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Posts Tagged ‘abusi edilizi’

La Natura ritorna a Porto Pino (S. Anna Arresi, CA).


In un Paese normale sarebbe normale.

In Italia e, a maggior ragione, in Sardegna no.

Gli abusi edilizi realizzati nell’Isolotto di Corrumanciu, nello Stagno di Porto Pino, in Comune di S. Anna Arresi (CI), sono stati denunciati, sequestrati, processati, condannati, demoliti.

Associazioni ecologiste, Corpo forestale e di vigilanza ambientale, Procura della Repubblica, Tribunale di Cagliari, Corte d’Appello, Corte di cassazione, ognuno ha fatto la sua parte. Leggi tutto…

La “faccia di cemento” degli speculatori abusivi, a Olbia.


cantieri edilizi

cantieri edilizi

 

Non ci vogliono molte parole per descrivere questa tipica vicenda di abusivismo edilizio lungo le coste della Sardegna.

Quattro ville da 180 metri quadrati l’una vengono tirate sù abusivamente in quel di Porto Istana, sul litorale olbiese davanti all’Isola di Tavolara.     Bontà sua, nel 1996 il Comune di Olbia ordina la sospensione e poi la demolizione delle strutture abusive.

Ovviamente i titolari non demoliscono un bel niente, ma – dopo accorta riflessione – nel 2010 il Comune dispone finalmente l’acquisizione al patrimonio comunale degli immobili abusivi e dell’area dove sorgono.   Ottimo. Leggi tutto…

Le case mobili permanenti sul territorio non possono esser considerate strutture temporanee.


Germano reale (Anas platyrhynchos)

Germano reale (Anas platyrhynchos)

Importante pronunciamento della Corte di cassazione sulla presenza di “case mobili” all’interno dei campeggi.    Il caso concreto riguarda le 104 “case mobili” nel campeggio “Calik Blu”, sulle sponde dello Stagno del Calich, ad Alghero (SS).

“Mobili”, ma complete di sottoservizi (fogne, linee elettriche, gas) e sulle rive di una zona umida, sito di importanza comunitario (direttiva n. 92/43/CEE), area tutelata con vincolo paesaggistico e dal piano paesaggistico regionale (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.). Leggi tutto…

La Procura della Repubblica di Cagliari demolisce gli abusi edilizi di Porto Pino.


S. Anna Arresi, Porto Pino, Corrumanciu, demolizione del complesso abusivo (foto Angelo Cucca - L'Unione Sarda)

S. Anna Arresi, Porto Pino, Corrumanciu, demolizione del complesso abusivo (foto Angelo Cucca – L’Unione Sarda)

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, con l’ausilio del Corpo forestale e di vigilanza ambientale e di tecnici e impresa incaricati, ha condotto le operazioni di demolizione degli abusi edilizi rientranti nell’insediamento (45 unità immobiliari, delle quali 36 residenze stagionali e 9 strutture a destinazione commerciale) realizzato dalla Isolotto Immobiliare s.r.l. sull’Isoletta di Corrumanciu, nello Stagno di Porto Pino, in Comune di Sant’Anna Arresi (CI).

Seguiranno le operazioni di ripristino ambientale.

E’ stato posto in esecuzione l’ordine di demolizione degli abusi edilizi e di ripristino ambientale derivante dalla sentenza della Corte di Cassazione, sezione III, 7 ottobre 2009, n. 38921 passata in giudicato che aveva sancito definitivamente il carattere abusivo del complesso edilizio. Leggi tutto…

Seminari di diritto ambientale (tutela del paesaggio e coste, pianificazione paesaggistica, diritti di uso civico, abusivismo edilizio).


Fenicottero rosa (Phoenicopterus ruber roseus)

Fenicottero rosa (Phoenicopterus ruber roseus)

Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, presso la sede di Cagliari (Via Cocco Ortu n. 32 – telefono e telefax 070/490904), promuovono quattro seminari su temi particolarmente attuali del diritto ambientale: Leggi tutto…

Cambia il registro in Gallura, si demoliscono gli abusi edilizi.


Maracalagonis, demolizione complesso abusivo in loc. Baccu Mandara (2002)

Maracalagonis, demolizione complesso abusivo in loc. Baccu Mandara (2002)

 

 

Domenico Fiordalisi è il nuovo Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania da poche settimane e ha già programmato la demolizione degli abusi edilizi sanciti da sentenze penali passate in giudicato e mai eseguite.

I primi 45 sono già stati individuati, dovrebbero essere 500 complessivamente.

In più ne sarà chiesto conto ai Comuni galluresi inadempienti. Leggi tutto…

L’abusivismo edilizio di necessità non esiste.


rustico edilizio

rustico edilizio

 

 

Importante sentenza del Giudice amministrativo campano in materia di abusivismo edilizio di pretesa “necessità”.

La sentenza T.A.R. Campania, NA, sez. IV, 22 maggio 2013, n. 2676 è intervenuta su un argomento spesso portato all’attenzione di amministrazioni pubbliche, organi elettivi, magistratura per scongiurare interventi sanzionatori dell’abusivismo edilizio: non è consentito invocare eventuali carenze nei programmi amministrativi abitativi o la lunghezza delle procedure per l’approvazione di strumenti urbanistici pianificatori per tollerare, o peggio legittimare, interventi edilizi non autorizzati.

La giurisprudenza penale è decisamente orientata nel medesimo senso (vds. per tutti Cass. pen., sez. III, 7 maggio 2010, n. 17533). Leggi tutto…

Nuove demolizioni in vista per gli abusi edilizi.


S. Anna Arresi, Porto Pino, complesso abusivo

S. Anna Arresi, Porto Pino, complesso abusivo

Le operazioni di demolizione degli abusi edilizi e di ripristino ambientale in seguito a sentenze penali passate in giudicato starebbero per riprendere in Sardegna.

Dopo la positiva esperienza di ripristino della legalità e dell’ambiente condotta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lanusei, sarebbe la volta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari a procedere con gli interventi contro l’abusivismo edilizio.

Il primo caso della lista sarebbe quello del complesso turistico-edilizio abusivo realizzato a Corrumanciu, isolotto nello Stagno di Porto Pino (S. Anna Arresi), la cui demolizione è stata chiesta recentemente dalle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra. Leggi tutto…

Legalità e ripristino ambientale grazie alla demolizione degli abusi edilizi in Ogliastra.


 

Sono state portate a esecuzione ben 198 sentenze passate in giudicato comportante la demolizione di abusi edilizi e il ripristino ambientale nell’arco di un anno (aprile 2012 – marzo 2013). Sono state ben 130 le residenze abusive demolite, delle quali 104 demolite dai trasgressori e 26 eseguite d’ufficio.  Tutte seconde o terze case, mentre “tredici sentenze con condanna alla demolizione riguardanti famiglie di Tertenia, che non hanno altra abitazione, saranno eseguite nel prossimo mese di novembre, per consentire l’inserimento nel Puc (Piano urbanistico comunale) che potrebbe essere approvato dal consiglio comunale nel mese di ottobre”.

Demoliti anche dighe, recinzioni, muri abusivi, spesso in zone a rischio idrogeologico o sulle coste. Leggi tutto…

Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico chiedono la demolizione degli abusi edilizi di Porto Pino.


S. Anna Arresi, Porto Pino, complesso abusivo

S. Anna Arresi, Porto Pino, complesso abusivo

Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico hanno chiesto (istanza del 2 marzo 2013) al Procuratore generale presso la Corte d’Appello di Cagliari e al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari di porre in esecuzione l’ordine di demolizione degli abusi edilizi e di ripristino ambientale derivante dalla sentenza della Corte di Cassazione, sezione III, 7 ottobre 2009, n. 38921 passata in giudicato nei confronti dell’insediamento (45 unità immobiliari, delle quali 36 residenze stagionali e 9 strutture a destinazione commerciale) realizzato dalla Isolotto Immobiliare s.r.l. sull’Isoletta di Corrumanciu, nello Stagno di Porto Pino, in Comune di Sant’Anna Arresi (CI).

La richiesta è stata inoltrata anche al Direttore generale della pianificazione urbanistica territoriale e della vigilanza edilizia ed al Direttore del Servizio governo del territorio e tutela paesaggistica di Cagliari della Regione autonoma della Sardegna ed al Direttore regionale dei beni culturali e paesaggistici per la Sardegna. Leggi tutto…

Abusivismo edilizio elettorale in Sardistàn.


Ginepro (Juniperus communis) sul mare

Martedi 13 novembre 2012 è una data da ricordare.

Qualche centinaio di persone provenienti dall’Ogliastra e dal Nuorese hanno manifestato sotto il Consiglio regionale della Sardegna per chiedere a gran voce l’approvazione di una proposta di legge che eviti la demolizione dei loro abusi edilizi, in conseguenza di sentenze penali passate in giudicato.

In un contesto sociale così disgregato ed egoista come quello della Sardegna attuale – sempre più Sardistàn – non stupiscono tanto gli abusivi che blaterano di “legge non uguale per tutti” (come scritto in alcuni cartelli), ma sono quei nostri così poco onorevoli che li ricevono e promettono il massimo interessamento per perorare la causa dell’illegalità.

Mentre migliaia di lavoratori delle aziende sulcitane ormai in chiusura manifestavano con disperazione per chiedere un futuro lavorativo, gli onorevoli capigruppo consiliari pensavano ad assicurare una corsia preferenziale per la leggina salva-abusivismo edilizio. Leggi tutto…

Riprendono le demolizioni degli abusi edilizi sulla costa ogliastrina.


Maracalagonis, demolizione complesso abusivo in loc. Baccu Mandara (2002)

 

 

A fine settembre scorso erano stati notificati 14 preavvisi di demolizione di abusi edilizi da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lanusei (OG).  Nei giorni scorsi ne sono stati notificati altre decine.

Oggi era prevista la ripresa delle demolizioni, altre 60 rispetto alle 44 già effettuate nel periodo aprile-maggio 2012 (più un’altra ventina di demolizioni in proprio) e alle circa 200 complessivamente da eseguire in forza di ordinanze  contenute in sentenze penali passate in giudicato e riguardanti altrettanti casi di abusivismo sui litorali ogliastrini, in particolare nei territori comunali di Tortolì, Tertenia, Barisardo, Baunei.

La ruspa ha avuto un guasto, ma le operazioni di demolizione non sono state revocate.

Le operazioni di demolizione sono state avviate a iniziare dalla costa di Tortolì, dove nel corso del 2011 e del 2012 sono stati eseguiti – sempre su disposizione della Procura della Repubblica di Lanuseisequestri preventividi lottizzazioni abusive con complessivamente oltre 300 unità immobiliari, realizzate sotto gli occhi e nel silenzio delle amministrazioni pubbliche competenti. Leggi tutto…

Dopo la “tregua” estiva, riprendono le demolizioni degli abusi edilizi sulla costa ogliastrina.


macchia meditarranea (ginestre, olivastri, cisto)

Nei giorni scorsi sono stati notificati 14 preavvisi di demolizione di abusi edilizi da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lanusei (OG). Fanno parte di un gruppo di 60 demolizioni già effettuate nel periodo aprile-maggio 2012 e di altre 190 ancora da eseguire in forza di ordinanze  contenute in sentenze penali passate in giudicato e riguardanti altrettanti casi di abusivismo sui litorali ogliastrini, in particolare nei territori comunali di Tortolì, Tertenia, Barisardo, Baunei.

Le operazioni di demolizione sono state avviate a iniziare dalla costa di Tortolì, dove nel corso del 2011 e del 2012 sono stati eseguiti – sempre su disposizione della Procura della Repubblica di Lanuseisequestri preventivi di lottizzazioni abusive con complessivamente oltre 300 unità immobiliari, realizzate sotto gli occhi e nel silenzio delle amministrazioni pubbliche competenti. Leggi tutto…

Il Comune di Olbia acquisisce le ville abusive di Patron di Corru.


Sardegna, paesaggio agrario

Finalmente.   Era ora.    Il Comune di Olbia ha dato corso alle sue competenze in tema di abusivismo edilizio (artt. 27 L e 30 L del D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i., 18 della legge regionale n. 23/1985 e s.m.i.) e procede all’acquisizione al proprio patrimonio comunale delle strutture e delle relative aree interessate dalla lottizzazione ritenuta abusiva nell’area agricola (zona “E” dello strumento urbanistico comunale) di Patron di Corru, in seguito al mancato ottemperamento alla sospensione dei lavori entro il termine dei 90 giorni. E, anche in Sardegna, in area agricola possono essere realizzate solo strutture legate all’utilizzo agricolo del suolo, come confermato autorevolmente dalla giurisprudenza penale.

D’altro canto, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania insiste con i Comuni galluresi. Leggi tutto…

Sequestro preventivo di oltre 200 fra ville e roulottes sulla costa di Tortolì.


 

E’ giunta a conclusione l’importantissima operazione contro l’abusivismo edilizio sulla costa di Tortolì (OG) condotta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lanusei e dalla Guardia di Finanza.

Posti sotto sequestro preventivo 167 villette (valore stimato 11 milioni di euro), 65 roulottes, 300.000 metri quadrati di terreno (valore stimato 65 milioni di euro) in area di elevato valore ambientale e pasaggistico, 235 indagati per il reato di lottizzazione abusiva.

Nel maggio 2011 era stato posto il sequestro probatorio, nel luglio 2011 è giunto anche il sequestro preventivo di oltre 100 ville sospette di abusivismo edilizio sulla costa di Orrì (Il Golfetto) nell’ambito della medesima indagine penale.

Tanto per cambiare, l’estesa lottizzazione posta sotto sequestro è stata realizzata sotto gli occhi e nel silenzio delle amministrazioni pubbliche competenti. Leggi tutto…

Gli abusi edilizi non sono sanati dal trascorrere del tempo.


Carloforte, Il Pulpito, villa parzialmente abusiva

Importante pronunciamento del Consiglio di Stato in tema di abusivismo edilizio.

La sentenza Cons. Stato, sez. IV, 4 maggio 2012, n. 2592 – ribaltando la precedente T.A.R. Calabria, RC, 8 luglio 2011, n. 592 – ricorda che il principio dell’affidamento del privato nei confronti della pubblica amministrazione (valido in caso di provvedimenti positivi in seguito annullati o revocati) non può certo estendersi nei confronti della tutela di atti e comportamenti illeciti quali quelli connessi all’abusivismo edilizio.

Infatti, “v’è un soggetto che pone in essere un comportamento contrastante con le prescrizioni dell’ordinamento, che confida nell’omissione dei controlli o comunque nella persistente inerzia dell’amministrazione nell’esercizio del potere di vigilanza. Il fattore tempo non agisce qui in sinergia con l’apparente legittimità dell’azione amministrativa favorevole, a tutela di un’aspettativa conforme alle statuizioni amministrative pregresse, ma opera in antagonismo con l’azione amministrativa sanzionatoria, secondo una logica che al passare del tempo riduce o limita, sino ad annullare, il potere dell’amministrazione di reagire all’illecito, molto simile a quella che presidia i meccanismi decadenziali o quelli prescrizionali nel diritto penale”Leggi tutto…

La villa in campagna, in zona agricola, è abusiva.


Cabras, Sinis, edificazione nell’agro

E’ un bel giochino, molto lucroso: si frazionano terreni agricoli e li si “vende” come tali, poi si chiede e si ottiene un’autorizzazione per struttura a servizio delle coltivazioni, si costruisce una bella villona e si vende a prezzi concorrenziali.    Tanto il Comune non controlla che cosa realmente si costruisce (quando non vi sono complicità all’interno delle stesse amministrazioni comunali).

Ad Assemini ne hanno realizzato così forse 600, negli ultimi anni.  Ma è una prassi comune anche nel Sinis, in Gallura, in tante altre varie parti della Sardegna e del resto d’Italia.

Eppure in area agricola (zone “E” degli strumenti di pianificazione urbanistico-territoriale) possono essere realizzate soltanto strutture legate all’attività agricola o ad attività ad essa strettamente connesse.   Niente strutture residenziali o turistico-ricettive, tanto per capirci, come recentemente ribadito anche dalla Suprema Corte di cassazione (sent. sez. III, 9 marzo 2012, n. 9369). Leggi tutto…

Abusivi e sfrontati. Baia delle Ginestre story.


Teulada, costa

E ora i vecchi soci della fallita Baia delle Ginestre s.p.a. hanno pure la faccia tosta di chiedere il risarcimento dei danni alla Regione autonoma della Sardegna e al Comune di Teulada per l’avvenuta demolizione della parte abusiva dell’omonimo complesso turistico-edilizio sulla costa di Portu Malu.

E’ una richiesta che non sta né in cielo né in terra, i 115.691.000,00 euro possono sognarseli.

Ricordiamo la vicenda, che dovrebbe servire da lezione in primo luogo per Regione e Comuni. Leggi tutto…