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Posts Tagged ‘caccia’

Gli stagni oristanesi non sono produttivi? Colpa dei Cormorani, ovvio.


Cormorano (Phalacrocorax carbo)

Puntuale come solo gli scaricabarile sanno essere, ecco che arriva la solita richiesta da parte della Provincia di Oristano (deliberazione Giunta provinciale n. 150 del 2 ottobre 2012) di aprire la caccia ai Cormorani (Phalacrocorax carbo), sempre per il monotono motivo: distruggono il patrimonio ittico degli stagni.

Questa volta c’è uno specifico studio commissionato alla cooperativa Alea, ma non pare molto di più.

Le associazioni ecologiste Amici della TerraLega per l’Abolizione della Caccia e Gruppo d’Intervento Giuridico, in caso di malaugurato accoglimento da parte dell’Assessorato regionale della disfesa dell’ambiente,  si rivolgeranno con specifico ricorso ai sensi dell’art. 226 del trattato U.E. alla Commissione Europea.  E si aprirà, con elevata probabilità, una nuova procedura d’infrazione con il rischio di pesanti conseguenze per responsabilità in sede comunitaria dell’Italia e della Regione autonoma della Sardegna. Leggi tutto…

Il capogruppo dei bracconieri.


Cinghiali (Sus scrofa meridionalis)

Il capogruppo del Partito Democratico al Comune di Nuoro, Antonello Canu, medico (53 anni) è stato fermato e denunciato dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale in flagranza di reato di bracconaggio. Insieme a lui Salvatore Bassu, imprenditore olianese (62 anni).  Avevano appena ucciso un Cinghiale (Sus scrofa meridionalis) all’interno dell’oasi di protezione faunistica del Monte Ortobene (Nuoro).

Cacciatori e, all’occorrenza, bracconieri.  Benestanti, non poveracci costretti dalla fame. Leggi tutto…

La legge regionale “salva-altane di caccia” del Veneto finisce davanti alla Corte costituzionale.


Monte di Malo, località Cima, altana di caccia

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato nel corso della seduta n. 44 del 5 settembre 2012 l’impugnativa davanti alla Corte costituzionale “della legge della Regione Veneto n. 25 del 6 luglio 2012, recante “Modifiche alla legge regionale 9 dicembre 1993, n. 50 “Norme per la protezione della fauna selvatica e per il prelievo venatorio”, in quanto alcune norme, disponendo che alcuni tipi di appostamenti destinati all’attività venatoria possano essere esclusi dall’autorizzazione paesaggistica e realizzati anche in assenza di titolo, contrastano sia con le norme del Codice di beni culturali, sia con le disposizioni statali in materia di governo del territorio”.

E’ stata così accolta l’istanza (18 luglio 2012) dell’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus per l’impugnativa governativa del la legge regionale 6 luglio 2012, n. 25 (art. 127 cost.) per la palese violazione delle competenze statali costituzionalmente garantite in materia penale, di tutela paesaggistica e di governo del territorio (art. 117 cost.). Leggi tutto…

Un Cervo sardo salvato dalle trappole dei bracconieri.


Cervo sardo (Cervus elaphus corsicanus)

Un esemplare di Cervo sardo ha riacquistato la libertà grazie a un’importante operazione del Corpo forestale e di vigilanza ambientale nei boschi di Sa Spindula – Monte Arcosu (Uta), nel Cagliaritano, durante la quale sono stati neutralizzati anche 75 micidiali cavi d’acciaio.  Altri due bracconieri sono stati individuati e denunciati per episodi di bracconaggio ai danni di Cervi sardi e Cinghiali a Monti Mannu (Villacidro).        Altri due bracconieri (O.P. e N.A., entrambi titolari di licenza di porto di fucile per uso di caccia, soci e guardie dell’autogestita dell’Isola di Sant’Antioco) sono stati colti in flagranza di reato nelle campagne di Sant’Antioco durante la caccia al Cinghiale, anche con trappole, e sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria.

Il nostro sostegno và al Corpo forestale e di vigilanza ambientale, ai Carabinieri, impegnati quotidianamente insieme alle altre Forze dell’ordine nel contrasto al bracconaggio, attività che cerchiamo di sostenere concretamente con specifiche campagne anti-bracconaggio.   Leggi tutto…

L’I.S.P.R.A. chiede allo Stato, alle Regioni e alle province autonome di limitare drasticamente la caccia per la siccità.


