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Archive for the ‘inquinamento’ Category

Quote di gas serra nel polo industriale di Portovesme, ancora “mistero”.


Portoscuso, polo industriale di Portovesme

La Commissione europea ha deciso – giustamente – di porre un freno alla lucrosa assegnazione di quote di emissioni CO2 per gli impianti industriali poco utilizzati o addirittura fermi.   E’ la risposta all’interrogazione parlamentare inoltrata dagli on.li Giommaria Uggias, Andrea Zanoni e Niccolò Rinaldi (I.d.V.) il 9 marzo 2012 relativamente alla poca chiarezza nell’assegnazione delle quote – e dei relativi contributi finanziari milionari – a un’azienda (la Cemin s.r.l.) operante nel polo industriale di Portovesme (Portoscuso, CI).

Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico hanno inoltrato ben due specifiche richieste di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti alle amministrazioni pubbliche e alla magistratura competenti (2 settembre 2011, 29 ottobre 2011) sulle assegnazioni di quote alle industrie del polo industriale di Portovesme, tuttora senza alcun esito risolutivo.  Leggi tutto…

Il Comune di Carloforte prende posizione sulle discariche abusive.


Carloforte, Laveria, scarico incontrollato di rifiuti

Il sindaco di Carloforte Agostino Stefanelli ha rapidamente accolto la richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione dei provvedimenti di bonifica inoltrata recentemente (30 aprile 2012) dalle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, in seguito a numerose segnalazioni da parte di cittadini preoccupati, relativamente alla presenza di discariche abusive in diverse località dell’Isola di San Pietro.

Il Comune ha comunicato (4 maggio 2012) di aver avviato la mappatura dei vari cumuli di rifiuti scaricati illecitamente nell’isola di u paize per programmare un intervento di generale bonifica ambientale. Preoccupazione rilevante è quella della mancanza di un centro di stoccaggio provvisorio per i detriti da attività edilizia, poi da trasportare fuori dall’Isola di S. Pietro.      Tuttavia ciò non giustifica in alcun modo le discariche abusive, composte soprattutto da materiali da demolizione, compreso il pericoloso cemento-amianto, comunemente chiamato eternit, foriero di rischi di un preciso tumore polmonare, il c.d. mesotelioma pleurico. Leggi tutto…

Ripuliamo Carloforte dalle discariche abusive!


Carloforte, scarico incontrollato di cemento-amianto

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, in seguito a numerose segnalazioni da parte di cittadini preoccupati, hanno inoltrato una richiesta di informazioni a carattere ambientale e di opportuni interventi (30 aprile 2012) alle amministrazioni pubbliche competenti, tra le quali il Comune di Carloforte, la Provincia di Carbonia-Iglesias, il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale di Iglesias, relativamente alla presenza di discariche abusive in diverse località dell’Isola di San Pietro: loc. Spalmatore-La Caletta, nei pressi del punto di raccolta R.S.U.; loc. Gasparro nei pressi della discarica controllata di materiali inerti, non più attiva; loc. Laveria; loc. Memerosso; loc. Canale Calalunga, loc. Bacciu. Nei siti in questione, oltre la presenza di detriti derivanti da attività edilizia, di plastica e di materiali di origine non identificabile, è stata documentata, grazie alle immagini fotografiche realizzate dai cittadini carlofortini, la presenza di lastre di cemento-amianto, comunemente chiamato eternit. Leggi tutto…

Stop all’inquinamento elettromagnetico a Bolotana!


Bolotana, Via Fermi, traliccio con ripetitori telefonici

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, in seguito a varie segnalazioni provenienti da cittadini preoccupati, hanno inviato (26 aprile 2012) una richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni interventi alle competenti amministrazioni (tra le quali il Sindaco di Bolotana, l’Assessore per la tutela dell’Ambiente della Provincia di Nuoro, l’A.R.P.A.S.) relativamente all’operatività di un traliccio ospitante stazioni radio base Telecom e Vodafone, nonché di una cabina di trasformazione dell’energia elettrica Enel (denominata “Buoncammino”, di potenza non conosciuta) nella via Fermi, in Comune di Bolotana (NU), in piena zona residenziale.

