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Posts Tagged ‘Italia’

Governo Monti, due pesi e due misure a fin di bene?


Il Governo del Presidente del Consiglio Mario Monti sta attuando la riforma del mercato del lavoro, dopo una pesantissima serie di drastiche misure economiche per cercare di salvare l’Italia dalla bancarotta e dal conseguente disastro economico-sociale.      Spesso facendo lo slalom fra agenzie di rating dall’etica dubbia ma inesorabile e strette creditizie che strangolano imprese e famiglie.  Questo era nelle prospettive e, soprattutto, nelle richieste delle Istituzioni europee e dei mercati finanziari internazionali.

A parte Sabrina Ferilli che piange sull’iniqua sorte dei ricchi tassati, alla stragrande parte degli italiani sembra che la bilancia dei sacrifici penda sempre in maniera smodata dalla solita parte.  Quella dei lavoratori e delle piccole-medie imprese, tanto per capirci. Leggi tutto…

Afghanistan, 50 morti in una guerra non dichiarata.


Michele Silvestri, 33 anni, sergente del 21° Reggimento Genio guastatori, è il cinquantesimo militare italiano morto nella guerra non dichiarata in Afghanistan.   

Suo figlio, 8 anni, prima o poi si chiederà per quale cavolo di motivo suo padre è finito a morire in ‘sto Gulistan, provincia meridionale infestata da ‘sti talebani che tanto preoccupano il mondo civilizzato.

Nel mentre, in quell’India che s’afferma democrazia civilizzata, l’alta Corte dello Stato del Kerala, senza processo e senza prove, in un palese atto di pirateria internazionale, accusa due militari italiani in servizio su una nave commerciale nell’ambito di un programma internazionale di lotta alla pirateria, d’aver ucciso dei pescatori locali. Leggi tutto…

La deregulation delle altane di caccia in Veneto è illegittima!


Malo, altane di caccia

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato una specifica segnalazione (14 marzo 2012) ampiamente argomentata al Ministro per i rapporti con le Regioni e la Coesione territoriale Piero Gnudi e al relativo dirigente dell’Ufficio attività giuridiche e politiche regionali Saverio Lo Russo alcune evidenti illegittimità costituzionali della recente legge regionale Veneto 24 febbraio 2012, n. 12.

Informato anche il Ministro per i beni e le attività culturali Lorenzo Ornaghi.

Infatti, secondo la legge regionale n. 12/2012 (art. 1), possono essere realizzate altane di caccia pur permanenti senza le necessarie autorizzazioni urbanistico-edilizie e (se in aree tutelate con vincoli ambientali) paesaggistiche. Leggi tutto…

Lega Nord e PsdAz, inutili idioti.


Presso la Commissione permanente “cultura” della Camera dei Deputati si elabora una proposta di legge che prevede che dal 2012-2013 nelle scuole siano organizzati percorsi didattici per riflettere sul periodo sul significato del Risorgimento, durante cui si insegni nelle scuole anche l’inno di Mameli.

Blaterano i leghisti, già ruota di scorta di Berlusconi in tutte le nefandezze, peggio ancora i sardisti dalla schiena dritta, ruota di scorta del proconsole di Berlusconi. Sperano che il popolo italiano e il popolo sardo se ne dimentichino e si dimentichino delle loro sciagurate incapacità, che han portato l’Italia e la Sardegna, in particolare, in lunghi anni di carestia sociale ed economica.

Stefano Deliperi

 

 

A.G.I., 6 marzo 2012

Inno a scuola: giovani padani, come leggere il Corano in chiesa: Leggi tutto…

La ”consultazione pubblica” preventiva sulle “grandi opere” proposte.


