sardegna, 31 maggio 2012
    Demolizioni lungo la costa stop per quattro mesi.
    Annuncio del procuratore della Repubblica di Lanusei Domenico Fiordalisi dopo una richiesta di sospensione presentata dal comune di Tertenia. (Lamberto Cugudda)

    TORTOLÌ. Una sospensione di quattro mesi, fino al 30 settembre, delle demolizioni dei manufatti con sentenza passata in giudicato: ad annunciarlo, ieri sera, il procuratore della Repubblica di Lanusei, Domenico Fiordalisi. Dal 4 aprile, quando l’escavatore della società della provincia di Cuneo, “Tecnic. demolizione controllata” iniziò con il primo abbattimento della recinzione di una villetta a Tortolì, fra demolizioni della stessa società che opera per conto della Procura e “autodemolizioni” degli stessi proprietari, si è giunti a 60 manufatti rasi al suolo su un totale di 250, in tutta Ogliastra, che hanno la sentenza passata in giudicato e devono quindi essere abbattuti.Come si è giunti a questa decisione, lo spiega lo stesso Fiordalisi: «Proprio oggi, gli amministratori comunali di Tertenia ( con il sindaco Luciano Loddo ndr) hanno depositato in Procura un’istanza con la quale si chiede una sospensiva di diversi mesi per cercare di portare avanti il lavoro relativo ai Piani di riqualificazione. Su questo il Comune sta operando con un un docente universitario, che è anche urbanista. Stanno lavorando bene. E allora, per par condicio, ho esteso tale “sospensiva” sugli abbattimenti anche agli altri centri interessati, ovvero soprattutto Tortolì e Barisardo. Fra l’altro anche il sindaco di Tortolì, con la sua amministrazione, sta lavorando molto sul Puc (che è già a Cagliari, in fase di copianificazione ndr), con i vari Piani di riqualificazione». La decisione del procuratore della Repubblica di Lanusei, è stata accolta con soddisfazione. Luciano Loddo (Udc), primo cittadino terteniese, ha avuto la notizia in serata: «Ringraziamo il procuratore Fiordalisi per la sospensione. Stiamo lavorando al massimo, sui Piani di riqualificazione e, quindi, sul nuovo Puc, con il docente universitario romano Manlio Venditelli. Sarà una corsa contro il tempo, ma in questi quattro mesi daremo il massimo». Il suo collega tortoliese, Mimmo Lerede (Pdl), commenta: «Ringrazio il dottor Fiordalisi per questa sospensione di quattro mesi rispetto agli abbattimenti di abusi con sentenza passata in giudicato. Siamo oramai in dirittura finale con il Puc (che è in fase di copianificazione a Cagliari) e con i Piani di riqualificazione. Come ho sempre detto, agiremo nel massimo rispetto della legge, puntando a salvare quanto rientra nei suddetti Piani di riqualificazione». A Barisardo, erano state annuciate le demolizioni di 30 costruzioni. Il sindaco Paolo Casu (Pd) dice: «Il segnale che giunge dal procuratore Fiordalisi è importante. Chiunque vincerà le elezioni comunali del 10-11 giugno dovrà impegnarsi la massimo con i Piani di riqualificazuione». Il presidente della Provincia, Bruno Pilia (Api), sottolinea: «Il procuratore Fiordalisi ha capito il lavoro che anche noi stiamo cercando di fare. E con la sospensioni delle demolizioni per 120 giorni, ha dato un forte segnale di apertura».

    • giugno 1, 2012 alle 2:59 PM

      e in tutti questi anni, quando si costruiva abusivamente, dove cavolo erano i sindaci ogliastrini?

      da la Nuova Sardegna, 1 giugno 2012
      PAUSA NELLE DEMOLIZIONI. Loddo ha convinto la Procura. Tertenia, il sindaco ha presentato una dettagliata memoria. (Lamberto Cugudda)

      TERTENIA. Il procuratore della Repubblica di Lanusei, Domenico Fiordalisi, mercoledì sera, alle 20, ha dato comunicazione della “sospensiva” di quattro mesi (fino al 30 settembre) in tutta Ogliastra, ma in particolare a Tortolì, Tertenia e Barisardo centri maggiormente interessati all’arrivo delle ruspe. Si tratta delle demolizioni di manufatti abusivi con sentenza passata in giudicato: un po’ di merito sulla decisione va sicuramente al sindaco di Tertenia, Luciano Loddo (Udc), che come aveva annunciato lo scorso fine settimana sulla Nuova, mercoledì mattina, in Procura ha depositato un’istanza con la quale ha appunto chiesto una sospensione delle demolizioni. «Istanza finalizzata all’ottenimento del differimento dei procedimenti e delle esecuzioni penali inerenti i reati di abuso edilizio nel territorio comunale di Tertenia». Attacca in questo modo quanto depositato dal sindaco terteniese in Procura. E vi si legge: «In forza e in virtù del mandato ricevuto dal consiglio comunale in data 4 aprile 2012, formulo cortese istanza affinché il procuratore della Repubblica voglia valutare l’ipotesi di un differimento dei procedimenti e delle ordinanze di demolizione inerenti i reati di abuso edilizio nel territorio comunale di Tertenia per le motivazioni illustrate». Loddo passa poi alla nota metodologica: «La presente istanza va letta tenendo ben fermi e precisi due concetti: 1) L’assoluto rispetto per il lavoro portato avanti con serietà e professionalità dall’amministrazione della giustizia nella sua articolazione territoriale del tribunale e della procura della Repubblica di Lanusei; 2) la piena consapevolezza dei diversi ambiti di operatività della politica, intesa come amministrazione del territorio, e della magistratura, titolare dell’azione penale, entrambe, comunque, espressioni dello Stato».