Presso questi suddetti impianti producenti emissioni elettromagnetiche parecchi bambini giocano normalmente ed è già stata inoltrata in proposito al Comune di Bolotana una petizione popolare sottoscritta da numerosi residenti. Leggi tutto…

Stop agli inceneritori, lo dice l’Unione Europea!


Giubiasco (Canton Ticino, CH), inceneritore

 

 

Riceviamo dall’europarlamentare Andrea Zanoni (I.d.V.) e pubblichiamo volentieri.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

Verso l’addio agli inceneritori in Europa e una maggior protezione della biodiversità.

 Il Parlamento europeo ha approvato un rapporto sulle linee guida del prossimo programma ambientale Ue. Previsto il divieto di incenerimento dei rifiuti a vantaggio del riciclaggio. Passa anche un rapporto sulla tutela della biodiversità. Zanoni (IdV): “Misure concrete per arrestarne la perdita. I rifiuti devono diventare una risorsa”. Leggi tutto…

Non abbiamo ricevuto danni dalla cricca?


La Maddalena, ex Arsenale, fondale marino con lastre di amianto

Riceviamo e pubblichiamo molto volentieri.  Gian Carlo Fastame, chimico, è un cittadino di La Maddalena (OT) e si rivolge al Sindaco della Città riguardo l’ipotesi caldeggiata di costituzione di parte civile nel processo contro la cricca che ha gestito e s’è spartita lucrosi affari sotto l’ombrello della Protezione civile.  Naturalmente sottoscriviamo anche noi la richiesta.                  Sindaco, se ci sei, batti un colpo!

Gruppo d’Intervento Giuridico

 

 

Egregio Sig. Sindaco di La Maddalena,

Il 23 aprile inizia a Perugia il processo controla Cricca, cosiddetta dei Grandi Eventi.

Le persone e le imprese coinvolte sono le stesse che hanno operato nei cantieri del G8: notizie stampa riferiscono che anche questo filone è compreso negli atti. Leggi tutto…

La corsa all’oro nero in Basilicata.


 

Spesso e volentieri le grandi opere, i grandi programmi, portano alle grandi fregature.   La lezione della corsa all’oro neroin Basilicata.  Nel bel mezzo del parco nazionale dell’Appennino Lucano, Val d’Agri e Lagonegrese.

Gruppo d’Intervento Giuridico

 

 

da Il Fatto Quotidiano, 29 marzo 2012

Il bluff dell’oro nero lucano: non ha portato né lavoro né soldi. E i giovani emigrano. Altro che “Libia di casa nostra” come diceva il governatore Pd De Filippo: le royalties sono troppo basse, alla regione restano le briciole di un grande business che arricchisce multinazionali e Stato italiano. Così la Basilicata resta la più povera d’ItaliaEnrico Fierro Leggi tutto…

Lo “strano” inquinamento di Quirra “produce” venti indagati.


Quirra, cartello

Clamorosi sviluppi dell’indagine sullo “strano” inquinamento di Quirra condotta dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lanusei (OG) Domenico Fiordalisi: secondo notizie stampa, sembra che siano state ritrovate particelle di Torio, materiale radioattivo, nelle salme riesumate di pastori deceduti in zona.         Indagati a vario titolo venti fra militari del Poligono Sperimentale e di Addestramento Interforze di Quirra, medici, docenti universitari, amministratori localiLeggi tutto…

Campi avvelenati a Molvena (VI)?


