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La propaganda della Regione Veneto per cancellare il Parco naturale regionale dei Colli Euganei.
Il Parco Naturale dei Colli Euganei sta subendo un attacco senza precedenti e rischia di scomparire.
È compito di tutte le persone che ancora credono in questo Parco difenderlo con tutte le forze dai bugiardi e dagli affaristi. Leggi tutto…
Al posto tuo. Come i cacciatori hanno fregato gli ambientalisti.
I nostalgici di X-Files (serie televisiva degli anni novanta) ricorderanno sicuramente la scena in cui la dottoressa Dana Scully, appena dopo aver accolto nella notte l’agente speciale Fox Mulder, riceve una telefonata dallo stesso che le dice: “Scully sono io. Dove sei?”
In effetti Dana aveva appena commesso l’errore di introdurre in casa propria un cacciatore di taglie alieno.
A quanto pare la capacità di assumere le sembianze altrui è una particolarità dei cacciatori in generale, e non solo alieni. Leggi tutto…
In galera (magari) il delinquente che ha ucciso il rarissimo Ibis eremita!
Ci risiamo, nei giorni scorsi vicino Thiene (VI) un altro esemplare di fauna selvatica particolarmente protetta abbattuto da un cacciatore (pallini usati nell’attività venatoria sono stati rinvenuti nel corpo dell’animale), un atto compiuto con piena consapevolezza dato che è praticamente impossibile per chi ha conoscenza degli uccelli confondere un Ibis eremita (Geronticus eremita) con una specie cacciabile.
Un delinquente della peggiore specie, con il più totale disprezzo nei confronti di un patrimonio di tutti e del duro lavoro svolto da chi la natura la rispetta e la protegge. Leggi tutto…
Il piano faunistico-venatorio sardo va modificato.
Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, Lega per l’Abolizione della Caccia e Amici della Terra sono intervenute (30 settembre 2016) con uno specifico atto nella procedura di valutazione ambientale strategica (V.A.S.) relativa al piano faunistico-venatorio regionale.
Infatti, a distanza di 23 anni dalla legge nazionale sulla caccia (art. 10 della legge n. 157/1992 e s.m.i.) e a 17 anni dalla legge regionale sarda sulla caccia (artt. 19 e ss. della legge regionale n. 23/1998 e s.m.i.), finalmente, la Giunta regionale ha avviato la procedura di approvazione del piano. Leggi tutto…
Inizia la stagione venatoria, iniziano gli “incidenti” di caccia.
Siamo alle prime giornate della stagione venatoria 2016-2017 e iniziano gli “incidenti” di caccia.
Anche in Sardegna.
Giampaolo Porcu, 52 anni, di Teti (NU), è stato ferito gravemente alla testa e alla scapola da un colpo sparato dal proprio fucile e rimbalzato sulla roccia durante una battuta di caccia nelle campagne del centro barbaricino. E’ stato ricoverato d’urgenza all’Ospedale “S. Francesco” di Nuoro. Leggi tutto…
Lago di Iseo Torbiere del Sebino, ancora un fronte minaccioso per un’area che dovrebbe essere “protetta”.
Lago di Iseo, Torbiere del Sebino.
Sullo sfondo c’è un quadro di illegalità generale fatto di centinaia di violazioni delle norme urbanistiche e venatorie, ma la stagione di caccia da appostamento che sta per iniziare nel Bresciano brillerà in negativo in particolare per un caso: la situazione scandalosa rappresentata da una riserva naturale dedicata anche e soprattutto alla protezione dell’avifauna assediata da una rete di capanni, fissi e galleggianti, che semplicemente non dovrebbe esistere.
Le associazioni LAC (Lega Abolizione Caccia) e GRIG (Gruppo d’Intervento Giuridico) sono in prima fila da anni per richiedere la revoca delle autorizzazioni per gli appostamenti fissi di caccia che si trovano a meno di mille metri dalla riserva naturale. L’hanno nuovamente fatto in questi giorni con una nuova istanza alle amministrazioni pubbliche competenti. Leggi tutto…
Il Governo impugna davanti alla Corte costituzionale la nuova legge regionale veneta sulla caccia su istanza ecologista.
