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La propaganda della Regione Veneto per cancellare il Parco naturale regionale dei Colli Euganei.


Parco naturale regionale dei Colli Euganei. cartello informativo

Parco naturale regionale dei Colli Euganei. cartello informativo

Il Parco Naturale dei Colli Euganei sta subendo un attacco senza precedenti e rischia di scomparire.

È compito di tutte le persone che ancora credono in questo Parco difenderlo con tutte le forze dai bugiardi e dagli affaristi.

La Regione Veneto si prepara ad abolire i vigenti piani ambientali dei parchi regionali (sono proprio i piani ambientali che guidano l’attività di conservazione della natura all’interno dei parchi) e a delegare alla amministrazioni comunali il compito di decidere in materia paesaggistica. Ciò distrugge tutto ciò che era stato fatto a tutela dei parchi naturali del Veneto e rimette al centro i più turpi interessi umani.

A questo proposito si veda il Disegno di Legge di iniziativa della Giunta regionale n. 143 intitolato “Disciplina e valorizzazione della rete ecologica regionale e delle aree naturali protette”: ne abbiamo già parlato qui https://gruppodinterventogiuridicoweb.com/2016/07/01/proposta-di-legge-regionale-veneto-n-143-divide-et-impera/.

Infatti, con la Deliberazione della Giunta regionale n. 687 del 17 maggio 2016, il Parco Naturale Regionale dei Colli Euganei è stato commissariato[1].

Merlo (Turdus merula)

Merlo (Turdus merula)

Ma ora la manovra di stritolamento del Parco si rivela ulteriormente con l’aggiunta di due mosse combinate: Sergio Berlato, esponente dell’Associazione Cacciatori Veneti in Consiglio Regionale, ha presentato un progetto di legge di riduzione dei confini[2] e dei vincoli del Parco dei Colli Euganei[3] (Progetto di Legge N. 187, MODIFICA DELLA LEGGE REGIONALE 10 OTTOBRE 1989, N. 38 “NORME PER L’ISTITUZIONE DEL PARCO REGIONALE DEI COLLI EUGANEI.”[4]). Giuseppe Pan, Assessore all’agricoltura, caccia e pesca della Regione Veneto, in un’intervista dal titolo «Contro i cinghiali rastrelliamo i Colli», rilasciata al quotidiano Il Mattino di Padova del 14 ottobre 2016[5], a proposito del Parco e delle difficoltà di gestire il cinghiale sui Colli Euganei, ha sprezzantemente dichiarato: «Il parco non l’ho istituito io» e ancora «[…] potremmo avviare un piano di controllo che preveda la possibilità di cacciare i cinghiali tutto l’anno, con la collaborazione delle associazioni venatorie».

Ecco quindi i nomi dei tre protagonisti di questo giochetto: Sergio Antonio Berlato, Giuseppe Pan e Cristiano Corazzari, Assessore al territorio, cultura e sicurezza della Regione Veneto, promotore del suddetto PDL 143.

È infine evidente la complicità dell’intera Giunta regionale di Palazzo Balbi.

Il grimaldello utilizzato dai cacciatori (presenti in Consiglio Regionale e al di fuori di questo) per scassinare il Parco dei Colli è rappresentato proprio dai cinghiali.

Ciò è tanto evidente che più della metà della Relazione introduttiva al PDL N. 187 di Berlato è imperniata sulla presenza dei cinghiali sui Colli Euganei: «[…] si rende indispensabile mettere in atto delle misure di contenimento, quali per l’appunto quelle individuate dalla presente proposta, che si sostanziano nella possibilità dell’esercizio della caccia controllata nelle aree limitrofe al Parco e che si aggiungono a quelle già attuate all’interno del Parco che si concretizzano essenzialmente nella cattura di esemplari attraverso l’uso di trappole mobili (chiusini) gestite da personale del Parco.»

Cinghiale (Sus Scrofa)

Cinghiale (Sus Scrofa)

La proposta è a tal punto ingannevole da far credere che nelle aree contigue o di pre-parco non si possa attualmente cacciare e che i cinghiali non vengano “controllati”. Questo innescherebbe dinamiche che gli esperti chiamano di tipo source-sink : in pratica qualsiasi intervento di uccisione dei cinghiali, nel caso in cui non vada ad incidere sulla “popolazione-sorgente”, durerà il tempo necessario alla specie per ricolonizzare l’area con un flusso di individui provenienti dall’esterno[6].

