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Dove sarà individuato il sito unico nazionale per le scorie radioattive.
Il 7 giugno 2015 è il No nucle Day in Sardegna.
E’ chiaro che al termine della procedura complessa prevista dal Governo (oggi alle fasi iniziali) in qualche parte del territorio sarà individuato il sito unico nazionale per le scorie radioattive, perché i 90 mila metri cubi di materiali radioattivi (residui del ciclo energetico delle centrali nucleari dismesse, rifiuti industriali, residui di attività mediche, ecc.) devono esser custoditi a lungo termine in estrema sicurezza. Leggi tutto…
Dove sarà il sito unico per le scorie nucleari.
La Sogin s.p.a. ha provveduto, in questi giorni, a definire la lista dei siti candidati a ospitare il sito unico nazionale di stoccaggio delle scorie nucleari, circa 90 mila metri cubi di materiale radioattivo (scorie delle 4 centrali nucleari chiuse, residui della medicina nucleare, degli istituti di ricerca e industriali) e ha consegnato all’I.S.P.R.A. la Carta delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI) per la prosecuzione della procedura di individuazione. Leggi tutto…
Abbiamo bisogno anche di te per difendere l’ambiente e la salute di tutti noi!
Traffici di rifiuti industriali a giudizio (Portoscuso), cafonate in danno di citta d’arte (Firenze), speculazioni immobiliari sulle coste (Sardegna), abusivismo edilizio a fini venatori (Veneto), strenuo contrasto a devastanti progetti di gasdotto (Umbria, Marche, Abruzzo), azioni legali contro l’abusivismo edilizio sulle coste (Porto Pino di S. Anna Arresi), interventi contro l’utilizzo distorto delle energie rinnovabili (Cossoine), tutela del paesaggio agricolo storico (Rimigliano), battaglie contro la caccia distruttiva (Sardegna), difesa degli altri animali (S. Antioco), dure campagne per la tutela della salute pubblica, proposte per una crescita economico-sociale ambientalmente corretta (Italia), formazione e sensibilizzazione nel campo del diritto ambientale, sono soltanto alcune delle molteplici attività che quotidianamente vengono svolte dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus. Leggi tutto…
A che ora passa il treno nucleare?
L’orario non si conosce ma il prossimo trasporto di scorie nucleari dll’Italia alla Francia (per la precisione, da Saluggia a La Hague) sarebbe previsto per il 10 dicembre. Il condizionale, in questo caso, è veramente obbligatorio, poichè nessun cittadino, residente nelle zone interessate dai trasporti, è stato informato nè degli orari nè degli eventuali rischi legati a tale attività. Leggi tutto…
Fukushima, l’olocausto nucleare un anno dopo.
E’ passato un anno dal disastro nucleare di Fukushima. Inaspettato, determinato dalle conseguenze di un disastroso terremoto seguito da uno tsunami dalle dimensioni inimmaginabili.
Comunque s’è verificato e ha mandato al diavolo qualsiasi previsione compatibilista sul rischio nucleare.
Non dimentichiamolo, mai.
Gruppo d’Intervento Giuridico
A.N.S.A., 11 marzo 2012
Il Giappone si ferma ad un anno dalla tragedia. L’imperatore Akihito alla cerimonia ufficiale con il primo ministro Noda: Leggi tutto…
In ricordo di Carlo d’Inzillo.
Carlo d’Inzillo ha lasciato la scorsa notte quella Terra per la quale s’era tanto battuto. 78 anni, avvocato lavorista e ambientalista, fondatore dei Centri d’Azione Giuridica dell’allora Lega per l’Ambiente, esponente dei Verdi, legale di Greenpeace in tante cause per l’ambiente, co-fondatore del Codacons, soprattutto protagonista di decenni di battaglie contro il nucleare, per la salvaguardia del territorio, per la difesa dei diritti civili. Vegetariano e buongustaio. E’ stato fra i più grandi sostenitori dell’intelligente utilizzo del diritto per tutelare l’ambiente e i diritti della collettività. Mi ha insegnato molto e lo ricordo con grande affetto.
Stefano Deliperi
Qui gli eventi a cui ha partecipato su Radio Radicale: http://www.radioradicale.it/soggetti/carlo-dinzillo
(foto S.D., archivio GrIG)
SI, SI, SI e ancora SI!
Quando i primi dati dell’affluenza alle urne sono ormai chiari, si delinea una grande vittoria degli Italiani: il 57% circa degli aventi diritto al voto si è recato alle urne e ha deciso.
