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25 novembre: uccidi anche me.
Riceviamo da Francesca Madrigali, e volentieri pubblichiamo, una riflessione sulla giornata internazionale contro la violenza sulle donne e qualche idea sul progetto “Uccidi anche me. Donne che non esistono più“.
Gruppo d’Intervento Giuridico
Sardistàn, periferia di Doha.
anche su La Nuova Sardegna (“Siamo un Sardistàn, vassallo dell’Emiro“), 24 novembre 2012
Doha è la capitale del Qatar. Tenetelo a mente, visto che, a sentire il Presidente della Regione Cappellacci, quello è il posto dove si prendono le “decisioni che contano” per la Sardegna.
Indipendentisti e sovranisti tacciono e si trastullano con velleitarie mozioni d’indipendenza, mentre il Presidente Cappellacci e i sindaci di Olbia Giovannelli e di Arzachena Ragnedda vanno in Qatar a fare shopping di sogni.
Al ritorno raccontano quanto di mirabolante, luccicante, straordinario verrà investito in Sardegna: un miliardo di euro per realizzare 400-550 mila metri cubi di nuove ville e alberghi fra Porto Cervo (Arzachena) e Razza de Juncu (Olbia), il restyling (l’ennesimo) dei quattro resort di lusso “storici” della Costa Smeralda, tre parchi attrezzati per complessivi 2.192 ettari in Costa Smeralda, un allevamento di cavalli con 500 purosangue anglo-arabi nel sud Sardegna (forse a Pula), pure una pista per go-kart (in Costa Smeralda). Leggi tutto…
Si degrada la Terra, sparisce l’identità.
Riflessioni più che condivisibili, quelle di Francesco Giorgioni, giornalista gallurese.
Valgono per la Gallura, valgono per la Sardegna, valgono per qualsiasi Terra che rischi d’essere snaturata, per qualsiasi collettività che rischi di perdere la propria identità.
Da Arzachena era divenuta Arzakhan, ora è in procinto di divenire Arzaqatar e sono tutti felici e contenti.
Domani non sapranno nemmeno chi sono. E vaffanculo alla Sardegna.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
Stazzi e storie perdute. Leggi tutto…
Un altro morto e un altro ferito per caccia. Caccia in Sardegna, stagione 2012-2013, morti e feriti (6).
Corre veloce la contabilità dei morti e feriti umani nel corso della stagione venatoria 2012-2013 in Sardegna.
Cinque “incidenti di caccia” in sette giorni.
Dopo l’arrivo del primo morto, un bambino, per giunta, eccone un altro: Paolo Serra (66 anni, di Arzachena, capocaccia d’una compagnia di caccia al cinghiale) è morto colpito da un colpo partito dal proprio fucile mentre era alla posta nella macchia di Monti di Li Scopi, San Pantaleo, in agro di Arzachena(OT). Anche un altro ferito: Vincenzo Porcu (56 anni, poliziotto in pensione) è stato colpito a una gamba da un proiettile di rimbalzo sparato dal proprio fucile nelle campagne di Montresta (SS). Sull’accaduto indagano i Carabinieri.
Ecco il modo con cui è stato accolto dal mondo venatorio l’invito – intelligente quanto giusto – degli stessi cacciatori dell’autogestita di Irgoli: stop alla caccia per una domenica per ricordare il povero bambino Andrea Cadinu, deceduto domenica scorsa durante una battuta di caccia al cinghiale, e per riflettere.
Purtroppo, la riflessione è stata sparata da un calibro 12.
Purtroppo ancora non si comprende e non si vuol capire come la caccia sia l’unico divertimento che procura morte. Leggi tutto…
Il piano urbanistico comunale di Capoterra, un piano a rischio alluvioni.
anche su Il Manifesto Sardo (“Un piano a rischio alluvioni“), n. 134, 16 novembre 2012
A Capoterra sono frequenti le alluvioni, anche di grande intensità. Le più rilevanti negli ultimi quindici anni sono avvenute nel 1999 e nel 2008, con vittime umane e pesanti danni materiali, soprattutto a causa delle dissennate edificazioni, dovute alla sgangherata (per non dire altro) pianificazione urbanistica risalente al 1969.