Nel caso dei Colli Euganei tutto questo è falso per almeno due motivi:

  1. l’unica “sorgente” di cinghiali, esterna al Parco, è rappresentata da ripopolamenti notturni illegali con finalità venatorie realizzate con soggetti provenienti da allevamenti autorizzati o abusivi. Con le parole dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale: è il mercato, ufficiale o clandestino, a determinare il reale utilizzo dei capi allevati (produzione di carne di cinghiale o di animali destinati al ripopolamento)[7]. Chiunque può verificare, presso la Sezione Caccia e Pesca della Regione, che in Veneto esistono 31 allevamenti autorizzati di cinghiali[8], a cui vanno aggiunti allevamenti e detenzioni abusive. Inoltre i cinghiali vivono confinati all’interno dei Colli Euganei perché presentano un comportamento elusivo (non a caso utilizzano quasi esclusivamente ambienti con ridotta visibilità come aree boscate o cespugliate) e, a riconferma di quanto appena detto, mostrano un’attività prevalentemente notturna o crepuscolare[9];
  1. con Decreto del Presidente della Provincia di Padova Enoch Soranzo N° di Reg. 56 del 08/05/2015 è stato approvato il “Piano di controllo numerico del cinghiale – Sus scrofa – all’interno dell’Oasi denominata Tergola e Paludi di Onara e nelle aree limitrofe al Parco Regionale dei Colli Euganei per l’anno 2015”. Con Decreto del Presidente della Provincia di Padova Enoch Soranzo N° di Reg. 50 del 28/04/2016 il suddetto Piano di controllo è stato prorogato per tutto l’anno 2016.

Ecco quindi dimostrato che Sergio Berlato propone come novità provvedimenti che già esistono, cercando anche di far credere ad un’inattività della Provincia di Padova. La responsabilità di questa presunta svogliatezza degli amministratori provinciali ricadrebbe sul Presidente Enoch Soranzo, sul Consigliere Vincenzo Gottardo delegato a Patrimonio, Formazione, Manifestazioni Sportive, Sicurezza e Polizia provinciale, Agricoltura, e perfino sui vice commissari della Polizia Provinciale Laura Luise e Giovanni Di Matteo che coordinando le operazioni di cattura e abbattimento dei cinghiali[10].

Accuse simili erano state rivolte da Giuseppe Pan all’Ente Parco e alla Provincia[11], portando Enoch Soranzo a rispondere: «Secondo me il sole di agosto ha avuto qualche effetto sulla memoria di Pan[12]».

L’area attuale del Parco Regionale dei Colli Euganei è in verde nella cartina sottostante:

Parco naturale regionale dei Colli Euganei

Parco naturale regionale dei Colli Euganei

Secondo il PDL N. 187 di Berlato, l’area del Parco Regionale dei Colli Euganei diventerebbe l’insieme disordinato di pezzetti cerchiati di nero che si vedono qui sotto:

Parco naturale regionale dei Colli Euganei secondo la proposta di legge Berlato (2016)

Parco naturale regionale dei Colli Euganei secondo la proposta di legge Berlato (2016)

Il Consigliere regionale del Veneto Sergio Berlato sostiene che questa decisione vada presa per «[…] permettere ai territori interessati uno sviluppo sostenibile e aderente alle esigenze della popolazione ivi residente, anche di carattere economico, consentendo una rispettosa fruizione del territorio senza, tuttavia, ingessarlo con normative eccessivamente vincolistiche.»

Un’area protetta comporta sempre l’accettazione di vincoli. Diversamente smetterebbe di esistere.

Un’area protetta dovrebbe anteporre l’interesse superiore della tutela dell’Ambiente (in quanto Bene comune) a quello dei singoli cittadini.

Quanto alle uccisioni dei cinghiali all’interno e nelle aree contigue al Parco Naturale dei Colli Euganei, da quando sono iniziate non sono mai finite, passando da 13 capi nel 2001 a 687 nel solo 2016 (dato ancora parziale, aggiornato al 31 luglio 2016). Solo nel 2015, e per soli 5 mesi (aprile, maggio, giugno, luglio e agosto), la caccia al cinghiale (controllo) si è fermata per mancanza di denaro da impiegare nelle attività[13].

