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Orsi Lupi e Linci in Trentino.
Belle immagini dell’Orso bruno (Ursus arctos), del Lupo (Canis lupus) e della Lince (Lynx lynx) nella Provincia autonoma di Trento.
Sono indice di buona salute ambientale del territorio, nonostante le problematiche di coesistenza con orsi, lupi e linci ancora non siano pienamente risolte.
Ma un pizzico di ottimismo non guasta!
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
Nuove zone per la tutela faunistica sulla costa di Muravera.
Il Comitato faunistico provinciale di Cagliari ha approvato all’unanimità la proposta di revoca della Zona temporanea di ripopolamento e cattura “Feraxi – Tuerra”, in Comune di Muravera (CA), istituita fin dal 2003, ma finora poco valida per il miglioramento delle locali popolazioni faunistiche di specie stanziali e migratorie.
In sua vece il Comitato faunistico provinciale di Cagliari ha approvato ancora all’unanimità la proposta di costituzione della Oasi permanente di protezione faunistica (art. 23 della legge regionale n. 23/1998 e s.m.i.) “Capo Ferrato”, estesa 331,41 ettari, e della contigua Zona temporanea di ripopolamento e cattura (artt. 24-25 della legge regionale n. 23/1998 e s.m.i.) “Bruncu sa Tuppa”, estesa 1.087 ettari, sempre in Comune di Muravera.
In tali aree sono già presenti consistenti nuclei di Pernice sarda (Alectoris barbara), di Lepre sarda (Lepus canepensis mediterraneus), di Coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculus), nonché di Turdidi e della Beccaccia (Scolopax rusticola), per cui appaiono ben più promettenti per la loro salvaguardia.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Muravera, oasi permanente di protezione faunistica “Capo Ferrato” e zona temporanea di ripopolamento e cattura “Bruncu sa Tuppa”
(cartografia aree previste, foto L.A.C.)
I clandestini in città.
Fulco Pratesi li aveva chiamati i clandestini in città, oggi gli altri animali sono sempre più presenti nelle aree urbane.
Non c’è da allarmarsi, la Natura riprende i suoi spazi, c’è solo da ricordare che non siamo in un film di Walt Disney e che dobbiamo adottare le opportune attenzioni per conviverci. Leggi tutto…
Lupi a caccia di Cervi.
E’ inverno, nevica.
Ecco un branco di Lupi (Canis lupus italicus) a caccia di Cervi (Cervus elaphus).
La Natura dà spettacolo. Leggi tutto…
L‘Orso bruno marsicano necessita di protezione efficace, non di polemiche e sprechi di soldi pubblici.
L’Orso abruzzese è in pericolo, non da oggi.
Nell’Appennino centrale vive un nucleo di Orso bruno marsicano (Ursus arctos marsicanus), estremamente minacciato. Progetti e misure di tutela abbondano (rilevanti il Piano di azione per la tutela dell’Orso marsicano – PATOM e il LIFE Arctos), ma i risultati sono scarsi, perché è scarsa la volontà politica di perseguirli.
Nei giorni scorsi è stato lanciato un appello da parte della molisana Società di Storia della Fauna “Giuseppe Altobello” per la costituzione di un nucleo di riproduttori in cattività ed è giunta la risposta dell’ Ente Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio, Molise, dove vive il nucleo storico dell’Orso. In essa vi sono le ragioni della crisi del povero Orso e varie proposte – anche di semplice buon senso – per un’efficace salvaguardia. Leggi tutto…
Può esistere l’Africa senza i Leoni?
E’ difficile l’inizio del nuovo anno per il Leone africano (Panthera leo).
Il re della savana, il più emblematico fra i carnivori, al vertice della catena alimentare, è a gravissimo rischio di estinzione, come riportato nel recente rapporto di LionAid, associazione ambientalista britannica.
Le cause sono evidenti e conosciute: la progressiva perdita degli habitat (savana, boscaglie, macchie, ecc.) e la caccia. In origine (I-II sec. d.C.) il Leone era presente in tutta l’area del Mediterraneo, in Asia (con la sottospecie Panthera leo persica) e in tutta l’Africa (con la sottospecie Panthera leo leo). Leggi tutto…
Aggiornata la conoscenza sulle vocazioni faunistiche della Sardegna.
Il Servizio tutela della natura dell’Assessorato della difesa dell’ambiente della Regione autonoma della Sardegna ha aggiornato la Carta delle vocazioni faunistiche della Sardegna, importantissimo atlante per conoscere realtà e dinamiche delle principali specie di fauna selvatica presenti nell’Isola.
Dovrebbe servire anche per indirizzare le scelte della pianificazione faunistico-venatoria – tuttora inesistente – e del calendario venatorio regionale annuale, per il quale – si sa – spesso si verificano invece le peggiori decisioni politico-clientelari.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
dal sito web istituzionale della Regione autonoma della Sardegna
Aggiornamento della Carta delle Vocazioni Faunistiche della Sardegna Leggi tutto…
Caccia senza quartiere al bracconaggio nel Cagliaritano.
Una quindicina di volontari della Lega per l’Abolizione della Caccia – L.A.C. ha condotto la sedicesima campagna anti-bracconaggio nel Cagliaritano che ha portato, nonostante giorni di tempo incerto, alla neutralizzazione di quasi 2 mila trappole “armate” per avifauna (latziteddus, esattamente 739 lacci in nylon e crine posizionati sugli alberi e 1.123 lacci a terra), ben 32 trappole per ungulati (sos cropos, cavi d’acciaio per la cattura di cervi e cinghiali). Neutralizzati anche più di 2.000 armature in metallo per il posizionamento di lacci.
La campagna, svoltasi in costante contatto con il Corpo forestale e di vigilanza ambientale e con il contributo del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, ha visto, come di consueto, la partecipazione di tenaci volontari locali e giunti da varie parti d’Italia con l’obiettivo di bonificare quanti più boschi e zone di macchia mediterranea dalle micidiali trappole posizionate dai bracconieri, per aiutare la costante attività nel settore del Corpo forestale e di vigilanza ambientale e delle altre Forze di polizia. Leggi tutto…
Il piano territoriale paesistico “Molentargius – Monte Urpinu” conserva ancora effetti.
Importante pronunciamento del T.A.R. Sardegna in tema di vigenza di vincoli ambientali derivanti da piano paesistico risalente ma mai privato d’efficacia sotto alcuna forma.
La sentenza T.A.R. Sardegna, sez. II, 10 ottobre 2012, n. 868 riconosce, sulla scorta della giurisprudenza costante in materia, la vigenza del piano paesistico “Molentargius – Monte Urpinu”, approvato con decreto Ass.re reg.le BB.CC. 12 gennaio 1979, n. 7, pur in presenza di modificate condizioni normative (es. legge n. 431/1985, legge regionale n. 45/1989 e s.m.i.): “la circostanza che il PTP Molentargius Monte Urpinu sia stato approvato anteriormente agli aggiornamenti normativi successivi, tra cui quelli determinati dalla legge 8 agosto 1985 n. 431 e dalla legge regionale 22 dicembre 1989 n. 45, non ha comportato la sua automatica disapplicazione per le parti potenzialmente in contrasto col nuovo quadro normativo, richiedendosi un intervento in adeguamento, che, invece … non è mai stato effettuato, con la conseguenza della perdurante operatività del vincolo discendente dal PTP ostativo alle richieste edificatorie …” per le aree tutelate con disposizioni di conservazione integrale. Leggi tutto…
Far West Giara.
La Giara è un altopiano basaltico, con un altezza media di circa 600 metri sul livello del mare. Quarantacinque chilometri quadrati di rocce, boschi misti di leccio e di sughere, macchia mediterranea, numerose specie botaniche diversissime, concentrate in un’area talmente ristretta da sembrare un’Isola nell’Isola.
L’altopiano vede ai suoi bordi ben ventitré nuraghi, elementi di difesa storici, si staglia sulla Marmilla (a due passi è la reggia nuragica di Barumini) e sul Sarcidano. Percorrere la Giara, la sua natura, i segni che l’uomo ha lasciato nell’arco di 3500 anni è un’esperienza straordinaria ed unica: abitata fin dalla preistoria, risulta difficile distinguerei i resti del passato dai detriti lavici che la ricoprono. Leggi tutto…
Censimento europeo dei Cormorani, stop agli “sparacchiatori” oristanesi.
Gli sparacchiatori della Terra di Eleonora, come al solito, volevano scaricare le responsabilità della cattiva gestione della pesca negli Stagni oristanesi, ma hanno ricevuto l’ennesima stroncatura da parte dell’Unione europea e del Ministero dell’ambiente.
Infatti, sta per partire il Progetto CorMan, il censimento europeo dei Cormorani (Phalacrocorax carbo) recentemente avviato presso le Regioni e Province autonome con nota Ministero ambiente – Direzione generale per la protezione della natura e del mare n. 23643 del 28 settembre 2012 in base alla Risoluzione Kindermann del Parlamento europeo.
Prima delle risultanze del censimento e della relativa valutazione degli eventuali danni economici provocati dai Cormorani, coordinati in Italia dall’Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale – I.S.P.R.A., che – con nota dell’1 ottobre 2012 – ha avviato le relative procedure, non saranno autorizzate eventuali misure di contenimento della popolazione di Cormorani di alcun genere. Leggi tutto…
Abbattere i Cervi a Vetulonia, ecco il “grave” problema ambientale della Provincia di Grosseto.
E’ veramente incredibile.
Il territorio della Provincia di Grosseto non può sopportare una ventina di Cervi europei (Cervus elaphus), così ha sentenziato recentemente l’Ente locale.
Saranno eradicati, cioè abbattuti tutti quanti, in base al programma di caccia di selezione elaborato in base al Regolamento provinciale per la gestione faunistica di cervidi e bovidi (deliberazione Consiglio provinciale n. 35 del 31 maggio 2004) e del Piano faunistico-venatorio provinciale.
La loro colpa è quella di entrare negli oliveti e nei vigneti per mangiare, con danni che gli agricoltori definiscono devastanti, anche se ampiamente indennizzati dalla Regione Toscana, come ammettono le stesse organizzazioni di categoria. Leggi tutto…
Il Corpo forestale e di vigilanza ambientale afferma che la tombatura dei pozzi minerari dismessi è illegittima. E ora?
Il Corpo forestale e di vigilanza ambientale – S.T.I.R. di Iglesias ha comunicato (nota n. 60489 del 29 agosto 2012), in seguito alla richiesta di modifica delle modalità di “messa in sicurezza” delle gallerie minerarie inoltrata (7 luglio 2012) dalle associazioni ecologiste Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia e Gruppo d’Intervento Giuridico, che “le verifiche effettuate sui siti in interesse nei trascorsi mesi di Novembre e Dicembre 2011 nel territorio ripartimentale (l’Iglesiente e il Sulcis, n.d.r.) indicavano che nell’ambito dei lavori posti in essere per la messa in sicurezza di vari ingressi minerari, le caratteristiche costruttive dei sistemi di chiusura, specie per quanto attiene il dimensionamento delle aperture di ventilazione, non risultavano corrispondenti ai parametri dimensionali indicati dal Servizio Tutela della natura – Direzione generale dell’Ambiente R.A.S., idonei a garantire il passaggio in volo dei pipistrelli”. Leggi tutto…
Dopo 100 anni nascono nuovamente i Gipeti in Val d’Aosta.
Bellissima notizia per le nostre Alpi: a un secolo di distanza dall’uccisione dell’ultimo esemplare alpino a Rhemes Notre Dame, nel 1913, il Gipeto (Gypaetus barbatus) nasce nuovamente in Val d’Aosta.
