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Preso un bracconiere di cervi, nei boschi del Monte Lerno.


Cervo sardo (Cervus elaphus corsicanus)

 

Brillante operazione notturna dei Carabinieri nei boschi di Sa Rughe (Oasi faunistica), sul Monte Lerno (Pattada, SS), dove nel 2003 è stato rentrodotto il Cervo sardo (Cervus elaphus corsicanus).

Còlto pressochè in flagranza di reato un bracconiere (generalità non rese note, 32 anni, di Pattada) che aveva appena ucciso un cervo e lo trasportava in auto.  

Il nostro sostegno và ai Carabinieri, al Corpo forestale e di vigilanza ambientale, impegnati insieme alle altre Forze dell’ordine nel contrasto al bracconaggio, attività che cerchiamo di sostenere concretamente con specifiche campagne anti-bracconaggio.  

Sarebbe il caso – una volta tanto – che anche le associazioni venatorie , sempre pronte a versare fiumi di parole per pretendere stagioni di caccia tanto più lunghe quanto illegittime, ne dicessero pubblicamente almeno una su questi loro colleghi che praticano la caccia illecita.   Se non altro per marcare una netta distanza da questi “compagni che sbagliano”.    In casi come questo il silenzio sa troppo di tolleranza o, peggio, di tacita approvazione.

Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia, Gruppo d’Intervento Giuridico

 

Cervo sardo ucciso (Pattada, febbraio 2012)

da La Nuova Sardegna, 12 febbraio 2012

Aveva un cervo nel bagagliaio, denunciato bracconiere di PattadaDovrà rispondere della violazione delle norme che tutelano la fauna selvatica un bracconiere di Pattada sorpreso dai carabinieri della Compagnia di Ozieri mentre trasportava un cervo di 70 chili appena ucciso nel bagagliaio della sua auto.

PATTADA. Dovrà rispondere della violazione delle norme che tutelano la fauna selvatica un bracconiere di Pattada sorpreso dai Carabinieri della Compagnia di Ozieri mentre trasportava un cervo di 70 chilogrammi appena ucciso nel bagagliaio della sua auto. Nel corso di un servizio antibracconaggio in località Sa Rughe, censita come zona di ripopolamento, ieri verso le 20,30 i carabinieri del Nucleo radiomobile della Compagnia di Ozieri sono stati richiamati da uno sparo.   Dopo qualche minuto hanno notato e fermato un’autovettura condotta da un uomo di 32 anni, in possesso di un fucile regolarmente denunciato, nonchè di cartucce del tipo solitamente usate dai bracconieri. Per questo motivo i militari hanno perquisito il mezzo trovando il cervo appena abbattuto. Sul posto è intervenuto personale del servizio veterinario dell’Asl che ha preso in consegna la carcassa per i successivi esami autoptici. Il bracconiere è stato denunciato in stato di libertà.

 

da L’Unione Sarda, 12 febbraio 2012

Pattada, uccide esemplare di cervo sardo. Denunciato un giovane bracconiere.

Quando ha sparato alla bestia non sapeva che i carabinieri erano vicino. Così il bracconiere ha avuto il tempo di caricare il cervo in auto ma è stato denunciato.   E’ stato sorpreso con un cervo morto nel bagagliaio della sua auto mentre si apprestava a tornare a casa. Sulla strada del rientro è stato però intercettato dai carabinieri che lo hanno denunciato per violazione delle norme che tutelano la fauna selvatica. E’ accaduto venerdì sera, intorno alle 20 e 30, a un trentaduenne di Pattada, al termine di una serata di bracconaggio.

Cervo sardo (Cervus elaphus corsicanus)

 

(foto da L’Unione Sarda, J.I., S.D., archivio GrIG)

  1. febbraio 12, 2012 alle 4:28 pm

    Un applauso a tutte le forze dell’ordine che collaborano per la tutela dell’ambiente e svolgono un difficile lavoro contro i bracconieri che sono degli autentici criminali.

  2. Mara
    febbraio 12, 2012 alle 4:52 pm

    Forse un’occhiata a questo calendario del bracconiere potrebbe rinfrescare la memoria ai tanti cacciatori cosiddetti “perbene”, e magari indurli a prendere le dovute, sacrosante distanze dai “compagni che sbagliano”.
    http://www.abolizionecaccia.it/notizie/crimini-dei-cacciatori-bracconieri-20112012.html

  3. febbraio 12, 2012 alle 11:19 pm

    da La Nuova Sardegna, 11 febbraio 2012
    Capoterra, denunciati due bracconieri. (Luciano Onnis)

    CAPOTERRA. Altri due presunti bracconieri colti sul fatto dagli agenti dell’Ispettorato ripartimentale di Cagliari del Corpo forestale mentre “ritiravano” il carniere nelle montagne di Capoterra e dei Sette Fratelli. La denuncia per caccia di frode è scattata nei confronti di C.V., 51 anni, operaio di Capoterra, e di S.S., 53 anni, disoccupato di Quartucciu. Il primo è stato sorpreso nella zona di Poggio dei Pini mentre percorreva un sentiero dove erano state posizionate reti per l’uccellagione: in spalla aveva uno zainetto con dentro sette tordi appena catturati. Il secondo aveva invece nel carniere 7 pettirossi, 30 tordi e merli, più 29 trappole metalliche.

  4. Matteo Berni
    febbraio 15, 2012 alle 12:13 am

    Che bestiaccia immonda questo bracconiere, contrariamente al povero cervetto!

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