In totale sono stati uccisi finora 7.443 cinghiali, e questa è una sottostima che non tiene conto del bracconaggio (lacci, tagliole e fucili) e di una parte degli investimenti stradali.

Parco naturale regionale dei Colli Euganei, Cinghiali uccisi (2001 - 31 luglio 2016)

Parco naturale regionale dei Colli Euganei, Cinghiali uccisi (2001 – 31 luglio 2016)

Lo sforzo profuso e l’organizzazione messa in piedi dall’Ente Parco per uccidere i cinghiali (tutto l’anno, tutti gli anni) è così grande da aver perfino oltrepassato le possibilità normalmente concesse all’attività venatoria (caccia dal 1° novembre al 31 gennaio per il cinghiale). Infatti, anche per il tipo di armi utilizzate, esistono delle limitazioni alla caccia agli ungulati e, secondo il Calendario veneto per l’esercizio venatorio – stagione 2016/2017 (ALLEGATO B DGR nr. 932 del 22 giugno 2016[14]) “La gestione, anche a fini venatori, della specie Cinghiale (Sus scrofa) è disciplinata dalla DGR n. 2088 del 03.08.2010 e successive modifiche ed integrazioni.”

In conclusione la ricetta di Berlato non solo non funzionerebbe, ma è dimostrato che l’attività venatoria tende a massimizzare la presenza del cinghiale sul territorio ed è responsabile di ripopolamenti più o meno massicci e di introduzioni anche con individui provenienti da regioni geograficamente molto distanti[15].

Cinghiali (Sus scrofa)

Cinghiali (Sus scrofa)

In realtà il vero nodo della questione è che la caccia, sia in forma di controllo (Ente Parco) che di prelievo venatorio (cacciatori), con i cinghiali non funziona![16]

Il “Parco dei ladri dei Colli Euganei” non è quello attuale, ma è quello che il Parco diventerebbe se venissero approvati il DDL n. 143 della Giunta Regionale e il PDL N. 187 di Berlato!

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus – Veneto

Coordinamento Protezionista Padovano

 

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[1] http://bur.regione.veneto.it/BurvServices/Pubblica/DettaglioDgr.aspx?id=323446

[2] https://www.pressreader.com/italy/il-gazzettino-padova/20161015/282656096975858

[3] http://www.sergioberlato.it/downl.asp?file=2697&nf=0&ty=2&tbl=news

[4] https://www.facebook.com/sergio.berlato/posts/10209239596060104

[5] http://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2016/10/14/news/contro-i-cinghiali-rastrelliamo-i-colli-1.14248735?refresh_ce

[6] Monaco A., Carnevali L. e S. Toso, 2010 – Linee guida per la gestione del Cinghiale (Sus scrofa) nelle aree protette. 2° edizione. Quad. Cons. Natura, 34, Min.Ambiente – ISPRA

[7] Monaco A., Carnevali L. e S. Toso, 2010 – Linee guida per la gestione del Cinghiale (Sus scrofa) nelle aree protette. 2° edizione. Quad. Cons. Natura, 34, Min.Ambiente – ISPRA

[8] https://gruppodinterventogiuridicoweb.com/2014/12/03/fuori-i-cacciatori-dal-parco-naturale-dei-colli-euganei/

[9] Monaco A., Carnevali L. e S. Toso, 2010 – Linee guida per la gestione del Cinghiale (Sus scrofa) nelle aree protette. 2° edizione. Quad. Cons. Natura, 34, Min.Ambiente – ISPRA

[10] http://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2016/10/12/news/lotta-ai-cinghiali-con-due-agenti-1.14239691

[11] http://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2016/08/14/news/pan-provoca-il-parco-contro-i-cinghiali-buttati-via-tanti-soldi-1.13963830?ref=search

[12] http://ricerca.gelocal.it/mattinopadova/archivio/mattinodipadova/2016/08/24/padova-quindici-catture-per-notte-soranzo-smentisce-pan-29.html

[13] http://www.parcocollieuganei.com/index.php/it/controllo-popolazione-cinghiali/23-servizi/servizio-agricolo-forestale/482

[14] http://polizia.provincia.padova.it/sites/polizia.provincia.padova.it/files/u6/932_allegatob_325546_0.pdf

[15] Massei G., S.Toso, 1993 – Biologia e gestione del Cinghiale. Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica, Documenti Tecnici, 5.

