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Gli alberi di Cagliari.


Cagliari, Mercato S. Benedetto, alberi prima della potatura (luglio 2012)

Riceviamo e pubblichiamo volentieri.  Non sappiamo se sia o no il momento giusto per la potatura, di sicuro siamo ancora in periodo di nidificazione. 

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

 

Perché?

La prima domanda che mi faccio quando (frequentemente purtroppo) vedo gli operai del servizio verde pubblico all’opera (ovvero mentre stuprano i nostri alberi) è Perché.

Perché gli alberi vengono potati nel periodo sbagliato? (Non tutti i contratti erano pronti a marzo le aziende partono con le potature alla firma del contratto: questa è la burocrazia, baby…)

Perché di questi alberi devono rimanere solo i tronchi e pochi rami o al massimo un ciuffo triste proiettato verso l’alto in modo che non ci sia ombra per i passanti e non ci sia la possibilità per gli uccelli di fare il nido?

Perché dobbiamo vivere in un ambiente che progressivamente diviene meno gradevole per colpa di amministratori che dovrebbero curare il patrimonio pubblico e sembrano invece provare un odio inestinguibile verso tutto ciò che appartiene al mondo vegetale?

Ricordo come fosse ieri l’Assessore Frau giurare che non si sarebbero più fatte potature fuori stagione e invece… e invece no.

Siamo a Luglio, in estate, quando le chiome sono più folte quando ci sarebbe più bisogno d’ombra e di poter godere del potere refrigerante degli alberi, per non parlare del potere fono assorbente delle piante che in una piazza come quella del mercato di San Benedetto era importantissimo.

Una piazza che l’amministrazione passata e quella presente non riescono a controllare, o meglio non vogliono controllare dato che i vigili spesso e volentieri preferiscono non vedere e  non provvedere al caos ed all’arroganza degli automobilisti.

Potatura di contenimento” chiamano il disastro che è sotto gli occhi di tutti e pare che dobbiamo ringraziare che i ficus retusa sino a pochi giorni fa floridi e lussureggianti, dalla bella chioma tondeggiante (come tutti gli alberi con buona pace del signor Papoff dirigente del servizio verde pubblico che li vorrebbe tutti squadrati come dei mattoncini lego) non siano stati capitozzati ovvero ridotti ad uno spettacolo penoso come è successo in altre zone della città.

Questo è solo l’ultimo in ordine di tempo dei numerosi attacchi che il “servizio verde pubblico” del Comune di Cagliari ha portato al nostro già esiguo e sfiancato patrimonio arboreo.

A memoria posso citare:

Via Amat meraviglioso viale sito tra il Liceo Dettori ed il Palazzo di Giustizia: decine di ficus retusa deportati a lasciare una via anonima e respingente;

Viale Merello un viale ombroso affascinante ora privo del suo fascino, impercorribile d’estate e di rara bruttezza causa capitozzatura generale;

Viale Trieste uno dei luoghi più belli di Cagliari un tempo e ora uno dei più tristi sempre a causa delle capitozzature;

Via dei Conversi con i ficus retusa trasformati in patetici mattoncini verdi;

Piazza Maxia, stendiamo un velo pietoso sulla fine fatta dalle meravigliose jacarande che probabilmente non essendo disciplinabili hanno lasciato il posto alla Piazza Porcata così come la chiamano i residenti;

Cagliari, Mercato S. Benedetto, alberi dopo la potatura (luglio 2012)

Ricordiamo anche lo spettacolo penoso che fan di se gli alberi avvolti nella plastica di Piazza Yenne, Piazza Savoia, e l’unico sopravvissuto di Viale Sant’Avendrace;

Piazza Giovanni invece è stata salvata da eroici pensionati che si sono incatenati agli alberi per impedire che si trasformasse la piazza nelle sperdute distese di mattonelle che tanto piacciono;

Piazza Garibaldi a sua volta “troppo verde e monotona” a sentire il nostro Papoff che avrebbe fatto la stessa fine se la popolazione inferocita non si fosse mobilitata in massa per non assistere all’ennesimo scempio e non rimanere orfana di un’altra zona alberata.

Giusto per non trascurare il dettaglio vorrei anche ricordare che prima della gabbia del Parco della Musica (decorato da allegre palmette tropicali) che pare un bel carcere a cielo aperto circondato da resistentissime cancellate di metallo luccicante, un bel mandorleto allietava le nostre primavere e sulla sinistra di Via Cao di San Marco c’era il vivaio comunale che non produceva petunie e ciclamini che muoiono nelle nostre aiuole dopo un mese circa e che potrebbero essere sostituite da essenze autoctone sicuramente più economiche e resistenti (ma noi preferiamo sprecare un sacco di soldi per avere dei tristi fiorellini destinati a morte certa nel caldo asfissiante estivo)

Sempre nel parcheggio che funzionava ed era gratuito, al lato della Villa Muscas c’erano alcuni grandi alberi che segnavano le stagioni e su cui l’occhio poteva fermarsi a cercare scampo dalla tristezza cementizia, oggi ad imperitura memoria della Giunta Floris c’è l’inutile e costoso anfiteatro del teatro Lirico e una meravigliosa spianata di marmetto bianco pericoloso per le cornee delicate.

La mia città era verde, era ombrosa in certe zone e profumata in Primavera.

Ora la mia città è sporca, triste, gli alberi sono quadrati, il verde violentato, i cieli silenziosi; le foglie sporcano, le bacche sono pericolose, gli uccelli devono essere allontanati.

Non voglio vivere in un posto così, ho fatto la mia parte per cambiare amministrazione sperando in una nuova sensibilità ed in una cura affettuosa del patrimonio arboreo per un ambiente più sano, gradevole ed un vivere più sostenibile.

La giunta è cambiata, i metodi no e nemmeno il responsabile del verde pubblico, sarà forse un indizio?

Cagliari senza alberi, Cagliari città del Sole, Cagliari regina del cemento e deserto dell’anima.

Margherita Zanardi

Cagliari, Mercato S. Benedetto, alberi dopo la potatura (luglio 2012)

(foto M.Z., archivio GrIG)

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  1. icittadiniprimaditutto
    luglio 13, 2012 alle 4:57 PM

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. Occhio nudo
    luglio 13, 2012 alle 5:19 PM

    La potatura viene fatta in questo periodo per evitare che gli alberi vengano assaliti dai parassiti, quindi per la loro salute, se fatta nei mesi più freddi i germogli impiegherebbero mesi a nascere mentre in questo periodo impiegano al massimo un mese. Non risulta che alcun albero di Cagliari sia morto in seguito alle potature, anzi, la città ha dei bellissimi viali alberati e curati. Piuttosto, si dovrebbero adottare opportuni accorgimenti per salvare gli uccelli che lì nidificano.

  3. luglio 13, 2012 alle 6:28 PM

    Occhio nudo mi spiace forse viviamo in due città diverse o forse abiti qui da poco se poi viale trieste o viale merello ti sembrano due bellissimi viali curati… in ogni caso le potature NON si fanno a Luglio.

    • Occhio nudo
      luglio 13, 2012 alle 10:52 PM

      Ti ho solo dato una spiegazione, una risposta al tuo perchè, fornita da professionisti del settore, ma mi pare di capire che non ne abbia bisogno, perciò puoi serenamente rimanere con le tue convinzioni.

  4. gianni
    luglio 14, 2012 alle 2:58 PM

    GRAZIE DI CUORE MARGHERITA ZANARDI … SONO DEI MOSTRI

  5. zia pina
    luglio 14, 2012 alle 3:35 PM

    Professionisti del settore dovrebbero essere anche coloro che gestiscono il nostro verde pubblico. Non so chi hai consultato tu, forse qualcuno che vive in un altro emisfero. I professionisti del servizio verde pubblico che ho consultato io ovvero un funzionario dell’assessorato mi ha infatti confermato che si sono mossi a Luglio SOLO ED ESCLUSIVAMENTE perchè il contratto è stato firmato a Luglio.
    Cambia esperti o anche fai un giro in qualche città civile che al benessere degli abitanti ci tiene.

    • Occhio nudo
      luglio 14, 2012 alle 5:56 PM

      Non so che specializzazione abbia il funzionario del Comune che hai contattato, il professionista al quale ho posto il quesito ha fatto studi specifici e lavora nel settore. In ogni caso, la tua acredine (fuori luogo) nei confronti di chi ti fornisce, in modo educato, una risposta che, evidentemente, non vuoi leggere, dimostra che non sei interessata a capire ma solo a polemizzare. A me interessa capire ma non polemizzare, quindi ti lascio alle tue convinzioni.

      • luglio 18, 2012 alle 7:13 PM

        ciao scusami per i modi non troppo urbani ma ero appena uscita e avevo visto di nuovo gli alberi. Anche io ho fatto indagini e i miei esperti parlano di periodo in cui gli alberi sono dormienti come adatti alla potatura. Rimangono poi altri elementi: gli uccelli da tutelare, il microclima fresco e ossigenato, la fonoassorbenza. Se magari ogni tanto venisse preso in considerazione anche il lato estetico non sarebbe male.

  6. Maria
    luglio 14, 2012 alle 3:50 PM

    adesso quelli che potano a luglio sono pure diventati mostri..se questi sono i paladini dell’ambiente, siamo in ottime mani.

  7. boooh
    luglio 14, 2012 alle 7:05 PM

    Scusate ma voi come associazione ambientalista non potete coi vostri mezzi intervenire e chiarire una volta per tutte se è giusto o meno questo scempio ( estetico e pratico, questo concedetemelo)? almeno ci mettiamo l’anima in pace, al posto di passare nelle vie citate sulla lettera e squagliarci al sole. Dall’introduzione che avete fatto alla lettera mi sembra che ve ne stiate lavando le mani…. E intanto altri 4 pini verranno tagliati per consentire i lavori alla viabilità in direzione poetto.

  8. luglio 16, 2012 alle 10:04 am

    pensavate che fosse finita così? no di certo, si continua a tagliare anche le poche foglie rimaste e dulcis in fundo gli alberi saranno avvolti dalle reti proprio come in viale trieste. Meno male, ora le nostre automobili saranno al sicuro dal terribile e temibile guano.
    Invece noi non siamo al sicuro dalla bruttezza, dall’orrore, dal caldo e dal servizio Verde Pubblico.

  9. mtb
    luglio 20, 2012 alle 12:37 am

    Sono contenta che il parco della musica( copri parcheggio hotel)non paccia anche ad altri.Ma la musica è quella degli euro guadagnati per far prendere l’insolazione ai desperados che la frequentano?

  10. luglio 20, 2012 alle 3:09 PM

    Purtroppo si ha sempre a che fare con personaggi che, con scarsa conoscenza arboricola e improvvisazione, distruggono e scempiano un patrimonio che è di tutti. Ed è davvero un gran peccato perchè spesso non è più possibile recuperare il danno fatto. I fatti sono che la potatura non è obbligatoria e se proprio bisogna farla vanno scelte le epoche di riposo vegetativo con tagli che non devono superare i 5/6 cm di diametro.
    Sta di fatto che chi non ha le capacità e le conoscenze adatte è meglio che chieda pareri o aiuti a chi ne è di competenza.

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