  20. luglio 25, 2012 alle 2:54 PM

    da La Nuova Sardegna, 25 luglio 2012
    Demolizioni, vertice con i sindaci. Tortolì, il presidente della Provincia convoca una riunione sui Piani urbanistici comunali. (Lamberto Cugudda)

    TORTOLÌ. Sentenze di demolizioni di costruzioni già passate in giudicato, sequestri preventivi di centinaia di villette (vedasi nel litorale di Orrì a Tortolì, sulla base dell’accusa di lottizzazione abusiva) e Piani urbanistici comunali: a metà della prossima settimana la Provincia convocherà una riunione con tutti e 23 i sindaci dell’Ogliastra. A spiegare il perché della convocazione è il presidente dell’ente intermedio, Bruno Pilia (Api): «Considerato che dal 30 maggio fino al 30 settembre, il procuratore della Repubblica di Lanusei, Domenico Fiordalisi, ha concesso una sospensione di quattro mesi sulle demolizioni, per dare la possibilità ai comuni interessati (Tertenia, Tortolì e Barisardo) di trovare soluzioni sulla base delle normative vigenti, e che queste devono passare attraverso i nuovi Puc, si terrà questa riunione. Fra l’altro, nessuno dei 23 centri che fanno parte dell’Ogliastra, ha il Piano urbanistico comunale approvato. Si cercherà di trovare, in maniera unitaria, un percorso comune che possa portare a dei risultati concreti. Tenendo presente che in Regione di dovrà discutere della proposta Stochino». Il sindaco di Tortolì-Arbatax, Mimmo Lerede (Pdl), ieri sera non sapeva ancora niente di questa importante riunione in programma a metà della prossima settimana: «Per quanto attiene il Piano urbanistico comunale, il nostro è a buon punto ed è all’esame in Regione. Speriamo che la Provincia ci dia presto il parere motivato relativo alla Vas (Valutazione ambientale strategica). Per quanto attiene i problemi degli abusi nel litorale di Orrì e i sequestri preventivi delle villette, come ho sempre detto, agiremo nel totale rispetto delle normative esistenti a livello regionale, nazionale ed europeo. Attendiamo comunque che venga discussa e approvata, in consiglio regionale, la proposta di legge presentata dal consigliere ogliastrino Angelo Stochino». Chi spera molto di evitare le diverse decine di demolizioni previste nella marina diSarrala e in paese, è il sindaco terteniese Luciano Loddo (Udc): «Continuiamo a lavorare con il docente di Urbanistica dell’Università La Sapienza di Roma, Manlio Venditelli, al quale abbiamo dato l’incarico di consulenza per la redazione del Puc, in modo da adeguarlo al Ppr e al Pai. Crediamo molto in questo lavoro per cercare di evitare le demolizioni di costruzioni con sentenza già passata in giudicato». Intorno alle ore 20 del 30 maggio, fu lo stesso Domenico Fiordalisi, a comunicare che il piano di demolizioni delle case abusive sul litorale ogliastrino veniva sospeso. Il procuratore della Repubblica ha concesso quattro mesi di tempo – esattamente fino al prossimo 30 settembre – ai Comuni interessati perché trovino delle soluzioni idonee attraverso un progetto di risanamento. Le ruspe entrarono in azione alle 7 del mattino a Tortolì, in una villetta nella zona di Is Murdegus, abbattendone una quindica di metri di recinzione in cemento e in ferro. Si era poi proseguito nel litorale di Orrì, sempre a Tortolì. Il 30 maggio Fiordalisi ricordò le 60 demolizioni eseguite – comprese le autodemolizioni in diversi paesi – e le 190 già decise e che verranno effettuate se le costruzioni abusive sulla costa non dovessero essere sanate entro il 30 settembre.