Per i fatti conseguenti all’ultima disastrosa calamità innaturale dell’autunno 2008 sono attualmente sotto processo penale 8 persone, l’allora sindaco Giorgio Marongiu (oggi presidente del Consiglio comunale), funzionari tecnici del Genio civile (Sergio Virgilio Cocciu, Antonio Deplano, Giambattista Novella), l’allora presidente (Giovanni Calvisi) della Cooperativa Poggio dei Pini, un funzionario della Protezione civile (Sergio Carrus) e due dirigenti dell’Anas (Bruno Brunelletti, Giorgio Carboni). Presentate 160 istanze di costituzione di parte civile.
Il responsabile della sicurezza (Giampaolo Cilloccu) della Cooperativa Poggio dei Pini ha già patteggiato un anno di reclusione con la condizionale.
Quattro morti, centinaia di milioni di euro di danni, l’ennesima calamità innaturale annunciata. Leggi tutto…
Sparare alla cieca: la realtà della caccia.
Iniziano a emergere alcuni particolari, anche contraddittori, sulla drammatica tragedia che ha visto domenica scorsa un bambino di 12 anni colpito da pallettoni durante una battuta di caccia al cinghiale nelle campagne di Irgoli (NU).
Sono piovuti diluvi di dichiarazioni, commenti, richiami a culture ancestrali e chi più ne ha più ne pontifica.
I fatti certi sono pochi, ma chiari: un bambino di 12 anni partecipava a una battuta di caccia al cinghiale, dove le poste erano quantomeno mal messe per scarsa visuale e possibilità di fuoco incrociato (come sembra accaduto), dove sono stati usati i vietati pallettoni, dove non sono stati usati indumenti ad alta visibilità, perchè un cappellino giallo significa davvero poco.
E ora un bambino di 12 anni è in coma in un letto di ospedale fra la disperazione dei familiari e il dramma di un padre che non sa più a che santo votarsi.
Che ci faceva un bambino di 12 anni nel posto sbagliato e nel momento sbagliato?
E che ci fanno i tanti bambini – figli e nipoti di cacciatori – che a detta dei cacciatori stessi vengono portati a caccia? Leggi tutto…
Gravissimo un bambino in una battuta di caccia al cinghiale. Caccia in Sardegna, stagione 2012-2013, morti e feriti (3).
Continua a salire il numero di morti e feriti umani nel corso della stagione venatoria 2012-2013 in Sardegna.
E’ in fin di vita (in un primo tempo era stata accreditata dai mezzi d’informazione la notizia della morte) un bambino, per giunta.
E ancora non si comprende come la caccia sia l’unico divertimento che procura morte.
Andrea Cadinu (12 anni, originario di Onifai, ma residente a Nuoro, qui in una foto emblematica) è stato colpito durante una battuta di caccia al cinghiale in svolgimento nei boschi di San Michele (Irgoli, NU) da un colpo alla testa sparato da Francesco Paletta, un carabiniere in pensione di 64 anni. Il bambino partecipava alla battuta di caccia al cinghiale con il padre. Trasportato d’urgenza all’Ospedale civile “S. Francesco” di Nuoro, è in fin di vita.
Indagano i Carabinieri della Compagnia di Siniscola, anche sulla presenza di un bambino in una compagnia di caccia al cinghiale.
Attualmente, in tutta Italia, siamo a ben 31 morti (27 cacciatori, 4 persone comuni) e 43 feriti (33 cacciatori, 10 persone comuni) umani durante la stagione di caccia 2012-2013. Leggi tutto…
Sardegna indipendente? Allora fuori dall’Unione europea.

Sardegna, il segretario PSdAz Efisio Trincas dona la bandiera dei “quattro mori” a Silvio Berlusconi (2009)
Il P.S.d’Az. ha presentato recentemente una mozione per l’indipendenza della Sardegna, l’ennesima iniziativa in proposito.
Personalmente penso che il P.S.d’Az., parte integrante di questa maggioranza di centro-destra che ha portato la Sardegna a un vero disastro economico-sociale, dovrebbe assumersi tutte le corresponsabilità dell’attuale situazione e, magari, occuparsi di argomenti molto più concreti, come – per esempio – il via libera da parte della Commissione permanente “urbanistica” del Consiglio regionale (dove siede fra i membri della maggioranza il suo segretario Giacomo Sanna) alla vergognosa leggina salva-abusi edilizi.
Tant’è, ognuno si occupa di quello che gli sta più a cuore.