Molvena, cartello "terreno avvelenato"

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico, in seguito a diverse segnalazioni di cittadini preoccupati, ha inoltrato (23 marzo 2012), una richiesta di informazioni a carattere ambientale e di opportuni intterventi all’A.R.P.A.V., al Responsabile del Servizio Suolo Rifiuti Acqua della Provincia di Vicenza, al Comune di Molvena e al N.O.E. dei Carabinieri di Treviso, relativamente all’utilizzo di prodotti potenzialmente pericolosi per l’ambiente, per le risorse idriche, per le colture, per le attività di allevamento e, conseguentemente, per la salute dell’uomo e degli animali, in un terreno adibito alla coltivazione di bambù, a ridosso della via Costabernardo, nel Comune di Molvena (VI).

L’utilizzo di sostanze inquinanti di origine non meglio identificate sarebbe confermata dalla presenza di diversi cartelli con la scritta “terreno avvelenato” e l’immagine di un teschio su tibie incrociate, simbolo generalmente identificativo di sostanze tossiche o molto tossiche. Leggi tutto…

Inceneritore? No, grazie.


Notizie contraddittorie sulla chiusura del campo nomadi di Cagliari.


Cagliari, rifiuti presso il campo nomadi

 Schizofrenìa giornalistica sull’ipotizzata chiusura del campo nomadi di Cagliari: da un lato l’annuncia con enfasi L’Unione Sarda, dall’altro la smentisce lo stesso Assessore comunale alle politiche sociali Susanna Orrù dai microfoni di Radio Press.

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, pur apprezzando e accogliendo con favore qualsiasi efficace programma di inclusione sociale promosso dell’Amministrazione comunale di Cagliari che effettivamente migliori i rapporti di convivenza con i quartieri cagliaritani contigui, sottolineano che il campo nomadi presso la S. S. n. 554 è ormai divenuto una vera e propria bomba ecologica, sanitaria, sociale. Leggi tutto…

Inizia il nuovo processo per il traffico illecito di rifiuti industriali da Portovesme.


Portoscuso, porto e zona industriale di Portovesme

E’ iniziato il 13 marzo 2012 il secondo troncone dell’unico procedimento n. 5890/2007 G.I.P. (e R.N.R. 2930/2007) concernente l’importantissima indagine condotta dai Carabinieri del N.O.E. di Cagliari su disposizione della Procura della Repubblica del capoluogo relativamente al  traffico di rifiuti altamente pericolosi prodotti dagli impianti della Portovesme s.r.l. smaltiti illecitamente in cave del Cagliaritano e, addirittura, nella realizzazione di riempimenti stradali e piazzali degli ospedali

Si tratta del procedimento penale davanti al Tribunale di Cagliari, Sez. II, in composizione monocratica gli altri indagati (Massimo Pistoia, amministratore unico della Tecnoscavi;  Lamberto Barca, gestore della società Gap service s.r.l.; i dipendenti della Tecnoscavi Stefano Puggioni, Giampaolo Puggioni, Larbi El Oualladi; Danilo Baldini, socio e coordinatore dell’area chimico-analitica del laboratorio di analisi Tecnochem s.r.l.).  Leggi tutto…

Traffico e roghi di rifiuti speciali fra sardi e rom presso il campo nomadi di Cagliari.


Cagliari, incendio di rifiuti presso il campo nomadi

 

 

 

 

 

La Direzione distrettuale antimafia di Cagliari sta indagando sul traffico e i roghi di rifiuti speciali (elettrodomestici, computer, monitor, apparecchiature informatiche, ecc.) effettuati presso il campo nomadi di Cagliari, dopo le indagini svolte dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale (Nucleo investigativo) e dalla Polizia locale.   Ne siamo particolarmente soddisfatti, visti i reiterati e documentati esposti inoltrati alla magistratura e alle amministrazioni pubbliche competenti, illustrati direttamente anche al Procuratore della Repubblica di Cagliari dott. Mauro Mura nel corso di un incontro con una delegazione di residenti e operatori economici di quei quartieri cagliaritani (San Michele, Mulinu Becciu, ecc.) quasi quotidianamente ammorbati dai roghi appiccati presso il campo nomadi.

Un traffico che ha visto – secondo le indagini – vari imprenditori approfittare della disponibilità dei rom per smaltire a poco prezzo i rifiuti speciali in danno della salute dei cittadini, in primo luogo dei nomadi stessi. Leggi tutto…

Il palazzo dei ripetitori, a Is Bingias, Cagliari.


Cagliari, Pirri (Is Bingias), il "palazzo dei ripetitori"

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, in seguito a varie segnalazioni provenienti da cittadini preoccupati, hanno inviato (5 marzo 2012) una richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni interventi alle competenti amministrazioni (tra le quali il Sindaco di Cagliari, l’Assessore per la tutela dell’Ambiente della Provincia di Cagliari, l’A.R.P.A.S.) relativamente all’installazione di un ripetitore per la telefonia mobile sul lastrico solare di un edificio situato nel centro abitato di Cagliari, nella Municipalità di Pirri (Via Fosse Ardeatine, Is Bingias).

La nuova stazione radio-base risulta collocata a brevissima distanza (circa mt. 40) da un altro ripetitore installato sul un’ala prospiciente dello stesso palazzo, determinando una notevole concentrazione di emissioni elettromagnetiche a radiofrequenza, che vanno ad investire direttamente gli edifici circostanti, che paiono posti in corrispondenza dei massimi di irradiazione delle schiere di antenne delle suddette stazioni radio-base. Leggi tutto…

Dure condanne per il traffico illecito di rifiuti industriali da Portovesme.


Cagliari, Palazzo di Giustizia, sit-in ecologista

Sentenza storica quella pronunciata oggi, 28 febbraio 2012, dal Tribunale di Cagliari (G.I.P. Giovanni Massidda) al termine del processo con rito abbreviato nei confronti di due dirigenti della Portovesme s.r.l.: due anni e due mesi di reclusione per Maria Vittoria Asara (responsabile della gestione rifiuti dello stabilimento Portovesme s.r.l.) e due anni e otto mesi di reclusione per Aldo Zucca (responsabile del sistema Gestione ambientale della Portovesme s.r.l.), 1.800 euro per spese legali e separata liquidazione in sede civile per il risarcimento in favore delle parti civili.

Per la prima volta in Sardegna è stato sanzionato penalmente un traffico illecito di rifiuti di così rilevanti dimensioni.    Forte soddisfazione da parte dei partecipanti al sit in promosso – come per ogni udienza – dal Comitato popolare Carlofortini preoccupati all’ingresso del Palazzo di Giustizia di Cagliari con le richieste di giustizia, monitoraggi ambientali e sanitari, salute pubblica.  Si ricorda che la Portovesme s.r.l. (gruppo Glencore) è stata ancora recentemente coinvolta nell’arrivo di fumi di acciaieria radioattivi in Sardegna. Leggi tutto…

Traffico di rifiuti industriali da Portovesme, forse la prima sentenza arriva il 28 febbraio 2012.


si deve vivere così a Portoscuso?

 

Martedi 28 febbraio 2012, forse, ci sarà la conclusione del processo con rito abbreviato presso il Tribunale di Cagliari (G.I.P. Giovanni Massidda) nei confronti di Maria Vittoria Asara (responsabile della gestione rifiuti dello stabilimento Portovesme s.r.l.) e Aldo Zucca (responsabile del sistema Gestione ambientale della Portovesme s.r.l.).     E’ il primo troncone dell’unico procedimento n. 5890/2007 G.I.P. (e R.N.R. 2930/2007) concernente l’importantissima indagine condotta dai Carabinieri del N.O.E. di Cagliari su disposizione della Procura della Repubblica del capoluogo relativamente al  traffico di rifiuti altamente pericolosi prodotti dagli impianti della Portovesme s.r.l. smaltiti illecitamente in cave del Cagliaritano e, addirittura, nella realizzazione di riempimenti stradali e piazzali degli ospedaliLeggi tutto…

Bonifiche ambientali a La Maddalena, la grande truffa.


