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Condanna penale confermata per abusivismo edilizio a Carloforte.
La Corte d’Appello di Cagliari (presidente Fiorella Pilato, consiglieri Giovanni Lavena e Nicola Clivio) ha confermato la sentenza del 27 ottobre 2011 del Tribunale penale di Cagliari (presidente Massimo Poddighe, p.m. Emanuele Secci) di condanna di Andrea Masala e Raffaele Grosso, funzionari del Comune di Carloforte (1 anno e 8 mesi di reclusione, con la condizionale), Maria Chiara Antonietta Masnata e Dino Ferrando (titolari della SDM s.r.l., 1 anno e 6 mesi, con la condizionale), Sergio Conte (direttore dei lavori, 1 anno e 6 mesi, con la condizionale), Domenico Tavella (titolare degli immobili, 1 anno e 2 mesi, con la condizionale) per la realizzazione abusiva di parte di un hotel in località Spagnole-Bellavista, in Comune di Carloforte (CI). Leggi tutto…
Portovesme, traffico di rifiuti industriali a processo.
Nuova udienza del secondo troncone dell’unico procedimento n. 5890/2007 G.I.P. (e R.N.R. 2930/2007) concernente l’importantissima indagine condotta dai Carabinieri del N.O.E. di Cagliari su disposizione della Procura della Repubblica del capoluogo (p.m. Daniele Caria) relativamente al traffico di rifiuti altamente pericolosi prodotti dagli impianti della Portovesme s.r.l. smaltiti illecitamente in cave del Cagliaritano e, addirittura, nella realizzazione di riempimenti stradali e piazzali degli ospedali. Leggi tutto…
Realizzazione in aree agricole degli impianti fotovoltaici.
Interessantissima pronuncia del T.A.R. Veneto (sentenza Sez. II, 23 novembre 2012, n. 1439) in materia di ubicazione degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, pubblicata su Lexambiente.
La fattispecie concreta riguarda gli impianti fotovoltaici, ma – trattandosi di quadro normativo univoco (decreto legislativo n. 387/2003 e s.m.i.) – la linea giurisprudenziale può esser agevolmente estesa a tutti gli impianti di produzione energetica da qualsiasi fonte rinnovabile. Leggi tutto…
Non c’è uranio impoverito nei poligoni militari italiani.
La Commissione senatoriale d’inchiesta sull’uranio impoverito ha concluso i suoi lavori e sono stati presentati i risultati: non c’è alcuna evidenza della presenza di uranio impoverito nei poligoni militari italiani. Nemmeno a Quirra.
Rimangono, però, aperti parecchi interrogativi sulle causa di decessi e di tumori.
E, nonostante tante favole, da nessuna parte è scritto che si procederà alla chiusura dei poligoni militari di Teulada e di Quirra.
La relazione finale è stata votata all’unanimità e sarà pubblicata fra una decina di giorni. Leggi tutto…
Il parere paesaggistico per le centrali eoliche è previsto nel procedimento di autorizzazione unica.
Importante pronunciamento del Consiglio di Stato (sentenza Sez. VI, 27 novembre 2012, n. 5994) in materia di valutazione di impatto paesaggistico dei progetti di centrali eoliche, pubblicata su Lexambiente.
Il Giudice amministrativo d’appello ha ritenuto legittimo il parere negativo espresso dal competente Direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici nell’ambito della procedura di autorizzazione unica (art. 12 decreto legislativo n. 387/2003 e s.m.i.) per ragioni di economia procedurale espressamente previste dalla legge.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
Consiglio di Stato, Sez. VI n. 5994 del 27 novembre 2012
Beni ambientali. Legittimità diniego Direttore beni paesaggistici per parco fotovoltaico. Leggi tutto…
Silenzio alla Corte costituzionale sulle leggi regionali per i piani per l’edilizia.
Il 20 novembre 2012 era in calendario l’udienza della Corte costituzionale sulla legittimità della legge regionale di modifica e integrazione del c.d. piano per l’edilizia (legge regionale Sardegna n. 21/2011) e della legge regionale di sostegno al golf (legge regionale Sardegna n. 19/2011).
Per ambedue le leggi le associazioni ecologiste Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus avevano inoltrato al Governo specifica segnalazione affinchè le impugnasse (art. 127 cost.) davanti alla Corte costituzionale per violazione delle competenze statali in materia di ambiente e paesaggio.
Ora la prevista discussione è sparita dal calendario delle udienze. Non ne è nota la motivazione. Leggi tutto…
Violare la normativa comunitaria significa pagare salate sanzioni pecuniarie.
Fino a qualche anno fa le sentenze della Corte di Giustizia europea avevano solo valore dichiarativo, cioè contenevano l’affermazione dell’avvenuta violazione della normativa comunitaria da parte dello Stato membro, senza ulteriori conseguenze.
Ora non più. Ormai da tempo la procedura di infrazione (art. 258 Trattato U.E. versione unificata) avviata dalla Commissione europea in caso di violazioni del diritto comunitario può portare – se lo Stato membro non si adegua ai “pareri motivati” comunitari – al ricorso della Commissione alla Corte di Giustizia e a una condanna comportante anche una sanzione pecuniaria (oltre alle spese del procedimento) commisurata alla gravità della violazione e al periodo di durata. Leggi tutto…
Si deve pagare il canone per l’utilizzo di terreni appartenenti a demani civici.
Come purtroppo è stato possibile verificare in tante occasioni, i demani civici vengono gestiti male in Sardegna come nel resto d’Italia.
Il lassismo e la cattiva gestione da parte della Regione autonoma della Sardegna (come di altre Regioni) e di troppi Comuni favoriscono abusi di ogni genere, veri e propri “furti” ai danni delle collettività locali e, in ultima analisi, anche la violenza.
Spesso e volentieri i Comuni non si curano nemmeno di esigere i dovuti canoni per l’utilizzazione di terreni appartenenti ai demani civici. Leggi tutto…
Aperto il processo di appello sul traffico di rifiuti industriali da Portovesme.
Presso la Corte d’Appello di Cagliari, sez. II penale, il 12 dicembre 2012 si è aperto il giudizio di secondo grado (n. 2012/960) riguardo il primo troncone del processo relativo al traffico di rifiuti altamente pericolosi prodotti dagli impianti della Portovesme s.r.l. smaltiti illecitamente in cave del Cagliaritano e, addirittura, nella realizzazione di riempimenti stradali e piazzali degli ospedali. Leggi tutto…
Sequestro penale per la centrale a biomassa di Tottubella (Sassari)
Sono stati posti sotto sequestro preventivo dalla magistratura sassarese gli imponenti lavori di natura edilizia nelle campagne ai margini della borgata agricola di Tottubella, in Comune di Sassari, in relazione ai quali – su segnalazione di residenti – le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra avevano inoltrato (20 novembre 2012) una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti.
Si tratta di lavori per la realizzazione di una centrale a biomassa (potenza 999 chilowatt) per conto della società veneta Green Power Five privi delle necessarie autorizzazioni amministrative. Presso il cantiere sono presenti anche testimonianze archeologiche. Leggi tutto…
Il Governo nazionale impantana la legge regionale sarda scempia-stagni.
Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 6 dicembre 2012, ha deciso di impugnare davanti alla Corte costituzionale la legge regionale sarda n. 20 del 12 ottobre 2012, la c.d. legge scempia-stagni, perché in palese violazione delle competenze statali in materia di pianificazione paesaggistica e, soprattutto, in tema del rispetto del giudicato amministrativo.
Ancora una volta è stata accolta la segnalazione inoltrata in proposito dalle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra.
Le stesse Associazioni ecologiste avevano già proceduto a segnalare (27 luglio 2012) il provvedimento regionale in contrasto con il giudicato amministrativo alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, che ha avviato un procedimento penale in tema. Leggi tutto…
Come inquinare la democrazia e la salute dei cittadini, da Taranto a Porto Torres, a Portoscuso.
anche su La Nuova Sardegna, 6 dicembre 2012
In vigore il decreto legge 3 dicembre 2012, n. 207 “Disposizioni urgenti a tutela della salute, dell’ambiente, dei livelli di occupazione, in caso di crisi di stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale”: cinque articoli dove, in nome della “assoluta necessita’ di salvaguardia dell’occupazione e della produzione”, vengono stracciati i principi fondamentali della divisione dei poteri propri delle democrazie “decenti” e la nostra costituzione pur di riaprire l’accieria ILVA.
La “tutela della salute e dell’ambiente”, pur sbandierati, sono presenti nel provvedimento solo per esser ipocritamente svilite.
Solo un pesante precedente simile: quando il Governo Craxi (1984) riaprì con decreti-legge le tv private berlusconiane “chiuse” dalla magistratura. Allora come oggi il Governo ha dato corpo a interessi privati per prevaricare legittimi atti della magistratura.
E il Presidente della Repubblica ha avallato. Leggi tutto…
Provvedimento di sequestro di una “favela” italiana: il campo nomadi di Cagliari.
Anche sulla Rivista giuridica telematica di diritto ambientale Lexambiente, Provvedimento di sequestro di una favela italiana: il campo nomadi di Cagliari.
