Home > coste, difesa del territorio, giustizia, paesaggio, pianificazione > Abusivismo edilizio elettorale in Sardistàn.

Abusivismo edilizio elettorale in Sardistàn.


Ginepro (Juniperus communis) sul mare

Martedi 13 novembre 2012 è una data da ricordare.

Qualche centinaio di persone provenienti dall’Ogliastra e dal Nuorese hanno manifestato sotto il Consiglio regionale della Sardegna per chiedere a gran voce l’approvazione di una proposta di legge che eviti la demolizione dei loro abusi edilizi, in conseguenza di sentenze penali passate in giudicato.

In un contesto sociale così disgregato ed egoista come quello della Sardegna attuale – sempre più Sardistàn – non stupiscono tanto gli abusivi che blaterano di “legge non uguale per tutti” (come scritto in alcuni cartelli), ma sono quei nostri così poco onorevoli che li ricevono e promettono il massimo interessamento per perorare la causa dell’illegalità.

Mentre migliaia di lavoratori delle aziende sulcitane ormai in chiusura manifestavano con disperazione per chiedere un futuro lavorativo, gli onorevoli capigruppo consiliari pensavano ad assicurare una corsia preferenziale per la leggina salva-abusivismo edilizio.

Con ansia, l’onorevole d’origine ogliastrina Francesco Sabatini (P.D.) ha chiosato senza pudore: “Mi preoccupano soprattutto le famiglie che dall’oggi al domani potrebbero ritrovarsi senza un tetto”, senza alcun cenno al fatto che non si comprende come mai non potevano realizzarsi una casa legalmente, né ai numerosissimi casi di abusivismo edilizio speculativo, tantomeno alle decine di migliaia di fessi ogliastrini, nuoresi, semplicemente sardi, che non hanno violato la legge.

L’agognata proposta di legge regionale n. 423, depositata l’1 ottobre 2012, “Disposizioni urgenti per il contrasto al disagio sociale e alla tensione abitativa presente nei territori caratterizzati da diffusione discontinua ed altri usi impropri, in materia di piani di risanamento urbanistico e piani di riqualificazione paesaggistica”, primo firmatario l’onorevole Angelo Stochino (P.d.L.), costituisce soltanto l’ennesima vergogna da parte di questa Regione autonoma della Sardegna incapace di gestire nella legalità e correttamente il proprio territorio.

Cagliari, manifestante in favore dell’abusivismo edilizio

In buona sostanza, la proposta di legge prevede l’adozione di piani di risanamento – chiamati eufemisticamente piani di riqualificazione paesaggistica– per le aree dove gli abusi edilizi rappresentino anche il mero rapporto di 0,20-0,10 metri cubi su metro quadro di terreno.  Praticamente anche dove non c’è alcuna vera compromissione del territorio.

E dai casi di Testimonzos (Nuoro) e delle coste ogliastrine l’applicazione della legge si estenderebbe, per magìa legislativa, agli abusi edilizi di Medau su Cramu, nel parco naturale regionale di “Molentargius-Saline” (Cagliari, Quartu S. Elena), a quelli realizzati nelle campagne quartesi e selargine, a varie altre situazioni analoghe per la felicità degli speculatori immobiliari.

Perché tutta quest’ansia di onorevole demolizione della legalità?

A fine settembre scorso erano stati notificati 14 preavvisi di demolizione di abusi edilizi da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lanusei determinate da disposizioni presenti in sentenze penali passate in giudicato.

Nei giorni precedenti ne erano stati notificati altre decine.

Ormai sono riprese le demolizioni, altre 60 rispetto alle 44 già effettuate nel periodo aprile-maggio 2012 (più un’altra ventina di demolizioni in proprio) e alle circa 200 complessivamente da eseguire in forza di ordinanze  contenute in sentenze penali passate in giudicato e riguardanti altrettanti casi di abusivismo sui litorali ogliastrini, in particolare nei territori comunali di Tortolì, Tertenia, Barisardo, Baunei.

Le operazioni di demolizione sono state avviate a iniziare dalla costa di Tortolì, dove nel corso del 2011 e del 2012 sono stati eseguiti – sempre su disposizione della Procura della Repubblica di Lanuseisequestri preventividi lottizzazioni abusive con complessivamente oltre 300 unità immobiliari, realizzate sotto gli occhi e nel silenzio delle amministrazioni pubbliche competenti.

Domus de Maria, Piscinnì, demolizione degli abusi edilizi (1999)

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, insieme a migliaia e migliaia di sardi onesti,esprimono il loro più forte sostegno all’attività di ripristino ambientale e della legalità condotta dalla magistratura ogliastrina e, in particolare, dal procuratore Domenico Fiordalisi.

Pubblicizzeranno, ovviamente, i nominativi di tutti gli onorevoli che approveranno tale ignobile proposta di legge finalizzata alla legalizzazione dell’abusivismo edilizio.

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

P.S.     forse non lo sanno, ma la mera approvazione della leggina salva-abusi edilizi non comporta l’automatica sospensione dell’esecuzione delle operazioni di demolizione degli abusi edilizi e di ripristino ambientale.

(foto da http://vitobiolchini.files.wordpress.com/2012/11/la-legge.jpg, S.D., archivio GrIG)

Annunci
  1. ant
    novembre 14, 2012 alle 7:34 am

    Demolitemi anche gli “onorevoli”!!!

  2. icittadiniprimaditutto
    novembre 14, 2012 alle 8:11 am

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto and commented:
    Add your thoughts here… (optional)

  3. pisu francesco
    novembre 14, 2012 alle 9:35 am

    AMICI DELLA TERRA!!!,perchè non diventate prima ditutto AMICI DELL’UOMO?, pensate
    a chi ha sacrificato i propri risparmi e il sudore del lavoro per costruire una casa per se e peri i figli, dando anche un contributo all’economia,senza arrecare dannj a nessuno.

    • novembre 14, 2012 alle 3:03 pm

      lo siamo già, Francesco: siamo amici di tutti quei cittadini onesti e “fessi” che hanno rispettato e rispettano la legge, non realizzando costruzioni abusive.
      E gli abusi edilizi “legalizzati” creano gravi “danni” alla società: danni ambientali e danni economici, perchè obbligano alla realizzazione di quei servizi fondamentali (acqua, fognature, strade, illuminazione pubblica, ecc.) a cui gli abusivi non hanno diritto.

    • batore
      novembre 21, 2012 alle 6:05 pm

      Io ho pagato tutte le autorizzazioni per farmi la casa pur potendomela costruire abusivamente. Prosso ritenenrmi onesto?
      Chi ha costruito abusivo sapeva a quello che poteva andare incontro!!!!

  4. antonio
    novembre 14, 2012 alle 12:02 pm

    ma chi pensate di prendere in giro !? sappiamo benissimo che la maggior parte sono seconde case al mare … magari intestate ad un parente di comodo … in attesa delle demolizioni proporrei anche un bel controllo fiscale sull’ evasione dell’ IMU ed su eventuali affitti percepiti in nero …e vediamo pure se gli scarichi fognari sono a norma o finiscono direttamente in mare

  5. novembre 14, 2012 alle 3:00 pm

    da La Nuova Sardegna, 14 novembre 2012
    Abusi edilizi, in 500 protestano a Cagliari. «No alle demolizioni». La protesta dei proprietari delle case a rischio in Ogliastra e a Nuoro: «La legge deve essere approvata subito». (Stefano Ambu): http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_231_20121114085729.pdf

    Demolita un’altra villetta abusiva. Tortolì, blitz delle ruspe della Tecnic nella zona di Orrì. Appello di due consiglieri regionali. (Lamberto Cugudda): http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_231_20121114085804.pdf

  6. Mara
    novembre 14, 2012 alle 6:03 pm

    Se passa questo obbrobrio di legge salva-abusivi, giuro che mi rivolgo alla Corte Europea per i diritti umani. Tutti noi fessi, la maggioranza per fortuna, che abbiamo costruito in regola con le norme vigenti vogliamo avere indietro i soldi spesi. Basta con i condoni.

