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Caccia a febbraio, una “fissa” assurda e distruttiva.


Ghiandaia (Garrulus glandarius)

 

La Corte costituzionale, con la sentenza n. 16 del 26 gennaio 2012, ha ritenuto legittima la legge regionale Sardegna n. 5/2011, che aveva introdotto – nelle more dell’operatività di un Istituto regionale per la fauna selvatica (I.R.F.S.) previsto dalla legge regionale n. 23/1998 e tuttora inesistente – il parere di una commissione scientifica interassessoriale per giustificare la c.d. caccia in deroga.  Al posto del parere tecnico-scientifico dell’I.S.P.R.A., Istituto nazionale di ben altra levatura scientifica, consulente ex lege delle amministrazioni pubbliche.

Il Presidente della Regione autonoma della Sardegna Ugo Cappellacci, insieme al suo Assessore della difesa dell’ambiente Giorgio Oppi (in realtà, suo nume tutelare), si sono affrettati a cantar vittoria e a cercare di riaprire la caccia a febbraio sotto la forma di caccia in deroga: infatti, “l’Assessore Oppi, aderendo alle pressanti richieste del mondo venatorio sardo nonché alle esigenze manifestate da alcuni consiglieri regionali, ai termini dell’art. 18, comma 2, della Legge 157/92 e s.m.i, ha richiesto all’ISPRA, il parere riguardo la possibilità di consentire l’attività venatoria anche nella regione Sardegna nella prima decade di febbraio per alcune specie di avifauna quali il colombaccio (Columba palumbus), la cornacchia grigia (Corvus corone cornix), la gazza (Pica Pica) e la ghiandaia (Garrulus glandarius). I rappresentanti dell’esecutivo regionale si stanno prodigando per accelerare il più possibile l’emissione del parere dell’Ispra al fine di consentire il proseguo dell’attività venatoria.

Ovvio, il grande problema della Sardegna è la caccia a febbraio.

Una crisi economico-sociale devastante, la chiusura di importantissime realtà aziendali (soprattutto nel Sulcis, feudo elettorale dell’Assessore Oppi), il disastro della preparazione e delle competenze della “forza lavoro” isolana, l’incapacità di gestire virtuosamente il sostegno comunitario, l’inquinamento che avvelena intere collettività locali (di nuovo, soprattutto nel Sulcis, feudo elettorale dell’Assessore Oppi)  – solo per fare alcuni esempi – sono quisquilie e pinzellacchere immeritevoli di grande attenzione a fronte della possibilità di far sparacchiare una minoranza nella minoranza corporativa venatoria.  E di sperare di incamerarne il consenso elettorale.

Fringuello (Fringilla coelebs) e cartuccia

Confermiamo che daremo corso a qualsiasi azione opportuna per impedire quest’ennesimo esempio di prevaricazione e di prepotenza ai danni dell’ambiente e della Sardegna.

Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia, Gruppo d’Intervento Giuridico

 

P.S.   con la deliberazione Giunta regionale n. 5/23 del 3 febbraio 2011 era stato nominato il  “comitato di esperti” (art. 2, comma 3°, della legge regionale n. 5/2011): Michele Sorrenti (nominato dall’Assessore regionale della difesa dell’ambiente), Mario Pala (nominato dall’Assessore regionale dell’agricoltura) e Giuseppe Angioni (nominato dall’Assessore regionale della sanità).
Michele Sorrenti è responsabile tecnico- scientifico e della ricerca dell’Ufficio Avifauna Migratoria della Federazione Italiana della Caccia (http://www.ilcacciatore.com/2010/02/03/m-sorrenti-art-38-in-armonia-con-normativa-europea/), il che già dice tutto. Mario Pala si ignora chi sia. Su internet si ritrova il titolare di un’azienda vinicola (http://www.pala.it/), ma difficilmente possono essere la stessa persona. Giuseppe Angioni si ignora analogamente chi sia. Forse l’ex primario (e poi consulente) del Reparto infettivi dell’Ospedale SS. Trinità di Cagliari. Naturalmente di curricula allegati nemmeno l’ombra.  E a tal “comitato di esperti” non si chiede il parere?