Tordo bottaccio (Turdus philomelos)

L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (I.S.P.R.A.) ha chiesto formalmente allo Stato (Ministero dell’ambiente e delle politiche agricole) e alle Regioni e alle Province autonome di limitare drasticamente la caccia a causa della perdurante siccità.

Il Ministro per le politiche agricole Mario Catania ha già raccolto l’invito e, durante la riunione con i rappresentanti di tutte le Regioni e delle Province autonome sulla siccità prevista per il 5 settembre 2012, proporrà la posticipazione dell’apertura della stagione venatoria nelle zone dove sono maggiori i rischi ambientali a causa di incendi e siccità. Leggi tutto…

Ricorso in sede europea contro il calendario venatorio.


Muflone (Ovis musimon)

Le associazioni ecologiste Amici della Terra, E.N.P.A., Gruppo d’Intervento Giuridico, Lega per l’Abolizione della Caccia, WWF hanno inoltrato specifico ricorso (27 luglio 2012) alla Commissione europea e alla Commissione per le petizioni del Parlamento europeo avverso il calendario venatorio regionale della Sardegna (decreto assessoriale n. 30 del 23 luglio 2012) come scaturito dalle deliberazioni in data 27 giugno 2012 e in data 19 luglio 2012 del Comitato faunistico regionale.

Infatti, tuttora non risulta effettuata alcuna valutazione di incidenza ambientale riguardo all’attività venatoria nelle aree classificate quali siti di importanza comunitaria (S.I.C.) e/o zone di protezione speciale (Z.P.S.) rispettivamente ai sensi della direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali, la fauna, la flora e n. 09/147/CE sulla tutela dell’avifauna selvatica, come previsto dalla giurisprudenza comunitaria e nazionale. Leggi tutto…

Il calendario venatorio regionale sardo 2012-2013 è fuorilegge, lo afferma l’I.S.P.R.A.


Pettirosso (Erithacus rubecula)

L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (I.S.P.R.A.), come prevedibile, ha comunicato (nota n. 26029/T-A11 del 10 luglio 2012) all’Assessorato regionale della difesa dell’ambiente (richiesta n. 1037/GAB del 2 luglio 2012) il suo pronunciamento negativo sostanzialmente vincolante nei confronti del calendario venatorio sardo 2012-2013 approvato con  deliberazione del 27 giugno 2012 di un Comitato faunistico regionale in mano alla parte più retriva del mondo venatorio.

Durissime le richieste dell’I.S.P.R.A., determinate dalle conoscenze scientifiche del patrimonio faunistico: Leggi tutto…

Azioni legali contro il calendario venatorio regionale sardo 2012-2013.


Cardellini (Carduelis carduelis)

Come annunciato, la deliberazione del 27 giugno 2012 del Comitato faunistico regionale di approvazione del calendario venatorio sardo 2012-2013 viene contrastata in campo legale.

Le associazioni ecologiste Amici della Terra, E.N.P.A., Gruppo d’Intervento Giuridico, L.I.P.U., Lega per l’Abolizione della Caccia, WWF hanno inoltrato (4 luglio 2012) una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti all’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (I.S.P.R.A.) chiedendo un pronunciamento negativo vincolante sul calendario venatorio medesimo.  Leggi tutto…

Calendario venatorio regionale sardo 2012-2013, prossima battaglia legale.


Pettirosso (Erithacus rubecula)

Il Comitato faunistico regionale ha approvato – a maggioranza – il calendario venatorio sardo 2012-2013.   Un calendario venatorio semplicemente scandaloso, dovuto alla presenza preponderante dei cacciatori, compresi quelli partecipanti come designati dalle Province (uno su tutti, Andrea Monteverde, rappresentante della Provincia di Cagliari).

Inseriti vari giorni di caccia al cinghiale in più (i giovedi), giornate intere di caccia a lepre e pernice sarda, previsione della caccia a febbraio alla migratoria sono solo alcuni fra i punti contestati.

Non è stata accolta la proposta  molto equilibrata predisposta dal Servizio tutela della natura dell’Assessorato regionale della difesa dell’ambiente, proposta elaborata sulla base delle prescrizioni dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (I.S.P.R.A.) e della giurisprudenza in materia. Leggi tutto…

I pallini al piombo fanno male alla salute pubblica (oltre che a chi li riceve).


Capriolo ucciso, a terra

anche su Redacon (28 maggio 2012)

Tar pallini al piombo: vittoria ambientalista a tutela della salute pubblica. Come prevedibile riconosciuta la validità degli studi dell’Ispra.   La Provincia non l’aveva ascoltata, ora si ripagherà le spese legali.   E non si potrà più cacciare gli ungulati con pallini di piombo.

La Lega per l’Abolizione della Caccia (Lac) ha vinto il ricorso al Tar contro la Provincia di Reggio Emilia. Leggi tutto…

Ancora altane di caccia abusive nel Vicentino, a Brendola e ad Altavilla Vicentina.


altana di caccia nel Vicentino

Il Comune di Altavilla Vicentina ha comunicato (nota n. 6578 del 24 aprile 2012), in seguito alla richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti inoltrata (28 marzo 2012) dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus riguardo altane e capanni di caccia rinvenuti nei boschi della zona, che “per nessuna delle strutture … indicate (altane/capanni di caccia) è stata rilasciata autorizzazione di qualsiasi tipo tanto meno richiesta.  E ancora: “l’Ufficio Tecnico … si è già attivato per effettuare gli opportuni controlli e prendere conseguentemente i provvedimenti del caso”.

Si tratta – in poche parole – di strutture abusive. Leggi tutto…

I Cervi del Cansiglio? Buoni per ristoranti e agriturismi!


Cervo europeo (Cervus elaphus)

Farneticante decisione presa nel civile Veneto: I Cervi (Cervus elaphus) presenti nel Cansiglio sono troppi e vanno abbattuti per la felicità di ristoranti e agriturismi della zona.   Ripopolare altre aree naturali no?

Gruppo d’Intervento Giuridico

 

 

Massacro di cervi in Cansiglio: Zanoni scrive a Clini, Catania e al Corpo Forestale dello Stato

Lo sterminino inizierà subito dopo la Pasqua, senza aver valutato altre alternative, per ingrassare ristoranti e agriturismi della Provincia di Belluno e Treviso.

Uccisioni inutili e barbare, anche di femmine gravide” dice Zanoni “che verranno effettuate dalle Guardie Venatorie e dal Corpo Forestale dello Stato, per l’ingordigia a fini di lucro dei ristoratori locali”. Leggi tutto…

Storia di cacciatori-bracconieri, in Sardegna, a Muravera.


Pernice sarda (Alectoris barbara)

Gianluca Falco e Massimo Paesano sono due cacciatori di Muravera (CA) che un bel giorno, il 30 novembre 2006 per l’esattezza, avevano pensato bene di esercitar l’arte venatoria fra le macchie di Costa Rey.    L’area era (ed è) oasi permanente di protezione faunistica.

Lì venivano sorpresi, denunciati all’Autorità giudiziaria e, in seguito, condannati.  Quattro mesi di arresto e 400 euro di ammenda (artt. 21 e 30, comma 1°, lettera d, della legge n. 157/1992 e s.m.i., 61, comma 1°, lettera d, della legge regionale Sardegna n. 23/1998), in base a sentenza del Tribunale e della Corte d’Appello di Cagliari (7 giugno 2011).  

Sostenevano che “non si erano resi conto di trovarsi in un’area protetta perché la zona non era adeguatamente segnalata e perimetrata”.

I giudici della Suprema Corte di cassazione non gli hanno creduto. Con sentenza della III Sezione, 13 marzo 2012, n. 9576, hanno confermato la condanna ai cacciatori-bracconieriLeggi tutto…

Prey Field, from Villacidro!


Riceviamo e pubblichiamo volentieri.

Gruppo d’Intervento Giuridico

Filmato da Marcello Marrocu sotto forma di inchiesta, troviamo come unico attore Marcello Saba che, all’interno della sua proprietà terriera, racconta e mostra l’impatto ambientale provocato dall’inquinamento da piombo e plastica proveniente dai bossoli, lasciati dai cacciatori, nelle montagne e campagne villacidresi. Leggi tutto…

La caccia sportiva…


Altane di caccia e bunker nel Vicentino, un problema ambientale da affrontare seriamente.


Malo, altane di caccia

Prosegue senza sosta la campagna effettuata nel Vicentino dal Gruppo d’Intervento Giuridico onlus in collaborazione con la Lega per l’Abolizione della Caccia per verificare la legittimità urbanistica e paesaggistica di numerose postazioni venatorie con strutture fisse (altane, capanni in muratura e legno).

Sono ormai un centinaio le altane di caccia e i capanni-bunker rinvenuti nei boschi e nelle campagne della Provincia di Vicenza, successivamente segnalati alle amministrazioni pubbliche e alla magistratura competenti per gli accertamenti del caso. Leggi tutto…

Preso un bracconiere di cervi, nei boschi del Monte Lerno.


Cervo sardo (Cervus elaphus corsicanus)

 

Brillante operazione notturna dei Carabinieri nei boschi di Sa Rughe (Oasi faunistica), sul Monte Lerno (Pattada, SS), dove nel 2003 è stato rentrodotto il Cervo sardo (Cervus elaphus corsicanus).

Còlto pressochè in flagranza di reato un bracconiere (generalità non rese note, 32 anni, di Pattada) che aveva appena ucciso un cervo e lo trasportava in auto.  

Il nostro sostegno và ai Carabinieri, al Corpo forestale e di vigilanza ambientale, impegnati insieme alle altre Forze dell’ordine nel contrasto al bracconaggio, attività che cerchiamo di sostenere concretamente con specifiche campagne anti-bracconaggio.  

Sarebbe il caso – una volta tanto – che anche le associazioni venatorie , sempre pronte a versare fiumi di parole per pretendere stagioni di caccia tanto più lunghe quanto illegittime, ne dicessero pubblicamente almeno una su questi loro colleghi che praticano la caccia illecita.   Se non altro per marcare una netta distanza da questi “compagni che sbagliano”.    In casi come questo il silenzio sa troppo di tolleranza o, peggio, di tacita approvazione.

Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia, Gruppo d’Intervento Giuridico Leggi tutto…

Piemonte: il referendum sulla caccia si farà.


Cardellino (Carduelis carduelis)

La Regione Piemonte, guidata dal presidente leghista Roberto Cota ha fatto di tutto per evitarlo, così come i suoi predecessori, da 25 anni a oggi.      Eppure il referendum sulla caccia si farà, grazie alla virtuosa ostinazione del Comitato promotore.   La parola (e il voto) ai cittadini.

Gruppo d’Intervento Giuridico Leggi tutto…

Caccia a febbraio, ennesima buffonata. Illegittima.


Cornacchia grigia (Corvus corone cornix)

 

Con decreto assessoriale n. 13 dell’1 febbraio 2012 l’Assessore regionale della difesa dell’ambiente Giorgio Oppi ha promulgato la proroga della stagione venatoria per due giornate (5 e 9 febbraio 2012) al Colombaccio, alla Ghiandaia e alla Cornacchia grigia mediante appostamenti, previo parere dell’I.S.P.R.A. (nota n. 4492 del 31 gennaio 2012).

Il calendario venatorio regionale sardo “ordinario” (decreto assessoriale n. 15556/DEC-A/14 dell11 luglio 2011) inizialmente vigente prevedeva la prima giornata di caccia al Colombaccio, alla Ghiandaia e alla Cornacchia grigia il 18 settembre 2011, senza soluzioni di continuità con le successive modifiche (decreto assessoriale n. 29968/DecA/44 del 23 dicembre 2011, decreto assessoriale n. 131/DecA/10 del 4 gennaio 2012) quindi il nuovo decreto assessoriale n. 13/2012 provoca il superamento dell’arco temporale massimo previsto dall’art. 18, commi 1° e 2°, della legge n. 157/1992 e s.m.i. per tali specie, in contrasto con il medesimo parere I.S.P.R.A. Leggi tutto…

Morti e feriti della stagione venatoria 2011-2012 in Sardegna.


manifesto anticaccia (La Lupus in Fabula)

Mentre la canèa venatoria pretende la caccia a febbraio a ogni costo, con l’alibi della caccia in deroga, si chiude la contabilità dei morti e feriti umani durante la stagione di caccia 2011-2012 in Sardegna.  Altri due “incidenti di caccia” anche nell’ultimo giorno a disposizione.  Ancora un altro nella penosa “proroga” di febbraio.

Siamo giunti a tre morti e diciassette feriti, tutti cacciatori con l’eccezione di un pescatore di origine romena. 

In realtà, si tratta quattro morti e diciassette feriti, non potendo ignorare che un altro cacciatore (Domenico Molino, nelle campagne di Ovilò, Loiri Porto S. Paolo) è stato ucciso in circostanze inquietanti, quasi certamente per cause legate al mondo venatorio. Un ulteriore cacciatore, poi, è deceduto per infarto durante una battuta di caccia.

Il bilancio nazionale, ancora purtroppo largamente provvisorio, parla finora di 25 morti (24 cacciatori, 1 cercatore di funghi scambiato per un cinghiale) e di 69 feriti (58 cacciatori e 11 comunissime persone) in tutta Italia. Leggi tutto…