[16] https://gruppodinterventogiuridicoweb.com/2014/01/09/cacciare-il-cinghiale-limita-davvero-i-danni-allagricoltura/

 

Il Mattino di Padova, 19 ottobre 2016

Il Mattino di Padova, 19 ottobre 2016

Il Mattino di Padova, 19 ottobre 2016

Il Mattino di Padova, 19 ottobre 2016

 

Il Mattino di Padova, 20 ottobre 2016

Il Mattino di Padova, 20 ottobre 2016

 

(foto L.A.C., M.F., S.D., archivio GrIG)

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  1. ottobre 23, 2016 alle 11:18 am

    da Il Mattino di Padova, 23 ottobre 2016
    Dai protezionisti accuse a Venezia. “Solo propaganda”. (Luisa Calimani)

    Ad agosto l’assessore alla Caccia Giuseppe Pan prometteva una task force anti-cinghiali. Poi ha raddrizzato il tiro e qualche giorno fa ha annunciato operazioni di rastrellamento. Quindi si è aggiunto il consigliere Berlato, che ha proposto di modificare i confini del Parco perché si possa sparare di più. E infine – ieri – ecco il disegno di legge per i piani di contenimento e per la caccia selettiva. Ma per gli animalisti è «solo propaganda». E dietro tanto fumo si nasconderebbe la volontà di smantellare, un pezzo per volta, il Parco Colli. «Quando sentiamo parlare di rastrellamenti, non possiamo non ricordare che le uniche modalità di caccia riconducibili a quelle indicate da Pan, sono la battuta, la braccata e la girata», spiegano dal Gruppo di Intervento Giuridico. «Battuta e braccata sono vietate. La girata è ammessa ed è anche uno dei metodi praticati (se ne parla anche nel disegno di legge appena approvato dalla giunta, ndr) insieme ai tiri selettivi da altana, alla caccia individuale, al recinto fisso o mobile, al chiusino. Detto che i cacciatori, se lasciati liberi, preferiscono la braccata e che la caccia collettiva ha un grosso impatto su aziende, turismo e altri animali, c’è da sottolineare che per abbattere i cinghiali si usano fucili a canna liscia caricati con cartucce con proiettili a palla unica e che hanno una gittata di mille metri (e anche di più) oppure armi a canna rigata che spingono i proiettili fino a tre chilometri». E allora, si chiedono quelli del Grig, «i cacciatori non devono per nessun motivo sparare in direzione di strade, sentieri e luoghi frequentati». Ma questo, sui Colli, è praticamente impossibile: «Diversamente si arriverebbe a un omicidio nel giro di qualche giorno». E allora: se i rastrellamenti di Pan non significano niente, dato che si riferiscono a forme di caccia non ammesse, e dato che anche sparare liberamente non è possibile, «anche la proposta di Berlato non è di alcuna utilità, al contrario è delirante». Per arrivare alla conclusione che «da quindici anni si ripetono le stesse situazioni, gli stessi fatti e anche gli stessi discorsi solenni».

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    Colli, la proposta di Berlato. I cinghiali una scusa per uccidere il Parco.