Sarroch-Villa S. Pietro, Monte Nieddu, il cantiere della diga

Non c’è dubbio che il Governo Monti presenti luci e ombre, dovute anche alla pesantissima crisi economico-sociale lasciata dal precedente Governo Berlusconi. Una delle luci, però, potrebbe esser costituita da un provvedimento legislativo in corso di elaborazione sulla consultazione pubblica preventiva in materia di grandi opere proposte.  Una forma di democrazia partecipativa che punta al coinvolgimento delle popolazioni interessate, di comitati e associazion ecologiste, per diminuire le conflittualità, migliorare le progettazioni, evitare opere inutili, dispendiose e devastanti.  Il modello è il francese debàt public. Leggi tutto…

La “storia” di Navarre, il Lupo.


Dal 1989 il Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica – Monte Adone onlus soccorre, cura e riabilita la fauna selvatica autoctona ritrovata ferita nel territorio di Bologna e provincia con lo scopo di reintrodurla in natura; accoglie inoltre la fauna esotica sequestrata per commercio/detenzione illegale e maltrattamento (www.centrotutelafauna.org). 

Navarre è il nome dato a un Lupo (Canis lupus italicus) recuperato dalle gelide acque di un fiume in condizioni davvero drammatiche: denutrito, con una paresi agli arti posteriori e con 35 pallini di piombo in corpo. Leggi tutto…

Rossella, Massimiliano, Salvatore liberi! Subito!


Gabbiano reale (Larus michahellis)

 

Rossella Urru ha 29 anni, è originaria di Samugheo (OR), è laureata presso l’Università di Ravenna e studiosa del mondo arabo. Si trovava in un campo profughi Saharawi nei pressi di Tindouf, in Algeria, lo scorso 23 ottobre 2011 quando è stata rapita, insieme a due colleghi spagnoli da qualche branco di farabutti locali. 

Faceva solo del bene.      Probabilmente l’Algeria e gli Stati confinanti non s’affaticano molto per ritrovare Rossella, ora per la sua libertà sono richiesti diplomazia riservata e soldi. Leggi tutto…

Lo strano caso dell’emergenza gas.


Monti Sibillini

 

 

 

Puntuale, con l’emergenza neve, è arrivata l’emergenza gas. Ma esiste davvero, per il nostro paese, un problema di approvvigionamenti o è essenzialmente una questione di gestione della risorsa gas? E soprattutto, dietro l’agitazione per l’emergenza, si nascondono altre finalità?

Ciò che non convince, in primo luogo, è il comportamento di Gazprom, il colosso energetico russo, che nei giorni scorsi ha ridotto le proprie forniture di gas ai paesi europei in percentuali che arrivano fino al 30%.

La Russia ha fatto troppi contratti che ora non riesce ad onorare? Strano, per una nazione che vanta enormi giacimenti di gas e che ha in progetto la realizzazione del mega gasdotto South Stream che dovrebbe portare in Europa  ben 63 miliardi di metri cubi di gas l’anno. Leggi tutto…

Il giorno del ricordo.


 

In Italia dal 2005 (legge n. 92/2004) il 10 febbraio si celebra il giorno del ricordo in memoria delle vittime delle foibe e dell’ esodo giuliano-dalmata negli anni ‘40 del secolo scorso.   Oltre 350 mila nostri connazionali furono costretti in un clima di violenza a lasciare le loro terre. Una pesantissima e crudele pulizia etnica.  Anche Trieste e il suo territorio furono interessati dal pesante clima di violenza.  E al clima di violenza, in precedenza, contribuirono anche gli italiani.    Ricordare è importante e fondamentale, per comprendere ed evitare che queste vicende si ripetano.

Gruppo d’Intervento Giuridico

 

La storia di un prete di campagna, don Francesco Bonifacio. Leggi tutto…

Cade la neve, si scioglie il Sindaco di Roma.


Roma, Colosseo e pupazzo di neve

E’ arrivata la neve, molta. Insieme al ghiaccio. Siamo in inverno ed era anche previsto.    Un Sindaco, Gianni Alemanno, il Sindaco di Roma Capitale, dimostra di non conoscere nemmeno le sue competenze e le sue prerogative. In più gioca a scaricabarile.         E la capitale d’Italia va in tilt.

