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Vent’anni ignoranti. Quello che la Regione Veneto e la Provincia di Padova non raccontano sulle Nutrie.


piccoli di Nutria (Myocastor Coypus)

piccoli di Nutria (Myocastor Coypus)

«Bisogna fare presto» è una delle frasi che si sentono dire più spesso.

Bisogna fare presto con la soluzione finale della questione nutrie, con lo sterminio sistematico delle nutrie.

E ci si sono buttati tutti, “dal commissario al sacrestano” direbbe Fabrizio De Andrè. Tutti a dire che bisogna fare presto.

Presto? Ma se sono più di vent’anni che la menano con questa storia!

Chi non ricorda il tamtam che c’è stato fino a poco tempo fa sulla questione nutrie? Esci di casa la mattina e inciampi sulla nutria che dorme sullo zerbino d’ingresso di casa tua! Fai merenda e mentre pucci i biscotti nel latte una nutria nuota nel tuo bicchiere! Vai a letto e dopo un po’ senti un crepitio sotto di te: una nutria!

Isola della Cona (foce dell'Isonzo), Volpe e Nutria (foto Luca Iancer)

Isola della Cona (foce dell’Isonzo), Volpe e Nutria (foto Luca Iancer)

Poi arrivano la Legge Regionale veneta  n. 15 del 26 maggio 2016 recante “Misure per il contenimento finalizzato alla eradicazione della nutria (Myocastor Coypus).”[1] e la Deliberazione della Giunta Regionale n. 1263 del 01 agosto 2016 “Piano regionale triennale di eradicazione della nutria (Myocastor coypus). Articolo 2, comma1 della Legge regionale 26 maggio 2016, n.15. Approvazione.”

La mattina fai il saluto al sole e la nutria non c’è più, esci in orto la domenica e anche lì non c’è più.

Come per magia, nutrie sparite, e quasi quasi un po’ ti mancano…

Assieme alle nutrie spariti anche 250.000 € che la Regione ha speso per “eradicare” le nutrie in cinque mesi. “Cacciare le nutrie è ora legale” titolano i giornali. “Pagina nera per la politica” rispondono le associazioni di protezione ambientale. Tutto vero ma…ci siamo cascati tutti.

Provincia di Padova, Nutrie abbattute (2002-2008)

Provincia di Padova, Nutrie abbattute (2002-2008)

Il grafico qui sopra fa riferimento alla Provincia di Padova e ad un arco temporale di sette anni. Come si vede dall’istogramma, dal 2002 al 2008, nella sola Provincia di Padova, sono state abbattute nutrie nell’ordine di decine di migliaia (40.000?). «Ma no dai ve lo siete inventato, se le nutrie erano perfino protette dalla legge!» sarà tentato di dire qualcuno. Beh, se non ci crede, può trovare il grafico direttamente sul sito della Nuova Provincia di Padova http://www.provincia.pd.it/index.php?page=nutrie.

«Però dai, adesso sono stati stanziati 250.000 € e le nutrie non hanno scampo. Siamo sicuramente vicini all’eradicazione!». Prendiamo le 7 province venete, escludiamo Belluno per clemenza e per ragioni orografiche e di temperatura e dividiamo i 250.000 €. Otteniamo 41.666 € (numero del diavolo) a disposizione per ogni provincia per annessi e connessi al massacro delle nutrie.

Isola della Cona (foce dell'Isonzo), Volpe e Nutria (foto Luca Iancer)

Isola della Cona (foce dell’Isonzo), Volpe e Nutria (foto Luca Iancer)

Ora prendiamo lo stuolo di deliberazioni della Giunta Provinciale e di determinazioni dirigenziali riguardanti i piani di abbattimento in Provincia di Padova: un malloppo di centinaia di pagine che, per riceverlo, ci sono volute 3 distinte richieste di informazioni ambientali alla Provincia e complessivamente quasi 7 mesi di tempo di attesa. E la documentazione non è ancora completa.

Siamo riusciti a risalire alle delibere/determine relative ai piani di controllo fino al 1998. «Per quanto riguarda la ricerca degli atti riferiti al periodo precedente, l’elaborazione è complessa e richiede tempo (altri 7 mesi? NdR)» avvertono dalla Provincia.

Ed ecco, in sintesi, cosa è saltato fuori:

  • Deliberazione della Giunta Provinciale del 21.4.1995 (reg. n. 416): approvazione del piano d’intervento 1995 per il controllo numerico (uccisione NdR) delle nutrie sul territorio provinciale (richiamata nella Deliberazione della Giunta Provinciale Nr. di Riferimento 816/6, 187/1998);
  • 1996-1997: la Provincia di Padova uccide 3.700 nutrie (dato richiamato nella Deliberazione della Giunta Provinciale Nr. di Riferimento 816/6, 187/1998);
  • Deliberazione della Giunta Provinciale Nr. di Riferimento 816/6, 187/1998: la Provincia stanzia 40 milioni di lire per uccidere le nutrie con gabbie-trappola e fucilate per il biennio 1998-99. Parere favorevole alla regolarità tecnica: Renato Ferroli, attuale dirigente del settore ecologia, caccia e pesca, agricoltura, cave e polizia provinciale. Giunta Provinciale approva ad unanimità;
  • 2002-2008: la Provincia ammazza decine di migliaia di nutrie (40.000?) ma non ci ha inviato le delibere/determine, per quanto formalmente richieste, a dimostrazione dell’accuratezza nel soddisfare le richieste;
  • 2008, la Provincia spende 40.000 € per il rimborso spese (carburante e munizioni) dei cacciatori impegnati nella caccia alle nutrie (importo richiamato nella Deliberazione della Giunta Provinciale N° di Reg. 57, N° di Prot. 33200, seduta del 23/02/2009);
  • Delibera di Giunta Provinciale del 3-06-2008 di reg. 195: la Provincia acquista altre gabbie-trappola per le nutrie che fornisce a Consorzi di Bonifica, Comuni, Parchi, A.T.C., Genio Civile. Protocollo d’intesa tra Enti e Provincia di Padova per ammazzare le nutrie. Parere favorevole alla regolarità tecnica: Livio Baracco. Giunta Provinciale approva ad unanimità (Vittorio Casarin Presidente). Aderiscono al protocollo di intesa i seguenti comuni: Bovolenta, Campodarsego, Cartura, Casalserugo, Mestrino, Piazzola sul Brenta, Saccolongo, Veggiano e i consorzi di bonifica Sinistro Medio Brenta e Euganeo Berico che hanno contribuito per l’acquisto complessivo di circa 160 gabbie trappola;
  • Deliberazione della Giunta Provinciale N° di Reg. 57, N° di Prot. 33200, seduta del 23/02/2009: la Provincia adotta un nuovo piano di uccisione delle nutrie mediante gabbie-trappola e abbattimenti diretti (arma da fuoco). La Provincia spende 50.000 € per il rimborso spese (carburante e munizioni) dei cacciatori impegnati nella caccia alle nutrie. Parere favorevole alla regolarità tecnica: Livio Baracco. Giunta Provinciale approva ad unanimità. Facciamo i nomi: Vittorio Casarin, Mauro Fecchio, Gino Gastaldo, Massimo Giorgetti, Flavio Manzolini, Roberto Marcato, Stefano Peraro, Domenico Riolfatto, Luciano Salvò, Roberto Tosetto, Mario Verza (tutti politici di professione che da decenni continuano a fare dentro e fuori tra Comune e Provincia di Padova e Regione Veneto. Licenziamoli tutti!);
  • 2009, nuova collaborazione finanziaria di altri enti quali Consorzi di Bonifica e Comuni per l’acquisto di trappole per catturare le nutrie. Aderiscono i comuni di: Anguillara Veneta, Battaglia Terme, Bovolenta, Campodarsego, Campodoro, Cartura, Casalserugo, Limena, Lozzo Atestino, Maserà, Megliadino San Fidenzio, Merlara, Mestrino, Piazzola sul Brenta, Piove di Sacco, Pontelongo, Rovolon, Rubano, Saccolongo, Sant’Elena, Trebaseleghe, Veggiano. Tra i Consorzi che hanno aderito vi sono: Sinistra Medio Brenta, Euganeo Berico e Pedemontano Brenta. 150 cacciatori (coadiutori) – che percepiscono rimborsi spese – operanti nel territorio provinciale;
  • Decreto del Presidente della Provincia Enoch Soranzo N° di Reg. 85 del 02/07/2015: la Provincia distribuisce le gabbie trappola ai comuni;
  • 2016, la Provincia dispone di almeno 380 gabbie-trappola per la cattura e successiva uccisione delle nutrie.[2]

    Veneto, paesaggio

    Veneto, paesaggio

Ovviamente in tutta questa documentazione ci sono dei buchi enormi, altrimenti non si spiegherebbero le mancate corrispondenze tra i dati degli abbattimenti delle nutrie (che coprono il periodo 2002-08), riportati sul sito internet della Provincia, e le delibere/determine che ci hanno inviato. Del resto, arrivati a questo punto, delibera in più delibera in meno, che differenza fa?

Quello che si capisce però è che il massacro sistematico delle nutrie in Provincia di Padova (e sicuramente in tutto il Veneto) risale almeno ai tempi di Renzo Sacco, ex Presidente della Provincia di Padova (qualcuno di noi faceva la scuola materna, altri dovevano ancora nascere). È proseguito con Vittorio Casarin, poi con Barbara Degani (ora Sottosegretario di Stato all’Ambiente e alla tutela del territorio e del mare[3]… messi bene!) e continua tutt’oggi con Enoch Soranzo.

paesaggio agrario (foto Benthos)

paesaggio agrario (foto Benthos)

E quei 41.666 € per Provincia sono una cifra insignificante rispetto a tutto il denaro pubblico (centinaia di migliaia di euro?) che è stato buttato, da vent’anni a questa parte, per ammazzare le nutrie, come se per loro non ci fosse un domani.

E invece c’è stato un domani anche per le nutrie, che attualmente si presentano con una consistenza probabilmente superiore a quella di vent’anni fa.