    I cinghiali e l’insopportabile fastidio della bellezza. Questo è il male del nostro Paese. Avere al Governo della Cosa Pubblica gente inadeguata a capire il valore dei luoghi che abita e che purtroppo amministra. L’Italia come è noto ha il più grande patrimonio di Beni artistici di ogni altro Paese e una ricchezza ambientale straordinaria. Il Veneto ci avvolge con la propria bellezza, con paesaggi montani, lacustri, spiagge e colline. Disturbano? Bellezze naturali come i Colli Euganei infastidiscono chi vede in essi, non un patrimonio di valori tramandatoci da secoli, anzi millenni di storia, ma un limite al proprio agire personale con cui viene misurato tutto. E’ condivisibile la preoccupazione di chi, dal lavoro della terra trae il suo sostentamento, messo in crisi non dalle scorribande dei cinghiali, ma dall’inerzia colpevole delle istituzioni regionali. Ma anziché fare responsabilmente un mea culpa per non aver saputo o voluto arginare i danni compiuti da questa mitologica fauna selvatica, nonostante i ripetuti richiami di istituzioni come il Parco Colli e i lamenti di cittadini impauriti e agricoltori beffati dal lunghi silenzi istituzionali, qualcuno pensa di dare la colpa al Parco. E la Regione che farà? Approfitterà dell’occasione per fare ciò che da tempo pratica in modo strisciante attraverso la mancata contribuzione di risorse al Parco dei Colli, non vedendo in esso una grande opportunità anche dal punto di vista economico, una risorsa ambientale di eccellenza che dà prestigio al bacino termale euganeo e rafforza i prodotti doc del suo territorio? Una visione miope dal punto di vista culturale, ambientale ed economico. Introdotti nel territorio dei Colli Euganei proprio da qualche cacciatore, sono diventati lo strumento per reclamare la licenza di uccidere, che in un territorio fortemente antropizzato potrebbe provocare tragedie non tanto imprevedibili. Non solo non vi è la capacità di incrementare e valorizzare il patrimonio artistico- paesaggistico di questo splendido territorio, ma manca persino la volontà di tutelarlo, salvaguardandolo con gli strumenti dati dalla Legge e dal Piano Ambientale soggetti ad un palese tentativo di rimozione proprio da parte di coloro cui spetterebbe il compito istituzionale di applicarli. I cinghiali sono solo un pretesto per liberarsi di un’area protetta da 27 anni, troppi secondo qualcuno che dovrebbe con riverenza confrontarli con i tempi geologici che l’hanno prodotta.

  2. dicembre 4, 2016 alle 6:26 pm

    riceviamo e pubblichiamo volentieri.

    Colli Euganei, Zanoni (PD), Guarda (AMP) e Brusco (M5S): “ Gestione consiglio da regime di America Latina. Il golpe-Berlato priva la commissione Ambiente di votare sulla demolizione del Parco”.

    Venezia, 2 dicembre 2016

    “La commissione Ambiente non può esprimersi sull’emendamento Berlato che demolisce il Parco dei Colli, una cosa assurda e gravissima. La nostra richiesta formale affinché il provvedimento passasse anche in Seconda commissione è stata respinta: la presidenza ci ha fatto sapere che non è possibile a causa delle tempistiche ristrette e dei cavilli procedurali, soprassedendo invece sulla scorrettezza della Terza commissione, presieduta dallo stesso Berlato che non doveva né dovrebbe, trattare di ambiente”. Duro il giudizio di Andrea Zanoni (Partito Democratico), Cristina Guarda (AMP) e Manuel Brusco (M5S) che avevano sottoscritto la richiesta insieme a Stefano Fracasso, Piero Ruzzante (PD).

    “Berlato – denunciano i tre esponenti di opposizione – utilizza i propri poteri e prerogative di presidente per forzare il regolamento, facendo in modo che una importante modifica di una delle leggi ambientali del Veneto, la 38 del 1989 di istituzione del Parco Colli Euganei, passi per l’esame e il voto dalla commissione Caccia e Agricoltura e non dalla commissione Ambiente, presentando all’ultimo minuto un emendamento per approvarselo, bypassando la commissione competente. Si tratta di un evidente conflitto di interessi e un precedente molto pericoloso: se passa questa logica potrà accadere di tutto, norme ambientali approvate in commissione Sanità all’oscuro della commissione Ambiente e viceversa. È una grave scorrettezza da parte di Berlato e di tutti i consiglieri che hanno sottoscritto l’emendamento, mancando di rispetto ai commissari di opposizione e maggioranza, privati delle proprie prerogative”.

    “Pensavamo di aver visto tutto il peggio in commissione Ambiente dove nel collegato alla Legge di stabilità invece di adottare gli aggiustamenti e i recepimenti a nuove norme nazionali e comunitarie sono passate norme utili a demolire i pochi vincoli di tutela ambientale della legge sulle cave, la 44 del 1982, a consentire in deroga case sugli alberi, lungo i fiumi, nelle aree naturali e a eliminare l’obbligo per i Comuni ritardatari di abbandonare i vecchi PRG per dotarsi dei PAT (Piani di assetto del Territorio). Invece con questo golpe del consigliere di Fratelli d’Italia si va oltre”, insistono Zanoni, Guarda e Brusco.