A parte il fatto che si tratterebbe di un atto in palese violazione dell’art. 5 della costituzione (“la Repubblica, una e indivisibile”), con tutte le conseguenze del caso, due parole, però, su un argomento di cui si evita accuratamente di parlare: una Sardegna “indipendente” sarebbe automaticamente fuori dall’Unione europea. Leggi tutto…
Esposto sull’esercizio pericoloso della caccia.
Riceviamo da Francesco Giorgioni, giornalista gallurese, e pubblichiamo molto volentieri.
Da sempre sosteniamo che la caccia sia un’attività decisamente pericolosa, viste le vittime umane e non umane.
Non sarebbe ora di smetterla?
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
ESPOSTO SULL’ESERCIZIO
PERICOLOSO DELLA CACCIA Leggi tutto…
Speculazione immobiliare, soldi pubblici e fallimenti annunciati: il caso di S. Angelo di Fluminimaggiore.
C’è una notizia passata praticamente sotto silenzio, mentre avrebbe meritato la ribalta nazionale, quanto meno per gli insegnamenti che se ne dovrebbero trarre.
Il Comune di Fluminimaggiore (CI), con deliberazione Consiglio comunale del 31 ottobre 2012, ha negato l’ennesima proroga per l’esecuzione dei lavori del piano di lottizzazione turistico-edilizio nella località S. Angelo.
E’, in pratica, il certificato di morte di una delle più scandalose (e poco conosciute) speculazioni immobiliari ai danni del patrimonio ambientale isolano, condotta – per giunta – con soldi pubblici e illudendo centinaia di disoccupati e sottocupati locali.
La vicenda nasce 20 anni fa, nel 1992. Leggi tutto…
Silvio Berlusconi e Alessandro Sallusti, quasi una simbiosi.
Eccoli.
”Giudici da Paese incivile”, così esplode l’ira di Silvio Berlusconi durante “Studio Aperto”, sulle sue reti Mediaset, apprendendo la condanna a 4 anni di reclusione e 5 anni di interdizione dai pubblici uffici inflittagli dal Tribunale di Milano per nevasione fiscaleel corso del procedimento Mediaset. Evidentemente dall’alto della serie di procedimenti penali che lo vedono protagonista (anche per concussione e prostituzione minorile), riteneva che l’essere assolto per principio fosse il minimo a lui dovuto.
“Sono degli infami”, afferma Alessandro Sallusti, attualmente direttore de “Il Giornale” condannato a 14 mesi di reclusione per diffamazione a mezzo stampa e omesso controllo, nei confronti dei giudici della Corte di cassazione, rea di averlo condannato. Evidentemente, dall’alto delle sue sette precedenti condanne per la medesima tipologia di reati, pensava di dover essere premiato. Leggi tutto…
Gian Antonio Stella sul Gruppo d’Intervento Giuridico.
Gian Antonio Stella è uno dei migliori giornalisti italiani. Non ha certo bisogno di presentazioni.
Ecco quello che ha detto su di noi. Ci sprona, non può che farci piacere, ci fa sperare di riuscire a combinare qualcosa di buono per questa nostra Terra.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
da Sardinia Post, 25 ottobre 2012
GIAN ANTONIO STELLA, L’AMORE E LA RABBIA DI UN VENETO UN PO’ SARDO. Leggi tutto…
L’Aquila: rassicurazioni, terremoto, sentenza di condanna.
“Basta con questi imbecilli che si divertono a diffondere notizie false”, con queste parole l’allora Capo della Protezione civile Guido Bertolaso s’era scagliato contro il tecnico Giampaolo Giuliani che, analizzando, le ripetute fughe di radon, aveva ipotizzato che quello sciame sismico che andava avanti da mesi poteva essere il preludio di un terremoto di forte intensità. L’aveva anche denunciato per procurato allarme.
La Commissione “Grandi Rischi”, nei giorni successivi, aveva rassicurato tutti quanti sull’improbabilità dell’eventi sismico. “Beveteci su un Montepulciano”, disse Bernardo De Bernardinis, allora Vice-capo della Protezione civile e oggi Presidente dell’I.S.P.R.A. Gli aquilani si fidarono.
Il 6 aprile 2009, alle ore 3.32, vi fu un disastroso terremoto. Morirono in 309.
Poi seguiranno anche gli scandali della ricostruzione, nell’ambito del ben noto sistema gelatinoso. Leggi tutto…
Animalisti o “bimbiminkia”?

pecora assassina (da “Black Sheep”, http://www.movieplayer.it)
“QUESTO E’ VERAMENTE TROPPO!!!!URGENTE!! ALLA FIERA DI CAGLIARI HANNO DATO IL PERMESSO ALLA COMUNITA’ MUSULMANA DI FARE LA FESTA DEL SACRIFICIO CON SGOZZAMENTO DI UN POVERA CREATURA!!”: questo il messaggio pervenuto a migliaia di italiani (a me ben cinque volte…) con l’invito, pressante, di scrivere subito un messaggio di forte censura all’Ente Fiera internazionale della Sardegna (Cagliari), colpevole di aver affittato un capannone per lo svolgimento della “festa del sacrificio” alla locale Comunità islamica, dove si sarebbe svolto il rituale sgozzamento di un altro animale in pubblico.
Questo è il messaggio da inviare proposto:
“ALLA DIREZIONE GENERALE Leggi tutto…
Posti auto per disabili a uso amministratori comunali.

Cagliari, cartello su autoveicolo di amministratore comunale in sosta su posto auto per disabili (18 ottobre 2012)
Non si può che pensare che l’autoveicolo del nostro amministratore comunale cagliaritano trovi particolarmente comodo quel posto auto per disabili. Si può supporre che non vi sosti per volontà propria, ma non v’è certezza.
Eccolo ancora una volta di prima mattina, il 18 ottobre 2012. Leggi tutto…
Ancora amministratori pubblici e posti auto per disabili.
Ormai l’autoveicolo del nostro amministratore comunale cagliaritano è divenuto un habituè del posto auto per disabili. Si presume che l’auto non vi sosti per volontà propria.
Eccolo di prima mattina, il 12 ottobre 2012.
Anche in questo caso il fatto viene segnalato al Comando di Polizia municipale per gli accertamenti e i provvedimenti del caso.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus Leggi tutto…
A Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio, una buona volta.
Ormai lo sappiamo tutti, l’Italia e gli italiani stanno sputando lacrime e sangue, finanziariamente, per cavarsela.
A parte i rischi che corriamo grazie ai favori regionali verso le parti più retrive del mondo venatorio, la Chiesa cattolica non paga – se non raramente – le imposte sui propri (a vario titolo) beni immobili, anche quelli che svolgono sostanzialmente attività commerciali.
A puro titolo d’esempio la Scuola materna ed elementare “Laetitia” di Cagliari, certamente non un edificio di culto. Per non parlare di fondi e beni graziosamente elargiti da amministrazioni pubbliche per fini ben poco spirituali. Leggi tutto…
Amministratori pubblici e posti auto per disabili.
Come in tutte le città anche a Cagliari è vigente un regolamento per la concessione del contrassegno di parcheggio per invalidi e per l’istituzione di parcheggi a essi riservati (deliberazione Consiglio comunale n. 7 del 21 febbraio 2006), così come sono presenti piccoli privilegi in favore degli amministratori comunali, come, per esempio, la titolarità di pass “per uso su veicolo privato” per transitare nelle zone a traffico limitato (Z.T.L.), in base al relativo regolamento (deliberazione Consiglio comunale n. 42 del 19 giugno 2012).
Si tratta, però, di due cose ben diverse e la titolarità del citato pass non dovrebbe consentire all’amministratore comunale di parcheggiare nei posti auto per disabili. Leggi tutto…
Il macello della scuola Diaz e la dignità di un popolo “civile”.
Quello che è accaduto alla scuola Diaz di Genova, in occasione del G8 del 2001 è stato definito da uno dei protagonisti, ossia il vice-questore aggiunto Michelangelo Fournier (udienza del 13 giugno 2007) in modo abbastanza semplice e chiaro: sembrava una “macelleria messicana“. Chiunque può farsi un’idea di quello che gli uomini della polizia hanno fatto ai ragazzi ospitati nella Diaz ma nel caso sia a corto di immaginazione, ci si può riferire alle cronache dell’epoca: per esempio, la tedesca Melanie Jonasch ha subito un trauma cranico cerebrale, con fattura della rocca petrosa sinistra, ematomi cranici vari, policontusioni al dorso, spalla e arto superiore destro, frattura della mastoide sinistra, ematomi alla schiena e alle natiche; il tedesco Karl Wolfgang Baro, un trauma cranico con emorragia venosa, e l’inglese Mark Covell la perforazione del polmone, trauma emitorace, spalla e omero e trauma cranico (dal sito www.veritagiustizia.it ). Leggi tutto…
















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