Contiene e analizza aspetti di sicuro interesse il decreto di sequestro preventivo (art. 321 cod. proc. pen.) del 31 maggio 2012 con il quale il G.I.P. del Tribunale di Cagliari ha accolto la richiesta del pubblico ministero e ha disposto la misura cautelare riguardo il campo nomadi di Cagliari, situato presso la strada statale n. 554, indicando la necessità di procedere “con decorrenza immediata” a realizzare “ogni iniziativa necessaria ad assicurare la bonifica dei luoghi e la messa in sicurezza dell’area”. Leggi tutto…
Chi fa male la raccolta differenziata dei rifiuti paga di tasca.
La Sezione Giurisdizionale della Corte dei conti per la Campania, con la sentenza n. 1645 del 29 ottobre 2012, ha condannato tredici fra componenti del Consiglio di amministrazione e funzionari tecnici del Consorzio di bacino “Napoli 2” (poi confluito nel Consorzio unico ai sensi della legge n. 123/2008) a risarcire complessivamente euro 1.080.391,39 in favore del Consorzio di bacino + altri euro 60.000,00 in favore della Regione Campania + eventuali interessi nella misura legale per non aver condotto un’efficiente raccolta differenziata dei rifiuti urbani nel periodo 2003-2007 e aver provocato anche un danno d’immagine in occasione della ben nota “emergenza rifiuti” a Napoli e in Campania. Leggi tutto…
Il “padrone del vapore” chiude l’ILVA.
Il Gruppo Riva non ha gradito gli ultimi provvedimenti della magistratura di Taranto e ha deciso di chiudere gli impianti siderurgici ILVA.
C’è da rimanere allibiti davanti all’arroganza di un gruppo industriale (a ai suoi supporters) che in tanti anni ha inquinato e avvelenato senza porsi alcun problema, trovando solo recentemente una magistratura coraggiosa che è intervenuta in assenza di adeguate ed efficaci iniziative da parte dell’Azienda e delle amministrazioni pubbliche competenti.
Il provvedimento di sequestro preventivo è stato adottato dalla magistratura per consentire le operazioni di risanamento ambientale, non per continuare a produrre inquinando.
Il provvedimento dell’agosto scorso del Tribunale del riesame di Taranto è – nella freddezza dei termini giuridici – veramente drammatico. Leggi tutto…
L’area archeologica di Tuvixeddu (Cagliari) su “Atlantide” (La 7).
Mercoledi 21 novembre 2012, alle ore 21.10, su La 7, nell’ambito della trasmissione Atlandide, va in onda un reportage di Greta Mauro sull’area archeologica di Tuvixeddue le sue complesse vicende. Abbiamo fornito loro del materiale.
E’ visibile anche in streaming.
Un’occasione per provare a saperne qualcosa in più.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus Leggi tutto…
Sequestro preventivo del cantiere davanti alla Pelosa di Stintino.
E’ stato sottoposto a sequestro preventivo il cantiere edilizio “Sos Appentados” in mezzo alla macchia mediterranea a due passi dal mare della Pelosa, a Stintino (SS).
Il G.I.P. del Tribunale di Sassari Carla Altieri – che nell’aprile 2012 aveva ha accolto l’opposizione all’istanza di archiviazione formulata dal P.M. Giovanni Porcheddu e aveva ordinato l’approfondimento delle indagini – ha la richiesta di misura cautelare formulata dal nuovo P.M. Elisa Loris e il Corpo forestale e di vigilanza ambientale è stato delegato per gli adempimenti di rito. Leggi tutto…
Abusivismo edilizio elettorale in Sardistàn.
Martedi 13 novembre 2012 è una data da ricordare.
Qualche centinaio di persone provenienti dall’Ogliastra e dal Nuorese hanno manifestato sotto il Consiglio regionale della Sardegna per chiedere a gran voce l’approvazione di una proposta di legge che eviti la demolizione dei loro abusi edilizi, in conseguenza di sentenze penali passate in giudicato.
In un contesto sociale così disgregato ed egoista come quello della Sardegna attuale – sempre più Sardistàn – non stupiscono tanto gli abusivi che blaterano di “legge non uguale per tutti” (come scritto in alcuni cartelli), ma sono quei nostri così poco onorevoli che li ricevono e promettono il massimo interessamento per perorare la causa dell’illegalità.
Mentre migliaia di lavoratori delle aziende sulcitane ormai in chiusura manifestavano con disperazione per chiedere un futuro lavorativo, gli onorevoli capigruppo consiliari pensavano ad assicurare una corsia preferenziale per la leggina salva-abusivismo edilizio. Leggi tutto…





















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