    “Naturalmente in Aula sarà battaglia perché non si può cancellare un Parco come quello dei Colli senza applicare le norme previste dallo Statuto della Regione Veneto che prevedono la partecipazione e il coinvolgimento delle categorie economiche interessate, delle associazioni, dei cittadini, dei residenti. Questa legge se passerà in consiglio creerà dei danni anche economici ai produttori di prodotti tipici locali, al turismo locale e a tutto quel tessuto economico che negli anni si era sviluppato grazie al Parco naturale. Condanniamo perciò questo modo di gestire i lavori delle commissione e del consiglio, anche per altri fatti accaduti recentemente, che è da regime dell’America Latina”.

  3. dicembre 8, 2016 alle 12:42 pm

    sveglia!!!

    da Il Gazzettino, 8 dicembre 2016
    Caccia ai cinghiali, è scontro sulla zona protetta dei colli Euganei: http://www.ilgazzettino.it/nordest/padova/caccia_cinghiali_colli_euganei_este_padova-2128692.html

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    da Padovana Bassa, 6 dicembre 2016
    Giù le mani dal Parco dei Colli Euganei. Pronti a manifestare in Regione: http://www.padovanabassa.it/giu-le-mani-dal-parco-dei-colli-euganei-pronti-manifestare-regione/

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    da Green Report, 3 dicembre 2016
    Consiglieri PD, M5S e AMP: roba da America Latina.
    Il Veneto vuole aprire la caccia nel Parco dei Colli Euganei. Legambiente: «Zaia blocchi l’emendamento Berlato».
    «Un regalo ai cacciatori primi responsabili della sovrappopolazione di cinghiali»: http://www.greenreport.it/news/aree-protette-e-biodiversita/veneto-vuole-aprire-la-caccia-nel-parco-dei-colli-euganei-legambiente-zaia-blocchi-lemendamento-berlato/

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    da Il Mattino di Padova, 24 novembre 2016
    Berlato: «Via libera ai cacciatori».
    Gli ambientalisti: «Cinghiali usati per allentare i vincoli di tutela: http://m.mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2016/11/24/news/berlato-via-libera-ai-cacciatori-1.14463448

  4. dicembre 11, 2016 alle 11:15 am

    da Green Report, 9 dicembre 2016
    Veneto, i sindaci contrari alla riduzione dell’80% del Parco dei Colli Euganei: http://www.greenreport.it/news/aree-protette-e-biodiversita/veneto-sindaci-contrari-alla-riduzione-dell80-del-parco-dei-colli-euganei/

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    da Il Mattino di Padova, 10 dicembre 2016
    Salviamo il Parco Colli: lanciata una petizione su Change.org.
    In brevissimo tempo sono state raccolte 1290 firme contro la proposta di ridurre l’area protetta alle sole cime dei monti: http://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2016/12/10/news/salviamo-il-parco-colli-lanciata-una-petizione-su-change-org-1.14545700

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    9 dicembre 2016
    Cemento e caccia libera: è assalto ai parchi naturali del Veneto.
    L’emendamento Berlato cancella i vincoli dei Colli, a rischio le altre 4 aree. (Federico Cipolla): http://mattinopadova.gelocal.it/regione/2016/12/09/news/cemento-e-caccia-libera-e-assalto-ai-parchi-naturali-del-veneto-1.14541069

  5. dicembre 11, 2016 alle 11:17 am

    qui la petizione contro la distruzione del Parco naturale regionale dei Colli Euganei: https://www.change.org/p/consiglio-regionale-del-veneto-salviamo-il-parco-dei-colli-euganei-dalla-proposta-berlato-subito

  6. dicembre 13, 2016 alle 2:50 pm

    da Il Gazzettino, 13 dicembre 2016
    Parco, stop al piano Berlato: Zaia rifà il piano d’accordo con i Comuni: http://www.ilgazzettino.it/nordest/padova/parco_colli_euganei_veneto_zaia_berlato_piano_rifacimento-2138206.html

