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Quanto vale il patrimonio culturale italiano.
Insipienza, cattiva gestione, scarsa cultura dell’ospitalità, cafonaggine pura, superficialità.
Sono tanti, vari e avariati i motivi per cui il patrimonio storico-culturale italiano, sicuramente uno dei più importanti a livello mondiale, non riesce a rendere quanto potrebbe in termini di presenze turistiche nel Bel Paese.
Nel 1950 l’Italia era la prima meta turistica sulla Terra, oggi solo la quinta. Leggi tutto…
Per un parco naturale sulle coste di Bosa.
E’ l’incontaminata costa fra Bosa e Alghero, regno dei Grifoni (Gyps fulvus) e di altri rapaci, in uno straordinario contesto ecologico, tutelato con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e sito di importanza comunitaria (direttiva n. 92/43/CEE).
A due passi uno splendido centro storico, il castello medievale dei Malaspina, sas Conzas, il Temo che si snoda, navigabile, verso il mare.
Un luogo straordinario dove un parco naturale potrebbe costituire il fondamentale strumento di salvaguardia ambientale unito alla promozione del turismo sostenibile, della ristrutturazione del centro storico, della valorizzazione dei prodotti agropastorali locali, di nuove opportunità lavorative. Leggi tutto…
La necropoli romana di Bonaria (Cagliari) vandalizzata da cafoni.
Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno inoltrato al Comune di Cagliari (Sindaco, Assessori all’ambiente e ai servizi tecnologici, Servizio igiene del suolo), alla Soprintendenza per i beni archeologici di Cagliari e al Ministero per i beni e attività culturali una specifica richiesta di bonifica ambientale, vigilanza e minimale valorizzazione dei resti della necropoli romana del Colle di Bonaria (3 gennaio 2013), pesantemente maltrattata da vandalismi, rifiuti di ogni genere, incuria.
Più volte in passato le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra chiedono Pessimo biglietto da visita per residenti e turisti. Leggi tutto…
Ma guarda un po’, ora la Confindustria vuole il parco nazionale del Gennargentu.
Dopo incessanti quanto spesso ottuse lotte contro l’istituzione del parco nazionale del Gennargentu-Golfo di Orosei, ora in terra nuorese e ogliastrina iniziano ad accorgersi che – forse – si tratta proprio di una delle pochissime (se non l’unica) carte da giocare per garantire un futuro economico-sociale ai territori interessati.
I parchi naturali generano in Italia ormai un fatturato diretto e indiretto superiore ai 9 miliardi di euro annui, piaccia o no. Però, finora, ha prevalso la più stupida chiusura. Non c’è stata alcuna seria e concreta proposta di tutela ambientale e crescita economico-sociale per le zone interne. Altro che solito blà blà sul prolungamento della stagione turistica e favole simili. Le norme di tutela ambientale già ci sono, mentre finora s’è persa un’occasione più unica che rara per far finalmente crescere in modo equilibrato alcune delle zone interne e marginali sarde che ne evidenziano il maggior bisogno. Leggi tutto…
Il cemento si confonde con la sabbia, nella spiaggia di Fontanamare.
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico, in seguito a numerose segnalazioni provenienti da turisti e residenti della zona, ha inoltrato (2 agosto 2012) una specifica richiesta di informazioni e adozione degli opportuni provvedimenti al Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale di Iglesias, al Servizio Tutela del Paesaggio, al Servizio demanio e patrimonio dell’Assessorato EE.LL., Finanze, Urbanistica della Regione autonoma della Sardegna, al Sindaco di Gonnesa e, per conoscenza, al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, relativamente a lavori di natura edilizia in corso di realizzazione presso la spiaggia di Fontanamare, nel Comune di Gonnesa, con l’installazione di blocchi di cemento a breve distanza dalla linea di battigia. Leggi tutto…
Fari e torri costiere in vendita? Non scherziamo!