Il Governo nazionale, nella seduta del 10 agosto 2016, ha deliberato la decisione di inoltrare ricorso davanti alla Corte costituzionale (art. 127 cost.) avverso la legge regionale Veneto 27 giugno 2016, n. 18 “Disposizioni di riordino e semplificazione normativa in materia di politiche economiche, del turismo, della cultura, del lavoro, dell’agricoltura, della pesca, della caccia e dello sport” per violazione delle competenze statali esclusive in materia di tutela dell’ambiente (art. 117, comma 2°, lettera s, cost.), approvata dal Consiglio regionale veneto con l’opposizione esclusivamente dei consiglieri Andrea Zanoni (P.D.) e Patrizia Bartelle (M5S).
E’ effetto anche dell’articolata istanza al Governo effettuata (11 luglio 2016) dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus – Veneto. Leggi tutto…
Approvato il calendario venatorio regionale sardo 2016-2017, qualche luce e varie ombre.
Approvato il calendario venatorio regionale 2016-2017 per la Sardegna dal Comitato regionale faunistico, previo parere dell’I.S.P.R.A. Seguirà il decreto assessoriale di promulgazione.
Qualche elemento positivo: la caccia alla Lepre e alla Pernice sarda è stata limitata a due “mezze giornate” (fino alle ore 14.00) per la ridotta presenza unanimemente riconosciuta (e sarebbe stato sensato procedere al divieto totale), mentre è stata vietata la caccia alla Marzaiola, al Codone e al Moriglione per la loro sostanziale rarità nell’Isola. Leggi tutto…
Istanza al Governo per il ricorso alla Corte costituzionale avverso la nuova legge regionale veneta sulla caccia.
Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus – Veneto ha inoltrato (11 luglio 2016) un’articolata istanza al Governo nazionale perché effettui ricorso davanti alla Corte costituzionale (art. 127 cost.) avverso la legge regionale Veneto 27 giugno 2016, n. 18 “Disposizioni di riordino e semplificazione normativa in materia di politiche economiche, del turismo, della cultura, del lavoro, dell’agricoltura, della pesca, della caccia e dello sport” per violazione delle competenze statali esclusive in materia di tutela dell’ambiente (art. 117, comma 2°, lettera s, cost.).
Numerose le disposizioni di dubbia legittimità costituzionale, in particolare quelle che prevedono (art. 65) il ritorno al c.d. nomadismo venatorio, in base al quale ogni cacciatore avrebbe la possibilità di cacciare al di fuori dell’ambito territoriale di caccia (A.T.C.) di iscrizione per quindici giornate di caccia all’avifauna migratoria. Esse contrastano con l’art. 14 della legge n. 157/1992 e s.m.i. che dispone il c.d. legame cacciatore-territorio fra le norme fondamentali della materia. Leggi tutto…
Benvenuti rifugiati! Come le siepi possono difendere te stesso e gli “altri” animali dalle scorrerie dei predoni.
Sei proprietario o conduttore di un fondo rustico o di qualsiasi altro terreno incluso nel piano faunistico- venatorio regionale ai fini della gestione programmata della caccia?
Se sì, questa volta, due piccioni con una fava puoi prenderli tu: con delle siepi campestri!
L’Art. 15, comma 8, della Legge 11 febbraio 1992 n.157 (“Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”) recita testualmente:
“L’esercizio venatorio è vietato a chiunque nei fondi chiusi da muro o da rete metallica o da altra effettiva chiusura di altezza non inferiore a metri 1,20, o da corsi o specchi d’acqua perenni il cui letto abbia la profondità di almeno metri 1,50 e la larghezza di almeno 3 metri. I fondi chiusi esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge e quelli che si intenderà successivamente istituire devono essere notificati ai competenti uffici regionali. I proprietari o i conduttori dei fondi di cui al presente comma provvedono ad apporre a loro carico adeguate tabellazioni esenti da tasse.” Leggi tutto…
Si vis pacem, para bellum. La lotta per il Popolo Migratore.