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    da Il Corriere della Sera, Veneto, 12 dicembre 2016
    Colli, salta la norma taglia-parco. «Concertazione col territorio».
    Colpo di scena in consiglio regionale. La maggioranza sostituisce l’emendamento al centro delle polemiche: la giunta coordinerà coi cittadini i nuovi confini dell’area: http://corrieredelveneto.corriere.it/padova/notizie/politica/2016/12-dicembre-2016/colli-bilancio-norma-taglia-parco-sindaci-regione-fermatevi-2401124851344.shtml

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    da Il Mattino di Padova, 12 dicembre 2016
    Riduzione dell’area del Parco Colli, si deciderà a giugno.
    Dopo i sit-in di protesta, ritirato il progetto di Berlato pro cacciatori. (Cristiano Cadoni): http://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2016/12/12/news/riduzione-dell-area-del-parco-colli-ambientalisti-a-venezia-1.14556371?ref=hfmppdec-1

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    da Padova Oggi, 12 dicembre 2016
    Riduzione del Parco dei Colli Euganei, salta l’emendamento di Berlato.
    Riduzione Parco Colli, salta l’emendamento “Prima la concertazione con il territorio”.
    Fuori, la protesta di sindaci e ambientalisti, giunti a Venezia per manifestare contro la riduzione del Parco dei Colli Euganei. Dentro, la contromossa inaspettata della maggioranza, con un emendamento al Collegato di Bilancio che va a sostituire quello proposto da Berlato: http://www.padovaoggi.it/cronaca/riduzione-parco-colli-euganei-salta-emendamento-berlato.html

  7. dicembre 13, 2016 alle 3:01 pm

    da Padova Oggi, 12 dicembre 2016
    La proposta di legge Berlato per la “riduzione del Parco dei Colli Euganei”.
    “No alla riduzione del Parco dei Colli Euganei” Petizioni e proteste, oggi il corteo a Venezia.
    La proposta di legge targata Berlato “per ridurre i cinghiali” al voto in consiglio regionale. Fuori la manifestazione contro il “taglio del 90% dell’area protetta”. (http://www.padovaoggi.it/cronaca/parco-colli-euganei-riduzione-berlato.html)

    Il consiglio regionale si appresta a discutere l’emendamento al collegato alla Legge Finanziaria regionale 2017 promosso dal consigliere regionale Sergio Berlato per “una nuova perimetrazione del Parco regionale dei Colli euganei ed una riclassificazione delle aree attualmente ricomprese nel parco”. Tale ridefinizione, nelle intenzioni di Berlato, avrebbe l’obiettivo di “garantire una migliore gestione del territorio e della fauna selvatica e un regolare svolgimento delle attività tradizionalmente esercitate nell’area dei colli euganei”.

    LA PETIZIONE. Non sono, tuttavia, d’accordo i tanti – cittadini, sindaci del territorio e associazioni ambientaliste – che leggono nell’eventuale riduzione dell’area protetta una minaccia per l’esistenza stessa del Parco dei Colli Euganei. In questi giorni, è stata aperta, su Change.org, una petizione che ha già raccolto 4.495 sostenitori: “L’esistenza del Parco dei Colli Euganei è minacciata – si legge nel testo della petizione – il consigliere regionale Sergio Berlato, assieme ad altri firmatari, ha presentato un emendamento al bilancio 2017 col quale si punta a ridurre il parco dei Colli Euganei alle sole cime dei monti. Il pretesto ufficiale è il poter consentire la caccia e ridurre la presenza dei cinghiali. Siamo in tanti, cittadini, sindaci, associazioni ambientaliste, ad essere fortemente contrari”.

    LA MANIFESTAZIONE A VENEZIA. Una manifestazione si è svolta domenica a Torreglia e ha visto la partecipazione di centinaia di persone contrarie al progetto di legge. Un’altra è prevista per la giornata di oggi, lunedì 12 dicembre, a Venezia, davanti a palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio Regionale del Veneto.