 

(foto L.A.C.)

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  1. capitonegatto
    gennaio 28, 2012 alle 7:07 pm

    Se fossi una ghiandaia, un colombaccio , una gazza o una cornacchia , aspetterei il momento giusto per fare il mio bisogno….. magari quando passa cappellacci e oppi.
    Con tutti i problemi che hanno i cittadini Sardi e’ un delitto spendere anche dieci secondi per fare leggi a favore di queste clientele fanatiche delle armi e della morte di questi volatili.

  2. gennaio 28, 2012 alle 8:31 pm

    che pena, ‘sta gente.

    da La Nuova Sardegna on line, 28 gennaio 2012
    Caccia, le doppiette sarde chiedono la deroga per febbraio. Doppiette nelle campagne anche a febbraio. Lo chiedono i cacciatori sardi sulla base dell’ultima sentenza della Corte costituzionale dello scorso 23 gennaio. L’ultima parola ora spetta all’assessore regionale dell’Ambiente Oppi: http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardegna/2012/01/28/news/caccia-le-doppiette-sarde-chiedono-la-deroga-per-febbraio-5577294

  3. Occhio nudo
    gennaio 28, 2012 alle 11:14 pm

    e comunque, una modifica alla legge non sarebbe male, anche perchè è ovvio che nei “comitati di esperti” vengono infilati personaggi con i quali, ad essere buoni, l’amministrazione regionale ha un “buon dialogo”.

  4. gennaio 29, 2012 alle 7:48 pm

    ed ecco attivata la mitica Commissione!

    da L’Unione Sarda on line, 29 gennaio 2012
    Caccia, Regione vuole aprire a febbraio. Si attende il parere della Commissione: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/251647

  5. gennaio 31, 2012 alle 8:18 pm

    ANIMALISTI ITALIANI – CABS – ENPA – FARE VERDE – LAC – LAV – LEGAMBIENTE – LIPU-BirdLife Italia – ­ VAS Verdi ambiente e società – WWF Italia

    COMUNICATO STAMPA

    CACCIA, CLAMOROSE PROPOSTE IN LEGGE COMUNITARIA, INTERVENGA MONTI.EMENDAMENTI DELLA LEGA PREVEDONO ESTENSIONE DELLA STAGIONE VENATORIA, FRINGUELLO TRA LE SPECIE CACCIABILI, APERTURA DELLA CACCIA IN PIENA ESTATE, DEPENALIZZAZIONE E CONDONO DEI REATI VENATORI .

    “Una vera follia, in barba all’Europa e ai cittadini italiani. Governo e parlamentari intervengano immediatamente” Il Presidente Monti e i ministri dell’Ambiente, dell’Agricoltura, delle Politiche Comunitarie intervengano immediatamente per cancellare l’affronto ai cittadini italiani e all’Europa rappresentato dagli emendamenti 30.054 e 30.055 a firma dell’onorevole Pini all’articolo 30 della Legge Comunitaria, che prevedono, tra le altre cose,
    – l’apertura della caccia in piena estate per Tortore e Quaglie, con gravissimi rischi per i villeggianti;
    – l’allungamento della stagione venatoria oltre il 31 gennaio;
    – la caccia a specie vietate dalla direttiva europea come il Fringuello;
    – l’eliminazione degli anelli inamovibili per i piccoli uccelli utilizzati come richiamo vivo;
    – la depenalizzazione di gravi reati di bracconaggio, un vero e proprio condono per chi ha commesso reati contro gli animali selvatici (caccia a specie protette, uso di mezzi vietati quali lacci, trappole, richiami elettroacustici, balestre, vischio).
    Un’iniziativa che ha dell’incredibile, se si pensa inoltre che è stata inserita in una legge che dovrebbe sanare le procedure di infrazione e mettere in regola il nostro Paese, e invece avrebbe l’effetto contrario di provocare nuove e definitive condanne contro l’Italia. Sarebbe clamoroso se gli emendamenti venissero ammessi al voto, considerata la palese inammissibilità dei medesimi ai sensi del regolamento della legge Comunitaria alla Camera. E’ in ogni caso indispensabile un’azione immediata del Governo, nonché una risposta ferma e decisa del Parlamento.
    Ci appelliamo dunque direttamente al Presidente Monti e ai Ministri dell’Ambiente, delle Politiche Agricole e delle Politiche Comunitarie: intervenite direttamente e senza esitazione a fermare queste proposte offensive, provocatorie, pericolose.

    31 gennaio 2012

  6. febbraio 1, 2012 alle 2:56 pm

    ed ecco qua il risultato di cotanto sforzo…

    da La Nuova Sardegna, 1 febbraio 2012
    C’è il nuovo via libera, domani riapre la caccia.

    CAGLIARI. Domani riapre la caccia. Dopo il via libera della Corte costituzionale alla deroga nella prima decade di febbraio, l’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) ha espresso alla Giunta regionale il parere positivo sul «prelievo» che consente alla Regione di prolungare la stagione oltre il calendario venatorio. Il «prelievo» sarà consentito per il colombaccio, la cornacchia grigia e la ghiandaia. L’assessore Giorgio Oppi, dopo la notifica della decisione dell’Ispra, ha convocato per oggi il Comitato regionale faunistico per il parere e ha attivato le procedure per consentire l’immediata pubblicazione del decreto in un numero straordinario del Buras per consentire la caccia già domani.

    da Casteddu on line, 1 febbraio 2012
    L’Ispra autorizza il prolungamento della caccia in Sardegna: http://www.castedduonline.it/secondo-piano/lispra-autorizza-il-prolungamento-della-caccia-in-sardegna/5469

  7. pa
    febbraio 1, 2012 alle 6:18 pm

    Elisabetta Zamparutti, deputata Radicale in Commissione ambiente, in merito alla notizia della presentazione di emendamenti in materia di caccia alla legge comunitaria, si è rivolta al Presidente della Camera Gianfranco Fini per chiederne l’inammissibilità e in proposito ha dichiarato:

    “Si tratta di emendamenti inammissibili poiché non trattano del recepimento di nuove direttive comunitarie ma vertono su parti della legge italiana (157/92 “norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”) non oggetto di procedure di infrazione e che anzi sono state già sanate dal Parlamento, dopo la pesante condanna giunta dalla Corte di Giustizia europea nel 2010.
    Al contrario – ha continuato la parlamentare Radicale nella lettera – le proposte emendative riporterebbero paradossalmente l’Italia in clamorosa e plurima infrazione, con la conseguenza di una condanna questa volta definitiva, ai sensi dell’articolo 260 del Trattato dell’Unione europea, e la robusta imposizione di sanzioni economiche. Confido – ha detto la Zamparutti – nell’attenzione del Presidente Fini.”

    Le proposte emendative riguardano infatti: la caccia a specie vietate dalla direttiva europea come il Fringuello; l’apertura della caccia in piena estate per Tortore e Quaglie, con gravi rischi per i villeggianti; l’allungamento della stagione venatoria oltre il 31 gennaio; la depenalizzazione di gravi reati di bracconaggio (caccia a specie protette, uso di mezzi vietati quali lacci, trappole, richiami elettroacustici, balestre, vischio); l’eliminazione degli anelli inamovibili per i piccoli uccelli utilizzati come richiamo vivo.

  8. febbraio 1, 2012 alle 6:40 pm

    Ultim’ora. L’Ufficio di Presidenza della Camera, con nuovo esame, ha accolto i nostri rilievi.
    Gli emendamenti Pini – come è giusto che fosse – sono stati dichiarati inammissibili.
    Non andranno al voto!

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