  21. settembre 25, 2012 alle 2:59 PM

    da La Nuova Sardegna, 25 settembre 2012
    TORTOLì. Dodici notifiche di demolizione. Il preavviso è stato consegnato nei giorni scorsi ai proprietari. (Lamberto Cugudda)

    TORTOLÌ. Sono una dozzina i tortoliesi proprietari di abitazioni abusive con sentenza passata in giudicato, ad avere ricevuto, fra la mattinata di giovedì e venerdì sera, il nuovo preavviso di demolizione a partire da lunedì prossimo, primo giorno d’ottobre. La notifica di quanto stabilito dalla procura della Repubblica di Lanusei si è avuta fra giovedì e venerdì. E subito, a Tortolì-Arbatax, si è sparsa la voce del previsto ritorno dei mezzi meccanici che dovranno radere al suolo intere costruzioni o parte delle stesse che sono state realizzate in maniera abusiva.Oltre che nel litorale di Orrì – nella zona fra Muscì e il Golfetto – si prevedono abbattimenti anche nella zona fra l’aeroporto e il Basaura, nell’abitato e anche nella zona a monte del popoloso quartiere di Monte Attu. Così come avvenne lo scorso 4 aprile, con il primo intervento delle ruspe in tutta l’Ogliastra – per la precisione in località Is Murdegus, dove venne abbattuto, in buona parte, il muro di recinzione di un’abitazione – si riprenderà da Tortolì. Ai proprietari dei manufatti (o parte di essi) abusivi con sentenza già passata in giudicato, i carabinieri hanno notificato il preavviso di demolizione inviato dalla Procura di Lanusei. Agli stessi viene chiesto di “liberare” le costruzioni da persone e cose, in vista dell’intervento dei mezzi meccanici. Cosa che, visto che si dovrebbe ripartire con le demolizioni lunedì 1° ottobre, andrà fatta entro l’alba della stessa giornata. Ovvero a quattro mesi di distanza – che scadranno domenica 30 – dalla “tregua” nelle demolizioni che venne concessa dal procuratore della Repubblica di Lanusei, Domenico Fiordalisi. Il piano di demolizioni delle case abusive sul litorale ogliastrino venne sospeso lo scorso 30 maggio perché il procuratore Firodalisi concesse quattro mesi di tempo ai Comuni interessati – vedasi soprattutto Tortolì-Arbatax, Tertenia e Barisardo, che presentano il maggior numero di costruzioni abusive con sentenza passata in giudicato – perché trovassero delle soluzioni idonee attraverso un progetto di risanamento. Fra aprile e la prima decade di maggio furono effettuate 60 demolizioni. Ne restano da fare, come già stabilito, altre 190, se i comuni non avranno trovato la giusta via per sanare le costruzioni interessate.

    Abusi edilizi, conflitto tra tribunali. Il legale Pilia chiede che i casi da Nuoro tornino a Lanusei. La decisione a ottobre. (Valeria Gianoglio)

    TORTOLÌ. Dopo la legge, anche il recente referendum sulle province, di fatto blocca il caso degli abusi edilizi a Orrì. Ieri mattina, infatti, è approdata al tribunale di Nuoro una parte dei ricorsi che i proprietari delle villette inizialmente sequestrate dalla magistratura avevano presentato. Si tratta di otto ricorsi che chiedono ai giudici di rigettare il ricorso del pm Daniele Rosa che si opponeva al dissequestro delle case. E il caso è approdato nel palazzo di giustizia di Nuoro perché il tribunale di Lanusei si è dichiarato incompetente perché ritiene che in seguito ai risultati dell’ultimo referendum, e all’abolizione della Provincia Ogliastra, il tribunale di Lanusei non si possa più esprimere su misure di prevenzione come quella di un sequestro. Ecco perché lo stesso tribunale, qualche settimana fa, aveva trasmesso tutte le carte relative ai ricorsi sugli abusi edilizi ai colleghi del tribunale della provincia più vicina: quella di Nuoro. Si era, insomma, dichiarato incompetente. E non era la prima volta che sollevava questo tipo di “conflitto”: qualche mese prima, infatti, si era dichiarato incompetente anche per decidere su una richiesta di dissequestro di alcuni fucili. E come in questo caso aveva trasmesso tutte le carte al tribunale barbaricino. Ieri mattina, sulla vicenda degli abusi edilizi, l’avvocato dei proprietari delle case dissequestrate a Orrì, Paolo Pilia, ha sollevato il conflitto di competenza, e chiesto che la vicenda torni a essere affrontata nella sua sede: il tribunale di Lanusei. Il collegio di giudici nuoresi sulla questione si è riservato di decidere. Ha in sostanza preso tempo. E probabilmente lo ha preso perché il primo ottobre, sempre a Nuoro, si terrà un’altra udienza riservata all’esame di un’altra tranche di otto richieste, da parte dei proprietari delle villette dissequestrate, di rigettare il ricorso del pm contro lo stesso dissequestro.

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: