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Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico chiedono la demolizione degli abusi edilizi di Porto Pino.


S. Anna Arresi, Porto Pino, complesso abusivo

S. Anna Arresi, Porto Pino, complesso abusivo

Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico hanno chiesto (istanza del 2 marzo 2013) al Procuratore generale presso la Corte d’Appello di Cagliari e al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari di porre in esecuzione l’ordine di demolizione degli abusi edilizi e di ripristino ambientale derivante dalla sentenza della Corte di Cassazione, sezione III, 7 ottobre 2009, n. 38921 passata in giudicato nei confronti dell’insediamento (45 unità immobiliari, delle quali 36 residenze stagionali e 9 strutture a destinazione commerciale) realizzato dalla Isolotto Immobiliare s.r.l. sull’Isoletta di Corrumanciu, nello Stagno di Porto Pino, in Comune di Sant’Anna Arresi (CI).

La richiesta è stata inoltrata anche al Direttore generale della pianificazione urbanistica territoriale e della vigilanza edilizia ed al Direttore del Servizio governo del territorio e tutela paesaggistica di Cagliari della Regione autonoma della Sardegna ed al Direttore regionale dei beni culturali e paesaggistici per la Sardegna.

In caso di mancata ottemperanza da parte dei trasgressori, devono seguire i provvedimenti di demolizione e di ripristino ambientale coattivi a spese di chi ha realizzato le opere abusive.

S. Anna Arresi, Porto Pino, complesso abusivo

S. Anna Arresi, Porto Pino, complesso abusivo

Infatti, ai sensi dell’art. 167 del decreto legislativo n. 42/2004 e successive modifiche ed integrazioni (codice dei beni culturali e del paesaggio), l’Assessorato regionale degli Enti Locali, Finanze, Urbanistica – Direzione generale della pianificazione urbanistica territoriale e della vigilanza edilizia o, in via suppletiva, il Direttore regionale per i beni culturali ed il paesaggio per la Sardegna dispongono con ordinanza ai trasgressori la demolizione delle opere abusive realizzate ed il ripristino ambientale delle aree interessate, nonchè provvedono all’esecuzione coattiva delle ordinanze di demolizione e ripristino ambientale relative ad abusi insanabili realizzati in aree tutelate con vincoli ambientali, qualora non eseguite da parte dei trasgressori.

In precedenza analoghe istanze sono state inoltrate (30 marzo 2010 e 13 marzo 2009) e nel settembre 2010 la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari ha inoltrato al Presidente della Regione autonoma della Sardegna l’ordine di demolizione e di ripristino ambientale del complesso abusivo.

Tuttora senza esito, mentre ora il T.A.R. Sardegna dovrà pronunciarsi sul ricorso n. 988/2007 della Soc. Isolotto Immobiliare avverso il diniego regionale sul richiesto accertamento di conformità.

Con ordinanza T.A.R. Sardegna, sez. II, 16 luglio 2012, n. 702 era stato stabilito un sopralluogo, svolto nel settembre 2012.

Fatto curioso, per non dire altro, in una vicenda di abusivismo edilizio sanzionata grazie all’incessante azione delle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra in sede di segnalazione alle autorità competenti, in sede giudiziaria, in sede di richiesta di esecuzione del giudicato penale.

Sarebbe ora di procedere alla demolizione degli abusi edilizi e al ripristino ambientale e ripristinare la legalità oltre che l’ambiente.

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

S. Anna Arresi, Stagno di Porto Pino, Aironi cenerini (Ardea cinerea)

S. Anna Arresi, Stagno di Porto Pino, Aironi cenerini (Ardea cinerea)

(foto S.D., archivio GrIG)

  1. marzo 3, 2013 alle 10:04 am

    da CagliariPad, 2 marzo 2013
    “Demolite le villette abusive di Porto Pino”.
    Appello degli ecologisti alla Procura. “Giù le costruzioni dell’isolotto di Corrumanciu dichiarate irregolari dalla Cassazione nel 2009”. Deliperi: “Intervento e ripristino ambientale coattivo a spese di chi ha realizzato le opere”: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=1509

    _____________________________________

    da Sardinia Post, 2 marzo 2013
    Porto Pino, ambientalisti chiedono l’immediata demolizione di 45 unità immobiliari: http://www.sardiniapost.it/cronaca/porto-pino-ambientalisti-chiedono-limmediata-demolizione-di-45-unita-immobiliari/

  2. Manuel Zanella
    marzo 3, 2013 alle 1:29 PM

    Mi sembra il minimo che queste costruzioni vengano demolite, neanche dopo una sentenza di condanna definitiva non si procede???

  3. Shardana
    marzo 3, 2013 alle 4:37 PM

    Chissà quanta gente coinvolta💰💴💵💷💶💳💸💸💳💶💷💵💴💰💰💴💵💷💶💳💸💸💳💶💷💵💴💰💴💵💷💶💳💳💶💷💵💷💵💴💶💳💶💷💵💴💰💴💰💵💷💶💳💶💷💵💴💰💴💷💶💳💶💷💷💵💴💰💴💵💷💶💳💸💳💶💷💵💴💰💰💴💵💷💶💳💳💶💷💵💴💰

  4. Nikki
    marzo 5, 2013 alle 3:30 PM

    meno male che il GIG esiste! si attendono segnali da soriani, grillini, sardoindipendentisti, mauripili, ordini professionali….

  5. marzo 8, 2013 alle 3:05 PM

    con sentenza T.A.R. Sardegna, sez. II, 6 marzo 2013, n. 206 (http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Cagliari/Sezione%202/2007/200700988/Provvedimenti/201300206_01.XML) è stato respinto il ricorso della Società immobiliare.

  1. marzo 22, 2013 alle 12:09 am

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