A leggere le notizie riportate c’è da trasalire: secondo l’A.N.S.A. e L’Unione Sarda, l’Agenzia della Conservatoria delle coste della Sardegna si appresterebbe alla vendita di ben 15 fra fari, torri costiere, semafori affidati dalla Giunta regionale con la deliberazione n. 53/26 del 23 dicembre 2011, avendo addirittura aperto un blog (http://sardegnafari.wordpress.com/) per pubblicizzare meglio l’iniziativa, quasi come un piazzista. Leggi tutto…
La “festa” ai lavoratori, in Sardegna.
Le nuove frontiere del turismo sardo: i lavoratori stagionali dalla Romania. Anche su Il Manifesto Sardo (” Rumeni in Sardegna “), n. 121, 1 maggio 2012
Il lavoratore romeno “è molto motivato e non ha paura se deve fare qualche ora in più al giorno, anzi. Voi non vi dovete preoccupare di assumere, né delle tredicesime o delle quattordicesime: affitterete solo il personale, per il periodo che vi servirà, senza anticipi. Dovete solo sottoscrivere un contratto con noi, attraverso una formula che ci consente di essere competitive per la spesa da affrontare”. Queste le parole pronunciate da Eugenio Annichiarico, responsabile della Direzione del lavoro per le province di Sassari e Olbia-Tempio. Ha letto, lo scorso 20 aprile, una lettera inviata a numerosi operatori turistici sardi davanti alla platea del convegno promosso dalla Direzione I.N.P.S. isolana sugli sviluppi del mercato del lavoro locale. Sono ormai diverse le agenzie che “affittano” lavoratori romeni sul “mercato” italiano del turismo. Leggi tutto…
I nuovi lavoratori stagionali in Sardegna. Dalla Romania.
C’è un fatto che dovrebbe far riflettere i tanti sardi appecoronati e giulivi davanti al dio mattone, da qualsiasi parte provenga.
Sulla base della direttiva n. 2006/123/CE (la c.d. direttiva Bolkestein), esecutiva in Italia con il decreto legislativo n. 59/2010, è stato profondamente innovato il mercato dei servizi nell’Unione europea.
In buona sostanza, fra le varie disposizioni è stato adottato – seppure in modo molto temperato – il principio del Paese di origine, secondo il quale un prestatore di servizi che si sposta in un altro paese europeo deve rispettare la legge del proprio Paese di origine, qualora abbia sottoscritto il contratto di lavoro (a vario titolo) con un datore di lavoro del proprio Paese, salvi i principi generali di tutela del lavoratore.
E’ il caso, ad esempio, del contratto di somministrazione di lavoro, che porta imprese turistiche (o di altro settore, es. quello ospedaliero) a rifornirsi di manodopera fornita da agenzie specializzate di Paesi con legislazioni che prevedono salari, garanzie previdenziali, ecc. inferiori a quelle italiane. La Romania, ad esempio.
E’ quello che sta accadendo. E’ quello che accadrà sempre di più. Leggi tutto…
Niente cemento a Piscinas (Arbus)!
Dune a perdita d’occhio, macchia mediterranea, Cervi sardi e rapaci, un mare infinito, preziosa archeologia mineraria unica e irripetibile. Piscinas, Ingurtosu, Naracauli.
Per la Matsa Group s.r.l., società bolognese di Paolo Trento, si tratta di una lucrosa occasione di investimento turistico-immobiliare da non perdere. Leggi tutto…
La “nicchia archeologica” di Bonaria (Cagliari) è stata ripulita.
A dimostrazione che spesso basta davvero poco per ridare decenza per il nostro patrimonio archeologico e storico, è giunta una piccola-grande bella notizia: la piccola e maltrattata nicchia archeologica posta sulla scalinata monumentale di Bonaria, a Cagliari, è stata ripulita e restituita alla fruizione di cagliaritani e turisti. E sono stati collocati vari nuovi bidoni metallici per la raccolta dei rifiuti. Leggi tutto…










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