Secondo gli instant poll EMG per La7 i votanti hanno così deciso: gestione pubblica dell’acqua, sì tra 93 e 97%; tariffe dell’acqua, sì tra 93 e 97%; abrogazione delle norme sul nucleare, sì tra 92 e 96%; abrogazione delle norme sul legittimo impedimento, sì tra 91 e 95%. Leggi tutto…
Popolo italiano, vai a votare per il tuo futuro!
Siamo giunti alla fine della campagna referendaria.
Vi ricordiamo: 4 SI per il nostro presente e il nostro futuro, 4 SI per un’Italia senza nucleare e senza scorie, per un’acqua pubblica e gestita collettivamente, per una giustizia davvero uguale per tutti.
Vi ricordiamo anche una cosetta tanto banale quanto importante: quando votiamo non mettiamo la scheda una sull’altra, perchè l’effetto copiativo invaliderebbe il voto. Facciamo una bella “X” sul SI una scheda alla volta! Leggi tutto…
Andiamo a votare e votiamo SI!
Il 12 e il 13 giugno si vota per il referendum. Il referendum è il più importante strumento di democrazia diretta che abbiamo in Italia, è uno dei pochi momenti in cui il potere, quello vero, decisionale, sulle questioni che riguardano la nostra vita, è in mano al popolo, in mano ad ogni singolo cittadino, dai diciotto anni in su, senza distinzioni di sesso, di condizioni economiche, di religione, di appartenenza politica, è l’art. 1 della Costituzione che diventa concreto e reale. “La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione” ecco, il referendum è una di quelle forme, la più importante, e il popolo deve muovere i piedi e andare ad esercitarla quella benedetta sovranità, per decidere del proprio futuro, per far capire che quel potere sovrano lo merita e nessuno può decidere al suo posto. Per raggiungere l’obiettivo, e decidere del nostro presente e del futuro nostro e di chi verrà dopo di noi, è necessario che vadano a votare la metà più uno degli aventi diritto al voto, perciò facciamo in modo che tutte le persone che conosciamo, e non conosciamo, siano informate e vadano a votare!
Questi sono i quesiti: Leggi tutto…
12-13 giugno 2011, 4 referendum su acqua, nucleare, giustizia uguale per tutti!
La Corte di Cassazione – Ufficio centrale per i referendum ha stabilito che il 12-13 giugno prossimi si voterà anche per il referendum sul nucleare oltre che sull’acqua pubblica (2 quesiti) e sul legittimo impedimento.
E’ stato sconfitto il tentativo berlusconiano furbesco di impedire al popolo italiano di esprimersi.
Quattro SI per l’ambiente, per i beni comuni, per la giustizia uguale per tutti. Al voto!
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus Leggi tutto…
Il Governo Berlusconi cerca di impedire agli italiani di pronunciarsi sul nucleare.
Roba da magliari della democrazia. Il Governo Berlusconi, facendo approvare con il voto di fiducia alla Camera dei Deputati il suo decreto-legge omnibus, cerca di impedire agli italiani di esprimersi sul nucleare in Italia attraverso il referendum nazionale abrogativo del 12-13 giugno 2011. Evidentemente la batosta presa con il recentissimo referendum regionale consultivo tenutosi in Sardegna (60% dei votanti, il 98% di SI contro il nucleare) pesa e fa capire che gli italiani non vogliono il nucleare.
La parola, ora, andrà alla Corte di cassazione – Ufficio centrale per il referendum.
Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra Leggi tutto…
La Sardegna dice SI alla fine del nucleare!
Circa il 60% degli elettori sardi si è recato alle urne per il referendum consultivo regionale sul nucleare: pressochè il 98% dei votanti, ben 850 mila, ha detto SI alla fine del nucleare.
Tutti gli italiani devono esprimersi, il 12-13 giugno 2011. Tutti gli italiani devono poter votare il referendum nazionale abrogativo delle norme sul “ritorno” al nucleare. Un ritorno che vuole quasi solo il governo Berlusconi e le industrie direttamente interessate.
La Sardegna ha mandato un segnale forte e chiaro.
Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra Leggi tutto…
Vota e fai votare SI al referendum contro il nucleare in Sardegna!
Domenica 15 e lunedi 16 maggio 2011 si tiene in Sardegna il referendum consultivo regionale sul nucleare.
Il quesito referendario è semplice: “sei contrario all’installazione in Sardegna di centrali nucleari e di siti per lo stoccaggio di scorie radioattive da esse residuate o preesistenti?”
Andiamo a votare e votiamo SI. Convinciamo amici, colleghi di lavoro, conoscenti, parenti, chiunque ad andare a votare e a votare SI. Leggi tutto…










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