    “PARCO RIDOTTO DEL 90%”. “Con la scusa di una ‘invasione di cinghiali’, Zaia prende la doppietta e si appresta a impallinare i Parchi naturali del Veneto, dando così il via libera alla caccia in aree protette”. Ad affermarlo è il consigliere regionale del Partito Democratico Graziano Azzalin che torna sull’emendamento, diventato poi un articolo del collegato al Bilancio, con cui, se verrà approvato, “tra pochi giorni – afferma – verrà demolita la legge sul Parco dei Colli Euganei, aprendo la strada a provvedimenti analoghi”: “L’emendamento di Berlato -attacca il consigliere democratico – va a cancellare il 90% dell’area, ridefinendo la zonizzazione senza che ci sia alcun presupposto tecnico-scientifico e calpestando il territorio, facendo carta straccia di qualsiasi percorso concertativo. Salvo poi convocare riunioni-farsa con gli amministratori locali per illustrare decisioni già prese”.

    SINDACI CONTRARI. “In merito alla proposta di riduzione del Parco dei Colli Euganei di circa l’ottanta per cento della sua superfice, proposta dal consigliere Berlato e sottoscritta dai capigruppo Finco, Rizzotto, Barison e Guadagnini, registriamo con favore la contrarietà della quasi totalità dei sindaci dei comuni interessati – affermano Andrea Zanoni (Partito Democratico), Manuel Brusco (M5S) e Cristina Guarda (AMP) – contrarietà che smentisce quanto affermato dal proponente in merito all’accoglimento da parte dei territori della sua proposta. Sarà nostra cura ed impegno rappresentare questi sindaci, indipendentemente dalla loro collocazione politica anche non corrispondente alla nostra, durante i lavori d’aula che partiranno il prossimo lunedì, cercando, anche attraverso una nutrita azione emendativa, di contrastare o limitare i danni dell’indecente attacco al Parco colli”.

    “LEGGE PER I CACCIATORI”. “La proposta di legge regionale n. 187 sottoscritta dal consigliere regionale Sergio Berlato – afferma il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus – punta a massacrare il Parco naturale regionale dei Colli Euganei pur di far andare a caccia di cinghiali quando e come i cacciatori vogliono: distruzione delle poche aree agricole rimaste, apertura di cave, selvaggi tagli boschivi, perdita di biodiversità”. L’associazione ecologista “auspica fortemente che la maggioranza dei consiglieri regionali del Veneto, in un sussulto di buon senso, rispediscano al mittente una proposta di legge così insensata quanto deleteria”.

    LA DIFESA DI BERLATO: “STRUMENTALIZZAZIONI E FALSITÀ”. Dal canto suo, Berlato difende la sua proposta di legge, parlando di “strumentalizzazioni” e “falsità” diffuse da alcuni soggetti che hanno fatto “del vero e proprio terrorismo psicologico”: “Il Parco dei Colli euganei non verrà smantellato come qualcuno falsamente afferma – dichiara – e tantomeno verranno consentite attività di escavazione, l’emissione di sostanze tossiche nell’atmosfera oppure il via libera alla caccia selvaggia. Abbiamo ritenuto di dover riclassificare le aree del Parco dei colli euganei – precisa – per garantire alla giunta regionale, in accordo con l’Ente Parco e gli enti locali, l’utilizzo di strumenti adeguati per gestire il territorio ed alcune specie di fauna selvatica la cui eccessiva presenza provoca gravi danni alle colture e mette in serio pericolo l’incolumità di chi percorre quotidianamente le strade interessate dal Parco. Se qualcuno ha il timore di perdere la possibilità di attrarre risorse pubbliche a causa di queste modifiche – conclude Berlato – vogliamo rassicurare che il Parco continuerà ad esistere e anche le aree riclassificate continueranno a essere considerate come aree protette, potendo continuare a beneficiare di tutte le previdenze pubbliche di cui hanno beneficiato finora”.

  8. gennaio 5, 2017 alle 2:54 pm

    da La Stampa, 4 gennaio 2016
    Ecologisti contro cacciatori, la guerra nei Colli Euganei tra cinghiali e speculazione.
    Veneto, una legge riduce il Parco per allentare i vincoli ambientali. (Giuseppe Salvaggiulo): http://www.lastampa.it/2017/01/04/italia/cronache/ecologisti-contro-cacciatori-la-guerra-nei-colli-euganei-tra-cinghiali-e-speculazione-wubk7QYna9eoOSwgBtiDmK/pagina.html

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