Scardovari, frazione del Comune di Porto Tolle (Rovigo). Uno scatto del fotografo B.S. (solo le iniziali per evitare ritorsioni) racconta l’assurdità, l’avidità e l’imbroglio della caccia del tempo presente. La foto ritrae due cacciatori “migratoristi” (quelli che cacciano gli uccelli svernanti in autunno e inverno) nascosti dietro un paravento ormai comodamente acquistabile da Decathlon (che negli ultimi anni ha creato un reparto caccia a prezzo conveniente[1]). Di fronte al capanno di caccia si vedono le gabbiette contenenti i richiami vivi[2]: gli uccelli che vengono impiegati dai cacciatori per ingannare i conspecifici e attrarli ad un tiro di schioppo, per l’appunto. Leggi tutto…
Il Trattato di Schengen..per i cacciatori veneti.
Il 19 maggio 2016 la Terza Commissione consiliare permanente della Regione Veneto ha approvato l’Art. 57 intitolato «Modifiche all’articolo 14 “ Esercizio dell’attività venatoria ” della legge regionale 9 dicembre 1993, n. 50 “Norme per la protezione della fauna selvatica ed il prelievo venatorio”»[1]. Si tratta di un emendamento presentato al PDL 138 dai consiglieri regionali Barison di Forza Italia, Finco della Liga Veneta Lega Nord, Rizzato della Lista Zaia, Guadagnini di Veneto Indipendente, Berlato di Fratelli d’Italia e Ciambetti, anch’esso insignito di pochette verde nonché Presidente del Consiglio Regionale Veneto.
L’Art. 57 introduce due nuove possibilità: ai cacciatori che optano per l’esercizio venatorio da appostamento fisso vengono regalate “quindici giornate di caccia in forma vagante da usufruire per la caccia alla selvaggina migratoria…”, mentre per i cacciatori che preferiscono l’esercizio venatorio in altre forme (comprende la caccia d’appostamento temporaneo) l’elargizione sale a “trenta giornate di caccia da usufruire per la caccia alla selvaggina migratoria in tutti gli Ambiti Territoriali di Caccia del Veneto…”. Leggi tutto…
Controllo delle specie selvatiche: non si può sparare “a vanvera”.
Importante pronuncia del Consiglio di Stato in tema di controllo delle specie animali selvatiche,
La sentenza Cons. Stato, Sez. V, 5 aprile 2016, n. 1333 ha ricordato che i principali e fondamentali metodi di controllo delle specie appartenenti alla fauna selvatica, “patrimonio indisponibile dello Stato … tutelata nell’interesse della comunità nazionale ed internazionale” (art. 1 della legge n. 157/1992 e s.m.i.), sono quelli “ecologici” e incruenti, anche ai fini della tutela delle produzioni zoo-agro-forestali.
I provvedimenti delle amministrazioni locali tesi a garantire gli interessi delle produzioni zoo-agro-forestali o per motivi sanitari (art. 19, comma 2°, della legge n. 157/1992 e s.m.i.) che comportino il controllo delle specie di fauna selvatica devono esser preventivamente approvati dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – I.S.P.R.A. (già Istituto nazionale per la Fauna Selvatica – I.N.F.S.) e devono avere a oggetto metodologie incruente. Solo “qualora l’Istituto verifichi l’inefficacia dei predetti metodi, le regioni possono autorizzare piani di abbattimento”: il ricorso alle “doppiette”, infatti, riveste carattere eccezionale e deve essere puntualmente motivato. Leggi tutto…
Al Governo Renzi interessa tutelare il territorio del Veneto?
Con delibera del 10 maggio 2016, il Consiglio dei Ministri ha deciso di non proporre l’impugnazione della legge regionale Veneto n. 11/2016 sugli appostamenti fissi di caccia (vds. http://www.affariregionali.it/banche-dati/dettaglioleggeregionale/?id=10689). Precedentemente infatti l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus aveva inoltrato in data 20 marzo 2016 un’istanza al Governo nazionale affinchè provvedesse a impugnare la legge regionale davanti alla Corte costituzionale per violazione delle competenze esclusive statali (art. 127 cost.) in materia di tutela dell’ambiente e del paesaggio (art. 117, comma 2°, lettera s). Leggi tutto…
Confronto televisivo Protezionisti – Provincia di Padova
Venerdì 29 aprile 2016 la giornalista Morena Trolese degli studi di Telenuovo, durante il programma televisivo “Padova in Diretta”, ha portato al tavolo il Consigliere con delega a Polizia provinciale e Agricoltura Vincenzo Gottardo e l’incaricato della Lega Anti Vivisezione e responsabile GrIG di Padova Michele Favaron (Link del video: http://www.telenuovo.it/pages/490060/).
La trasmissione è ruotata attorno al tema del conflitto e della convivenza tra umani e fauna selvatica, specialmente quella ritenuta problematica: cinghiali, nutrie, volpi.
Favaron ha riferito di un realizzabile programma di immunocontraccezione per cinghiali e daini nei Colli Euganei, per mezzo del vaccino GonaCon®, che stimola la produzione di autoanticorpi neutralizzanti il GnRH (Ormone di Rilascio delle Gonadotropine) e quindi inibisce il rilascio degli ormoni sessuali implicati nella riproduzione, rendendo infertile il soggetto trattato.
Il Consigliere Gottardo si è detto affascinato e incuriosito dalla proposta dei protezionisti. Leggi tutto…
Svuotando i cieli.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus – Veneto e Coordinamento Protezionista Padovano lanciano la campagna “Svuotando i cieli” ispirata al servizio giornalistico[1] (nonché omonimo film[2]) “Emptying the Skies” dello scrittore e saggista statunitense Jonathan Franzen, collaboratore e corrispondente del “The New Yorker”[3]. Reportage e film che hanno avuto risonanza e distribuzione oltreoceano, ma non in Italia dove siamo i diretti interessati!
Gli obbiettivi della campagna, su scala regionale, sono quelli di far cancellare 22 specie di uccelli su 34 dall’elenco delle cacciabili, di far eliminare la cosiddetta “preapertura” e il “posticipo del prelievo”, far riesaminare e modificare tutto il calendario venatorio veneto nel rispetto dei periodi di riproduzione e dipendenza della prole, non solo per gli uccelli, ma anche per i mammiferi! Leggi tutto…
Il 65% delle specie ornitiche cacciabili in Veneto è a rischio.
In Veneto 22 specie di uccelli cacciabili su un totale di 34 specie hanno imboccato quella strada che, se percorsa fino alla fine, porta all’estinzione.
È uno dei tanti dati che emergono incrociando i risultati di 4 rapporti scientifici a loro volta basati su innumerevoli pubblicazioni scientifiche:
- Valutazione dello Stato di Conservazione dell’avifauna italiana[1];
- Birds in Europe: population estimates, trends and conservation status[2];
- Lista Rossa 2011 degli Uccelli Nidificanti in Italia[3];
- Uccelli comuni in Italia. Aggiornamento degli andamenti di popolazione e del Farmland Bird Index per la Rete Rurale Nazionale dal 2000 al 2014[4].
Questi resoconti sono il risultato di un gigantesco lavoro di raccolta ed elaborazione dati, ad opera di numerosissimi autori, collezionati in un arco temporale di molti decenni. Per quanto riguarda il report “Uccelli comuni in Italia”, tra i quasi cinquecento esperti rilevatori, si annoverano anche tre ornitologi padovani: Aldo Tonelli, Giulio Piras e Stefano Bottazzo. Leggi tutto…
Commissione europea e magistratura si occuperanno dei capanni-bunker di caccia del Bresciano.
Le associazioni ecologiste Lega per l’Abolizione della Caccia – Lombardia e il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus hanno inviato (30 marzo 2016) una nuova richiesta di informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti riguardo ben 21 capanni-bunker di caccia situati sull’Altopiano di Cariadeghe, in Comune di Serle (BS). Leggi tutto…
Lettera aperta ai consiglieri regionali del Veneto sul prossimo calendario venatorio.
Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus – Veneto si è rivolto (2 aprile 2016) ai consiglieri regionali veneti in vista della prossima approvazione del calendario venatorio regionale 2016-2017 con una lettera aperta.
Eccola. Leggi tutto…


















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