Leggendo le delibere si scopre anche che, da più di vent’anni, chi è incaricato di ammazzare le nutrie sono gli agenti di Polizia provinciale e locale, le guardie venatorie volontarie, le guardie giurate, gli operatori di vigilanza idraulica, gli agenti del Corpo Forestale dello Stato, gli enti gestori dei Parchi e delle riserve naturali, e anche i cacciatori e proprietari o conduttori dei fondi agricoli muniti di licenza per l’esercizio venatorio. Insomma, è sempre la stessa solfa!

Ma…

«La Provincia di Padova è intervenuta con un documento attuativo per dare una risposta definitiva alla piaga che tanto ha afflitto i padovani negli ultimi tempi.»[4] (Enoch Soranzo);

«Le Province saranno in prima linea per salvaguardare il territorio e l’agricoltura.»[5] (Vincenzo Gottardo, consigliere provinciale delegato all’Agricoltura e alla Polizia Provinciale);

«Ora ci sono tutti gli attori per chiudere il cerchio e la novità sta nel fatto che anche i coltivatori, debitamente formati e autorizzati, potranno intervenire non solo a difesa delle proprie coltivazioni, ma anche a tutela del territorio e dell’ambiente.[6]» (Federico Miotto presidente della Federazione provinciale Coldiretti).

campagna veneta

campagna veneta

Soranzo, sono più di vent’anni che parlate a sproposito di eradicazione!

Gottardo, le province in prima linea? In vent’anni se ne sono occupate praticamente sempre le province!

Miotto, di quali novità parli?

Dulcis in fundo, abbiamo chiesto alla Provincia il censimento delle nutrie in Provincia di Padova convinti che sia impossibile gestire ciò che non si conosce: come si fa a parlare di eradicazione della nutria se non si sa quante bisogna ammazzarne per raggiungere l’obbiettivo?

La risposta, a firma dott.ssa Emanuela Fasolato e dott. Giorgio Tocchetto è stata: « Non disponiamo di censimenti. I censimenti per questi animali non hanno alcun senso e conseguentemente non sono richiesti dallo stesso ISPRA. »

Complimenti.

Cari italiani, vi alzate ogni mattina per andare a lavoro per pagare con le vostre tasse questa inutile caccia alle streghe che non ha mai portato a niente, e per rimborsare il passatempo dei cacciatori. Pagate lo stipendio anche a politici, dirigenti, tecnici, operatori e agenti di polizia che si occupano a tempo pieno di deliberare e ammazzare gli animali “nocivi”.

Poi quando avete bisogno urgentemente dell’intervento di una pattuglia della Polizia Provinciale per favore, un po’ di pazienza, che sono occupati ad ammazzare animali in qualche parte della Provincia!

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus – Veneto          

Coordinamento Protezionista Padovano

 

__________________________

[1] http://bur.regione.veneto.it/BurvServices/Pubblica/DettaglioLegge.aspx?id=323643

[2] http://www.provincia.pd.it/index.php?page=nutrie-convocato-un-tavolo-in-provincia-per-attuare-il-piano-di-contenimento

[3] http://www.minambiente.it/pagina/sottosegretario-barbara-degani

[4] http://www.provincia.pd.it/index.php?page=nutrie-il-presidente-soranzo-ha-firmato-il-decreto-per-il-contenimento

[5] http://www.provincia.pd.it/index.php?page=nutrie-convocato-un-tavolo-in-provincia-per-attuare-il-piano-di-contenimento

[6] http://www.provincia.pd.it/index.php?page=nutrie-convocato-un-tavolo-in-provincia-per-attuare-il-piano-di-contenimento

 

Tortore dal collare (Streptopelia decaocto) fra i Girasoli

Tortore dal collare (Streptopelia decaocto) fra i Girasoli

(foto Luca Iancer, Franco, Benthos, M.F., archivio GrIG )

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  1. max
    novembre 21, 2016 alle 7:49 am

    ACCOPPARE NUTRIE,PARTICOLARMENTE IN MODO SISTEMATICO ADDUCENDO A DANNI AMBIENTALI E’ CRIMINALE. SONO ANIMALETTI SIMPATICI E PARENTI DEL CASTORO CHE POTREBBERO ESSERE FONTE DI PROMOZIONE TURISTICO AMBIENTALE, COSI’ COME ORSI,LUPI E UNGULATI. SE CREANO DANNI, COME I CINGHIALI , SOLO IN TALUNI CASI, SONO FAVOREVOLE ALL’ABBATTIMENTO CONTROLLATO PURCHE’ NON SIA UNA STRAGE, IN MODO TALE CHE ANCHE CACCIATORI E CUOCHI NE ABBIANO SODDISFAZIONE.

  2. Pier
    novembre 22, 2016 alle 11:20 am

    Un conto sono le opinioni e un conto i “commenti competenti”, vedo errori di merito nel commento sopra e anche se sarei d’accordo a buon senso.. qualcuno spieghi a Max perchè è tutto da rivalutare e impossibile da attuare quanto ha indicato.
    Abita vicino a un fiume sopraelevato rispetto al piano campagna? conosce i danni agli argini? Mangia le nutrie? Ha mai visto gite organizzate a guardare i toponi? mah..

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