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Archive for the ‘aree urbane’ Category

Cagliari, l’eredità di cemento dell’Amministrazione Floris.


Cagliari, la Torre dell'Elefante

L’abbiamo detto e denunciato in tutte le sedi competenti e in tutte le salse possibili.  La vera e propria libidine cementizia che Cagliari ha dovuto subìre in questi ultimi lustri lascia un vero e proprio disastro ambientale e urbanistico con la perdita secca – fra le varie cose – di quel verde pubblico di quartiere e di quei servizi pubblici fondamentali per una città semplicemente vivibile.   Oggi, nonostante ben 1.192.935 metri cubi di volumetrie residenziali approvati negli ultimi 5 anni dell’Amministrazione Floris, Cagliari si ritrova con 50 mila metri quadrati di servizi pubblici (verde pubblico, parcheggi, ecc.) e 10 mila abitanti in meno.

Quanto denuncia il nuovo Assessore comunale all’ambiente e urbanistica Paolo Frau è purtroppo drammaticamente vero.    Leggi tutto…

Annunciata la ripresa dei lavori per il parco archeologico-ambientale di Tuvixeddu, a Cagliari.


Cagliari, Tuvixeddu, canyon di cava e panoramica

 

Ancora una notizia positiva per la realizzazione del grande parco archeologico-ambientale di Tuvixeddu, a Cagliari.  Dopo l’inizio dei lavori di restauro e pulizia relativi alla via sepolcrale che costeggia il Colle nel versante di Viale S. Avendrace da parte della Soprintendenza archeologica cagliaritana, entro la fine del mese dovrebbero riprendere i lavori per la realizzazione del primo stralcio del parco di competenza del Comune di Cagliari.  La strada per liberare Tuvixeddu – la più importante area archeologica punico-romana del Mediterraneo – dal rischio cemento è ancora lunga, in corso vi sono vari contenziosi, fra cui un procedimento penale, ma questo è un altro indiscutibile passo positivo.

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

 

 

Comune di Cagliari

comunicato stampa

Tuvixeddu, arriva la svolta.

Entro la fine del mese riprendono i lavori per restituire l’area ai cittadini cagliaritani e ai turisti. Pulizia del sito, cura del verde e interventi contro il degrado delle tombe già scavate. Leggi tutto…

Piano per l’edilizia 2, ancora e solo speculazione edilizia: il Consiglio regionale dà un esempio “edificante”.


Sardegna, ginepro sul mare

C’è poco da equivocare nel testo scodellato dalla Commissione permanente “urbanistica” del Consiglio regionale del disegno di legge n. 265/A a suo tempo presentato dalla Giunta regionale Cappellacci.

Al di là delle rassicurazioni dell’Assessore regionale dell’urbanistica Nicola Rassu (P.d.L.) e dello stesso Presidente della Commissione Matteo Sanna (F.L.I., geometra), prevede proprio il ritorno alla grande della speculazione immobiliare sulle coste e nelle campagne sarde.

Basti pensare a disposizioni come questa: Leggi tutto…

Il Presidente della Regione Toscana non può lavarsene le mani..delle terre da scavo e dell’alta velocità a Firenze.


Firenze, manifestazione contro alta velocità in sotterranea (2010)

Il Gruppo d’Intervento Giuridico ha replicato (6 ottobre 2011) al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi che, in estrema sintesi, ha declinato (nota n. AOO-GRT/203057/A.130 dell’8 agosto 2011) ogni competenza riguardo al progetto ferroviario “alta velocità” – sottoattraversamento dell’area urbana di Firenze (“nodo di Firenze”) e riguardo l’utilizzo delle relative terre da scavo per il recupero ambientale della miniera di S. Barbara (Comuni di Caviglia, AR, e di Figline Valdarno, FI), oggetto di specifico ricorso ecologista (25 maggio 2011) alle istituzioni comunitarie, nazionali, regionali e locali. Leggi tutto…

Replica a “I Sardi” sul campo nomadi di Cagliari. La mozione consiliare Casu – Chessa integrale.


Cagliari, incendio di rifiuti presso il campo nomadi

In relazione a quanto riportato sull’edizione del 30 settembre 2011 del quotidiano L’Unione Sarda nell’articolo titolato “Rom, inchiesta sui rifiuti” (Cronaca di Cagliari, pag. 17, http://www.ufficiostampacagliari.it/rassegnastampa.php?pagina=19783), preme precisare quanto segue.

Il Presidente dell’associazione “I Sardi” Alessandro Coco si chiede da dove salti fuori la cifra di 186.000 euro di cui abbiamo parlato?

Bene, accontentiamolo.

Secondo quanto riportato nella mozione Casu – Chessa (depositata il 19 settembre 2011) e ripresa dal quotidiano Sardegna 24 (“«Gli atti dicono che il Comune, da quattro anni a questa parte, ha concesso l’incarico in affidamento diretto per le manutenzioni e la pulizia ordinaria e per l’attività di intermediazione culturale all’associazione “I Sardi”, per un importo di 72mila euro l’anno» spiegano Casu e Chessa nel corso di una conferenza stampa”, Sardegna 24, 28 settembre 2011) e non smentita, l’associazione “I Sardi” avrebbe ricevuto 72.000 euro per almeno 2 anni (forse addirittura 4) per la gestione di varie attività relative al campo nomadi. Leggi tutto…

Aliga a peso d’oro nel campo nomadi di Cagliari.


Cagliari, incendio di rifiuti presso il campo nomadi

C’è solo da infuriarsi nel leggere della mozione presentata il 19 settembre 2011 dai due consiglieri comunali Paolo Casu (P.S.d’Az.) e Gianni Chessa (U.d.C.) riguardo le condizioni del campo nomadi di Cagliari e le incredibili cifre che sarebbero state erogate dal Comune di Cagliari in favore dell’associazione “I Sardi” per garantirvi “servizi di custodia, pulizia, piccole manutenzioni, attività di ascolto e mediazione” con varie determinazioni, a vario titolo, negli ultimi due anni (fra esse le seguenti: n. 781 del 26 gennaio 2010, Copia in formato PDF; n. 3878 del 13 aprile 2010, Copia in formato PDF; n. 3083/2011 del 23 marzo 2011, Copia in formato PDF).        Come ricordava lo stesso allora dirigente del Servizi socio assistenziali del Comune di Cagliari Ada Lai, a partire “dal Giugno 2007” l’associazione “I Sardi” ha svolto “il Servizio di portineria presso il campo nomadi, comprendente il servizio di pulizia giornaliera, di custodia e di piccola manutenzuione dell’area, ed attività di mediazione culturale mediante la collaborazione di personale specializzato” (determinazione n. 781/2010 del 26 gennaio 2010).

Complessivamente ben 186.000 euroLeggi tutto…

Aperto il dibattimento penale su Tuvixeddu (Cagliari).


Cagliari, Tuvixeddu, tomba punica con disco rosso

 

Questa mattina si è aperto davanti al Tribunale di Cagliari – Sezione I il dibattimento penale relativo a varie ipotesi di reato concernente lavori edilizi e opere finalizzate al parco archeologico-ambientale di Tuvixeddu (Cagliari).    Vicenda complessa che ha visto, su richiesta della Procura della Repubblica al termine di lunghe indagini, il rinvio a giudizio dell’ex Soprintendente dei beni archeologici Vincenzo Santoni, dell’archeologa Donatella Salvi, del costruttore Raimondo Cocco, del direttore dei lavori Fabio Angius, del dirigente comunale Paolo Zoccheddu e del funzionario comunale Giancarlo Manis. Leggi tutto…

Firenze, Fortezza da Basso, 32 indagati per reati ambientali e urbanistici.


Firenze, Fortezza da Basso

Anche i cittadini più profani sapevano, e anche se non sapevano, ogni volta che si trovavano a passare o entravano dentro la Fortezza da Basso, potevano vedere con i loro occhi le costruzioni e la snaturazione di quell’area. La prima cosa che saltava allo sguardo era il totale disboscamento di molti pini secolari nel grande piazzale esterno retrostante, causato dalla realizzazione del parcheggio sotteraneo, su cui, anche in quella occasione, a seguito di diverse denunce di cittadini e di comitati, il sindaco Domenici fù indagato.

La seconda anomalia si notava entrando nell’area espositiva, dove le antiche e particolari costruzioni, si cozzavano col moderno aggiunto in un buglione di un gusto al quanto discutibile. Leggi tutto…

Il Sindaco Zedda deve già fare il compito in classe. Su Tuvixeddu.


Cagliari, Tuvixeddu, interno tomba punica

anche su Il Manifesto Sardo (Tuvixeddu non è un dettato), n. 106, 16 settembre 2011

Cagliari ha per la prima volta nella sua storia recente un’amministrazione comunale di centro-sinistraMassimo Zedda e la sua coalizione hanno battuto nettamente gli avversari del centro-destra in buona sostanza perché lustri di governo locale di questi ultimi hanno consegnato ai giorni nostri una città semplicemente bollita.     In più ci s’è messo anche la ventata nazionale anti-berlusconiana.

Questo però comporta anche un assillo quotidiano da parte di mille parti che vorrebbero veder realizzate ora-subito-adesso le proprie istanze da parte del sindaco Zedda.    Che di nome fa Massimo, non Mandrake e nemmeno Merlino.   E nemmeno è uno studente atteso dal compito in classe nei primi giorni di scuola.

Quanto accaduto nei giorni scorsi in merito alla vicenda di Tuvixeddu pare proprio un caso emblematico. Leggi tutto…

Mugnone, il torrente che scompare.


il Torrente Mugnone incanalato

Fiume di lunghe passeggiate il Mugnone, fatto di scorci bellissimi. Luogo frequentato da molte persone, puntuale meta di chi portava fuori il cane, o di chi accompagnava i bambini a vedere le anatre e gli altri animali.

Un gran bel torrente il Mugnone, ormai ridotto ad un filo d’acqua verde di alghe, farcito di copertoni e rifiuti di ogni genere. Senza più vita nè ossigeno.

Acqua preziosa, pompata anche per abbeverare la sete dell’enorme cantiere promiscuo, per la realizzazione del nodo AV stazione FosterLeggi tutto…

Tuvixeddu, la “storia infinita” che tutti (o quasi) vogliono chiudere.


Cagliari, Tuvixeddu, foto aerea

Il 5 settembre 2011 si è tenuta la riunione del Comitato di sorveglianza per l’attuazione dell’accordo di programma Regione – Comune – Privati su Tuvixeddu–Tuvumannu, a Cagliari.      Dalle cronache e dalle dichiarazioni di tutte le parti è emersa una disponibilità alla trattativa per concludere nel più breve tempo possibile la vicenda con una soluzione definitiva e – per quanto riguarda gli interessi pubblici – la realizzazione del parco archeologico-ambientale di Tuvixeddu.   Sono seguite varie polemiche sulla presunta arrendevolezza del Sindaco Massimo Zedda alle pretese immobiliari, arrendevolezza che – a ben vedere – non si comprende dove si sia concretizzata. Leggi tutto…

L’inconfessabile desiderio di “far fuori” gli alberi di Via Masini, a Empoli (FI).


Empoli, Via Masini dopo il taglio degli alberi

Ci sono degli avvenimenti che rimangono decisamente molto oscuri nelle loro motivazioni, soprattutto quelle reali.   Uno di questi casi è certamente quello del taglio degli alberi di Via Masini, a Empoli (FI).

La via era, fino a poche settimane fa, è una bella strada cittadina alberata.  Un centinaio di Pini la rendevano decisamente piacevole.    L’unica via alberata di Empoli.

L’Amministrazione comunale di Empoli, però, ha deciso di tagliarli quasi tutti, probabilmente sulla base di una relazione svolta da un consulente esterno che li avrebbe ritenuti “pericolosi” dopo una nevicata dell’inverno scorso.   Probabilmente perché rendevano un po’ sconnessi i marciapiedi, come accade in tantissime città italiane e straniere. Leggi tutto…

Stop al parcheggio interrato previsto in Via Roma, a Cagliari!


Cagliari, panorama

Benissimo!  La Giunta comunale guidata dal Sindaco Massimo Zedda ha deciso di evitare a Cagliari quella sciagura annunciata rappresentata dal parcheggio interrato di Via Roma, il cui cantiere avrebbe bloccato la circolazione cittadina per chissà quanti anni.    La decisione (deliberazione G.C. 25 agosto 2011, n. 165) sarebbe supportata dalla specifica relazione del C.I.R.E.M. (Centro interuniversitario ricerche economiche e mobilità) dell’Università degli Studi di Cagliari che avrebbe evidenziato “i possibili rischi di congestione e in generale di disagi per il traffico pubblico e privato”, cioè quello che – con mero buon senso e conoscenza dei luoghi – avevano sostenuto le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra da anni. Leggi tutto…

La Procura della Repubblica di Cagliari indaga sui liquami nel mare di Buggerru.


Buggerru, uscita canale di raccolta acque bianche

Siamo ancora in alto mare – di melma – riguardo i liquami che finiscono in mare a Buggerru (CI).   La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari ha aperto un procedimento penale e l’ A.R.P.A.S. ha fatto campionamenti e analisi.  Tuttavia non si scorgono a breve provvedimenti risolutivi per evitare l’intuitivo inquinamento e la mefitica pubblicità turistica. Infatti, con nota n. 2011/18262 CI del 30 giugno 2011 l’A.R.P.A.S. – Dipartimento di Carbonia-Iglesias ha reso noto “che, a seguito di richiesta di intervento nell’ambito di indagini di Polizia Giudiziaria, i Tecnici della Prevenzione del Servizio Controlli e attività di campo di questo Dipartimento … hanno provveduto ad effettuare ispezioni e prelievo campioni presso l’impianto di depurazione a servizio del Comune di Buggerru. Gli esiti dell’ispezione e i risultati analitici relativi ai campioni prelevati sono stati trasmessi al delegato dalla Autorità Giudiziaria per le attività di indagine”. Leggi tutto…