  7. novembre 14, 2012 alle 6:08 pm

    da CagliariPad, 14 novembre 2012
    Legge blocca ruspe. Ecologisti: “Abusivismo elettorale”.
    Stefano Deliperi, responsabile dell’Associazione Gruppo intervento giuridico, critico sulla manifestazione che ha coinvolto centinaia di manifestanti ogliastrini e sulla proposta salva abusi che ha riscosso un consenso bipartisan in Regione. (Martina Marras): http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=205

  8. novembre 15, 2012 alle 2:49 pm

    da La Nuova Sardegna, 15 novembre 2012
    Rasa al suolo la villetta abusiva. Tortolì, secondo giorno di lavoro per la Tecnic. Smantellato anche il pavimento. (Lamberto Cugudda)

    TORTOLÌ. Anche ieri, fino al tardo pomeriggio, un escavatore della “Tecnic demolizioni controllate” ha terminato l’opera di demolizione della villetta di circa 80 metri quadrati dell’artigiano arzanese in pensione Biagio Cosimo Balloi. La seconda giornata di lavoro a circa 800 metri dalla spiaggia di S’Orologiu, zona all’inizio del litorale di Orrì, si è resa necessaria per demolire la pavimentazione eil basamento in cemento del manufatto abusivo con sentenza passata in giudicato. Dalla procura della Repubblica di Lanusei viene confermata la prosecuzione dell’opera di abbattimento delle circa 70 costruzioni – o solo parte delle stesse – che, per ora, sono inserite nella “black list” di quelle che vennero realizzate in maniera abusiva. Ma con l’andare del tempo altre costruzioni abusive avranno la sentenza di condanna passata in giudicato e anche per queste si dovrà passare alla demolizione. Come sempre avviene da quando sono ripresi gli interventi degli escavatori inviati dalla Procura di Lanusei, non si sa dove questi opereranno a partire dalla mattina successiva. Il “day after” della manifestazione degli abusivi a Cagliari, di fronte al consiglio regionale, per sostenere la cosiddetta bozza Stochino, è trascorso tranquillo. La mobilitazione si era conclusa con l’impegno dei capigruppo consiliari regionali a portare al più presto in consiglio tale norma «per il risanamento urbanistico e i Piani di riqualificazione paesaggistica».

  9. novembre 15, 2012 alle 3:05 pm

    da L’Unione Sarda, 15 novembre 2012
    Tortolì. Polemica degli ecologisti di Amici della Terra: «Una norma finalizzata a legalizzare l’abusivismo». Abusivi, la marcia non ferma le ruspe. A Orrì proseguono le demolizioni, mercoledì il consiglio discute la bozza Stochino. (http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_146_20121115085926.pdf)

    A Orrì proseguono le demolizioni, mercoledì il consiglio discute la bozza Stochino Neppure la pioggia ha fermato le demolizioni. Della villetta nelle campagne di S’Orologiu non rimane più nulla. I tecnici della Tecnic ieri mattina hanno concluso le operazioni e portato via le macerie. Intanto la conferenza dei capigruppo in Regione ha fissato per mercoledì la data in cui la legge “blocca ruspe”, ricevuto il placet della commissione urbanistica, sarà esaminato dal Consiglio regionale.
    ATTESE E POLEMICHE. Il provvedimento è invocato da quasi 2000 proprietari di case abusive. Da Nuoro (Testimonzos) fino a Olbia, passando per Tertenia, Ilbono, Tortolì, Barisardo e Baunei. Un insieme eterogeneo di persone condannate con sentenza passata in giudicato per illeciti edilizi, di lottisti che hanno costruito senza licenza sperando nel condono, di comitati di proprietari di prime, seconde e terze case, di lottizzazioni nel limbo dell’illegalità (è il caso di 400 abitazioni a Ilbono) e villette a due passi dal mare che nessuna legge potrà mai salvare. Tutti insieme ad invocare leggi per salvare il mattone illegale.
    GLI ECOLOGISTI. Durissima la reazione degli ecologisti di Amici della Terra alla manifestazione di martedì a Cagliari e alla norma salva-ruspe. «Publicizzeremo i nomi di tutti gli onorevoli che approveranno tale ignobile proposta di legge finalizzata alla legalizzazione dell’abusivismo edilizio – scrive l’associazione – la proposta di legge regionale numero 423, primo firmatario l’onorevole Angelo Stochino (Pdl) costituisce soltanto l’ennesima vergogna di questa Regione incapace di gestire nella legalità il proprio territorio».

  10. claudia gnani
    novembre 15, 2012 alle 4:21 pm

    sono dalla parte di coloro che agiscono in base alle leggi e poi mi devono spiegare per quale motivo uno deve costruire sul suolo demaniale come se fosse di sua proprietà oltre che vietato,quando poi succedono dei disastri perchè si è voluto costruire a tutti i costi dove il minimo buon senso,direbbe di non farlo,allora tutti noi dobbiamo pagare le conseguenze della protervia,dell’arroganza e dell’illegalità altrui.E’ ora di dire basta a tutti i condoni,anche e soprattutto di quelli camuffati.

  11. teresa
    novembre 15, 2012 alle 4:57 pm

    perchè si deve sempre scaricare la responsabilità sulla magistratura?Le amministrazioni comunali sono la disgrazia del territorio italiano: o concedono permessi,magari variando le destinazioni delle aree a loro piacimento,o chiudono gli occhi (per anni)di fronte agli abusi.Che ci stanno a fare!.

  12. fabio
    novembre 15, 2012 alle 10:32 pm

    Che vergogna questi tentativi !!! L’abuso va punito e basta altrimenti è inutile chiedere di stare alle regole agli altri … allora si va al far west

  13. novembre 16, 2012 alle 2:58 pm

    da La Nuova Sardegna, 16 novembre 2012
    Tortolì. Demolizioni, i sindaci incontrano il procuratore. (Lamberto Cugudda)

    TORTOLÌ. Martedì sera, come richiesto dai consiglieri regionali ogliastrini e dai sindaci interessati, si terrà un incontro con il procuratore della Repubblica, Domenico Fiordalisi. Ma le demolizioni sono proseguite anche ieri. Dopo avere operato a Tortolì, Santa Maria Navarrese e Ilbono, i mezzi della “Tecnic” hanno raggiunto l’area della vallata del Pardu, nel territorio di Ulassai. Nelle campagne, in località Canceddas, ai confini con il territorio di Jerzu, è stata demolita l’abitazione di circa 70 metri quadri che risulterebbe di proprietà dell’operaio forestale ulassese Luigi Serrau. L’uomo vive nella casa insieme alla moglie. Di fronte alla “normale” protesta dell’operaio, si è registrata l’opera di convincimento effettuata dagli inviati della procura di Lanusei e dai carabinieri della stazione e della compagnia di Jerzu. Alla fine sarebbe stato lui stesso a fare intervenire un mezzo meccanico per abbattere la costruzione abusiva, risparmiando così le spese di intervento della “Tecnic demolizioni controllate”. Nel pomeriggio è stato effettuato un nuovo sopralluogo in un altro centro dove dovranno intervenire gli escavatori. Non si sa dove questi mezzi meccanici potranno operare già a partire da questa mattina, considerato che dalla procura della Repubblica, anche nei giorni scorsi, è stata ribadita l’intenzione ad andare avanti con l’esecuzione degli abbattimenti delle costruzioni con sentenza passata in giudicato. Martedì alle ore 18, Fiordalisi incontrerà una delegazione composta dai consiglieri regionali ogliastrini Angelo stochino (Pdl), Franco Sabatini (Pd)e dai sindaci dei centri maggiormente interessati dagli abbattimenti di costruzioni abusive, ovvero Tertenia, Barisardo e Tortolì.

