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Archive for the ‘acqua’ Category

Riparte la vergognosa diga di Monte Nieddu!


Sarroch-Villa S. Pietro, Monte Nieddu, il cantiere della diga

Ci sono delle opere pubbliche inutili, distruttive dell’ambiente, occasione di spreco di denaro pubblico che con ottusa testardaggine vengono perseguite contro ogni evidenza e a ogni costo, tanto pagano i cittadini e la natura.   E’ certamente il caso della diga di Monte Nieddu – Is Canargius, nel Sulcis (Villa San Pietro, Sarroch, Capoterra), già teatro negli ultimi anni di uno degli scempi ambientali e finanziari più scandalosi d’Italia, con centinaia di milioni di euro già letteralmente sprecati fra lavori non conclusi, contenziosi con le imprese esecutrici, mancanza di reti di distribuzione.

Il Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionalecome avevamo preannunciato – si appresta a bandire una nuova gara d’appalto (56,6 milioni di euro a base d’asta) e le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico, Amici della Terra e Lega per l’Abolizione della Caccia si apprestano a inoltrare in tutte le sedi opportune azioni legali e di sensibilizzazione contro questo ennesimo scempio ambientale ed erariale annunciato. Leggi tutto…

Liguria, “calamità innaturali”.


Ancora calamità innaturali, come già nelle scorse settimane in Liguria e Toscana, come nell’autunno 2008 a Capoterra. E il massimo dell’ipocrisia è rappresentato da quegli amministratori pubblici che sostengono il far west edilizio e fingono di non saperne nulla. Altro che prevenzione

Gruppo d’Intervento Giuridico

 

 

Genova, palazzo costruito sul Torrente Chiaravagna (Via Giotto)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ma che si faceva  in Regione Liguria il 4 novembre, nei minuti precedenti e durante le fasi dell’alluvione ? Leggi tutto…

Quant’acqua sfruttiamo.


gemme, acqua, bosco

 

Quant’acqua sfruttiamo.

Uno studio del Sustainable Europe Resource Institute per Amici della Terra Europa.

Roma, 3 Novembre, 2011 – L’eccessivo uso e consumo di materie prime mette a rischio le risorse idriche del pianeta. E’ quanto emerge dallo studio “Quant’acqua sfruttiamo”, condotto dal SERI – Sustainable Europe Research Institute per conto degli Amici della Terra/Europa (Friends of the Earth Europe) nell’ambito della campagna REdUSE sull’uso e il consumo delle risorse in Europa.

L’acqua è necessaria in tutte le fasi della produzione di beni di consumo, dall’estrazione di materie prime alla loro trasformazione e può essere utilizzata come indicatore di sostenibilità. Leggi tutto…

Ricerche minerarie a Coa ‘e Cuaddus, S. Antioco: un procedimento di V.I.A. farraginoso.


S. Antioco, costa e mare

 

 

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno inoltrato (26 ottobre 2011) uno specifico atto di intervento nel procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto di ricerca mineraria per acque minerali termali (art. 2, comma 2°, del regio decreto n. 1443/1927 e s.m.i.) da parte della Reno s.r.l. (società di Portoscuso) in loc. Coqquadus (o Coa ‘e Cuaddus), in Comune di S. Antioco (CI), comprendente tre pozzi pilota spinti a mt. 150 di profondità.    Interessati il Servizio valutazione impatti dell’Assessorato regionale della difesa dell’ambiente e, per opportuna conoscenza, la Commissione europea e i Ministeri dell’ambiente e dei beni e attività culturali.

Il medesimo “avviso al pubblico” testualmente riporta: “lo studio di impatto ambientale ha evidenziato che gli impatti potenzialmente significativi interessano le componenti suolo, sottosuolo e acque sotterranee. Le misure di mitigazione e compensazione durante i lavori, unite al ripristino finale, faranno sì che l’area dopo l’intervento ritorni verosimilmente alle condizioni ante-opera”, evidenziando una mancata certezza sul ripristino ambientale pieno e completo. Leggi tutto…

Chiare, fresche e torbide acque, quelle del Sardistàn.


In questi mesi è piovuto poco e si ritorna a parlare di allarme acqua in Sardegna.  Lo denuncia l’Ordine dei geologi della Sardegna, impegnato in Fino all’ultima goccia – Forum nazionale sull’acqua.  

E’ una vera vergogna, completamente umana e sarda.

Circa l’85% dell’acqua attualmente immessa nelle reti idriche in Sardegna va persa, buona parte delle reti di distribuzione è in condizioni precarie, soprattutto nelle aree urbane e nella rete irrigua. Eppure dovremmo poter stare estremamente tranquilli, in teoria.

Qualche dato complessivo sulla disponibilità idrica regionale: la Sardegna possiede ben 32 invasi di grandi/medie dimensioni aventi una capacità massima attuale di 2 miliardi e 280 milioni di mc. di acqua, di cui 1 miliardo e 904 milioni di mc. con autorizzazione all’invaso (dati Registro Italiano Dighe – Ufficio periferico di Cagliari, 2011). Leggi tutto…

Disastro ambientale all’Argentiera, individuare e punire i responsabili.


Sassari, Argentiera, inquinamento del mare e del litorale

Secondo quanto drammaticamente reso noto dal quotidiano La Nuova Sardegna (edizione del 10 ottobre 2011), presumibilmente nella notte fra l’8 e il 9 ottobre 2011 è avvenuto un gravissimo episodio di inquinamento con schiuma biancastra di natura e origine non conosciute nel mare e sul litorale dell’Argentiera, in Comune di Sassari.

Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico hanno prontamente inoltrato (10 ottobre 2011) una richiesta di individuazione dei responsabili e di esperimento delle azioni risarcitorie e ripristinatorie (parte VI del codice dell’ambiente, decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.). Coinvolti il Ministero dell’ambiente, la Regione autonoma della Sardegna, la Provincia di Sassari, il Comune di Sassari e – per gli aspetti di competenza – la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari. Leggi tutto…

Il depuratore di Pula inquina.


Pula, Nora, Torre del Cortellazzo

L’A.R.P.A.S. – Dipartimento provinciale di Cagliari – Servizio controlli e attività di campo ha comunicato (nota prot. n. 2011/24669 del 12 settembre 2011) i risultati degli accertamenti svolti sul depuratore di Pula (CA) in seguito alla richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti inoltrata recentemente (19 agosto 2011) dalle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra.    Le attività di monitoraggio svolte fra il 23 e il 24 agosto 2011 e la successiva elaborazione dei dati di analisi hanno portato ai seguenti risultati:

“ – il parametro Escherichia coli (coliformi, indicatori primari della contaminazione fecale, n.d.r.) è conforme ai limiti consigliati dalla tab. 3 all. 5 parte terza del D. Lgs. 152/06, il test tossicologico con Daphnia magna (piccoli crostacei, le c.d. pulci d’acqua, utilizzate quali indicatori biologici, n.d.r.) non è accettabile;

–  i parametri Solidi sospesi, BOD, COD, Ammoniaca, Azoto nitroso e Tensioattivi totali non sono conformi ai limiti imposti dalla tab. 3 all. 5 parte terza del D. Lgs. 152/06. Leggi tutto…

Mugnone, il torrente che scompare.


il Torrente Mugnone incanalato

Fiume di lunghe passeggiate il Mugnone, fatto di scorci bellissimi. Luogo frequentato da molte persone, puntuale meta di chi portava fuori il cane, o di chi accompagnava i bambini a vedere le anatre e gli altri animali.

Un gran bel torrente il Mugnone, ormai ridotto ad un filo d’acqua verde di alghe, farcito di copertoni e rifiuti di ogni genere. Senza più vita nè ossigeno.

Acqua preziosa, pompata anche per abbeverare la sete dell’enorme cantiere promiscuo, per la realizzazione del nodo AV stazione FosterLeggi tutto…

Stiamo perdendo i nostri fiumi.


Apecchio, torrente in ambito appenninico

 

I corsi d’acqua sono realtà delicatissime.

Spesso, le alterazioni che vengono apportate dall’uomo hanno bisogno di tempi lunghissimi per essere  riassorbite e cicatrizzate.

A volte il danno all’habitat fluviale è permanente e non può essere recuperato in alcun modo così, pian piano, un pezzetto per volta, si perdono biotopi unici e con loro le popolazioni animali e vegetali che li caratterizzano.

E’ il caso del fiume Biscubio in Apecchio, piccolo centro montano della Provincia di Pesaro e Urbino.

Circa 35 anni fa furono realizzati degli argini lungo il corso del fiume, all’interno del centro abitato e per qualche chilometro a monte e a valle del paese.

Anziché operare nell’area golenale, dove esistevano già gli antichi argini, si trattò il fiume come se fosse un canale artificiale, cioè scavando il materiale direttamente nell’alveo, ammucchiandolo poi fuori. Leggi tutto…

La Procura della Repubblica di Cagliari indaga sui liquami nel mare di Buggerru.


Buggerru, uscita canale di raccolta acque bianche

Siamo ancora in alto mare – di melma – riguardo i liquami che finiscono in mare a Buggerru (CI).   La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari ha aperto un procedimento penale e l’ A.R.P.A.S. ha fatto campionamenti e analisi.  Tuttavia non si scorgono a breve provvedimenti risolutivi per evitare l’intuitivo inquinamento e la mefitica pubblicità turistica. Infatti, con nota n. 2011/18262 CI del 30 giugno 2011 l’A.R.P.A.S. – Dipartimento di Carbonia-Iglesias ha reso noto “che, a seguito di richiesta di intervento nell’ambito di indagini di Polizia Giudiziaria, i Tecnici della Prevenzione del Servizio Controlli e attività di campo di questo Dipartimento … hanno provveduto ad effettuare ispezioni e prelievo campioni presso l’impianto di depurazione a servizio del Comune di Buggerru. Gli esiti dell’ispezione e i risultati analitici relativi ai campioni prelevati sono stati trasmessi al delegato dalla Autorità Giudiziaria per le attività di indagine”. Leggi tutto…

Gli scarichi di Bassacutena nel fiume.


scarichi nel Rio Bassacutena

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno inoltrato (12 luglio 2011) una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione di opportuni interventi riguardo la presenza di scarichi presumibilmente di liquami non trattati lungo il corso del Rio Bassacutena, affluente del Fiume Liscia, presso la frazione di Bassacutena, in Comune di Tempio Pausania (OT).   Trasportati dal Fiume Liscia, finiscono in mare, presso la spiaggia della Sciumara (Palau). Leggi tutto…

SI, SI, SI e ancora SI!


SI all'abrogazione del nucleare!

Quando i primi dati dell’affluenza alle urne sono ormai chiari, si delinea una grande vittoria degli Italiani: il 57% circa  degli aventi diritto al voto si è recato alle urne e ha deciso.

Secondo gli instant poll EMG per La7 i votanti hanno così deciso: gestione pubblica dell’acqua, sì tra 93 e 97%; tariffe dell’acqua, sì tra 93 e 97%; abrogazione delle norme sul nucleare, sì tra 92 e 96%; abrogazione delle norme sul legittimo impedimento, sì tra 91 e 95%. Leggi tutto…

Popolo italiano, vai a votare per il tuo futuro!


Cagliari, volantinaggio referendum

Siamo giunti alla fine della campagna referendaria.

Vi ricordiamo: 4 SI per il nostro presente e il nostro futuro, 4 SI per un’Italia senza nucleare e senza scorie, per un’acqua pubblica e gestita collettivamente, per una giustizia davvero uguale per tutti.

Vi ricordiamo anche una cosetta tanto banale quanto importante: quando votiamo non mettiamo la scheda una sull’altra, perchè l’effetto copiativo invaliderebbe il voto.  Facciamo una bella “X” sul SI una scheda alla volta!  Leggi tutto…

Andiamo a votare e votiamo SI!


Il 12 e il 13 giugno si vota per il referendum. Il referendum è il più importante strumento di democrazia diretta che abbiamo in Italia, è uno dei pochi momenti in cui il potere, quello vero, decisionale, sulle questioni che riguardano la nostra vita, è in mano al popolo, in mano ad ogni singolo cittadino, dai diciotto anni in su, senza distinzioni di sesso, di condizioni economiche, di religione, di appartenenza politica, è l’art. 1 della Costituzione che diventa concreto e reale. “La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione” ecco, il referendum è una di quelle forme, la più importante, e il popolo deve muovere i piedi e andare ad esercitarla quella benedetta sovranità, per decidere del proprio futuro, per far capire che quel potere sovrano lo merita e nessuno può decidere al suo posto. Per raggiungere l’obiettivo, e decidere del nostro presente e del futuro nostro e di chi verrà dopo di noi, è necessario che vadano a votare la metà più uno degli aventi diritto al voto, perciò facciamo in modo che tutte le persone che conosciamo, e non conosciamo, siano informate e vadano a votare!

Questi sono i quesiti: Leggi tutto…

Votiamo SI ai referendum sull’acqua pubblica e la sua gestione!


cascata Sette Fratelli

Il 12 e il 13 giugno 2011 andremo a votare anche sui due quesiti referendari riguardanti la gestione dell’acqua.

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus invita a votare SI per mantenere pubblica la gestione dell’acqua.

Di seguito i quesiti referendari e le motivazioni del SI.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus Leggi tutto…

Referendum contro il nucleare e per l’acqua pubblica, votiamo SI!


cascata Sette Fratelli

 

IL 15 e 16 MAGGIO VOTA SI’ PER BLOCCARE IL NUCLEARE IN SARDEGNA.

Il 15 e 16 maggio in Sardegna siamo chiamati al voto per il referendum consultivo sull’energia nucleare: votiamo e facciamo votare SI per evitare chela Sardegna sia interessata da siti di stoccaggio delle scorie e centrali nucleari.

IL 12 e 13 GIUGNO 

VOTA SI’ PER FERMARE IL NUCLEARE

VOTA 2 SI’ AI

REFERENDUM PER L’ACQUA BENE COMUNE Leggi tutto…