Gruppo d’Intervento Giuridico

 

A.N.S.A., 6 febbraio 2012

Neve, morti e polemiche. Nuovo allerta meteo. Stato di emergenza in Abruzzo. Roma, scuole e uffici pubblici chiusi: Leggi tutto…

Premio “La forza del coraggio – Emanuela Loi“ 2012 al Gruppo d’Intervento Giuridico.


Al Gruppo d’Intervento Giuridico è stato attribuito il premio nazionale “Emanuela Loi” 2012, ne siamo molto orgogliosi.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

IL MOVIMENTO CULTURALE SARDEGNA VIRTUOSA ORGANIZZA:

sabato 11 febbraio 2012  – Sestu (Provincia di Cagliari), Aula Consiliare, via Scipione

TERZA  Giornata regionale della Moralità e Legalità.

1992 – 2012 – XX° Anniversario delle Stragi di Via D’Amelio e Capaci Leggi tutto…

Morti e feriti della stagione venatoria 2011-2012 in Sardegna.


manifesto anticaccia (La Lupus in Fabula)

Mentre la canèa venatoria pretende la caccia a febbraio a ogni costo, con l’alibi della caccia in deroga, si chiude la contabilità dei morti e feriti umani durante la stagione di caccia 2011-2012 in Sardegna.  Altri due “incidenti di caccia” anche nell’ultimo giorno a disposizione.  Ancora un altro nella penosa “proroga” di febbraio.

Siamo giunti a tre morti e diciassette feriti, tutti cacciatori con l’eccezione di un pescatore di origine romena. 

In realtà, si tratta quattro morti e diciassette feriti, non potendo ignorare che un altro cacciatore (Domenico Molino, nelle campagne di Ovilò, Loiri Porto S. Paolo) è stato ucciso in circostanze inquietanti, quasi certamente per cause legate al mondo venatorio. Un ulteriore cacciatore, poi, è deceduto per infarto durante una battuta di caccia.

Il bilancio nazionale, ancora purtroppo largamente provvisorio, parla finora di 25 morti (24 cacciatori, 1 cercatore di funghi scambiato per un cinghiale) e di 69 feriti (58 cacciatori e 11 comunissime persone) in tutta Italia. Leggi tutto…

Fogne e melma.


Buggerru, condotta di scarico rotta

Allucinante. Ancora oggi ben 159 agglomerati urbani italiani sopra i 15 mila abitanti è privo di un decente sistema di depurazione, in violazione della direttiva n. 91/271/CEE. Se non si provvederà entro il 2016, arriverà una pesantissima sanzione pecuniaria da parte dell’Unione europea.   Ne parla Alessandro Agostinelli, per L’Espresso.  Da leggere bene.

Gruppo d’Intervento Giuridico

 

da L’Espresso on line, 31 gennaio 2012

‘Fogne schifose’, la Ue ci multa. Leggi tutto…

Caccia in Sardegna, stagione 2011-2012, morti e feriti (13).


cartello "attenzione battuta al cinghiale in corso"

Mentre la canèa venatoria pretende la caccia a febbraio a ogni costo, sale ancora la contabilità dei morti e feriti umani durante la stagione di caccia 2011-2012 in Sardegna

Finora siamo a tre morti e quattordici feriti, tutti cacciatori con l’eccezione di un pescatore di origine romena. 

In realtà, si tratta quattro morti e quattordici feriti, visto che un altro cacciatore (Domenico Molino, nelle campagne di Ovilò, Loiri Porto S. Paolo) è stato ucciso in circostanze inquietanti, quasi certamente per cause legate al mondo venatorio.   Un altro cacciatore è deceduto per infarto durante una battuta di caccia.

Nella stagione venatoria 2010-2011 in Sardegna ci sono stati 4 morti, tutti cacciatori, e 11 feriti, dei quali 10 cacciatori e 1 persona comune, una ragazza che cercava funghi.  In tutta Italia ben 35 morti, dei quali 34 cacciatori e 1 persona comune, ben 74 feriti, dei quali 61 cacciatori e 13 persone comuni.   Il trend negli ultimi 3 anni è in deciso aumento.  Leggi tutto…

Caccia a febbraio, una “fissa” assurda e distruttiva.


Ghiandaia (Garrulus glandarius)

 

La Corte costituzionale, con la sentenza n. 16 del 26 gennaio 2012, ha ritenuto legittima la legge regionale Sardegna n. 5/2011, che aveva introdotto – nelle more dell’operatività di un Istituto regionale per la fauna selvatica (I.R.F.S.) previsto dalla legge regionale n. 23/1998 e tuttora inesistente – il parere di una commissione scientifica interassessoriale per giustificare la c.d. caccia in deroga.  Al posto del parere tecnico-scientifico dell’I.S.P.R.A., Istituto nazionale di ben altra levatura scientifica, consulente ex lege delle amministrazioni pubbliche.

Il Presidente della Regione autonoma della Sardegna Ugo Cappellacci, insieme al suo Assessore della difesa dell’ambiente Giorgio Oppi (in realtà, suo nume tutelare), si sono affrettati a cantar vittoria e a cercare di riaprire la caccia a febbraio sotto la forma di caccia in deroga: infatti, “l’Assessore Oppi, aderendo alle pressanti richieste del mondo venatorio sardo nonché alle esigenze manifestate da alcuni consiglieri regionali, ai termini dell’art. 18, comma 2, della Legge 157/92 e s.m.i, ha richiesto all’ISPRA, il parere riguardo la possibilità di consentire l’attività venatoria anche nella regione Sardegna nella prima decade di febbraio per alcune specie di avifauna quali il colombaccio (Columba palumbus), la cornacchia grigia (Corvus corone cornix), la gazza (Pica Pica) e la ghiandaia (Garrulus glandarius). I rappresentanti dell’esecutivo regionale si stanno prodigando per accelerare il più possibile l’emissione del parere dell’Ispra al fine di consentire il proseguo dell’attività venatoria.

Ovvio, il grande problema della Sardegna è la caccia a febbraio. Leggi tutto…

Michel Martone, uno da cacciare via su due piedi.


Ci sono persone che giungono alle più alte responsabilità pubbliche, ma che rimangono dei perfetti sconosciuti fin quando non perdono l’occasione per tacere.

Uno di questi è Michel Martone, classe 1974, “nato a Nizza e cresciuto a Roma”, “madrelingua francese”, come lui stesso afferma. L’immagino mentre apprende con entusiasmo l’italiano per farsi largo nel difficile mondo degli studi romani.

Ma è bravo, molto bravo, e ci riesce: “da venti mi appassiono di politica, da quindici studio il diritto e da cinque sono professore ordinario di Diritto del Lavoro”. Suppongo si riferisca agli “anni” di studio, sottintesi. Una licenza prosaica, non una dimenticanza o, peggio, un errore. Leggi tutto…

La Corte costituzionale deciderà sulla legge regionale sarda di integrazione del c.d. piano per l’edilizia.


Ginepro (Juniperus communis) sul mare

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico, Amici della Terra e Lega per l’Abolizione della Caccia esprimono forte soddisfazione per la decisione del Consiglio dei Ministri (deliberazione del 20 gennaio 2012) di proporre ricorso davanti alla Corte costituzionale avverso la recente legge regionale di modifica e integrazione del c.d. piano per l’edilizia (legge regionale Sardegna n. 21/2011).