  14. novembre 16, 2012 alle 3:05 pm

    da La Nuova Sardegna, 16 novembre 2012
    Un golpe indecente per sanare gli abusi.
    CEMENTO ILLEGALE. Pronta una legge regionale che, con l’avvallo del Pdl e del Pd, passerebbe un colpo di spugna sugli scempi già sanzionati con sentenze penali definitive. (Stefano Deliperi, Gruppo d’Intervento Giuridico)

    Il 13 novembre 2012 è una data da ricordare. 4-500 persone, provenienti dall’Ogliastra e dal Nuorese, hanno manifestato sotto il Consiglio regionale per “pretendere” l’approvazione di una proposta di legge che eviti la demolizione dei loro abusi edilizi, in conseguenza di sentenze penali passate in giudicato. In un contesto sociale così disgregato ed egoista come quello della Sardegna attuale – sempre più Sardistàn – non stupiscono tanto gli abusivi che blaterano di “legge non uguale per tutti” (come scritto in alcuni cartelli), quanto piuttosto i nostri così poco “onorevoli” che li ricevono e che promettono il massimo interessamento per perorare la causa dell’illegalità. Mentre migliaia di lavoratori sulcitani ormai sul lastrico manifestavano con disperazione per chiedere un futuro lavorativo, gli onorevoli capigruppo consiliari pensavano ad assicurare una corsia preferenziale per la leggina salva-abusivismo edilizio. Con ansia, l’onorevole ogliastrino Francesco Sabatini (Pd) ha chiosato senza pudore: «Mi preoccupano soprattutto le famiglie che dall’oggi al domani potrebbero ritrovarsi senza un tetto», senza alcun cenno al fatto che non si comprende come mai non potevano farsi una casa legalmente, né agli infiniti casi di abusivismo edilizio speculativo, tantomeno alle decine di migliaia di fessi ogliastrini, nuoresi, semplicemente sardi, rispettosi della legge. L’agognata proposta n. 423 del 2012, primo firmatario l’onorevole Angelo Stochino (PdL), è soltanto l’ennesima vergogna da parte di una Regione incapace di gestire nella legalità e correttamente il proprio territorio. In sintesi, la proposta di legge prevede l’adozione di piani di risanamento – chiamati eufemisticamente “piani di riqualificazione paesaggistica” – per le aree dove gli abusi edilizi rappresentino anche solo 0,20-0,10 metri cubi su metro quadro di terreno. Pure dove non c’è alcuna vera compromissione del territorio. Da Testimonzos (Nuoro) e le coste ogliastrine la sanatoria si estenderebbe, per magìa legislativa, agli abusi edilizi di Medau su Cramu, nel parco naturale di “Molentargius-Saline”, a quelli realizzati nelle campagne quartesi e selargine, a varie altre situazioni analoghe per la felicità degli speculatori immobiliari. Perché quest’onorevole demolizione della legalità? A settembre sono stati notificati decine di preavvisi di demolizione di abusi edilizi da parte della Procura della Repubblica di Lanusei. Ormai sono riprese le demolizioni, altre 60 rispetto alle 44 già effettuate in primavera (più un’altra ventina di autodemolizioni) e alle circa 200 complessivamente da eseguire riguardanti altrettanti casi di abusivismo sui litorali ogliastrini, in particolare nei territori comunali di Tortolì, Tertenia, Barisardo, Baunei. Le operazioni di demolizione sono state avviate a iniziare dalla costa di Tortolì, dove nel corso del 2011 e del 2012 sono stati eseguiti – sempre su disposizione della Procura – sequestri preventivi di lottizzazioni abusive con complessivamente oltre 300 unità immobiliari, realizzate sotto gli occhi e nel silenzio dei Comuni e della Regione. Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, e migliaia e migliaia di sardi onesti, esprimono il loro più forte sostegno all’attività di ripristino ambientale e della legalità condotta dalla magistratura ogliastrina, in particolare, dal procuratore Domenico Fiordalisi. E pubblicizzeranno, ovviamente, i nominativi di tutti gli onorevoli che approveranno tale ignobile proposta di legge finalizzata alla legalizzazione dell’abusivismo edilizio.

  15. PORICU
    novembre 17, 2012 alle 5:30 pm

    Questa manifestazione degli abusivisti porta a delle amare considerazioni. I FURBI CHE HANNO EVASO LA LEGGE usufruendo di silenzi e complicità mafiose chiedono ai “politici” di legiferare per annullare sentenze cadute in giudicato. Una classe politica improbabile recepisce prontamente l’assurdità della richiesta (lecandossi i baffi per la futura messe di voti di scambio) ed è appronta una legge, giustificandola con esilaranti sofismi. Il magistrato che applica la legge è un personaggio da criticare o ,peggio, da osteggiare.
    Ci si presenta in via Roma con cartelli ,slogan fasulli ,fischietti e putipù ad istigare i politici a delinquere. Nessuno di loro viene individuato e deferito all’autorità giudiziaria. Diventa quasi un fatto lecito ,argomento di cronaca e di costume.
    La riflessione finale è una sola. Gli Stati che fanno osservare le leggi sono quelli più solidi .Non può esistere nessuna nazione ,nessuno Stato senza legalità. Ecco, il mattone senza regole ha minato-da nord a sud – la legalità di questo paese contribuendo , e non poco, ala sua disintegrazione.

    • Mara
      novembre 17, 2012 alle 5:38 pm

      Assolutamente BEN DETTO!

  16. novembre 17, 2012 alle 5:49 pm

    da La Nuova Sardegna, 17 novembre 2012
    Demolita un’altra casa a Orrì. Tortolì, il proprietario aveva chiesto una proroga per intervenire in proprio ma non l’ha fatto. (Lamberto Cugudda)

    TORTOLÌ. Pare avesse richiesto e ottenuto una settimana di tempo (anche se poi sarebbero trascorsi dieci giorni) per autodemolirsi la sua casa estiva al mare, all’altezza della “spiaggetta dei milanesi”, fra la seconda e la terza spiaggia del litorale di Orrì, ma non lo ha fatto. E così, ieri mattina alle ore 7,20, l’ escavatori della “Tecnic demolizioni controllate”, inviati dalla procura della Repubblica di Lanusei, hanno percorso il vialetto interno che porta alla costruzione abusiva con sentenza passata in giudicato e hanno iniziato l’opera di abbatttimento del manufatto di circa 78 metri quadri di proprietà di una pensionata tortoliese. Nel pomeriggio, alle 16,30, l’operazione di demolizione ha avuto termine. Giovedì era stata abbattuta, a Ulassai, nelle campagne in località Canceddas, ai confini con il territorio comunale di Jerzu, l’abitazione di circa 70 metri quadri di proprietà di un operaio forestale del paese. Non si sa se questo fine settimana, al contrario di quanto accaduto in quello precedente – la seconda ondata di demolizioni, successiva alla prima dello scorso mese di aprile, ha avuto inizio alle 7 del mattino di lunedì 5 a Santa Maria Navarrese – i mezzi della “Tecnic demolizioni controllate”, società della provincia di Cuneo, dovranno lavorare per conto della procura della Repubblica di Lanusei. E se questo dovesse accadere, come sempre non si saprà in anticipo in quale centro ogliastrino effettueranno le demolizioni. Dopo la manifestazione organizzata da vari comitati di abusivi nella mattinata di martedì a Cagliari, di fronte alla sede del consiglio regionale, per sostenere e chiedere l’approvazione della “norma per il risanamento urbanistico e i Piani di riqualificazione paesaggistica”, conosciuta anche come “legge Stochino”, e approvata nella serata di giovedì 8 in commissione regionale Urbanisatica, l’attenzione è tutta puntata sull’incontro che martedì sera, si presume in Procura a Lanusei, si terrà fra il procuratore Domenico Fiordalisi, i consiglieri regionali ogliastrini Angelo Stochino (Pdl) e Franco Sabatini (Partito democratico), e i primi cittadini dei centri maggiormente interessati alle demolizioni, quali Tertenia, Barisardo e Tortolì-Arbatax. Non è da escludere una partecipazione di alcuni loro colleghi dell’area provinciale Ogliastra. A parere dei consiglieri regionali del Pdl , Angelo Stochino e Pietro Pittalis (presidente del gruppo consiliare regionale), come sottolineato la sera dell’approvazione in commissione Urbanistica, la sopracitata legge su “Disposizioni urgenti per il contrasto al disagio sociale e alla tensione abitativa presente nei territori caratterizzati da diffusione discontinua ed altri usi impropri, in materia di Piani di risanamento urbanistico e Piani di riqualificazione paesaggistica”, potrebbe, una volta approvata definitivamente dall’aula «fare sospendere le demolizioni in atto in Ogliastra». E martedì pomeriggio, a Cagliari, l’incontro con la delegazione dei manifestanti ogliastrini e nuoresi, si era concluso con l’impegno dei capigruppo in consiglio regionale a portare al più presto all’esame dell’assemblea la proposta di legge anti demolizioni,

  17. novembre 18, 2012 alle 12:25 am

    l’on. Stochino non convince proprio: sappiamo benissimo che cosa c’è scritto nella sua proposta di legge e sappiamo benissimo che tende a “sanare” attraverso piano di risanamento abusi edilizi presenti in aree tutt’altro che “compromesse”.

    da L’Unione Sarda, 17 novembre 2012
    TORTOLÌ. Le ruspe non si fermano, demolita una villetta sul litorale di Orrì.
    Vince il partito del condono. Sindaci e la legge salva-abusi: perché diciamo sì. Il consigliere regionale del Pdl Angelo Stochino replica agli ambientalisti: «La proposta di legge 423 non è una sanatoria che compete solo al Governo centrale». (Mariella Careddu)

    Legge salva-abusi, gli amministratori (quasi tutti) stanno dalla parte del «Sì». La norma ancora non c’è, per ora si fanno solo ipotesi sulla cosiddetta bozza Stochino, ovvero la proposta di legge numero 423 che potrebbe sanare parte delle costruzioni abusive d’Ogliastra e del resto dell’isola. I sindaci dei comuni coinvolti nel fenomeno del mattone selvaggio, davanti all’ipotesi di un nuovo regolamento in materia edilizia, hanno opinioni diverse.
    PRO E CONTRO. «Io mi auguro che la approvino perché il Comune ne ha un estremo bisogno». Andrea Piroddi, sindaco di Ilbono, reduce dalla manifestazione cagliaritana di martedì scorso, ha le idee chiare. «Ci spero vivamente perché nel nostro territorio esistono due lottizzazioni che altrimenti dovranno restare fuori dal Puc. In questo modo potremmo perimetrarle e inserirle nel nuovo strumento urbanistico. Per il resto, però, sono convinto che chi ha commesso degli abusi debba assumersene le responsabilità». Venti chilometri a sud, il primo cittadino di Baunei, Salvatore Corrias, che nei giorni scorsi ha assistito alle demolizione di alcune case nella frazione di Santa Maria Navarrese, si fa promotore del principio della legalità. «Le parti interessate devono rendersi conto che ci sono leggi e regole da rispettare, prestando la giusta attenzione alle esigenze dei cittadini». Mentre le ruspe inviate dalla Procura continuano il loro lavoro, ieri è toccato alla villetta di Marco Nieddu sul lido di Orrì, il sindaco di Tortolì Mimmo Lerede sceglie la strada della prudenza. «Stiamo parlando per ora, di una proposta di legge ancora al vaglio del consiglio regionale. Non servono opinioni favorevoli o contrarie; quando e se il Consiglio l’approverà, il Comune dovrà esclusivamente adeguarsi». Il primo cittadino di Tertenia, Luciano Loddo, martedì ha fatto parte della delegazione che ha illustrato ai capigruppo in consiglio regionale tutti i motivi per i quali sarebbe opportuno approvare la legge. Dunque, in assenza di dichiarazioni dell’ultima ora (causa una riunione fiume che si è protratta fino a tarda sera) dovrebbe far parte del partito dei “favorevoli”. Davide Ferreli, padrone di casa del municipio di Lanusei, evita le generalizzazioni. «Gli abusivi sono abusivi, ma molti casi sono stati legittimati da errati comportamenti dei Comuni».
    LA POLEMICA. Intanto, il primo firmatario della proposta, Angelo Stochino, risponde alle accuse degli ambientalisti del Gruppo d’intervento giuridico. «La proposta di legge non è una sanatoria, di competenza del governo nazionale, ma uno strumento che serve a colmare un vuoto normativo e riaprire ai piani di risanamento».

  18. novembre 20, 2012 alle 2:56 pm

    da La Nuova Sardegna, 20 novembre 2012
    TORTOLì. Demolizioni, oggi l’incontro tra i sindaci e il procuratore. (Lamberto Cugudda)

    TORTOLÌ. Ieri niente nuove demolizioni e oggi incontro dei sindaci e dei consiglieiri regionali con il procuratore Domenico Fiordalisi. Ieri si è proseguito con interventi di trasporto materiale in discarica dall’area in cui sorgeva la villetta di 75 metri quadrati, nel litorale di Orrì, nella zona della “spiaggetta dei milanesi”, che è stata abbattuta venerdì. Gli escavatori della “Tecnic demolizioni controllate”, quest’oggi, di prima mattina, torneranno all’opera. Ma non si sa in quale comune. Anche se, a quanto pare, sale sempre più la paura sia a Tertenia sia a Barisardo, i due centri ogliastrini, entrambi sulla costa, con il maggior numero di costruzioni, o parte di esse, da abbattere, considerate le sentenze oramai già passate in giudicato. Resta confermato, per questa sera, intorno alle ore 19, l’incontro fra il procuratore della Repubblica di Lanusei, Domenico Fiordalisi, i consiglieri regionali ogliastrini, Angelo Stochino (Pdl, primo firmatario della anti-demolizioni approvata la scorsa settimana in commissione regionale Urbanistica), Franco Sabatini (Pd), i sindaci dei centri ogliastrini direttamente interessati alla nuova ondata di demolizioni – successiva a quella dello scorso mese di aprile, cui fece seguito la “tregua” di quattro mesi, a partire dal 30 maggio – fra quali quelli di Tertenia, Barisardo, Tortolì-Arbatax, Ilbono, Baunei-Santa Maria Navarrese e altri. martedì 13, al termine della manifestazione degli abusivi a Cagliari, Stochino e Sabatini avevano dichiarato che avrebbero chiesto un incontro al procuratoredi Lanusei, Domenico Fiordalisi, affinché si sospenda l’abbattimento delle case in attesa della sopracitata norma.

  19. novembre 21, 2012 alle 2:49 pm

    da La Nuova Sardegna, 21 novembre 2012
    TORTOLì. Abusi, incontro sindaci-pm ma le ruspe vanno avanti. (Lamberto Cugudda)

    TORTOLÌ. In attesa dell’incontro tenutosi ieri sera fra il procuratore Domenico Fiordalisi, i due consiglieri regionali ogliastrini, il presidente della Provincia e i sindaci di Tortolì e Tertenia (che hanno rappresentato i loro colleghi), in mattinata e nel pomeriggio sono proseguite le demolizioni. L’escavatore della “Tecnic”, di primo mattino ha raggiunto Santa Maria Navarrese e ha completato, per intero, l’opera di abbattimento – iniziata una decina di giorni fa – di un manufatto di proprietà di Salvatore Incollu. Nella prima mattinata, nella zona del Golfetto, nel litorale di Orrì, si è invece registrata un’altra autodemolizione. Si tratta di una costruzione in mattoni e travi in legno, sempre con sentenza passata in giudicato, di circa 70 metri quadrati. Il manufatto pare sia di proprietà di Vincenzo Pisanu, 60 anni, di Villagrande. In questa seconda ondata di abbattimenti, le demolizioni, in due settimane, sono state 18: 6 con interventi degli escavatori della “Tecnic” e 12 fatte dagli stessi proprietari dei manufatti abusivi. Per quanto attiene l’esito dell’incontro della serata, svoltosi in Procura, tutti hanno parlato di «clima sereno e cordiale». Ma di risultati concreti, per quanto attiene una nuova “tregua” nelle demolizioni in attesa dell’approvazione della cosiddetta “norma Stochino” – ovvero la norma per il risanamento urbanistico e i Piani di riqualificazione paesaggistica, approvata giovedì 8 in commissione regionale Urbanistica – non ve ne sono stati. In attesa di fatti concreti sotto forma di leggi “reali”, le demolizioni andranno avanti. Per il presidente della Provincia, Bruno Pilia «si è trattato di un incontro sereno e corretto fra istituzioni».

  20. novembre 22, 2012 alle 3:00 pm

    siamo d’accordo al 1555%, W la legalità!

    da La Nuova Sardegna, 22 novembre 2012
    Demolizioni,vince il partito della legalità.
    Per il procuratore di Lanusei, Fiordalisi, gli abbattimenti stanno agendo da deterrente verso nuovi reati non solo edilizi. (Paolo Merlini): http://lanuovasardegna.gelocal.it/nuoro/cronaca/2012/11/22/news/demolizioni-vince-il-partito-della-legalita-1.6068222

  21. novembre 23, 2012 alle 2:59 pm

    da La Nuova Sardegna, 23 novembre 2012
    Demolizioni, a Tertenia torna la tensione. Duecento persone si dirigono a Migali pensando di bloccare le ruspe che invece erano a Cardedu. (Lamberto Cugudda)

    TERTENIA. Ieri mattina, mentre un escavatore della società “Tecnic demolizioni controllate”, inviato dalla procura della Repubblica di Lanusei, era diretto, lungo la nuova strada statale 125-Orientale sarda, a Cardedu, la tensione è tornata a salire nella confinante Tertenia. Temendo che i mezzi meccanici potessero raggiungere la marina di Sarrala, dove le costruzioni da radere al suolo sono decine, circa 200 persone hanno raggiunto la strada per la marina, in località Migali, pensando di dovere fermare l’arrivo delle ruspe con un “blocco stradale umano”, così come accadde lo scorso 13 aprile. Dice Franco Lai (Pdl), capogruppo consiliare comunale d’opposizione e consigliere provinciale, che è anche uno dei promotori del Comitato per un’urbanistica a misura d’uomo: «Dopo un po’, saputo che le ruspe erano a Cardedu, una cinquantina di persone ha raggiunto il municipio per chiedere al sindaco quando verrà dato l’incarico per il Puc. Come Comitato chiediamo che alla legge Stochino venga inserito un emendamento che chieda una sospensione temporanea delle demolizioni in attesa del completamento del Puc nei Comuni interessati». Come già detto, ieri la “Tecnic” ha operato a Cardedu per l’abbattimento di alcune verande abusive, mentre a Tortolì, una pensionata ha chiesto e ottenuto sette giorni per potere autodemolirsi una cucina.

  22. novembre 24, 2012 alle 11:27 am

    da La Nuova Sardegna, 24 novembre 2012
    TORTOLì. Demolizioni, pausa tecnica per i mezzi dell’impresa. (Lamberto Cugudda)

    TORTOLÌ. Ieri giornata di pausa nelle demolizioni di costruzioni abusive con sentenza passata in giudicato. Il tutto è dovuto alla necessità, da parte degli operai e dei tecnici della “Tecnic demolizioni controllate”, di effettuare le manutenzioni nei due escavatori utilizzati. Non è dato sapere se oggi verrà effettuato qualche abbattimento, magari “battezzando” qualche centro costiero ogliastrino (vedasi Barirsado e Tertenia) finora rimasto vergine rispetto agli interventi degli escavatori inviati dalla procura della Repubblica di Lanusei. Dopo la richiesta del rappresentante del Comitato per un’urbanistica a misura d’uomo, Franco Lai (capogruppo consiliare comunale d’opposizione a Tertenia e consigliere provinciale del Pdl), di inserire nella cosiddetta “norma Stochino” un emendamento relativo a una sospensione nelle demolizioni, non è giunta alcuna risposta dal fronte politico. Con la seconda ondata di demolizioni, riprese lunedì 5 – mentre la prima ondata, stabilita dal procuratore Domenico Fiordalisi, ebbe inizio il 4 aprile, per concludersi il 30 maggio, quando vennero concessi quattro mesi di tregua – sono state finora effettuate oltre 20 demolizioni, comprese quelle messe in atto dai proprietari dei manufatti abusivi.

    • novembre 27, 2012 alle 2:55 pm

      da La Nuova Sardegna, 27 novembre 2012
      Ruspe di nuovo pronte a partire. Tortolì, dopo le manutenzioni riprendono le demolizioni delle case abusive. (Lamberto Cugudda)

      TORTOLÌ. Anche ieri, così come accaduto venerdì, i tecnici e gli operai della “Tecnic demolizioni controllate”, non sono entrati in azione per l’abbattimento di costruzioni abusive (o parte di esse) con sentenza passata in giudicato: si è infatti proseguito con le programmate manutenzioni sugli escavatori. Già da questa mattina dovrebbero riaccendersi i motori per raggiungere uno dei centri costieri ogliastrini: gli unici ancora “vergini”, rispetto all’intervento dei mezzi meccanici inviati dalla procura della Repubblica di Lanusei sono Tertenia e Barisardo. Per cui non è da escludere che, quanto prima, gli escavatori possano raggiungere la marina di Sarrala a Tertenia e la zona della Torre, nella marina bariese. A metà della scorsa settimana, quando gli escavatori della “Tecnic demolizioni controllate”, da Tortolì, hanno preso la nuova strada statale 125-Orientale sarda per raggiungere, sempre nella costa, Cardedu, nella confinante Tertenia si è avuto il timore che i mezzi meccanici fossrero diretti nella marina di Sarrala. E così come fecero lo scorso 13 aprile – nel corso della prima ondata di demolizioni, che ebbe inizio a Torotlì il 4 aprile, prima della tregua di quattro mesi concessa dal procuratore Fiordalisi il 30 maggio per consentire ai Comuni di trovare soluzioni con i Puc – circa 200 terteniesi ganno raggiunto la zona di Migheli, sulla strada per Sarrala, attestandosi ai lati della carreggiata, pronti a cercare di bloccare gli escavatori.

  23. novembre 28, 2012 alle 2:49 pm

    da La Nuova Sardegna, 28 novembre 2012
    BARISARDO. Le ruspe abbattono una casa abusiva vicino al mare. (Lamberto Cugudda)

    BARISARDO. Come era stato ipotizzato, ieri mattina gli escavatori della “Tecnic demolizioni controllate” hanno raggiunto la zona della marina di Barisardo, in località Pranargia, abbattendo una costruzione abusiva di circa 50 metri quadrati, realizzata in una pineta a poca distanza dal mare. Un altro manufatto abusivo, un prefabbricato sempre di circa 50 metri quadri, a cui la “Tecnic demolizioni controllate” avrebbe dovuto fare visita, sempre ieri, è stato invece autodemolito dal proprietario, che così risparmierà la fattura salata relativa all’intervento dei mezzi inviati dalla Procura. Per quanto attiene invece la costruzione rasa al suolo dai mezzi meccanici della società della provincia di Cuneo che opera per conto dalla procura della Repubblica di Lanusei, il proprietario, un operaio bariese di 49 anni, ha cercato di opporre una resistenza passiva, per puntare a evitare che l’escavatore abbattesse le due stanze, più bagno e terrazza della casa realizzata in maniera abusiva. Ma dopo circa un’ora e mezzo, capendo che non vi era più nulla da fare, ha desistito. Nell’abitazione demolita ieri nella zona marina di Pranargia, due giorni dopo l’inizio di questa seconda ondata di demolizioni, ovvero nella nottata fra martedì 6 e mercoledì 7, comparvero delle scritte contro gli abbattimenti delle costruzioni abusive con sentenza passata in giudicato. Fra queste “La legge è quasi uguale per tutti” e “A Berlusconi la penale, per noi la demolizione”. Le stesse scritte, non cancellate, erano visibili anche ieri. Non si sa dove opereranno quest’oggi gli escavatori, ma non è da escludere che possano rimanere nel territorio comunale di Barisardo. Oppure spostarsi più a sud, a circa 38 chilometri di distanza, nella marina di Sarrala, a Tertenia. Pochi giorni fa, quando erano state abbattuti dei manufatti a Cardedu, circa 200 terteniesi, temendo che gli escavatori potessero giungere a Sarrala, si erano radunati in strada, pronti a un nuovo blocco.

  24. novembre 29, 2012 alle 2:55 pm

    da La Nuova Sardegna, 29 novembre 2012
    Le ruspe arrivano a Barisardo. Rasa al suolo una casa abusiva a 400 metri dal mare. Nel mirino anche Sarrala. (Lamberto Cugudda): http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_231_20121129083039.pdf

  25. novembre 30, 2012 alle 3:31 pm

    da La Nuova Sardegna on line, 30 novembre 2012
    Abusi edilizi, 29 condanne. Porto Torres, confiscata una lottizzazione a Punta Lu Cappottu. (Elena Laudante): http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2012/11/30/news/abusi-edilizi-29-condanne-1.6112837

  26. novembre 30, 2012 alle 3:39 pm

    che noia, ‘sto consigliere Franco Lai: ma che cosa ha fatto, in che cosa s’è impegnato, in favore degli ogliastrini (e sono tantissimi) onesti e rispettosi della legge?!

    da La Nuova Sardegna, 30 novembre 2012
    BARISARDO. Le ruspe di nuovo in azione Lai: ci vuole una sospensiva. (Lamberto Cugudda)

    TORTOLÌ. Non conosce alcuna tregua l’attività degli escavatori della società della provincia di Cuneo che operano per conto della procura della Repubblica di Lanusei. Anche ieri, a 25 giorni esatti dall’inizio della seconda ondata di demolizioni – dopo la tregua di quattro mesi concessa dal procuratore Fiordalisi dal 30 maggio al 30 settembre – è stata rasa al suolo una costruzione (di circa 48 metri quadrati totali), con sentenza passata in giudicato. Il tutto nella zona costiera di Barisardo, a circa 400 metri dal mare, in località Foxi. Un familiare del proprietario – si tratta di un artigiano locale di 56 anni – ha opposto resistenza passiva per poche decine di minuti, pare piazzando due massi dietro il cancello d’entrata e subito dopo un camion. Ma è stato convinto a desistere dalla sua forma di protesta dalle forze dell’ordine e ha quindi lasciato che l’escavatore della “Tecnic demolizioni controllate” potesse operare, demolendo completamente il manufatto realizzato in maniera abusiva. Ma ieri mattina si è anche proseguito con lo spostamento delle macerie dell’altra abitazione di circa 62 metri quadrati con veranda di altri 20, abbattuta il giorno precedente, nella zona costiera di Cea, a circa 400 metri dal mare. Intanto, a Tertenia, centro costiero ogliastrino che non è stato ancora “toccato” dall’attività dagli escavatori inviati dalla procura della Repubblica, cresce la paura e la tensione. Ieri sera, alle ore 20.30, nell’aula consiliare comunale ha avuto inizio una nuova riunione degli abusivi, allargata alla partecipazione anche di cittadini di altri centri che vicino la stessa situazione. Il capogruppo consiliare comunale di opposizione, nonché consigliere provinciale del Pdl, Franco Lai, che è tra i fondatori del “Movimento urbanistica a misura d’uomo, ha dichiarato: «Qui in paese la tensione continua a salire. Anche stamattina, alle 7.30, mentre facevo colazione in casa, mi hanno telefonato per dirmi che, lungo la strada per la marina di Sarrala, in località Migheli, vi era già un presidio spontaneo di 100 persone, pronte a bloccare l’arrivo degli escavatori». Franco Lai ha proseguito: «Chiediamo vi sia una sospensione negli abbattimenti delle costruzioni abusive. Fra l’altro, proprio ieri, in consiglio comunale, insieme alla maggioranza (anche se ha tardato dei mesi) abbiamo votato a favore della variazione di bilancio che consente di dare l’incarico per redigere il Puc al docente universitario Manlio Venditelli. Con l’approvazione del Piano urbanistico comunale sono certo che si “salveranno” tante case».

  27. dicembre 1, 2012 alle 11:13 am

    da La Nuova Sardegna, 1 dicembre 2012
    DEMOLIZIONI. Ruspe in azione a Barisardo, esplode la paura a Tertenia. (Lamberto Cugudda)

    TERTENIA. Anche ieri mattina, alle 9,30, lungo la strada per la marina di Sarrala, all’altezza della località Migheli, dove la strada si restringe, circa 200 persone si sono ritrovate in vista di un eventuale blocco in caso di arrivo degli escavatori della “Tecnic demolizioni controllate”, che operano per conto della procura di Lanusei. Il tutto mentre nella zona costiera di Cea, a Barisardo, i mezzi meccanici hanno iniziato a radere al suolo un’abitazione di circa 80 metri quadrati, di proprietà di una donna locerese di 57 anni, che non si è neanche presentata. Il tutto è quindi andato avanti senza intoppi. E nel tardo pomeriggio, della costruzione abusiva rimaneva ben poco. È probabile che anche quest’oggi, gli escavatori operino ancora nel territorio comunale di Barisardo, dove restano da effettuare alcune decine di abbattimenti. A Tertenia, dove due sere fa, nell’aula consiliare comunale si è tenuta un’affollata assemblea di abusivi, la tensione sale giorno dopo giorno. Il capogruppo consiliare comunale di opposizione, Frano Lai (Pdl), fra i fondatori del “Comitato per un’edilizia misura d’uomo”, anche ieri ha commentato: «Fra i miei compaesani sale forte la paura, accompagnata dalla tensione, per un improvviso blitz degli escavatori inviati dalla Procura. Continuiamo a chiedere che vi sia una sospensiva, sia in attesa dell’approvazione in consiglio regionale della cosiddetta “norma Stochino” e sia perché, l’altro giorno, abbiamo votato una variazione di bilancio per dare l’incarico per il Puc al professor Manlio Venditelli».

  28. dicembre 4, 2012 alle 2:59 pm

    da La Nuova Sardegna, 4 dicembre 2012
    TORTOLì. Abusivi, le ruspe demoliscono una villetta nella costa di Cea. (Lamberto Cugudda)

    TORTOLÌ. Dopo la consueta pausa per il fine settimana, che viene utilizzata dagli operai della “Tecnic demolizioni controllate” anche per fare le regolari manutenzioni sugli escavatori, ieri mattina sono riprese le previste demolizioni. A essere rasa al suolo, sotto i colpi della benna del mezzo meccanico, è stata una villetta di 80 metri quadrati, ubicata nella zona costiera di Cea, a circa 350 metri dal mare, che risulta di proprietà di un 58enne di Loceri. Come sempre accade in questi casi, lo stesso proprietario avrebbe cercato di rimandare l’inizio dell’abbattimento con motivazioni utilizzate anche da altri proprietari che hanno visto le proprie costruzioni abusive, con sentenza passata in giudicato, venire giù in seguito all’intervento dei mezzi inviati dalla procura della Repubblica di Lanusei, guidata da Domenico Fiordalisi. Non si sa se questa mattina gli escavatori proseguiranno con le demolizioni programmate sempre nella zona di Cea, fra Barisardo e Tortolì, o se invece si sposteranno in qualche altro centro. Tutto questo mentre a Tertenia, giorno dopo giorno, cresce la paura per il previsto arrivo dei mezzi della “Tecnic demolizioni controllate”.

  29. dicembre 5, 2012 alle 2:59 pm

    da La Nuova Sardegna, 5 dicembre 2012
    Autodemolizione a Barisardo. Abusivismo, ancora lunga la lista delle costruzioni da abbattere. (Lamberto Cugudda)

    TORTOLÌ. La “black list” stilata dalla procura della Repubblica di Lanusei delle costruzioni realizzate in maniera abusiva e con sentenza passata in giudicato, continua ad essere lunga, nonostante gli abbattimenti effettuati in questa seconda tranche, siano già numerosi. Ieri mattina, uno degli escavatori della “Tecnic demolizioni controllate”, società che effettua le demolizioni su incarico della Procura, era pronto a entrare in azione nella marina di Barisardo, nella zona della Torre. Ma il proprietario dell’abitazione ubicata entro i 300 metri dal mare, ha ottenuto di autodemolirsela. Pare entro la giornata odierna. Non è escluso che, questa mattina, l’obiettivo dei mezzi meccanici possa essere un’altra delle abitazioni, con sentenza passata in giudicato, ubicate sempre nella zona della Torre di Barì. Anche in questo caso, sono diversi i proprietari di costruzioni che hanno già ricevuto il preavviso di demolizione, con “invito”, notificato dalle forze dell’ordine, a liberare la stessa da persone e cose. La paura per l’annunciato arrivo degli escavatori, cresce di giorno in giorno a Tertenia, paese che risulta ancora vergine rispetto alle demolizioni stabilite dalla procura della repubblica di Lanusei, guidata da Domenico Fiordalisi. Ogni mattina, già prima delle 7, lungo la parte più “stretta” della strada che porta alla marina di Sarrala, in località Migheli – dove lo scorso mese di aprile si registrò un vero e proprio blocco contro l’arrivo degli escavatori – si regista un concentramento con almeno 200 persone pronte a ripetere il blocco stradale.

  30. dicembre 6, 2012 alle 2:55 pm

    da La Nuova Sardegna, 6 dicembre 2012
    BARISARDO. Demolita una costruzione in località Pranargia. (Lamberto Cugudda)

    TORTOLÌ. Ogni mattina, intorno alle ore 6,45, a Tortolì vengono accesi i motori dei grandi camion che trasportano gli escavatori della “Tecnic demolizioni controllate”, destinati a operare in vari centri della provincia. Negli ultimi otto giorni, i mezzi meccanici inviati dalla Procura hanno operato, senza interuzione, nell’area costiera di Barisardo, abbattendo numerose costruzioni abusive con sentenza passata in giudicato. Anche ieri uno degli escavatori della società che opera per conto della procura della Repubblica di Lanusei, ha effettuato la demolizione di una costruzione, di un totale di circa 75 metri quadrati, ubicata in località Pranargia, a 700 metri dal mare. La casa era costituita dal piano terra e dal primo piano ed era stata attaccata dalle fiamme qualche anno orsono. Da parte del proprietario, un artigiano bariese, non si sarebbero registrate proteste. Come sempre, già da prima dell’intervento dell’escavatore, la zona era stata presidiata dalle forze dell’ordine. Si ritiene che anche questa mattina, la “Tecnic demolizioni controllate” riprenda a operare nel territorio comunale di Barisardo, visto che sono ancora diverse le costruzioni, nella marina – sia in località la Torre di Barì, che a Pranargia – inserite nella “lista nera” dei manufatti da abbattere. E tutto questo mentre si presume che, a breve termine, gli escavatori giungeranno anche a Sarrala, nella marina di Tertenia, dove sono alcune decine le costruzioni – o parte delle stesse – entro la fascia dei 300 metri dal mare, destinate a essere rase al suolo.

  31. dicembre 19, 2012 alle 3:00 pm

    è arrivato il “circo” e l’on. Stochino (P.d.L.) si stava per incatenare…

    da La Nuova Sardegna, 19 dicembre 2012
    Tra abusivismo e Province «circo» in aula. (http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_231_20121219081833.pdf)

    CAGLIARI. Si avvicinano le elezioni e il Consiglio regionale diventa «un circo». La definizione è del capogruppo del Pdl, Giampaolo Diana, che si è scagliato contro i partiti del centrodestra che ieri pomeriggio hanno chiesto ripetutamente le inversioni dell’ordine del giorno per far discutere le loro proposte. Ha iniziato Angelo Stochino, il quale ha tirato fuori una catena e minacciato una clamorosa protesta: il tutto per sollecitare l’esame della legge contro le demolizioni degli edifici abusivi. I Riformatori non sono stati da meno: Franco Meloni ha detto che se non si fosse discusso subito della legge che abolisce le 4 nuove Province il gruppo avrebbe abbandonato l’aula (oggi infatti non parteciperanno) per segnare una «distinzione politica». L’Udc, con il segretario Giorgio Oppi, ha cercato di porre un freno: «Se continuate così noi pretenderemo che si faccia ora la legge sulla caccia». La presidente Claudia Lombardo ha avuto un bel da fare, ma l’ordine del giorno non è cambiato.

    Tertenia. Abusivi,stop all’occupazione e occhi rivolti alla Regione. (Lamberto Cugudda): http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_231_20121219082553.pdf

  32. gennaio 9, 2013 alle 2:56 pm

    da La Nuova Sardegna, 9 gennaio 2013
    TORTOLÌ » ABUSI E DEMOLIZIONI. In arrivo nuovi escavatori: paura nella costa di Sarrala. La frazione marina per ora è l’unica risparmiata dai mezzi della società Tecnic Dalla nave Athara è stato sbarcato anche un grosso robot con tutti gli accessori. (Lamberto Cugudda) (http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_231_20130109084306.pdf)

    TORTOLÌ. Torna la paura delle demolizioni nell’area costiera ogliastrina. E questo soprattutto a Tertenia, unico centro in cui gli abbattimenti di costruzioni con sentenza passata in giudicato non abbiano ancora avuto inizio. Ieri, nel porto di Arbatax, dalla nave Athara (nuova Tirrenia-Cin), proveniente da Genova-Olbia, intorno alle ore 13 è sbarcato un mezzo con motrice che trasportava un robot demolitore della società “Tecnic demolizioni controllate”, che ha sede a Monticello d’Alba (Cuneo). Oltre a tale mezzo vi erano pinze idrauliche, martello, rampe e altre “diavolerie”, tutte da applicare all’escavatore-robot demolitore, che può essere utilizzato anche con un radiocomando. Agli operatori portuali non è di certo passato inosservato lo sbarco del mezzo della “Tecnic demolizioni controllate”, che opera per conto della Procura di Lanusei fin dall’avvio della prima ondata di demolizioni, che si registrò a partire dall’alba del 4 aprile dello scorso anno. Si iniziò con l’abbattimento del muro di recinzione di una villetta a Tortolì. Il 30 maggio, il procuratore della Repubblica di Lanusei, Domenico Fiordalisi, annunciò una “tregua” di 120 giorni, fino al 30 settembre. Concesse i quattro mesi di tempo ai Comuni interessati affinché trovassero soluzioni idonee attraverso un progetto di risanamento. Ma nonostante questo, di risultati concreti, da parte degli enti locali, pare ne siano stati raggiunti ben pochi. E dopo avere ripreso a notificare ai proprietari gli avvisi di pre-demolizione a partire dal 20 settembre, il 5 novembre ebbe iniziò la seconda ondata di demolizioni, con un intervento nella frazione baunese di Santa Maria Navarrese. Oltre al Comune-padre, altre demolzioni vennero effettuate a Tortolì – anche nella zona della costa, a Orrì –, Ilbono, Ulassai, Jerzu, Cardedu e anche Barisardo. All’appello manca soltanto Tertenia, in particolare la zona costiera di Sarrala, dove da aprile dello scorso anno, fra manifestazioni di protesta lungo la nuova strada statale 125-Orientale sarda e riunioni in Comune, ogni giorno si tiene ben alta la guardia. Il timore è che, all’alba di un giorno qualunque, giungano i mezzi della “Tecnic demolizioni controllate” per dare il via alle diverse decine di abbattimenti già stabiliti.

  33. gennaio 10, 2013 alle 2:58 pm

    da La Nuova Sardegna, 10 gennaio 2013
    Barisardo nel mirino delle ruspe. Il robot-demolitore è entrato in azione poche ore dopo lo sbarco nel porto di Arbatax. (Lamberto Cugudda)

    TORTOLÌ. Ieri mattina alle ore 8, ad appena 19 ore dallo sbarco nel porto ogliastrino, dopo il viaggio sulla Genova-Olbia-Arbatax, l’escavatore della “Tecnic demolizioni controllate”, su precisa indicazione della procura della Repubblica di Lanusei, ha ripreso la demolizione di costruzioni abusive con sentenza passata in giudicato. I mezzi della società della provincia di Cuneo, che opera per conto della Procura fin dall’inizio della prima tranche di demolizioni, ovvero dal 4 aprile dello scorso anno, ieri mattina hanno ripreso il lavoro da dove lo avevano interrotto per lo stop relativo alle festività natalizie e di fine anno: il territorio comunale di Barisardo. Per farlo è stato utilizzato, ancora, il robot demolitore-escavatore: si tratta di un’unità elettroidraulica, su cingoli, di costruzione compatta, con ridotte dimensioni di ingombro, l’azionamento elettrico e il comando a distanza, che ne consentono l’impiego anche al chiuso o in ambienti ristretti e pericolosi. Ad essere abbattute sono state due costruzioni in mattoni, realizzate in maniera abusiva, entrambe ubicate nella zona di Pranargia, a circa 400 metri dal mare. Si tratta di un manufatto di circa 30 metri quadri e di un altro di circa 55, il cui proprietario aveva comunque già iniziato ad abbatterlo. Non si sono registrate forme di protesta estrema per evitare l’intervento dei mezzi meccanici. Gli abbattimenti proseguiranno anche quest’oggi, a partire dalla prima mattina, anche se, come sempre, non si sa in quale centro opereranno i mezzi della “Tecnic demolizioni controllate”. Il procuratore della Repubblica di Lanusei, Domenico Firodalisi, anche ieri non ha rilasciato alcuna dichiarazione, ma ha soltanto rammentato che si andrà avanti sulla base di quanto stabilito. In parole chiare, verranno effettuate tutte le previste demolizioni di costruzioni realizzare in maniera abusiva e che hanno già una sentenza passata in giudicato. E questo non potrà di certo fare piacere a Tertenia, unico centro ogliastrino – destinatario di diverse decine di preavvisi di demolizione, soprattutto in relazione alla zona della marina di Sarrala – in cui i mezzi della “Tecnic demolizioni controllate non hanno ancora iniziato a operare. Non appena appreso dalla Nuova che alle 13 di martedì, nel porto di Arbatax, erano sbarcati i mezzi della Tecnic, ieri mattina è ripreso, dopo il periodo delle festività, il giornaliero “presidio antiruspe”, in località Migheli, lungo la strada per Sarrala. Il capogruppo consiliare comunale di opposizione, Franco Lai, che è anche consigliere provinciale del Pdl e fondatore del movimento locale “Urbanistica a misura d’uomo”, parla di tensione risalita alle stelle. «In mattinata una cinquantina di persone – ha detto Lai – si sono anche recate in municipio per parlare con il sindaco e capire quando si riuscirà a dare l’incarico per redigere il Puc al docente universitario Manlio Venditelli. Diverse settimane fa, in consiglio comunale, all’unanimità venne votata una delibera in tal senso». Fra l’altro, Franco Lai sottolinea che si spera sempre che, in consiglio regionale, approdi e venga approvata la cosiddetta “norma Stochino”.