La Maddalena, ex Arsenale, fondale marino inquinato

Nel maggio 2011 i Carabinieri del N.O.E. di Sassari, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania, avevano posto sotto sequestro prevenivo i 60 mila metri quadri di specchi acquei  e fondali prospicienti l’ex Arsenale di La Maddalena, trasformato in hotel extralusso e affidato in gestione quarantennale alla Società M.I.T.A. (gruppo Marcegaglia) con condizioni vantaggiosissime.

Ora, con la revoca del sequestro per il completamento delle bonifiche, vengono pubblicizzati ulteriori risultati delle indagini relative a quel sistema gelatinoso che ha portato il programma dei lavori del G8 previsto a La Maddalena (poi trasferito a L’Aquila) a esser uno dei più lucrosi e scandalosi affari ai danni dello Stato e dei contribuenti.  Indagini per ipotesi di danno erariale sono inoltre condotte dalla Procura della Corte dei conti. Leggi tutto…

Traffico di rifiuti industriali da Portovesme, prossima udienza il 28 febbraio 2012.


Cagliari, Palazzo di Giustizia, sit in

 

Il 28 febbraio 2012, forse, ci sarà la conclusione del processo con rito abbreviato presso il Tribunale di Cagliari (G.I.P. Giovanni Massidda) nei confronti di Maria Vittoria Asara (responsabile della gestione rifiuti dello stabilimento Portovesme s.r.l.) e Aldo Zucca (responsabile del sistema Gestione ambientale della Portovesme s.r.l.).     E’ il primo troncone dell’unico procedimento n. 5890/2007 G.I.P. (e R.N.R. 2930/2007) concernente l’importantissima indagine condotta dai Carabinieri del N.O.E. di Cagliari su disposizione della Procura della Repubblica del capoluogo relativamente al  traffico di rifiuti altamente pericolosi prodotti dagli impianti della Portovesme s.r.l. smaltiti illecitamente in cave del Cagliaritano e, addirittura, nella realizzazione di riempimenti stradali e piazzali degli ospedali

Nell’udienza di oggi sono state depositate memorie difensive da parte degli imputati ed è terminata la lunghissima arringa di Gioacchino Genchi, l’ex esperto informatico giunto alla cronaca per il famoso ”archivio Genchi” con migliaia di intercettazioni telefoniche, avviata nell’udienza del 22 dicembre 2011 e proseguita nella successiva udienza del 24 gennaio 2012Leggi tutto…

Migliaia di morti per amianto in nome del profitto a ogni costo.


E’ finita con condanne pesanti. Sedici anni di reclusione per un magnate svizzero, Stephan Schmidheiny, 65 anni, e il barone belga, Louis De Cartier De Marchienne. Così il Tribunale penale di Torino il processo contro gli ultimi due titolari della multinazionale Eternit AG, ritenuta dalla pubblica accusa responsabile già di più di 2.000 morti per tumori da amianto.  Migliaia le parti civili.  E’ giunta un po’ di giustizia, attesa anch’essa da troppi anni.  Il processo era iniziato il il 10 dicembre 2010, mentre lo scorso 6 aprile 2009 iniziava l’udienza preliminare davanti al G.I.P. di Torino. Leggi tutto…

Fogne e melma.


Buggerru, condotta di scarico rotta

Allucinante. Ancora oggi ben 159 agglomerati urbani italiani sopra i 15 mila abitanti è privo di un decente sistema di depurazione, in violazione della direttiva n. 91/271/CEE. Se non si provvederà entro il 2016, arriverà una pesantissima sanzione pecuniaria da parte dell’Unione europea.   Ne parla Alessandro Agostinelli, per L’Espresso.  Da leggere bene.

Gruppo d’Intervento Giuridico

 

da L’Espresso on line, 31 gennaio 2012

‘Fogne schifose’, la Ue ci multa. Leggi tutto…