Grazie anche a un progetto internazionale di reintroduzione, ormai sono 10-12 gli esemplari del più grande avvoltoio europeo che vivono stabilmente sulle Alpi valdostane, mentre diversi altri sono presenti lungo l’arco alpino dalle Alpi Marittime allo Stelvio.
Nel 2010 è nato il primo pullo, un’altra nascita nel 2011, quest’anno ne sono nati due. Ne ha dato notizia Francesco Framarin, già direttore del Parco nazionale del Gran Paradiso (si ringrazia Franco Zunino per la segnalazione). Leggi tutto…
Buone notizie e immagini straordinarie per l’Orso bruno!
Sono davvero eccezionali le immagini girate in Val Rendena (TN) che mostrano un’orsa con i suoi piccoli. Ma soprattutto sono positive le notizie per la salvaguardia dell’Orso bruno (Ursus arctos) sulle Alpi: quest’anno vi sono almeno ben cinque cucciolate (l’anno scorso erano state quattro, con sei orsetti).
Da sempre un piccolo nucleo è presente nel Trentino, fra la Val di Non e la Val di Genova. E’ in corso un ripopolamento (progetto da parte della Provincia autonoma di Trento, ma fa ben sperare, soprattutto, il ritorno spontaneo. Leggi tutto…
S.O.S. Pipistrelli e Anfibi!
In molte aree minerarie dismesse dell’Iglesiente, in particolare nei siti minerari di Sa Duchessa, Su Corovau, Reigraxius, Barraxiutta, Macciurru (Comune di Domusnovas) l’IGEA s.p.a., la società che gestisce i siti minerari di titolarità regionale, sta ponendo in essere le operazioni di “messa in sicurezza” delle gallerie minerarie dismesse con modalità assolutamente negative e deleterie per Pipistrelli e Anfibi.
Infatti, viene attuata la quasi completa chiusura delle gallerie minerarie dismesse con muri generalmente in blocchetti di calcestruzzo e una piccola finestrella con grata metallica. Leggi tutto…
Azioni legali contro il calendario venatorio regionale sardo 2012-2013.
Come annunciato, la deliberazione del 27 giugno 2012 del Comitato faunistico regionale di approvazione del calendario venatorio sardo 2012-2013 viene contrastata in campo legale.
Le associazioni ecologiste Amici della Terra, E.N.P.A., Gruppo d’Intervento Giuridico, L.I.P.U., Lega per l’Abolizione della Caccia, WWF hanno inoltrato (4 luglio 2012) una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti all’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (I.S.P.R.A.) chiedendo un pronunciamento negativo vincolante sul calendario venatorio medesimo. Leggi tutto…
Calendario venatorio regionale sardo 2012-2013, prossima battaglia legale.
Il Comitato faunistico regionale ha approvato – a maggioranza – il calendario venatorio sardo 2012-2013. Un calendario venatorio semplicemente scandaloso, dovuto alla presenza preponderante dei cacciatori, compresi quelli partecipanti come designati dalle Province (uno su tutti, Andrea Monteverde, rappresentante della Provincia di Cagliari).
Inseriti vari giorni di caccia al cinghiale in più (i giovedi), giornate intere di caccia a lepre e pernice sarda, previsione della caccia a febbraio alla migratoria sono solo alcuni fra i punti contestati.
Non è stata accolta la proposta molto equilibrata predisposta dal Servizio tutela della natura dell’Assessorato regionale della difesa dell’ambiente, proposta elaborata sulla base delle prescrizioni dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (I.S.P.R.A.) e della giurisprudenza in materia. Leggi tutto…
Foresta pluviale a rischio in Brasile!
Approvata definitivamente dai due rami del Parlamento la modifica del codice forestale del Brasile, oggi la foresta pluviale dell’Amazzonia è fortemente a rischio. Nelle mani del Presidente Dilma Roussef una scelta fondamentale per le sorti della Terra.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
da www.salvaleforeste.it, 26 aprile 2012















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