Accolti i numerosi motivi relativi alle evidenti illegittimità costituzionali contenuti nella specifica segnalazione ecologista (27 dicembre 2011) al Ministro per i rapporti con le Regioni e la Coesione territoriale Piero Gnudi e al relativo dirigente dell’Ufficio attività giuridiche e politiche regionali Saverio Lo Russo. Leggi tutto…

Caccia in Sardegna, stagione 2011-2012, morti e feriti (12).


manifesto anticaccia (La Lupus in Fabula)

Ancora un aggiornamento della contabilità dei morti e feriti umani durante la stagione di caccia 2011-2012 in Sardegna.  Finora siamo a tre morti e dodici feriti, tutti cacciatori con l’eccezione di un pescatore di origine romena. In realtà quattro morti e dodici feriti, visto che un altro cacciatore (Domenico Molino, nelle campagne di Ovilò, Loiri Porto S. Paolo) è stato ucciso in circostanze inquietanti, quasi certamente per cause legate al mondo venatorio. Un altro cacciatore è deceduto per infarto durante una battuta di caccia.

Nella stagione venatoria 2010-2011 in Sardegna ci sono stati 4 morti, tutti cacciatori, e 11 feriti, dei quali 10 cacciatori e 1 persona comune, una ragazza che cercava funghi.  In tutta Italia ben 35 morti, dei quali 34 cacciatori e 1 persona comune, ben 74 feriti, dei quali 61 cacciatori e 13 persone comuni.   Il trend negli ultimi 3 anni è in deciso aumento.  I morti e i feriti fra gli altri animali in una stagione venatoria si stimano in centinaia di milioni.

Lega per l’Abolizione della Caccia, Gruppo d’Intervento Giuridico, Amici della Terra

 

Morti:  Maurizio Tasini (40 anni, di Cagliari, nelle campagne di Quartucciu), Dino Silesu (63 anni, di Marrubiu, nei boschi alle pendici del Monte Arci), Alessandro Cossu (50 anni, di Laconi, nelle campagne del paese). Leggi tutto…

Caccia in Sardegna, stagione 2011-2012, morti e feriti (11).


cartello "attenzione battuta al cinghiale in corso"

Ancora un aggiornamento della contabilità dei morti e feriti umani durante la stagione di caccia 2011-2012 in Sardegna.  Finora siamo a tre morti e dieci feriti, tutti cacciatori con l’eccezione di un pescatore di origine romena. In realtà quattro morti e dieci feriti, visto che un altro cacciatore (Domenico Molino, nelle campagne di Ovilò, Loiri Porto S. Paolo) è stato ucciso in circostanze inquietanti, molto probabilmente per cause legate al mondo venatorio. Un altro cacciatore è deceduto per infarto durante una battuta di caccia.

Nella stagione venatoria 2010-2011 in Sardegna ci sono stati 4 morti, tutti cacciatori, e 11 feriti, dei quali 10 cacciatori e 1 persona comune, una ragazza che cercava funghi.  In tutta Italia ben 35 morti, dei quali 34 cacciatori e 1 persona comune, ben 74 feriti, dei quali 61 cacciatori e 13 persone comuni.   Il trend negli ultimi 3 anni è in deciso aumento.  I morti e i feriti fra gli altri animali in una stagione venatoria si stimano in centinaia di milioni.

Lega per l’Abolizione della Caccia, Gruppo d’Intervento Giuridico, Amici della Terra

 

Morti:  Maurizio Tasini (40 anni, di Cagliari, nelle campagne di Quartucciu), Dino Silesu (63 anni, di Marrubiu, nei boschi alle pendici del Monte Arci), Alessandro Cossu (50 anni, di Laconi, nelle campagne del paese). Leggi tutto…

Default sovrano: i segni premonitori da riconoscere e da affrontare.


Maremma, bosco

Ancora sul rating e la pesante crisi economico-finanziaria, un approfondimento dalla nostra Rossella Ognibene.

Gruppo d’Intervento Giuridico

 

E’ di questi giorni il pesante declassamento del rating dell’Italia decretato dalla maggiore delle tre agenzie di rating; e l’outlook permane  negativo, cioè con previsione di una possibilità su tre che possa seguire un nuovo declassamento del nostro Paese nel 2012 o nel 2013. Leggi tutto…