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29-30 settembre 2012, Giornate europee del Patrimonio sulla Sella del Diavolo!
Il 29 e il 30 settembre 2012 l’Italia partecipa alle Giornate europee del Patrimonio. L’Italia è il tesoro d’Europa, questo lo slogan per il nostro Bel Paese, purtroppo sempre più martoriato.
Per due giorni l’Italia si trasformerà in un grande teatro naturale e culturale aperto gratuitamente a tutti, dove oltre 1.450 palcoscenici, sparsi in ogni regione, metteranno in scena, la bellezza, la storia e la cultura del nostro paese. Una festa che si traduce in molteplici modi: aperture di luoghi d’arte, presentazione di restauri e lavori in corso, percorsi naturalistici e storici, convegni di approfondimento, concerti, spettacoli, proiezioni cinematografiche, itinerari gastronomici e soprattutto iniziative nell’ambito della didattica. Leggi tutto…
Le transenne comunali sul sentiero della Sella del Diavolo (Cagliari) che ci fanno ancora?
Ormai è chiaro, anzi chiarissimo: le transenne e i cartelli di “pericolo frane” e di “divieto di accesso pedonale” posti dal Servizio protezione civile del Comune di Cagliari per sbarrare l’accesso al sentiero naturalistico e archeologico della Sella del Diavolo non hanno alcuna base giuridica e, soprattutto, mancano di semplice buon senso.
Dopo la Capitaneria di Porto di Cagliari, infatti, anche il Comune di Cagliari – Servizio protezione civile ha risposto (nota n. 184686/A3 del 7 settembre 2012) alla richiesta di informazioni a carattere ambientale e modifica provvedimenti (12 agosto 2012) delle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra. Sono state così fornite le motivazioni dell’intervento, sono state acquisite le documentazioni disponibili e, soprattutto, è stata manifestata la disponibilità a rivedere una decisione dagli effetti palesemente eccessivi. Leggi tutto…
Nuova passeggiata a mare di S. Elia (Cagliari), perché tutto questo cemento?
Cagliari è una splendida città non certo per campanilismo, ma per la ricchezza di bellezze naturali, paesaggistiche, storiche, per il clima, per la possibilità di vita a misura d’uomo che ancora esiste.
Ha naturalmente anche i suoi difetti, anche pesanti. Poi ha anche qualche record negativo. Uno di questi è quello d’essere l’unica città di mare italiana senza un lungomare.
Il progetto del lungomare di S. Elia e della riqualificazione del Piazzale del Lazzaretto, presentato nei giorni scorsi dall’Amministrazione comunale cagliaritana, inizia a porvi rimedio. Leggi tutto…
Le transenne comunali sul sentiero della Sella del Diavolo (Cagliari) sono illegittime.
La Capitaneria di Porto di Cagliari, in risposta alla richiesta (12 agosto 2012) delle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, ha confermato (nota n. 12.02.02/736/45174 del 23 agosto 2012) di non aver mai richiesto al Comune di Cagliari la chiusura del sentiero naturalistico e archeologico della Sella del Diavolo per eventuali pericoli di frane: “preme evidenziare che con l’Ordinanza n. 47 del 30.07.1987 … è stato interdetto il transito e la sosta lungo la fascia litoranea del demanio marittimo, incluso lo specchio acqueo compreso entro i 50 metri dalla linea … compresa tra la Grotta dei Colombi e la Torre del Poetto … con Ordinanza n. 48 del 4.08.1987, la Capitaneria di Porto aveva ampliato l’interdizione … fino alla Torre del Prezzemolo e nel contempo aveva vietato l’accesso nelle aree demaniali marittime suddette anche attraverso i sentieri non ricadenti in ambito demaniale marittimo”. Leggi tutto…
Traffico di rifiuti speciali al campo nomadi di Cagliari.
Dalle indagini della Direzione distrettuale antimafia di Cagliari e del Nucleo investigativo del Corpo forestale e di vigilanza ambientale, avviate dopo le puntuali denunce del Gruppo d’Intervento Giuridico e degli Amici della Terra su segnalazione di residenti e operatori economici della zona, il campo nomadi di Cagliari – di proprietà del Comune di Cagliari – era diventato un attivo crocevia dello smaltimento illecito di rifiuti speciali. In poche parole, secondo le indagini, le apparecchiature informatiche dismesse della Regione autonoma della Sardegna finivano scarnificate nel campo nomadi (dove venivano recuperati metalli successivamente alienabili) e poi bruciate con roghi quasi quotidiani.
Difficilmente questo avveniva a insaputa dei residenti del campo. Leggi tutto…
Cagliari, incendio a Monte Urpinu.
Questa sera del 20 agosto 2012 c’è stato un ulteriore, gravissimo, passo in avanti della strategia del fuoco in Sardegna: c’è stato un incendio nel parco comunale di Monte Urpinu, in piena Cagliari.
Solo il rapido intervento di Vigili del fuoco, Carabinieri, Polizia municipale e, soprattutto, i ripetuti “lanci” degli elicotteri hanno permesso di fermare il fuoco. Leggi tutto…
Un bel “colpo di sole” comunale per la Sella del Diavolo!
Da qualche giorno alcune transenne poste dal Servizio protezione civile del Comune di Cagliari sbarrano l’accesso al sentiero naturalistico e archeologico della Sella del Diavolo. Campeggiano minacciosi cartelli indicanti “frane”.
Che cosa è successo? Una calamità naturale? Un disastro imprevedibile?
Pare nulla di tutto questo. Leggi tutto…
Cagliari, piano di utilizzo dei litorali (P.U.L.) e valutazione ambientale strategica (V.A.S.).
Aperta una fase di partecipazione pubblica nell’ambito della procedura di valutazione ambientale strategica (V.A.S.) per la predisposizione e approvazione definitiva del piano di utilizzo dei litorali (P.U.L.) di Cagliari. Osservazioni e pareri possono essere inviati all’indirizzo di posta elettronica vas-pul.partecipazione@comune.cagliari.it. Naturalmente lo faremo.
Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra
da La Nuova Sardegna, 12 agosto 2012
«Poetto? Meno eventi e più tutele» Legambiente e Gruppo di intervento giuridico propongono i loro contributi all’elaborazione del piano di utilizzo del litorale. Mascia: i baretti lavorino tutto l’anno.
STEFANO DELIPERI. Bisogna distinguere tra zone a forte vocazione balneare da altri tipi di esigenze come quelle di aree tipo la Sella del Diavolo. Leggi tutto…
Proteggiamo i nidi delle nostre città!
Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico, Lega per l’Abolizione della Caccia e Amici della Terra, in seguito a numerose segnalazioni provenienti da residenti, hanno inoltrato una specifica segnalazione al Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Sardegna e alla Polizia Municipale di Cagliari, in merito alla potatura delle siepi perimetrali, presumibilmente effettuata nei mesi di aprile e giugno dell’anno in corso, da parte della ditta che si occupa della manutenzione di un giardino condominiale ubicato nel Comune di Cagliari.
Dalle segnalazioni pervenute, infatti, la potatura sembrerebbe essere stata effettuata senza le opportune attenzioni e cure nei confronti dell’avifauna nidificante negli alberi oggetto dell’intervento, tanto che avrebbe determinato un abbandono dei nidi da parte delle specie coinvolte, come dimostrerebbero le immagini fotografiche scattate da alcuni residenti nei giorni successivi all’intervento. Leggi tutto…
Ecatombe di pesci nel Canale di Terramaini!
Nella mattina del 25 luglio 2012 il Canale di Terramaini, fra Monserrato e Cagliari, è stato letteralmente disseminato di pesci morti e agonizzanti.
Migliaia di pesci.
Le cause al momento non sono conosciute.
Morìe ittiche di entità similare erano accadute nel 2007 e nel 2008: il Comune di Monserrato e la Soc. Abbanoa s.p.a. avevano ipotizzato un afflusso di sostanze organiche in conseguenza di forti piogge, ma anche la presenza di scarichi non autorizzati. Leggi tutto…
La salute dei nostri alberi.
Il Gruppo d’Intervento Giuridico è, da sempre, in prima linea nella difesa degli alberi delle nostre città: dagli alberi di via Amat a Cagliari a quelli di Empoli e di viale Morgagni a Firenze, abbiamo sempre lottato per salvare anche un solo albero dalle grinfie di quegli esseri umani convinti che “progresso” significhi barattare alberi con piloni di cemento armato.
Noi la pensiamo diversamente e siamo convinti che, in una città veramente moderna, la natura si possa integrare perfettamente con gli esseri umani e con i loro pazzi stili di vita e, anzi, possa rendere più gradevoli e serene le loro esistenze, grazie ai colori, ai suoni, ai profumi degli alberi, dei fiori, dei prati, della vegetazione in genere e della piccola fauna che la popola.
Un rondinotto.
Qualche giorno fa un rondinotto (Apus apus) giaceva più morto che vivo in un marciapiede. Forse aveva assunto sostanze tossiche contro le blatte, forse altro l’aveva reso in quelle condizioni.
E’ stato portato alla Clinica veterinaria S. Giuseppe di Cagliari.
Si è ripreso, ora disegna nuovamente il cielo.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
(foto S.D., archivio GrIG)
Gli alberi di Cagliari.
Riceviamo e pubblichiamo volentieri. Non sappiamo se sia o no il momento giusto per la potatura, di sicuro siamo ancora in periodo di nidificazione.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
La prima domanda che mi faccio quando (frequentemente purtroppo) vedo gli operai del servizio verde pubblico all’opera (ovvero mentre stuprano i nostri alberi) è Perché.
Perché gli alberi vengono potati nel periodo sbagliato? (Non tutti i contratti erano pronti a marzo le aziende partono con le potature alla firma del contratto: questa è la burocrazia, baby…)
Perché di questi alberi devono rimanere solo i tronchi e pochi rami o al massimo un ciuffo triste proiettato verso l’alto in modo che non ci sia ombra per i passanti e non ci sia la possibilità per gli uccelli di fare il nido? Leggi tutto…
Cari rom, un briciolo di autocritica non guasta. E niente razzismo.
“Giusto lasciare il campo, era in condizioni disastrose”, dice Saltana Ahmetovic, rappresentante dei rom già stanziati presso il campo nomadi di Cagliari.
Quel campo nomadi, dopo numerose denunce da parte delle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, nonché di abitanti e operatori economici dei quartieri cagliaritani di Mulinu Becciu e S. Michele, è sotto sequestro preventivo da parte della magistratura e con ordinanza sindacale di sgombero.
Quel campo nomadi era diventato una vera e propria bomba ecologica. Tonnellate di rifiuti tossici, incendi, traffico di rifiuti in combutta con “imprenditori” locali senza scrupoli.
Non sono venuti dal Giappone ignoti farabutti per creare quelle “condizioni disastrose” di cui parla Saltana Ahmetovic. Leggi tutto…
Perché non è stato integralmente rimosso il basamento di cemento dallo Stagno di Molentargius?
Tra il 2007 e il 2010 è stata compiuta un’operazione altamente meritoria nell’area della zona umida di Molentargius: la rimozione (con fondi pubblici) della linea aerea ad alta tensione (150 kv) gestita da Terna s.p.a. che attraversava lo Stagno di Molentargius e causava ogni anno il decesso per folgorazione di decine e decine di esemplari appartenenti a specie di avifauna protetta.
Secondo i dati Terna s.p.a., ben 12 km. di linea elettrica (48 km. di conduttore + 12 km. di linea di guardia), 76.530 kg. di rottami metallici (alluminio-acciaio dei conduttori), 188.000 kg. di acciaio (tralicci), 340 tonnellate di calcestruzzo (basamenti).
Trattandosi di area classificata S.I.C. e Z.P.S., le disposizioni attuative dell’operazione (tempistica, modalità esecutive, mitigazioni, ecc.) vennero emanate con prescrizioni vincolanti dal Servizio regionale valutazione impatti (determinazione Servizio regionale S.A.V.I. n. 2645/730 dell’8 agosto 2008) al termine della prescritta procedura di valutazione di incidenza.
Fra tali prescrizioni vi era la completa rimozione (taglio tipo “E”) del basamento n. 41, del quale – invece – secondo segnalazioni ricevute, è rimasto gran parte (25 tonnellate) della fondazione sotto il pelo dell’acqua. Leggi tutto…
Inizia la bonifica ambientale dall’amianto sulla spiaggia del Poetto (Cagliari).
Niente pace per la povera spiaggia del Poetto.
Come se non fosse bastato lo sciagurato ripascimento dei primi anni di questo secolo (oggi a giudizio in sede di giustizia erariale), come se non bastassero le mille cafonate che oltraggiano periodicamente la spiaggia dei centomila, ecco il ritrovamento – nelle scorse settimane – di alcuni detriti di cemento-amianto, il pericoloso eternit.
C’è chi avanza l’ipotesi che si tratti di resti dei casotti che sorgevano sulla spiaggia, demoliti fondamentalmente per ragioni igienico-sanitarie nel 1986, ma i dubbi sono molti, vista la movimentazione continua della sabbia nel corso del tempo senza che emergessero significativi residui di eternit, eccetto una segnalazione sporadica nel gennaio 2004. Allora come oggi non si può escludere, allo stato, uno scarico illecito da parte di qualche vero e proprio delinquente ambientale. Leggi tutto…
Molentargius a fuoco.
Nel pomeriggio di sabato 16 giugno 2012 si è sviluppato un incendio che ha percorso 5-6 ettari a Medau su Cramu, nella fascia agricola (e densa di abusi edilizi) entro il parco naturale regionale “Molentargius – Saline”.
Un mezzo disastro che poteva avere ancora peggiori conseguenze se i Vigili del Fuoco e il Corpo forestale e di vigilanza ambientale non fossero riusciti a fermarlo. E preoccupa l’inefficacia del sistema idrico antincendio installato con sensibili spese pubbliche anni fa, così la presenza di viabilità chiusa da sbarre che ha ostacolato i soccorsi. Leggi tutto…
La verità disvelata su Tuvixeddu e dintorni secondo Giorgio Todde.
Gent.mo Direttore responsabile de La Nuova Sardegna,
chiedo cortesemente ospitalità per una breve replica all’intervento dello scrittore Giorgio Todde (“Da Frau a Bacone il cammino della verità”), in quanto attribuisce azioni e posizioni all’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (che ho l’onore e l’onere di rappresentare) piuttosto fuorvianti.
Lo scrittore Giorgio Todde, con la maestrìa della parola che lo contraddistingue, accusa il Gruppo d’Intervento Giuridico d’aver sostenuto (“puntellato”) “la validità della delibera e dell’accordo di programma tra Comune e impresa, senza effetto per il Consiglio di Stato” relativa a Tuvixeddu. Sembrerebbe quasi che il Gruppo d’Intervento Giuridico sostenga le ragioni della speculazione immobiliare, quando – da vent’anni – ha svolto e svolge qualsiasi azione per difendere l’integrità del Colle e promuoverne l’erezione in parco archeologico-ambientale, compresa la presenza nell’attuale sede processuale penale. Leggi tutto…
Chi è quel bastardo che mette i bocconi avvelenati nelle strade di Cagliari?
Nel corso dell’ultima settimana ci sono giunte varie segnalazioni relative al decesso di alcuni altri animali domestici – cani e gatti – a causa molto probabilmente di bocconi avvelenati.
Le segnalazioni – tutte riferite alla zona compresa fra Via Palestrina e Genneruxi, a Cagliari – parlano di cagnolini con la bava alla bocca e tremori, seguiti dal decesso, di gatti con emorragie dalle cavità orali e nasali e morti rapide. Forse si tratta di ingerimenti non voluti di esche evvelenate per topi e ratti, forse però ci sono anche polpette di carne con pezzettini di vetro che fanno pensare qualcosa di molto più grave, qualcosa di malato in chi le prepara e le abbandona volutamente in aiuole e marciapiedi.
Pur non avendo avuto modo di accertare direttamente i casi di avvelenamento che ci sono stati segnalati, abbiamo ritenuto opportuno segnalarli a nostra volta (9 giugno 2012) ai Carabinieri del N.O.E. di Cagliari, al Corpo forestale e di vigilanza ambientale e alla Polizia municipale per lo svolgimento delle opportune attività di controllo e vigilanza. Leggi tutto…
Sequestro penale e sgombero del campo nomadi di Cagliari.
Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra esprimono forte soddisfazione per i recenti provvedimenti della magistratura (sequestro penale) e del Comune di Cagliari (ordinanza di sgombero) che pongono finalmente termine a quella situazione indegna di una Città che si definisce civile rappresentata dal campo nomadi comunale di Cagliari, ormai divenuto una vera e propria bomba ecologica, sanitaria, sociale.
La gravissima situazione ambientale e socio-sanitaria, unitamente ai crescenti problemi di convivenza civile e ordine pubblico è stata oggetto di svariate denunce inoltrate dalle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra alle amministrazioni pubbliche e alla magistratura competenti, illustrate – insieme al comitato di residenti e operatori economici dei quartieri cagliaritani interessati (Mulinu Becciu, San Michele) – al Procuratore della Repubblica di Cagliari Mauro Mura nel corso di un incontro e al Sindaco di Cagliari Massimo Zedda, che aveva fornito assicurazioni per la soluzione dei problemi. Leggi tutto…



















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