  34. gennaio 11, 2013 alle 2:50 pm

    da La Nuova Sardegna, 11 gennaio 2013
    TORTOLì. Nuova demolizione a Baccasara. Su ordine della Procura è stato distrutto un capannone abusivo. (Lamberto Cugudda)

    TORTOLÌ. Improvviso blitz, ieri mattina, nella zona industriale di Baccasara a Tortolì, dei mezzi della “Tecnic demolizioni controllate”. Su disposizione della procura di Lanusei è stata rasa al suolo una costruzione adibita a capannone industriale, di circa 150 metri quadrati. Il manufatto, realizzato in maniera abusiva, aveva la sentenza passata in giudicato. Prima che avesse avuto inizio l’attività di abbattimento, si è registrata qualche protesta. L’attività degli escavatori (e del robot demolitore-escavatore), dopo la lunga pausa per le festività natalizie e di fine anno, è ripresa mercoledì mattina, a Pranargia, nel territorio comunale di Barisardo, dove sono state abbattute due costruzioni abusive: una di 55 e l’altra di 35 metri quadrati. I mezzi della “Tecnic demolizioni controllate” erano sbarcati alle 13 di martedì nel porto di Arbatax, trasportati dalla nave Athara, proveniente da Genova-Olbia. L’elenco delle demolizioni delle costruzioni abusive con sentenza passata in giudicato è ancora lungo. In maniera particolare, ve ne sono decine da effettuare nella zona della marina di Sarrala, a Tertenia, territorio ancora “vergine” rispetto agli abbattimenti effettuati dalla “Tecnic”.

  35. gennaio 15, 2013 alle 2:52 pm

    da La Nuova Sardegna, 15 gennaio 2013
    TORTOLÌ » ABUSI EDILIZI E DEMOLIZIONI. Indagine sui blocchi nella zona di Sarrala. Oggi a Lanusei saranno sentiti alcuni abitanti di Tertenia e il fondatore del comitato “Urbanistica a misura d’uomo” Franco Lai. Abbiamo solamente cercato di calmare gli animi, speriamo che la Regione approvi quanto prima la norma Stochino. (Lamberto Cugudda)

    TORTOLÌ. Anche ieri la Procura ha proseguito con le demolizioni di costruzioni abusive: è stata abbattuta un’abitazione di circa 55 metri quadri – con fondamenta in muratura e utilizzo di altri materiali – di proprietà di una coppia di Lanusei, ubicata nella zona di Foxi Lioni, nel litorale di Orrì. Questo pomeriggio,nella sede della compagnia dei carabinieri di Lanusei verranno sentiti, in qualità di persone informate sui fatti, una ventina di abitanti di Tertenia, pare in relazione alle varie manifestazioni tenutesi contro le demolizioni. A spiegare il tutto è Franco Lai, capogruppo consiliare comunale di opposizione, consigliere provinciale del Pdl, nonché fondatore del comitato “Urbanistica a misura d’uomo”. «A me e ad alcune decine di compaesani – ha precisato Lai – è giunto un invito a presentarci nella sede della compagnia dell’Arma (Nucleo operativo e radiomobile) di Lanusei in qualità di persone informate sui fatti. A quanto pare si fa riferimento agli articoli 416 e 337, relativi ad associazione a delinquere e a resistenza a pubblico ufficiale. Riteniamo sia tutto collegato alle manifestazioni che tenemmo contro il previsto arrivo delle ruspe nella zona della marina di Sarrala. Ma noi, come comitato “Urbanistica a misura d’uomo”, ci siamo sempre prodigati per cercare di calmare gli animi». Il capogruppo consiliare comunale terteniese d’opposizione di centrodestra, prosegue: «Oltretutto, in occasione delle manifestazioni tenute lo scorso novembre a Cagliari di fronte alla sede del consiglio regionale, e il 12 aprile, sempre dello scorso anno, lungo il bivio per la nuova strada statale 125-Orientale sarda, non venne effettuato alcun blocco stradale. E anche in occasione della manifestazione popolare spontanea, che sempre ad aprile 2012 si tenne lungo la strada per la marina di Sarrala, in località Migheli, il comandante della compagnia dei carabinieri di Jerzu e si suoi uomini vennero fatti passare (per andare a verificare un’autodemolizione di un locerese in un’isola amministrativa nella stessa zona di Sarrala ndr)». Franco Lai conclude: «Per questo e altro, non riusciamo a capire il perché di questo invito, in qualità di persone informate sui fatti. Non vorrei che qualcuno possa pensare che si punti a criminalizzare un comitato nato in maniera spontanea. Noi ci mettiamo la faccia, cercando di ottenere dei risultati, mentre gli amministratori continuano a dormire. Speriamo di riuscire a ottenere che, in consiglio regionale, venga presto esaminata e approvata la “norma Stochino”, che potrebbe portare a una sospensione delle previste demolizioni».

  36. gennaio 16, 2013 alle 2:58 pm

    da La Nuova Sardegna, 16 gennaio 2013
    Tecnic demolirà anche di notte. Tortolì, svolta negli interventi sugli abusi. Interrogati i membri del Comitato spontaneo. (Lamberto Cugudda) (http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_231_20130116085033.pdf)

    TORTOLÌ. Ieri non ci sono state demolizioni: la giornata è stata dedicata alla manutenzione dei mezzi della “Tecnic. Tecnologie srl” (demolizioni controllate) di Monticello d’Alba, in provincia di Cuneo. Intorno alle 13,10, dalla nave Bithia della Tirrenia Cin, proveniente da Genova-Olbia, nel porto di Arbatax, su una motrice sono state sbarcate delle potenti fotocellule (per l’illuminazione notturna) e due grossi gruppi elettrogeni, tutto destinato alla sopracitata “Tecnic. Tecnologie srl”, che effettua le demolizioni delle costruzioni abusive per conto della Procura di Lanusei. Si tratta di un chiaro segno che d’ora in poi si potrà operare anche con il buio. E sempre sul fronte demolizioni e possibili “infiltrazioni” nei comitati che vi si oppongono, nella sede della compagnia dei carabinieri di Lanusei, dagli uomini del Nucleo operativo e radiomobile, sono stati sentiti, in veste di persone informate sui fatti, una ventina di abitanti di Tertenia. Fra questi anche il fondatore del comitato “Urbanistica a misura d’uomo”, Franco Lai, che è anche capogruppo consiliare comunale d’opposizione, consigliere provinciale del Pdl e vice coordinatore Ogliastra della stessa forza politica. Lai spiega come è andata: «Come avevo dichiarato proprio alla Nuova, siamo stati sentiti come informati sui fatti in seguito a possibili infiltrazioni nel comitato. E cioé in relazione agli articoli 416 e 337 del codice penale, relativi ad associazione per delinquere e a resistenza a pubblico ufficiale. Mi è stato anche chiesto se fossi io il capo del comitato, ma ho precisato che sono stato uno dei fondatori. Ritengo che le forze dell’ordine temano che qualcuno possa infiltrarsi con armi o esplosivo. Ma ho ribadito che il nostro è un comitato spontaneo, che niente ha a che vedere con alcuna forma di violenza. E che si batte, sotto gli occhi di tutti, per evitare l’arrivo delle ruspe, utilizzando solo strumenti democratici.». E prosegue: «Per questo chiediamo che venga presto redatto il Piano urbanistico comunale (Puc) e che il consiglio regionale esamini ed approvi al cosiddetta “bozza Stochino”(approvata in commissione Urbanistica regionale nella prima decade del novembre 2012), che potrebbe bloccare l’arrivo delle ruspe qui a Tertenia, con particolare riferimento alla marina di Sarrala, dove a decine hanno avuto il preavviso di demolizione». Ma non è tutto, perché l’esponente provinciale e comunale del Pdl, va ancora più a fondo: «Se poi qualche uomo o donna, con il pericolo incombente di abbattimento dell’abitazione in cui vivono, possa avere detto qualche sproposito in un momento particolare, ci potrebbe anche stare. Noi comunque continueremo ad andare avanti, in maniera democratica. Fra l’altro stiamo organizzando un convegno, con studiosi e docenti a livello internazionale, da tenersi entro poche settimane qui a Tertenia». Ma intanto, ogni mattina, all’alba, continua a formarsi, lungo la strada per la marina di Sarrala, in località Migheli, un presidio antiruspe. Perché tutti sanno che gli escavatori della “Tecnic. Tecnologie srl”, entro tempi brevi giungeranno in paese.

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: